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Comunicazione Unica

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Perchè la comunicazione unica

L’articolo 9 del D.L. 31 gennaio 2007 n. 7, al primo e secondo comma, dispone:

Ai fini dell’avvio dell’attività di impresa, l’interessato presenta all’ufficio del Registro delle imprese, per via telematica o su supporto informatico, la comunicazione unica per gli adempimenti di cui al presente articolo.

La comunicazione unica vale quale assolvimento di tutti gli adempimenti amministrativi previsti per l’iscrizione al Registro imprese ed ha effetto, sussistendo i presupposti di legge, ai fini previdenziali, assistenziali, fiscali … nonché per l’ottenimento del codice fiscale e della partita IVA …”.

Aprire un’impresa comporta spesso l’obbligo di eseguire una pluralità di adempimenti amministrativi e presso una pluralità di Pubbliche Amministrazioni:

  • richiedere l’attribuzione del codice fiscale e della partita IVA all’Agenzia delle Entrate;
  • attivare lo specifico procedimento amministrativo per il legittimo avvio dell’attività;
  • iscrivere l’impresa al Registro delle imprese, se commerciale;
  • annotare l’impresa nel Registro delle imprese con la qualifica “artigiana”, se artigiana;
  • assolvere gli adempimenti INPS ai fini previdenziali;
  • assolvere gli adempimenti INAIL ai fini assicurativi.

Prima di Comunica le imprese provvedevano a questi adempimenti separatamente e con modalità diverse per ciascuna Pubblica Amministrazione interessata: per via telematica, tramite fax, su supporto informatico o cartaceo da presentarsi allo sportello competente.

Questi stessi adempimenti possono ora essere eseguiti con un’unica modalità e cioè, presentando soltanto al Registro delle imprese una sola comunicazione: la “Comunicazione Unica”, una singola pratica digitale, contenente le domande rivolte a tutte le Pubbliche Amministrazioni interessate. E’ poi il sistema informatico del Registro delle imprese che, una volta ricevuta la Comunicazione Unica, smista le varie domande nella stessa contenute, inoltrandole automaticamente alle Amministrazioni destinatarie.

Le imprese non devono più recarsi presso le singole Pubbliche Amministrazioni interessate, né devono attivare diversi procedimenti con formalità diverse fra loro.

La Comunicazione Unica nasce, quindi, per ridurre il peso della burocrazia sulle imprese al fine di sostenerne la nascita e lo sviluppo. In tal modo, il legislatore ha inteso alleggerire l’impresa dalle innumerevoli formalità previste per avviare l’attività, consentendogli la possibilità di espletare i principali adempimenti amministrativi con un unico invio (anche se non ancora con un unico modello).
 

A decorrere dal 1° aprile 2010, tutte le domande, le dichiarazioni e le denunce previste dalla normativa previgente ai fini fiscali, assicurativi, previdenziali, amministrativi e pubblicitari, sono sostituite dalla Comunicazione Unica.

Cos'è la Comunicazione Unica

La Comunicazione Unica è una procedura ed, al tempo stesso, un insieme di file.

Dal punto di vista procedimentale, la Comunicazione Unica è una procedura che consente di eseguire “contemporaneamente” e con “un’unica modalità di presentazione”, per il tramite del Registro delle Imprese, tutti i principali adempimenti amministrativi previsti per l’avvio dell’attività di impresa ai fini pubblicitari, fiscali, previdenziali ed assistenziali.

Con una sola comunicazione le imprese possono:

  • chiedere il codice fiscale e/o la partita IVA;
  • chiedere l’iscrizione o il deposito1 al Registro delle imprese, se commerciali;
  • chiedere l’annotazione nel Registro delle imprese della qualifica come impresa artigiana, se artigiane;
  • presentare denunce al REA;
  • aprire una posizione assicurativa presso l’INAIL;
  • chiedere l’iscrizione all’INPS dei titolari, dei soci o dei dipendenti;
  • presentare al SUAP competente (Sportello Unico delle Attività Produttive) la  Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) contestualmente all’avvio dell’attività.

Naturalmente e agli stessi fini, la procedura si applica e vale anche per le successive domande/dichiarazioni/denunce di modifica e di cessazione.

Dal 1° aprile 2010 la Comunicazione Unica è diventata obbligatoria per tutte le imprese e le domande/denunce/dichiarazioni di iscrizione/modifica/cessazione al Registro delle imprese,  Albo imprese artigiane2, all’Agenzia delle Entrate, al SUAP, all’INPS e all’INAL, devono essere obbligatoriamente presentate, per via telematica o su supporto informatico, al solo Registro delle imprese competente, esclusivamente mediante la Comunicazione Unica.

Non è più consentita la presentazione tramite spedizione postale e non é più ammesso l’uso dei modelli cartacei.

La Comunicazione Unica, però, non è ancora un modello elettronico unificato: più che di una “comunicazione unica” si tratta ancora, in realtà, di un insieme di file contenenti i vari modelli elettronici destinati alle singole Amministrazioni coinvolte, raccolti in un unico contenitore. I soggetti interessati, infatti, devono continuare a compilare i diversi modelli3, con il vantaggio però di eseguire un’unica spedizione.

Dal punto di vista strutturale, infatti, la Comunicazione Unica è anche un insieme di file, organizzato in:

  • un documento contenente i dati sul richiedente, l’oggetto della comunicazione ed il riepilogo delle richieste ai diversi Enti (modello ComUnica)
  • moduli per il Registro delle imprese
  • moduli per l’Albo imprese artigiane2
  • moduli per l’Agenzia delle Entrate
  • moduli INPS
  • moduli INAIL
  • moduli per il SUAP

Per ogni Comunicazione si rende necessaria la compilazione di una o più modulistiche, a seconda delle Amministrazioni interessate e degli adempimenti da eseguire.

Solo in futuro, quando sarà possibile la realizzazione di un tracciato unificato comune (modello informatico unificato) e, solo quando il legislatore avrà unificato o coordinato le diverse normative poste a disciplina di ogni singolo adempimento contenuto in ComUnica, la comunicazione sarà davvero “unica”. In questo modo sarà finalmente e sicuramente possibile realizzare un’effettiva semplificazione degli adempimenti, evitando così alle imprese di fornire i medesimi dati ad una pluralità di Pubbliche Amministrazioni.

Ciò che oggi sicuramente è unico è soltanto il canale di trasmissione: il Registro delle imprese, “sportello unico” della Comunicazione Unica.

E’ anche vero, però, che alcuni passi, verso un’effettiva semplificazione, sono stati già fatti.

A questo fine, la modulistica Registro imprese è stata già integrata con l’aggiunta di nuovi riquadri finalizzati all’esecuzione di alcuni adempimenti previsti ai fini previdenziali, fiscali e assistenziali.

Tutti gli applicativi necessari a compilare i diversi modelli e a inviare una pratica di Comunicazione Unica, sono scaricabili gratuitamente dal sito www.registroimprese.it.


1Resta fuori dalla procedura il deposito dei bilanci di esercizio e delle situazioni patrimoniali.
2Laddove ancora previsto dalla relativa normativa regionale. La Regione Piemonte con Legge regionale 23 aprile 2013, in vigore dal 15 maggio 2013, ha abolito l'Albo delle Imprese Artigiane e le Commissioni provinciali per l'artigianato del Piemonte.
3Previsti per la presentazione delle domande/dichiarazioni/denunce alle diverse Amministrazioni destinatarie.

Soggetti interessati

Le norme non fanno alcuna distinzione di natura giuridica, la Comunicazione Unica riguarda la generalità delle imprese: la nuova procedura coinvolge ed interessa sia le società sia le imprese individuali.

Tutte le imprese, a decorrere dal 1° aprile 2010, devono provvedere agli adempimenti previsti per l’avvio dell’attività, per le successive modificazioni e cessazioni ai fini fiscali, previdenziali, assicurativi, amministrativi e pubblicitari, esclusivamente ed obbligatoriamente presentando la Comunicazione Unica.

Sono estranei alla procedura tutti i soggetti iscrivibili solo nel REA, altrimenti detti soggetti only-REA1 ed i professionisti, in quanto rispettivamente enti o soggetti non riconducibili alla categoria di impresa.

Con particolare riguardo ai soggetti “only-REA”, a conferma di quanto appena detto, il Ministero dello Sviluppo Economico2 ha affermato che tali soggetti, in quanto non riconducibili alla figura dell’imprenditore, non sono compresi nell’ambito di applicazione della Comunicazione Unica.

Tale affermazione è coerente con il quadro normativo della nuova procedura, che fa sempre  ed esclusivamente riferimento al soggetto impresa e all’attività imprenditoriale.

I soggetti “only-REA”, infatti, pur esercitando un’attività economica commerciale e/o agricola, non hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di un’impresa: l’esercizio dell’attività economica, per questi enti, si pone in rapporto di mera sussidiarietà e/o di ausiliarietà rispetto all’oggetto principale di natura ideale, culturale o ricreativa ecc…

Ne deriva, pertanto, che tali soggetti possono continuare a presentare le denunce di iscrizione, modifica e cessazione al REA, utilizzando il modello R e i relativi allegati (intercalare P e UL), secondo le consuete modalità e cioè alternativamente:

  • su supporto cartaceo, agli sportelli del competente Ufficio del Registro delle imprese, oppure, per posta tramite raccomandata A/R3;
  • su supporto informatico, agli sportelli del competente Ufficio del Registro delle imprese, oppure, per posta tramite raccomandata A/R3;
  • per via telematica (modalità preferibile).

Difatti, diversamente da quanto previsto per le imprese individuali, le più recenti norme non hanno stabilito per questi soggetti neanche l’obbligo di presentare le denunce al REA esclusivamente per via telematica.


1Associazioni, fondazioni, enti pubblici non economici, comitati ecc…
2Con nota del 4 novembre 2008.
3Intestata all’Ufficio Registro imprese di Torino, casella postale 328.

Amministazioni destinatarie

L’articolo 4 del D.P.C.M. del 6 maggio 2009 elenca le Amministrazioni destinatarie della Comunicazione Unica:

  • l’Agenzia delle Entrate
  • il Registro delle imprese
  • l’Inps
  • l’Inail
  • l’Albo imprese artigiane1
  • il Ministero del Lavoro2

L’articolo 5 del D.P.R. del 7 settembre 2010 n. 160, per le ipotesi in cui l’impresa avvii l’attività economica contestualmente alla presentazione della SCIA (per le attività soggette a SCIA), ha aggiunto successivamente anche il SUAP.

Domande e denunce per altri Enti Comunica

Per tutte le informazioni di competenza delle altre Amministrazioni destinatarie della Comunicazione Unica contattare esclusivamente i seguenti numeri:

AGENZIA DELLE ENTRATE

n. verde 848800444

www.agenziaentrate.gov.it

INPS

n. verde 803164  -  www.inps.it

e-mail delle direzioni territoriali: aziende.nomesede@inps.it (nome sede=nome chiaro e senza spazi della direzione Inps di riferimento)

INAIL

n. verde 803164 - www.inail.it


1Laddove ancora previsto dalla relativa normativa regionale. La Regione Piemonte con Legge regionale 23 aprile 2013, in vigore dal 15 maggio 2013, ha abolito l'Albo delle Imprese Artigiane e le Commissioni provinciali per l'artigianato del Piemonte.
2Il Ministero del Lavoro, che ora rientra tra le Amministrazioni alle quali occorre inviare le informazioni contenute nella ComUnica, non ha fatto ancora conoscere i dati che devono essere ad esso trasmessi e le modalità attraverso le quali devono essergli comunicati. Parrebbe trattarsi più di un Ente deputato a ricevere dati destinati alle altre Amministrazioni, piuttosto che di un Ente destinatario di propri adempimenti amministrativi.

Adempimenti assolti con la Comunica

Gli adempimenti assolti con la ComUnica sono chiaramente elencati dall’articolo 5 del D.P.C.M. del 6 maggio 2009:

  • dichiarazione di inizio attività, variazione dati e cessazione attività ai fini IVA;
  • domanda di iscrizione di nuove imprese, modifica, cessazione nel Registro delle imprese e nel REA, con esclusione del deposito dei bilanci;
  • domanda d’iscrizione, variazione, cessazione dell’impresa ai fini INAIL;
  • domanda di iscrizione, variazione, cessazione al Registro delle Imprese con effetto per l’INPS relativamente alle imprese artigiane e commerciali1;
  • domanda di iscrizione e cessazione di impresa con dipendenti ai fini INPS;
  • variazione dei dati di impresa con dipendenti ai fini INPS in relazione a:
    • attività esercitata
    • cessazione attività
    • modifica denominazione impresa individuale
    • modifica ragione sociale
    • riattivazione attività
    • sospensione attività
    • modifica della sede legale
    • modifica della sede operativa
  • domanda di iscrizione, variazione e cessazione di impresa agricola ai fini INPS.

L’articolo 5 del D.P.R. del 7 settembre 2010, n. 160 ha aggiunto successivamente anche:

  • la presentazione della SCIA al SUAP per le ipotesi in cui l’impresa avvii l’attività economica contestualmente alla presentazione della SCIA (per le attività soggette a SCIA).

1Articolo 44, comma 8, D.L. n. 269/2003 (iscrizione titolari e soci).

Modalità di presentazione della Comunicazione Unica

Già la legge n. 340/2000 aveva reso obbligatorio l’utilizzo degli strumenti informatici e telematici per la presentazione delle domande e delle denunce al Registro delle imprese e al REA da parte delle imprese aventi forma giuridica societaria, con esclusione quindi delle imprese individuali.

Con l’introduzione della Comunicazione Unica, la modalità telematica o informatica diventa per tutte le imprese, comprese le imprese individuali, oltre che obbligatoria, l’unica modalità di trasmissione possibile per eseguire tutti gli adempimenti connessi alla fase costitutiva, modificativa ed estintiva dell’impresa, oltre che ai fini della pubblicità legale nel Registro delle imprese, anche ai fini fiscali, amministrativi, previdenziali, assistenziali ed assicurativi.

La Comunicazione Unica, infatti, deve essere sempre firmata digitalmente e presentata obbligatoriamente:

  • per via telematica

oppure

  • su “supporto informatico” (CD o chiave USB).

La procedura è quindi interamente informatica e prevede sempre l’utilizzo del software “ComUnica”, realizzato dalle Camere di Commercio d’Italia, scaricabile gratuitamente all’indirizzo www.registroimprese.it.
 

Invio telematico

La Comunicazione Unica deve essere inviata al Registro delle imprese tramite l’applicativo diComUnica.

Gli orari di servizio per la spedizione delle pratiche, salvo le estensioni o le riduzioni comunicate da Infocamere, sono:

  • dal lunedì al sabato dalle 8,00 alle 24,00 e la domenica dalle 8,00 alle 21,00.

Mentre gli orari di protocollazione automatica delle pratiche sono:

  • dal lunedì al venerdì dalle 8,00 alle 21,00.
  • sabato dalle 8,00 alle 14,00.

Nel corso dell’anno, è prevista l’estensione dell’orario per la spedizione e protocollazione nei periodi di maggiore afflusso.

Presentazione su supporto informatico

In questo caso, la presentazione della Comunicazione Unica avviene esclusivamente tramite consegna diretta del supporto informatico agli sportelli del competente Ufficio del Registro delle imprese: è esclusa la possibilità di invio tramite posta.

Le pratiche ComUnica compilate su supporto informatico non possono essere presentate agli sportelli delle sedi decentrate, ma devono essere presentate esclusivamente presso gli sportelli dell’Ufficio Registro imprese di Torino, ubicati in via S. Francesco da Paola n. 24 (vedi Contatti).

Non è ammesso l’uso di altre modalità, né consentito l’uso di altri canali di presentazione.

Le risposte degli altri enti al Registro e all'impresa

Ad eccezione dell’Agenzia delle Entrate, contestualmente al ricevimento della Comunicazione Unica, le Amministrazioni interessate comunicano al Registro delle imprese:

  • il numero identificativo della richiesta
  • l’esito del ricevimento.

Mentre, una volta concluso il procedimento di competenza1, le stesse Amministrazioni comunicano, sempre tramite PEC:

  • al Registro delle imprese l’esito del procedimento e il numero di registrazione nell’archivio dell’Ente, in caso di nuova posizione2;
  • all’impresa, in formato elettronico, gli esiti delle registrazioni nei propri archivi.

1L’Inps e l’Inail entro il termine di 7 giorni da quando hanno ricevuto la comunicazione. 
2I dati definitivi chel'INAIL comunica all'interessato relativamente alle posizioni registrate sono il numero codice cliente e il numero di Posizione Assicurativa Territoriale (PAT).

Strumenti tecnici necessari

Prima di predisporre una pratica di Comunicazione Unica è necessario procurarsi tutti gli strumenti tecnici necessari alla compilazione e alla sottoscrizione delle diverse modulistiche che la costituiscono.

Occorre dotarsi innanzitutto:

Per la compilazione della modulistica è possibile utilizzare alternativamente:

  • Comunica Starweb: si tratta di un servizio on line, accessibile via internet, che non richiede alcuna istallazione di software. Tale modalità consente di compilare la modulistica elettronica, predisporre il Modello di Comunicazione unica ed inviare la pratica a tutti gli enti destinatari. La compilazione è guidata e il collegamento agli archivi camerali riduce il rischio di errori.
    Attualmente con ComunicaStarweb è possibile compilare tutte le pratiche relative alle imprese individuali e alle persone fisiche tenute all'iscrizione nella sezione speciale del REA, mentre per le società non è possibile compilare le pratiche che richiedano un atto notarile. L’elenco di queste pratiche è il seguente:
    • costituzione società
    • variazione dati costitutivi di società (denominazione, forma giuridica, indirizzo sede, ad eccezione del trasferimento sede nell'ambito dello stesso Comune, capitale sociale, oggetto sociale, azioni...)
    • fusione, scissione e trasformazione di società
    • cancellazione dal Registro Imprese di società (ad eccezione dello scioglimento e liquidazione volontaria)
    • altri casi particolari.
       
  • ComunicaFedra. richiede lo scarico dell'apposito software sul proprio personal computer. E’ possibile acquisire il software sul mercato, purché creato nel rispetto delle specifiche tecniche imposte dalla norma, oppure può essere scaricato gratuitamente collegandosi al portale registroimprese.it (seleziona "Sportello on line: Comunicazione Unica e altre pratiche", nel box in alto a destra "Comunicazione Unica d'impresa" cliccare su SCOPRI DI PIU'. Nella pagina Comunicazione Unica cliccare su STRUMENTI). Per l'invio della pratica, comunque, è necessario collegarsi a Internet.

    ComunicaFedra richiede l’installazione di due software:

    Fedra Plus: per la compilazione della modulistica indirizzata a: Registro Imprese, Agenzia delle Entrate, INPS artigiani, commercianti e imprese con dipendenti;

    Comunica Impresa: per la compilazione del "Modello di Comunicazione Unica", per la modulistica INAIL e INPS agricoltura, per completare correttamente la pratica e per effettuarne la spedizione con Telemaco.

    ComunicaFedra non permette la predisposizione di pratiche relative alle imprese individuali e alle persone fisiche tenute all'iscrizione nella sezione speciale del REA: per queste pratiche occorre utilizzare ComunicaStarweb.

La PEC e la comunicazione unica

La presentazione di una Comunicazione Unica presuppone che “l’impresa” abbia obbligatoriamente un proprio indirizzo di posta elettronica certificata presso il quale ricevere tutti gli atti, i documenti e le comunicazioni provenienti dalle Amministrazioni interessate, e relativi alle pratiche ComUnica presentate.

Anche per questo, successivamente all’avvio di ComUnica, il legislatore ha stabilito l’obbligo sia per le società (art. 16, comma 6, del D.L. n. 185/2008, convertito con modificazioni dalla L. n. 2/2009) sia per le imprese individuali (l’articolo 5, commi 1 e 2, del decreto legge n. 179/2012), non solo di avere una PEC, ma anche di pubblicizzarla nel Registro delle imprese.

L’indirizzo PEC dell’impresa deve essere indicato nel riquadro 5 del modello Comunica, e a questo indirizzo l’impresa riceve per la domanda e la denuncia, inviata con la comunicazione, la notifica di tutte le comunicazioni, le ricevute e gli atti relativi alla pratica. Per tale ragione, è opportuno che in tale campo venga indicato sempre l'indirizzo PEC dell'impresa iscritto nel Registro delle imprese.

Tuttavia, se nel modello ComUnica è indicato un altro indirizzo PEC, per esempio quello dello studio che ha provveduto all'invio della domanda/denuncia, posto che lo stesso è stato dichiarato essere l'indirizzo PEC dell'impresa e che quest'ultima può anche essere titolare di più indirizzi PEC, a tale PEC, c.d. "procedurale", saranno notificate tutte le comunicazioni, le ricevute e gli atti relativi al procedimento attivato con la pratica di Comunicazione Unica e non alla PEC dell’impresa iscritta nel Registro delle imprese.

L'Ufficio del Registro delle imprese non verifica che l’indirizzo dichiarato nel modello ComUnica quale indirizzo PEC dell’impresa coincida con quello pubblicizzato dalla stessa sulla propria posizione iscritta nel Registro delle imprese: l'importante è che la casella PEC indicata nel modello di Comunica sia valida e che l’impresa sia consapevole che quella casella diventerà l'indirizzo pubblico informatico dell'impresa al quale perverranno tutti gli atti relativi alla comunicazione presentata.

Nell’ipotesi in cui l’impresa desideri che anche il soggetto delegato o il professionista che ha inviato la Comunicazione Unica riceva per conoscenza tutti gli atti relativi al procedimento così attivato, occorre indicare nel modello Comunica, anche la PEC o la semplice casella di posta elettronica di tale soggetto (riquadro 4 relativo al dichiarante).

Il soggetto legittimato a presentare la ComUnica

Ai fini dell’avvio dell’attività d’impresa, l’interessato presenta all’Ufficio del Registro Imprese la Comunicazione Unica: così l’articolo 9 del D.L. n. 7/2007 introduce la nuova procedura.
Il legislatore non individua chiaramente il soggetto legittimato alla presentazione della Comunicazione Unica, limitandosi a fare generico riferimento al “soggetto interessato”. Si tratta quindi di capire chi, in qualità di soggetto interessato, debba o possa presentare la Comunicazione Unica e qualificarsi come “dichiarante” nell’apposito spazio del relativo modello.
Soggetto interessato è sicuramente l’impresa alla quale la Comunicazione Unica si riferisce e, per essa, chi la rappresenta,  il titolare nel caso dell’impresa individuale o il legale rappresentante/amministratore, nel caso della società.
Ma non si può escludere che, sempre per conto dell’impresa, altri possano essere i soggetti interessati; in linea generale si ritiene lo possa essere qualunque altro soggetto, diverso dall’imprenditore, quando titolare di una legittimazione propria alla presentazione e sottoscrizione di almeno una delle domande, denunce e dichiarazioni contenute nella Comunicazione Unica (come, per esempio, il notaio, il consulente o il professionista)  e ciò, a prescindere dal conferimento di apposita procura speciale.
Difatti, la Comunicazione Unica non è composta soltanto dal modello ComUnica, ma anche dall’insieme di file nei quali sono contenuti i diversi modelli compilati per presentare le domande e le denunce ai diversi Enti destinatari della comunicazione medesima.
A tale riguardo, é importante quindi  ricordare che il legislatore non ha ne’ modificato ne’ unificato le norme che regolano i diversi adempimenti verso i vari Enti destinatari della Comunicazione Unica: restano ancora vigenti le diverse norme di riferimento previste per ogni singolo Ente, anche in relazione al soggetto legittimato1 a presentare le rispettive domande/denunce.
In genere è l’imprenditore (attraverso il titolare o il suo amministratore/legale rappresentante), il soggetto al quale le norme riconoscono la legittimazione  alla presentazione delle specifiche domande o denunce destinate ai diversi Enti interessati. Per alcuni adempimenti, tuttavia, la legge riconosce tale legittimazione anche a soggetti diversi, per cui non é poco frequente l’ipotesi in cui i modelli contenuti nella stessa Comunicazione Unica, destinati a diversi Enti, debbano essere sottoscritti da soggetti diversi (diversi anche dal titolare o dal legale rappresentante/amministratore). Ma in questo caso, non si può escludere che anche questi soggetti (notai, commercialisti, ecc…), nel presentare e sottoscrivere le domande e le denunce cui sono legittimati, operino sempre e comunque nell’interesse del soggetto interessato in via principale, cioè nell’interesse dell’imprenditore.
Tuttavia, se è vero che qualunque soggetto, purché titolare di una legittimazione propria alla presentazione e sottoscrizione di almeno una delle domande, denunce e dichiarazioni contenute nella Comunicazione Unica, può presentare e sottoscrivere validamente quest’ultima, non è sempre vero che questo stesso soggetto possa presentare e sottoscrivere validamente anche tutte le altre domande, denunce e dichiarazioni contenute nella stessa comunicazione; e questo, sempre in ragione del fatto che la nuova procedura non ha fatto venire meno le norme che, per ciascuno dei procedimenti di competenza dei vari Enti destinatari, definiscono il soggetto legittimato alla presentazione e sottoscrizione delle domande, denunce e dichiarazioni alle stesse destinate.
Ciò detto, con specifico riferimento alle domande e alle denunce di competenza del Registro delle imprese, si evidenzia pertanto che, quando si usa Starweb, occorre sempre accertarsi che il soggetto che, in qualità di  “dichiarante”, presenta e sottoscrive il modello ComUnica, sia legittimato a presentare anche la domanda/denuncia al Registro delle imprese.
Starweb, infatti, non prevede la possibilità di compilare separatamente la distinta (modello) diretta al Registro delle imprese e quindi di indicare nella stessa il soggetto che la presenta e la firma con la relativa qualifica, essendo questo il soggetto legittimato a farlo. Con Starweb la distinta per il Registro delle imprese viene creata automaticamente dal sistema, ribaltando i dati del dichiarante, già indicati nel modello ComUnica. Per tale ragione è fondamentale che, per il buon fine della pratica registro imprese, il soggetto che presenta e firma la ComUnica, quindi che presenta e firma anche la domanda/denuncia diretta al Registro delle imprese, sia sempre anche il soggetto legittimato per legge alla presentazione di quest’ultima.


1A tale riguardo, anche l’INAIL, con Circolare n. 8 dell’8 febbraio 2008, ha sottolineato che la nuova procedura non ha modificato in alcun modo la normativa di riferimento di ciascuna Amministrazione coinvolta, limitandosi soltanto a semplificare gli adempimenti in capo alle imprese. Lo stesso concetto è stato richiamato dalla circolare n. 52 del 28/11/2009, sempre dell’INAIL, nella quale si aggiunge che la Comunicazione Unica (modello ComUnica) può essere presentata e sottoscritta direttamente dal legale rappresentante dell’impresa, oppure, da un intermediario, inteso come soggetto al quale è stato conferito il potere di rappresentanza, ai fini della presentazione della Comunicazione Unica. In questa seconda circolare, peraltro, l’INAIL non manca di precisare che, tuttavia, il soggetto che deve firmare digitalmente la denuncia di iscrizione all’INAIL, allegata alla Comunicazione Unica deve però sempre essere uno dei soggetti abilitati ai sensi della legge n. 12/79.

Anche Infocamere, nella stesura della propria guida alla presentazione della Comunicazione Unica (reperibile sul sito www.registroimprese.it) sottolinea che la normativa in merito ai soggetti obbligati o titolati alla presentazione ai vari Enti, non è variata, ciò che da ultimo è stato confermato da Unioncamere in uno dei suoi comunicati stampa.

La procura Comunica

L’imprenditore che non possiede un dispositivo di firma digitale e gli altri strumenti tecnici necessari, può conferire ad altro soggetto l’incarico di presentare, in sua vece, la Comunicazione Unica, sottoscrivendo con firma autografa il modello procura, sul quale per il procuratore, verrà indicata la qualifica di “delegato”.

A tal fine il Ministero dello Sviluppo Economico ha predispostoil modello fac-simile della procura speciale.

Quando l’imprenditore conferisce ad altro soggetto la procura speciale, copia informatica della stessa, sottoscritta autografamente dall’ imprenditore, deve essere allegata in formato PDF alla pratica Comunica. In un file a parte, deve inoltre essere allegata alla comunicazione anche copia semplice del documento di identità, in corso di validità, del soggetto che ha conferito la procura.

Si evidenzia che è necessario per l’imprenditore conferire apposita procura speciale soltanto laddove il soggetto al quale viene conferita, non sia già titolare di una propria e specifica legittimazione, riconosciuta per legge, alla presentazione di uno o più degli adempimenti oggetto della comunicazione.
In pratica, si ritiene che la procura debba essere conferita dall’imprenditore soltanto laddove questo risulti essere l’unico soggetto legittimato all’esecuzione degli adempimenti contenuti nella comunicazione unica.

Ciò premesso e con specifico riferimento alle domande e alle denunce di competenza del Registro delle imprese, quando viene conferita procura ad un soggetto terzo, che conseguentemente si presenterà come il soggetto “dichiarante” sul modello ComUnica, occorre tuttavia anche accertarsi che lo stesso sia legittimato a presentare la domanda/denuncia al Registro delle imprese, secondo le norme e le regole fino ad oggi vigenti, in particolar modo quando si usa Starweb.

Composizione della pratica Comunica

Il modello "Comunica"

Per creare una pratica di Comunicazione Unica è sempre necessario compilare il modello appositamente approvato con decreto interdirigenziale (modello ComUnica) che funge da cartellina “contenitore” della modulistica compilata per eseguire gli adempimenti amministrativi verso ciascuna delle Amministrazioni coinvolte dalla nuova procedura.

A tal fine, è stato previsto l’utilizzo di un software gratuito, denominato “ComUnica di impresa” o soltanto “ComUnica”, che guida l’utente nella compilazione.

Il modello ComUnica è suddiviso in sei punti (riquadri):

  • ufficio Registro imprese destinatario
  • informazioni anagrafiche dell’impresa
  • oggetto della ComUnica
  • estremi del dichiarante
  • PEC
  • elenco documenti informatici allegati.

Per semplificare, i vari adempimenti indirizzati al Registro delle imprese, INPS, INAIL e Agenzia delle Entrate, sono stati raggruppati nel modello in sei categorie omogenee:

  • Nuova impresa con immediato inizio attività economica
  • Costituzione nuova impresa senza immediato inizio attività economica
  • Inizio attività per impresa già iscritta nel Registro delle imprese
  • Variazione
  • Cessazione
  • Cancellazione dal Registro Imprese.

Ogni volta che si utilizza ComUnica, deve essere selezionata una o più di queste categorie.

Il dettaglio degli adempimenti, che con quella pratica Comunica si devono effettuare, è naturalmente contenuto nelle singole modulistiche, di competenza delle diverse Amministrazioni interessate, nell’ambito delle quali devono essere rese le specifiche istanze e dichiarazioni.

Gli altri modelli

Per attivare la nuova procedura, a seconda degli adempimenti che si vogliono eseguire, oltre al modello ComUnica, occorre compilare uno o più modelli elettronici. La pratica, quindi, dovrà essere così composta:

      sempre

  • dal modello principale cioè, dal modello ComUnica, che funge da copertina al fascicolo elettronico destinato al Registro imprese, al quale sono allegati tutti gli altri modelli destinati alle singole Amministrazioni destinatarie;

e  secondo gli adempimenti da eseguire, da

  • moduli per il Registro delle imprese
  • moduli per l’Albo imprese artigiane1
  • moduli per l’Agenzia delle Entrate
  • moduli INPS
  • moduli INAIL
  • moduli per il SUAP.

Con una sola Comunicazione si possono eseguire contemporaneamente tutti gli adempimenti2 connessi all’avvio dell’impresa (e alle successive modifiche e cancellazioni),  solo alcuni o uno soltanto di essi.

E’ possibile, per esempio, presentare soltanto una domanda di iscrizione al Registro delle imprese, oppure, soltanto una domanda di iscrizione all’Inps, oppure, una domanda di iscrizione al Registro delle imprese, con effetti anche per l’Inps e contemporaneamente una dichiarazione di variazione all’Agenzia delle Entrate ai fini IVA e così via.

Tutti i file della Comunicazione Unica, componenti la stessa pratica, sono identificati dallo stesso “codice pratica” (o nome file) definito secondo un’apposita convenzione, costituito da 8 caratteri, rappresentanti la data-time (cioè il mese ed il giorno ed altri caratteri di controllo) in cui la pratica indirizzata a qualsiasi ente è stata costituita.

Tutti i file componenti la pratica ComUnica sono registrati3 nel file di riepilogo della domanda presentata al Registro delle imprese, anche quando lo stesso non è tra i destinatari della pratica, e non nel modello ComUnica, dove invece é registrato soltanto l’elenco dei “file distinta” allegati alla stessa in formato PDF.

Al fine di una sempre maggiore semplificazione, Infocamere prosegue ad implementare la modulistica Registro imprese integrandola con l’aggiunta di nuovi riquadri4 finalizzati all’espletamento di adempimenti amministrativi nei confronti degli altri Entri destinatari della Comunicazione Unica.
 


1Laddove ancora previsto dalla relativa normativa regionale. La Regione Piemonte con Legge regionale 23 aprile 2013, in vigore dal 15 maggio 2013, ha abolito l'Albo delle Imprese Artigiane e le Commissioni provinciali per l'artigianato del Piemonte.
2Previsti ai fini amministrativi, fiscali, previdenziali, assicurativi e pubblicitari.
3E identificati con il codice di tipo documento rispettivamente specificato nelle note di ciascun file-distinta.
4Per esempio, Riqq. AC per l’acquisizione dei dati prima indicati nei vecchi modelli ARCO1 e ARCO2.

Il procedimento Comunica

Il procedimento si attiva su istanza di parte: il soggetto interessato presenta al Registro delle imprese competente la Comunicazione Unica.

Nel caso di invio telematico, la data di presentazione della ComUnica coincide con la data di invio, nel caso di presentazione su supporto informatico, coincide con la data di presentazione della comunicazione agli sportelli del Registro imprese.

Una volta pervenuta al Registro delle imprese, la Comunicazione Unica (intesa come “modello ComUnica” con tutti i file allegati) è sottoposta esclusivamente ai controlli espressamente previsti dal D.P.C.M. 6 maggio 2009.

In via del tutto automatica, quindi, il sistema informatico del Registro delle imprese verifica:

  • le credenziali di accesso al servizio, nel caso di presentazione telematica;
  • la consistenza e correttezza formale dei file informatici in base alle regole descritte nel decreto della modulistica;
  • la correttezza del recapito PEC indicato dal mittente come casella dell’impresa;
  • la correttezza delle chiavi identificative delle posizioni dell’impresa nei rispettivi archivi, in caso di variazione e cessazione;
  • la titolarità dei soggetti dichiaranti e firmatari della comunicazione a rappresentare l’impresa presso gli enti previdenziali assistenziali o fiscali;
  • il buon esito delle disposizioni di pagamento telematico per diritti ed imposte ove richiesti, nel caso di presentazione telematica.

Si evidenzia in particolare che, l’articolo 10 del D.P.C.M. non attribuisce a nessuna delle Amministrazioni interessate, neanche al Registro delle imprese, la funzione di eseguire l’istruttoria sulla regolare compilazione del modello ComUnica: i controlli elencati sono eseguiti automaticamente dal sistema informatico e, nel caso in cui venga meno anche una sola delle condizioni previste, la Comunicazione Unica è irricevibile ed è lo stesso sistema informatico a notificare immediatamente l’irricevibilità della ComUnica alla casella dell’impresa e in opportuna area riservata all’utente nel sito.

In caso di esito positivo delle verifiche eseguite automaticamente dal sistema informatico, la ComUnica é immediatamente:

  • protocollata, nel caso di presentazione telematica la protocollazione è automatica;
  • trasmessa dal sistema informatico alle Amministrazioni destinatarie espressamente indicate nel modello ComUnica tramite PEC, ad esclusione di quelle presentate anche ai fini previdenziali che sono trasmesse all’INPS solo successivamente all’iscrizione della stessa nel Registro delle imprese o nell’Albo imprese artigiane1.

E’ il sistema informatico del Registro delle imprese che provvede a dare comunicazione alle altre Amministrazioni della ComUnica, smistando ai loro indirizzi le domande/dichiarazioni di competenza.

Per gli opportuni controlli, sono per legge trasmesse all’INPS anche le comunicazioni non espressamente indirizzate allo stesso, sempre dopo l’iscrizione della pratica nel Registro imprese e nell’Albo imprese artigiane1.

In particolare, sono immediatamente trasmesse, in formato elettronico, a ciascun Ente destinatario:

  • il modello di Comunicazione Unica
  • la modulistica di competenza dell’Ente
  • i dati relativi al codice fiscale ed alla partita IVA.

1Laddove ancora previsto dalla relativa normativa regionale. La Regione Piemonte con Legge regionale 23 aprile 2013, in vigore dal 15 maggio 2013, ha abolito l'Albo delle Imprese Artigiane e le Commissioni provinciali per l'artigianato del Piemonte.

I controlli da parte del Registro delle imprese

Il Registro imprese rappresenta lo sportello unico della Comunicazione Unica, perché di fatto è l’unico destinatario della stessa. In realtà, allo stato attuale deve essere percepito e visto esclusivamente come il tenutario del canale telematico individuato dalle norme per l’invio della ComUnica e non come il soggetto cui fanno capo i vari procedimenti istruttori.

Infatti con la Comunicazione Unica nulla è cambiato in merito alla normativa di riferimento per ciascuna Amministrazione o Ente interessato. Il Registro delle imprese, come gli altri Enti, continua ad istruire esclusivamente le domande e le denunce di propria competenza secondo le norme vigenti.

Nessuna delle norme costitutive ed attuative della Comunicazione Unica ha disciplinato la procedura individuando nel Registro delle imprese, quale destinatario della comunicazione, l’Amministrazione cui fa capo il relativo procedimento amministrativo. Mancano del tutto le disposizioni sui controlli aventi per oggetto la compilazione del modello di Comunicazione Unica, sul soggetto che la deve sottoscrivere, sull’Ente competente, sui termini e sui provvedimenti da adottare in caso di irregolarità dello stesso.

Per queste ragioni, il Registro delle imprese non effettua alcun controllo sulla regolarità della comunicazione (distinta ComUnica) e, quindi, sulla legittimazione del soggetto che la presenta e la firma, limitandosi alla sola istruttoria della domanda o della denuncia di propria competenza, nella stessa contenuta.

Fa eccezione un unico caso in cui, per ragioni dovute agli applicativi informatici, il Registro delle imprese si vede costretto ad eseguire, seppure solo indirettamente, anche un controllo sul soggetto che ha presentato e firmato il modello ComUnica.

E’ questo il caso in cui, per la compilazione e l’invio della Comunicazione Unica l’impresa abbia utilizzato Starweb, tale programma, infatti, non  consente di compilare separatamente la distinta di presentazione della domanda per il Registro delle imprese, o la denuncia al REA, rispetto alla distinta ComUnica, cosa possibile quando invece si usano Fedra e altri programmi che rispettano le previste specifiche ministeriali.

Utilizzando Starweb non è possibile indicare il soggetto firmatario della domanda destinata al Registro delle imprese (distinta di presentazione), né firmarla. La distinta di presentazione viene generata in automatico dal sistema che vi ribalta automaticamente gli estremi del soggetto dichiarante indicato nella distinta della Comunicazione Unica. Conseguentemente, il soggetto firmatario della Comunicazione Unica, risulta altresì il firmatario della domanda o denuncia per il Registro delle imprese, con il rischio che, dal punto di vista della legittimazione, l’uno potrebbe non coincidere con l’altro.

Diventa pertanto molto importante per chi utilizza Starweb prestare molta attenzione nella compilazione della distinta ComUnica, e verificare che il soggetto dichiarante e firmatario indicato, sia anche il soggetto legittimato per legge a presentare la domanda o la denuncia  destinata al Registro delle imprese, diversamente, quest’ultima potrebbe risultare irregolare ed essere conseguentemente sospesa1 e rifiutata.


1Per cui, il Registro imprese chiederà un nuovo invio della pratica ComUnica, con l’indicazione quale dichiarante nel rispettivo modello del soggetto legittimato per legge alla presentazione della domanda o della denuncia allo stesso specificamente presentata.

Le comunicazioni del Registro all'impresa

In caso di esito positivo delle verifiche eseguite automaticamente dal sistema informatico, la ComUnica é immediatamente:

  • protocollata, nel caso di presentazione telematica la protocollazione è automatica;
  • trasmessa dal sistema informatico alle Amministrazioni destinatarie espressamente indicate nel modello ComUnica tramite PEC, ad esclusione di quelle presentate anche ai fini previdenziali che sono trasmesse all’INPS solo successivamente all’iscrizione della stessa nel Registro delle imprese o nell’Albo imprese artigiane1.

E’ il sistema informatico del Registro delle imprese che provvede a dare comunicazione alle altre Amministrazioni della ComUnica, smistando ai loro indirizzi le domande/dichiarazioni di competenza.

Per gli opportuni controlli, sono per legge trasmesse all’INPS anche le comunicazioni non espressamente indirizzate allo stesso, sempre dopo l’iscrizione della pratica nel Registro imprese e nell’Albo imprese artigiane1.

In particolare, sono immediatamente trasmesse, in formato elettronico, a ciascun Ente destinatario:

  • il modello di Comunicazione Unica
  • la modulistica di competenza dell’Ente
  • i dati relativi al codice fiscale ed alla partita IVA.

1Laddove ancora previsto dalla relativa normativa regionale. La Regione Piemonte con Legge regionale 23 aprile 2013, in vigore dal 15 maggio 2013, ha abolito l'Albo delle Imprese Artigiane e le Commissioni provinciali per l'artigianato del Piemonte.

I tempi delle risposte

Il Registro delle imprese risponde all’impresa entro il termine di:

  • cinque giorni dalla data di protocollazione della domanda di iscrizione;
  • trenta giorni dalla data di protocollazione della domanda di deposito o della denuncia al REA.

L’INPS e l’INAIL rispondono all’impresa (e al Registro imprese) entro 7 giorni da quello in cui hanno ricevuto la comunicazione dalla Camera di Commercio1.
L’Agenzia delle Entrate risponde immediatamente e attribuisce all’impresa il codice fiscale e la partita IVA, quando richiesti.
I modelli e i dati di competenza dell’Agenzia delle Entrate, infatti, sono trasmessi dal Registro delle imprese a quest’ultima tramite l’apposito canale telematico (esclusivo e dedicato) e non tramite PEC. L'Agenzia delle Entrate, una volta ricevuta la comunicazione, utilizzando lo stesso canale, prima della protocollazione della ComUnica, rilascia all’Ufficio del Registro delle imprese una ricevuta contente: la conferma dell’avvenuta ricezione dei dati trasmessi, la risposta e, in caso di inizio attività, il codice fiscale e la partita IVA attribuiti, ovvero il motivo dell’eventuale rifiuto.
In questo caso, quindi, è il Registro delle imprese e non l’Agenzia delle Entrate che trasmette all’impresa, via PEC, la ricevuta attestante l’avvenuta presentazione della dichiarazione e, in caso di inizio attività, il codice fiscale e la partita IVA; questi ultimi, infatti, sono inseriti direttamente nella ricevuta di protocollazione della Comunicazione Unica.
In caso di esito negativo o di domande/denunce irregolari, ciascun Ente prosegue autonomamente la gestione del procedimento di propria competenza e comunica all’impresa come provvedere alle rettifiche o integrazioni richieste2.


1Entro 7 giorni dalla protocollazione della ComUnica l’INAIL, entro 7 giorni dall’iscrizione della domanda nel Registro delle imprese l’INPS.
2Articolo 15 D.P.C.M. del 6 maggio 2009.

La ricevuta Comunica

A seguito della protocollazione, il sistema crea e rilascia la ricevuta della pratica ComUnica: un documento informatico firmato digitalmente dal Conservatore del Registro delle imprese o suo delegato, marcato temporalmente al momento della sua firma.
Nella ricevuta sono indicati:

  • l’Ufficio del Registro imprese destinatario della comunicazione;
  • il numero di protocollo e la data della ricevuta;
  • la denominazione, il codice fiscale, la partita IVA e la provincia della sede dell’impresa;
  • l’oggetto della comunicazione;
  • gli Enti destinatari della comunicazione;
  • gli estremi del dichiarante;
  • l’indirizzo PEC dell’impresa;
  • l’elenco delle distinte informatiche presenti nella comunicazione.

La ricevuta è inviata alla casella PEC dell’impresa e, nel caso sia stato espressamente richiesto (specificando il relativo indirizzo PEC o email nel riquadro 4 del modello Comunica), anche per conoscenza all’indirizzo di posta elettronica del mittente della Comunicazione Unica e cioè del delegato o del professionista che l’ha inviata.
Nel caso della presentazione della Comunicazione Unica su supporto informatico, invece, l’ufficio del Registro delle imprese rilascia all’impresa una stampa della ricevuta.
Secondo quanto dispone l’articolo 9, comma 3, del D.L. n. 7/2007, ove sussistano i presupposti di legge, la ricevuta costituisce titolo per l’immediato avvio dell’attività imprenditoriale.

Archiviazione ottica della comunicazione unica

A garanzia della tracciabilità dell’intero procedimento ComUnica, dei modelli che la compongono e degli atti che ne conseguono, la Comunicazione Unica e tutti i suoi allegati, nonché le ricevute e tutti gli atti e le comunicazioni inviate dalle Amministrazioni destinatarie all’impresa, sono registrati ed archiviati nell’Archivio ottico del Registro imprese.
Ciò non significa che il Registro imprese debba, quale Sportello unico della Comunicazione Unica, rilasciarne copia, oppure, darne informazione. Di tali atti e documenti il Registro imprese rilascia copia soltanto di quelli soggetti ad iscrizione o deposito nello stesso Registro.
Gli altri atti e documenti, se necessari, devono essere richiesti alle rispettive competenti Amministrazioni, se consentito, ed alle condizioni prescritte dalla legge.
Il Registro delle imprese non é autorizzato dalla legge a darne copia in loro vece.
In ogni caso, con la nuova procedura, grazie alla PEC, l’impresa ottiene in formato elettronico, in tempo reale e direttamente al suo domicilio elettronico, copia di tutti gli atti relativi al procedimento amministrativo ad essa relativo.
Inoltre, non avendo la nuova procedura modificato la normativa posta a disciplina di ogni singolo procedimento, né le competenze di ciascuna delle Amministrazioni coinvolte, ogni informazione relativa allo stato di avanzamento di ogni specifico adempimento deve essere richiesta esclusivamente all’ Amministrazione competente.
Il Registro delle imprese non é autorizzato dalla legge a fornirle in loro vece.
Si sottolinea anche in questo caso, che il Registro delle imprese si limita ad essere il canale unico di ricevimento e di smistamento delle singole istanze contenute nella Comunicazione Unica, non essendogli riconosciute dalla legge altre funzioni o competenze da esercitarsi in luogo degli altri Enti coinvolti.

Riferimenti

Il sito ufficiale di riferimento

Al fine di assicurare gratuitamente il necessario supporto tecnico alle imprese, le Camere di Commercio d’Italia hanno predisposto un Sito ufficiale: www.registroimprese.it
 

Accedendo a questo sito é possibile :

  • avere tutte le informazioni sulla Comunicazione Unica;
  • scaricare gratuitamente i software per la compilazione delle pratiche Registro imprese, per la richiesta del codice fiscale e della partita IVA e per le dichiarazioni di inizio, modifica e cessazione attività ai fini IVA, per la compilazione del modello di Comunicazione Unica e dei modelli INAIL e INPS (DM - DA);
  • spedire una Comunicazione Unica e seguirne lo stato di avanzamento;
  • collegarsi alle banche dati delle Camere di Commercio.

Punti di contatto

Per ogni informazione di carattere generale, Infocamere offre un servizio di assistenza telefonica al numero 049.20.15.215, che si coordina con i servizi di assistenza dell’Agenzia delle Entrate, dell’Inps, e dell’Inail, i quali continuano ad essere il riferimento per tutte le domande di loro competenza.

Per ogni informazione specifica relativa alle singole domande o dichiarazioni contenute nella Comunicazione Unica, anche in relazione allo stato e/o all’esito del procedimento, contattare esclusivamente le singole Amministrazioni interessate.

Rispetto alle domande o dichiarazioni destinate alle altre Amministrazioni, l’Ufficio del Registro delle imprese assume il ruolo di mero smistatore delle stesse agli Enti destinatari.

I punti di contatto sono:

REGISTRO IMPRESE

accettazionepraticheri@to.camcom.it

AGENZIA DELLE ENTRATE

n. verde 848800444

www.agenziaentrate.gov.it

INPS

n. verde 803164  -  www.inps.it

e-mail delle direzioni territoriali: aziende.nomesede@inps.it (nome sede=nome chiaro e senza spazi della direzione Inps di riferimento)

INAIL

n. verde 803164 - www.inail.it

SETTORE RELAZIONI CON L'ARTIGIANATO

pta@to.camcom.it

 

A chi si presenta la Comunicazione Unica

La regia della Comunicazione Unica viene affidata alle Camere di commercio che diventano l’unico “front office” per tutte le domande, le denunce e le dichiarazioni presentate, non solo ai fini pubblicitari, ma anche ai fini amministrativi, fiscali, previdenziali e assicurativi.

Il nuovo procedimento è caratterizzato, infatti, dall’individuazione del Registro delle imprese quale “Sportello Unico” della Comunicazione Unica: ad esso soltanto, secondo le prescritte modalità, oltre che le domande per le quali lo stesso è specificamente competente, devono essere presentate anche tutte le domande e le dichiarazioni in precedenza presentate separatamente:

  • all’Agenzia delle Entrate
  • all’Inps
  • all’Inail
  • agli Uffici preposti alla tenuta dell’Albo imprese artigiane1
  • al SUAP.

Tuttavia, sebbene il Registro delle imprese sia formalmente l’unico destinatario della Comunicazione Unica, quindi di tutti i modelli di domanda, denuncia e dichiarazione che la stessa contiene, a qualunque Amministrazione siano rivolte, tale Ufficio non è, per questo, anche l’Ufficio che procede all’istruttoria delle stesse, se non con esclusivo riguardo a quelle domande/denunce che la legge attribuisce espressamente e specificamente alla competenza dello stesso Registro.

In pratica, il Registro delle imprese assume nell’ambito della Comunicazione unica un duplice ruolo:

  • di Registro di pubblicità legale, quando lo stesso è il destinatario, o uno dei destinatari, della comunicazione, essendo stata compilata anche la relativa modulistica per l’esecuzione di uno degli adempimenti pubblicitari prescritti dalla legge;
  • di canale della Comunicazione Unica, quando lo stesso è uno tra i destinatari della comunicazione, oppure non lo é, essendo soltanto il tramite attraverso il quale le domande/dichiarazioni contenute nella Comunicazione Unica pervengono alle altre Amministrazioni interessate2.

Quando per la presentazione delle domande all’Inps e all’Agenzia delle Entrate si usa la modulistica integrata del Registro delle imprese, essa funge da “contenitore” della Comunicazione Unica. Quindi, in tutti questi casi, per l’invio di istanze e dichiarazioni agli altri Enti, viene utilizzata solo la modulistica integrata del Registro delle imprese senza che lo stesso ne sia direttamente interessato.

Resta fermo che, in quest’ultima ipotesi, il Registro delle imprese, nella sua veste di mero canale e contenitore della Comunicazione Unica, non può che limitarsi a trasmettere ai rispettivi destinatari la pratica protocollata, senza eseguire sulla stessa alcuna attività istruttoria, essendo questa di esclusiva competenza dell’Amministrazione destinataria della domanda medesima.

Ciascuna Amministrazione, coinvolta nella Comunicazione Unica, mantiene la propria competenza e procede soltanto essa stessa alla gestione e definizione dell’iter istruttorio delle domande e delle dichiarazioni alla medesima destinate. La nuova procedura, infatti, non modifica in alcun modo la normativa di riferimento di ciascuna Amministrazione, limitandosi a semplificare gli adempimenti in capo alle imprese soltanto con la previsione di nuove modalità di presentazione.

In particolare, ad oggi restano ancora invariate:

  • le norme poste a disciplina di ciascun procedimento amministrativo oggetto della ComUnica;
  • i termini3 per la presentazione delle singole domande/dichiarazioni;
  • i soggetti obbligati o legittimati4 alla presentazione delle domande/dichiarazioni;
  • i responsabili del procedimento presso ciascuna Amministrazione.

1Laddove ancora previsto dalla relativa normativa regionale . La Regione Piemonte con Legge regionale 23 aprile 2013, in vigore dal 15 maggio 2013, ha abolito l'Albo delle Imprese Artigiane e le Commissioni provinciali per l'artigianato del Piemonte.
2In particolare, quando la modulistica Fedra (Registro imprese) contiene anche i riquadri relativi agli adempimenti verso le altre Amministrazioni (modulistica integrata).
3Per esempio, le denunce ai fini IVA devono essere presentate entro il termine di 30 giorni dall’inizio, modifica o cessazione dell’attività, le domande e le denunce al Registro delle imprese anch’esse, di regola, entro il termine di 30 giorni dall’evento, anche se non sempre è questo il termine, mentre come prevede l’articolo 12, comma 1°, T.U. n.1124765, le denunce di iscrizione all’INAIL devono essere presentate contestualmente all’inizio dell’attività.
4Per esempio, a seconda dell’adempimento, le norme sul Registro delle imprese individuano il soggetto obbligato/legittimato nell’amministratore, socio, notaio, professionista ecc...

 


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