Sei in Aggiornato il: 28 Ottobre 2015

Compatibilità Elettromagnetica (EMC)

Condividi questa pagina



L'obiettivo principale della direttiva 2004/108/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 2004, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagnetica (EMC) è quello di regolare la compatibilità delle apparecchiature dal punto di vista dei disturbi elettromagnetici.
Tutti i dispositivi elettrici o impianti, infatti, si influenzano a vicenda quando interconnessi o posizionati nelle immediate vicinanze. Esempio classico sono le interferenze che si osservano tra il televisore, il ricevitore GSM, la radio e la lavatrice posti in prossimità l'uno all'altro.
Lo scopo della direttiva compatibilità elettromagnetica (EMC) è quello di tenere sotto ragionevole controllo gli effetti collaterali delle interferenze tra le apparecchiature e di spingere affinché le soluzioni tecniche esistenti e future si muovano in direzione della riduzione del disturbo, migliorando l'immunità. In particolare:

  • Le attrezzature (apparecchi e impianti fissi) deve rispettare i requisiti EMC quando vengono immessi sul mercato e / o messi in servizio;
  • l'applicazione della buona pratica ingegneristica è necessaria per installazioni fisse, con la possibilità per le autorità competenti degli Stati membri di imporre di conformazione laddove necessario.

La direttiva EMC è stata recepita in Italia con il D.Lgs n. 194/2007.
La direttiva EMC in primo luogo fissa le emissioni elettromagnetiche delle apparecchiature al fine di garantire che, se usate come previsto, tali apparecchiature non disturbino le radio e telecomunicazioni, nonché le altre apparecchiature. La direttiva disciplina, inoltre, l'immunità di tali attrezzature alle interferenze e cerca di garantire che questo apparecchio non sia disturbato dalle emissioni radio quando utilizzato in modo appropriato.



Ti è stata utile questa pagina?: