Sei in Aggiornato il: 3 Novembre 2015

Dispositivi di firma digitale

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Si tratta di supporti informatici mediante i quali il loro titolare sottoscrive un documento informatico, associandovi (apponendovi) la propria firma digitale, conferendogli validità legale.
Il dispositivo è strettamente personale e viene rilasciato al titolare indipendentemente dalla natura giuridica del soggetto di cui il richiedente è parte. Ciò significa che il titolare può utilizzare il dispositivo in tutte le situazioni, nessuna esclusa, in cui voglia firmare digitalmente un documento, sia che operi per conto delle imprese in cui riveste una carica sia che agisca per interessi individuali e/o personali.
Questi dispositivi sono conosciuti con il nome di smart card, cioè tessere di plastica molto simili ai bancomat. Oppure sono memorie di massa montate su supporti elettronici, dalle dimensioni fisiche molto contenute, note con il nome di “chiavetta” USB, flash drive, penna USB e token USB.
Secondo la norma, al di là della forma, deve sempre trattarsi di un dispositivo sicuro di generazione di firma digitale. A tale scopo essi sono dotati di un chip di memoria, o di microelaborazione, all’interno del quale risiede il certificato digitale di sottoscrizione del titolare, cioè il file informatico necessario per l’apposizione della firma digitale.
Per il suo funzionamento è necessario installare nel pc lo specifico software dedicato, fornito dall’Ente Certificatore che ha rilasciato il dispositivo di firma, per permette il dialogo tra il computer e lo stesso dispositivo. L’uso della smart card richiede anche l’installazione di un apposito lettore.
Tutto ciò non è necessario se viene usata una chiavetta USB, poiché il software è già caricato a bordo della stessa, permettendone così l’uso ed il funzionamento su qualsiasi computer, anche diverso dal proprio.
Dal punto di vista pratico il dispositivo elettronico di firma funziona esattamente come un bancomat: una volta attivata la procedura, dopo aver digitato il codice numerico segreto e personale, viene automaticamente apposta la firma digitale del titolare sul documento informatico.

Carta nazionale dei Servizi (CNS)

E’ un dispositivo elettronico di firma avanzato rispetto alla generica smart card. Essa oltre a consentire al titolare l’apposizione della firma digitale ad un documento informatico, permette e facilita l’accesso ai siti della P.A., previa identificazione certa del soggetto mediante il certificato d’autenticazione, consentendo di dialogare telematicamente con essa e di usufruire dei servizi offerti dalla stessa.

A tal proposito, si rammenta che il certificato di autenticazione, valido per queste applicazioni, non è mai idoneo per la sottoscrizione digitale dei documenti informatici.

La CNS è rilasciata esclusivamente dalle Pubbliche Amministrazioni, in versione smart card o come chiavetta USB, con entrambi i certificati, di sottoscrizione e autenticazione, e può quindi essere richiesta anche presso gli uffici delle Camere di commercio.
Normalmente si ottiene a pagamento ma, in ottemperanza al D.M. 29 agosto 2007 del Ministero dello Sviluppo Economico, le Camere di commercio provvedono a rilasciare la CNS gratuita in versione smart card, o con pagamento ridotto in versione token, ai titolari d’impresa individuale, agli amministratori di società e legali rapppresentanti di enti collettivi, iscritti nel Registro imprese o nel REA.
Ciò vale esclusivamente per il primo rilascio (alla persona o all’impresa per la quale viene richiesta). E’ previsto il pagamento per tutti i rilasci successivi al primo.

Per maggiori informazioni consulta la pagina Strumenti per l'impresa digitale.

Chiavetta USB

E’ un supporto di firma digitale evoluto. Si tratta di una chiave USB, di buona capacità di memoria e di ridotte dimensioni, che non richiede ne’ procedure d’installazione, ne’ l’uso di particolari hardware o software, in quanto tutti i programmi per il suo funzionamento sono residenti nel dispositivo. E’ in questo modo che essa combina bene le funzionalità di dispositivo di firma digitale e di Carta nazionale dei Servizi (accessi autenticati ai siti e-governement), con quelle di memoria aggiuntiva esterna al PC. Infatti, è previsto che possa contenere anche i documenti ufficiali dell’impresa di cui il proprietario della “chiavetta” è titolare o legale rappresentante. Al suo interno sono residenti vari software di uso frequente (scrittura, calcolo, protezione dei files, connessioni automatiche ai servizi di firma digitale e di invio delle pratiche al Registro delle imprese).

Anche per questo strumento sono disponibili ulteriori informazioni alla pagina Strumenti per l'impresa digitiale.

A chi rivolgersi

Per dotarsi del dispositivo di firma digitale è necessario rivolgersi esclusivamente ad un Certificatore Qualificato oppure a un suo Incaricato alla registrazione, cioè ad uno dei soggetti deputati dalla norma allo svolgimento di tale funzione e a tal fine debitamente autorizzato.
L’elenco pubblico dei Certificatori, come previsto dal D.Lgs. 7 marzo 2005 n. 82, articolo 29, comma 1, è tenuto dall’Agenzia per l’Italia Digitale (già DigitPA ed ex CNIPA, ente pubblico con specifiche competenze nell’ambito della Pubblica amministrazione, per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione). L’elenco è direttamente raggiungibile dalla sezione Firma elettronica>Certificatori accreditati di tale sito.

Requisiti per richiedere il dispositivo di firma digitale

Per ottenere il rilascio di un dispositivo di firma digitale, oltre all’obbligo di recarsi personalmente a richiedere e ritirare il proprio dispositivo, sono necessari i seguenti requisiti:

  • essere maggiorenni;
  • avere un documento d’identità in corso di validità;
  • avere il codice fiscale personale;
  • disporre di una casella di posta elettronica, necessaria per le comunicazioni con l’Ente Certificatore.
     

 


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