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Commercio all'ingrosso di nastri, dischi, videocassette e di altri supporti audiovisivi, fonografici, informatici o multimediali

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Attività regolamentata

L'attività di commercio all'ingrosso di nastri, dischi, videocassette, musicassette e di altri supporti audiovisivi fonografici, informatici o multimediali contenenti fonogrammi o videogrammi di opere cinematografiche o audiovisive o sequenze di immagini in movimento consiste nell'acquistare gli stessi in nome e per conto proprio e nel rivenderli ad altri commercianti, all'ingrosso o al dettaglio, o ad utilizzatori professionali, o ad altri utilizzatori in grande. Tale attività può assumere la forma di commercio interno, di importazione o di esportazione.

A chi rivolgersi per ogni informazione sull'attività

  1. Alla camera di Commercio competente per territorio per la presentazione del Modello M e della Dichiarazione sostitutiva della certificazione antimafia.

 

  1. Alla Questura competente per territorio (dove ha sede l'attività) per la presentazione della comunicazione preventiva1.

1Come precisato dalla Circolare del Ministero dell'interno del 9 novembre 2001, n. 557/B.22262.13500, il preventivo avviso deve contenere le generalità complete e specificando esattamente il tipo dell'attività che si intende svolgere ed il luogo ove la stessa verrà esercitata.

Come si avvia l'attività

Presentando il modello M e la Dichiarazione sostitutiva della certificazione antimafia al Registro imprese della provincia nella quale l'impresa esercita l'attività (sede o unità locale) e una comunicazione preventiva1alla Questura competente per territorio.


1Come precisato dalla Circolare 9 del Ministero dell'interno del 9 novembre 2001, n. 557/B.22262.13500, il preventivo avviso deve contenere le generalità complete e specificando esattamente il tipo dell'attività che intendono svolgere ed il luogo ove la stessa verrà esercitata.

Requisiti per l'esercizio dell'attività

L’esercizio dell’attività è subordinato al possesso dei seguenti requisiti:
 

  • requisiti morali
    Come previsto dall’articolo 71, commi 1, 3, 4,  del D.lgs 26 marzo 2010, n. 59 non possono esercitare l'attività di commercio all'ingrosso:

     

    1. coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione;
    2. coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale è prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale.
    3. coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione;
    4. coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l’igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale;
    5. coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o più condanne, nel quinquennio precedente all’inizio dell’esercizio dell’attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali;
    6. coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1956, ovvero a misure di sicurezza.

    Con riferimento alle lettere b, c, d, il divieto di esercizio dell’attività permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione.
    Il divieto di esercizio dell’attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato, sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione.
     

  • requisiti antimafia
    Non possono esercitare l’attività di commercio all’ingrosso coloro nei cui confronti sussistono cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all’articolo 67 del D.lgs 6 settembre 2011, n. 159.

Per l’esercizio del commercio all’ingrosso di nastri, dischi, videocassette, musicassette e di altri supporti audiovisivi fonografici, informatici o multimediali sono richiesti anche i requisiti di cui all’articolo 11, del R.D. 18 giugno 1931, n. 773.

N.B. Per maggiori informazioni rivolgersi:

Soggetti che devono possedere i requisiti prescritti per l'esercizio dell'attività

Devono possedere i requsiti morali e antimafia i soggetti di cui all'articolo 71, comma 5, del D.lgs 26 marzo 2010, n. 59 e di cui all'articolo 85 del D.lgs 6 settembre 2011, n. 159, ovvero:

Impresa individuale:

  • il titolare

Associazioni, imprese, società, consorzi e raggruppamenti di imprese:

  • tutti i legali rappresentanti;
  • tutti gli altri eventuali componenti l'organo di amministrazione ( ad es. consiglieri);
  • tutti i consorziati che nei consorzi e nelle società consortili detengano una partecipazione superiore al 10 per cento oppure detengano una partecipazione inferiore al 10 per cento e che abbiano stipulato un patto parasociale riferibile a una partecipazione pari o superiore al 10 per cento;
  • tutti i soci o i consorziati per conto dei quali le società consortili o i consorzi operino in modo esclusivo nei confronti della pubblica amministrazione;
  • il socio di maggioranza in caso di società di capitali con un numero di soci pari o inferiore a quattro;
  • il socio in caso di società con socio unico;
  • chi ha la rappresentanza e gli imprenditori o società consorziate (per i consorzi di cui all'articolo 2602 del codice civile per i gruppi europei di interesse economico);
  • tutti i soci (per le società in nome collettivo);
  • i soci accomandatari (per le società in accomandita semplice);
  • coloro che rappresentano stabilmente nel territorio dello Stato le società di cui all'articolo 2508 del codice civile;
  • le imprese costituenti il raggruppamento anche se aventi sede all'estero (per i raggruppamenti temporanei di imprese);
  • per le società personali ai soci persone fisiche delle società personali o di capitali che ne siano socie;
  • tutti i soggetti membri del collegio sindacale, o nei casi contemplati dall'articolo 2477 del codice civile, il sindaco, nonchè i soggetti che svolgono i compiti di vigilanza di cui all'articolo 6, comma 1, lettera b) del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.

I soggetti che devono possedere i requisiti previsti per la comunicazione preventiva alla questura sono quelli di cui  all’articolo 11, del R.D. 18 giugno 1931, n. 773.

N.B. Per maggiori informazioni rivolgersi:

Ente/Pubblica amministrazione competente all'accertamento dei requisiti

  1. La Camera di commercio competente per territorio verifica i requisiti morali di cui all'articolo 71, commi 1, 3, 4 del D.lgs 26 marzo 2010, n. 59 e i requisiti antimafia di cui all'articolo 67 del D.lgs 6 settembre 2011, n.159.

N.B. Per la Camera di Commercio di Torino (quando l'attività è svolta in Torino e provincia):

  • l'Ufficio del Registro delle imprese
    verifica la regolarità formale della domanda/denuncia Registro imprese/REA, de Modello M e della Dichiarazione sostitutiva della certificazione antimafia alla stessa allegati (regolare compilazione e sottoscrizione della modulistica, diritti di segreteria, imposta di bollo...).
     
  • il Settore Relazioni con l'Artigianato
    verifica, dopo che l'Ufficio del registro delle imprese ha eseguito, con esito positivo, il controllo formale della domanda/denuncia RI/REA, del Modello M e della dichiarazione sostitutiva della certificazione antimafia presentati, il possesso dei requisiti prescirtti per l'esercizio dell'attività ai sensi dell'articolo 19 della legge n. 241/90.
  1. La Questura competente per territorio verifica i requisiti di cui all'articolo 11, del R.D. 18 giugno 1931, n.773.

Descrizione dell'attività nella modulistica RI/REA (l1, l2, S5, UL)

La descrizione dell'attività deve essere completa1, sintetica e chiara e deve comprendere:

  • la tipologia del commercio

ad esempio se un soggetto esercita l'attività di commercio all'ingrosso di nastri, dischi, videocassette, musicassette e di altri supporti audiovisivi fonografici, informatici o multimediali contenenti fonogrammi o videogrammi di opere cinematografiche o audiovisive o sequenze di immagini in movimento, dovrà denunciare l'attività nel seguente modo:

"commercio all'ingrosso di nastri, dischi, videocassette, muusicassette e di altri supporti audiovisivi fonografici, informatici o multimediali" (descrizione completa)

e non

"commercio di nastri, dischi, videocassette, musicassette e di altri supporti audiovisivi fonografici, informatici o multimediali" (descrizione incompleta), in questo caso la domanda/denuncia Registro imprese/REA è SOSPESA affinchè possa essere precisata la descrizione dell'attività. Se nel termine prescritto l'impresa non regolarizza la domanda/denuncia, la stessa è RIFIUTATA, integralmente o parzialmente (a seconda dei casi), con provvedimento motivato del Conservatore in quanto non è possibile individuare la normativa cui è soggetto l'esercizio. In tale caso, l'impresa/società deve presentare una nuova domanda/denuncia Registro imprese/REA con la descrizione completa di tipologia.

  • il settore merceologico di tipo non alimentare e la categoria dei prodotti oggetto del commercio2

ad esempio se un soggetto esercita il "commercio all'ingrosso di nastri, dischi, videocassette, muusicassette e di altri supporti audiovisivi fonografici, informatici o multimediali"  dovrà denunciare l'attività nel seguente modo:

"commercio all'ingrosso di nastri, dischi, videocassette, musicassette e di altri supporti audiovisivi fonografici, informatici o multimediali" (descrizione completa)

e non

"commercio all'ingrosso" (descrizione incompleta), in questo caso la domanda/denuncia Registro imprese/REA è SOSPESA affinchè possa essere precisata la descrizione dell'attività. Se nel termine prescritto l'impresa non regolarizza la domanda/denuncia, la stessa è RIFIUTATA, integralmente o parzialmente (a seconda dei casi), con provvedimento motivato del Conservatore in quanto l'ufficio non è in grado di individuare la normativa cui è soggetta l'attività. In tale caso, l'impresa/società deve presentare una nuova domanda/denuncia Registro imprese/REA con la descrizione completa della tipologia.

 


1Secondo la Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico del 27 febbraio 2014 n. 3668/C, punto 11 "La descrizione dell'attività, per essere completa, deve comprendere il tipo di attività (ad esempio produzione, manutenzione, riparazione, istallazione, noleggio, commercio al minuto, commercio all'ingrosso, ecc.)...omissis".
2Secondo la Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico del 27 febbraio 2014, n. 3668/C, punto 11 "La descrizione dell'attività, per essere completa, deve comprendere...omissis le categorie dei prodotti e dei servizi trattati ( alimentari, mobili, ecc..)".

Data di inizio attività da indicare nella domanda/denuncia di inizio attività presentata al RI/REA (l1, l2,S5, UL)

La data di inizio attività da dichiarare nella domanda/denuncia Registro imprese/REA deve essere uguale o successiva alla data di avvenuta presentazione (ricevimento) della comunicazione preventiva presentata alla Questura dove ha sede l'impresa e deve coincidere con la data di effettivo inizio; inoltre, al momento dell'inizio tutti i soggetti interessati sono in possesso dei requisiti prescritti per l'esercizio dell'attività.

In tale caso, è possibile denunciare l'inizio attività al Registro imprese/REA entro il termine di trenta giorni dalla data di effettivo inizio della stessa, trascorso il quale la domanda/denuncia è soggetta a sanzione amministrativa.

Cosa serve ai fini della presentazione della domanda/denuncia di inizio attività al Registro imprese/Rea (I1, I2, S5, UL)

Al fine di eseguire l’adempimento amministrativo necessario per il legittimo avvio dell’attività, allegare:
 

  • originale informatico del Modello M, sottoscritto digitalmente, secondo il caso, dal titolare dell’impresa individuale o da ciascuno dei soggetti che per la società (o altro tipo di impresa collettiva) devono possedere i requisiti morali prescritti dalla legge (in questo secondo caso, un Modello M per ciascuno di questi soggetti). In mancanza del dispositivo di firma digitale, il Modello M deve essere sottoscritto dagli stessi soggetti con firma autografa;  occorre allegare alla domanda/denuncia Registro imprese/REA anche copia del documento di identità del/i soggetto/i che ha/hanno sottoscritto con firma autografa il Modello M. Sul Modello M non è ammessa la firma del procuratore né del professionista incaricato.

       

  • originale informatico della Dichiarazione sostitutiva della certificazione, sottoscritto digitalmente, secondo il caso, dal titolare dell’impresa individuale o da ciascuno dei soggetti che per la società (o altro tipo di impresa collettiva) devono possedere i requisiti antimafia prescritti dalla legge (in questo secondo caso, una Dichiarazione  per ciascuno di questi soggetti). In mancanza del dispositivo di firma digitale, la Dichiarazione deve essere sottoscritta dagli stessi soggetti con firma autografa; occorre allegare  alla domanda/denuncia  RI/REA anche copia del documento di identità del/i soggetto/i che ha/hanno sottoscritto con firma autografa la Dichiarazione sostitutiva della certificazione antimafia. Sulla Dichiarazione non è ammessa la firma del procuratore né del professionista incaricato.  

 

Al fine di accelerare l'iter del procedimento, allegare copia semplice della comunicazione preventiva presentata alla Questura competente per territorio e copia della ricevuta di avvenuta presentazione della stessa (ricevuta di avvenuta consegna PEC, o avviso di ricevimento della raccomandata A/R oppure rapporto trasmissione fax o ricevuta di protocollo).

Cosa succede quando alla domanda/denuncia RI/REA non è allegata la documentazione e/o la specifica modulistica richiesta

Manca la copia semplice della comunicazione preventiva

La domanda/denuncia Registro imprese/REA è SOSPESA affinchè possa essere allegata copia semplice della comunicazione preventiva presentata alla Questura. Quando l'impresa non regolarizza la domanda/denuncia Registro imprese/REA entro il termine indicato nell'invito, l'Ufficio del Registro delle imprese procede comunque all'iscrizione dell'attività denunciata , indicando in visura, di seguito all'attività iscritta, "VERIFICHE AMMINISTRATIVE IN CORSO".

In tale caso, subito dopo l'iscrizione dell'attività, il Registro delle imprese procede ai dovuti ACCERTAMENTI D'UFFICIO (art.18 Legge n. 241/90) al fine di acquisire, presso la Questura, tutti i dati necessari a confermare o meno l'iscrizione dell'attività. In questo modo l'Ufficio, nell'interesse dell'impresa, posticipa i dovuti controlli sul legittimo avvio dell'attività procedendovi successivamente all'iscrizione, mentre, nell'interesse dei terzi che fanno affidamento sui contenuti del Registro delle imprese, evidenzia in visura che i controlli sono in corso di esecuzione.

Se gli accertamenti eseguiti d'ufficio hanno esito positivo, l'ufficio del Registro delle imprese provvede ad eliminare dalla visura l'indicazione "VERIFICHE AMMINISTRATIVE IN CORSO".

Se invece, hanno esito negativo, l'attività iscritta è cancellata dal Registro imprese/REA, a seconda dei casi, con provvedimento motivato dal Conservatore o con decreto del Giudice del Registro.

Manca il modello M

Il Modello M deve sempre essere allegato, in caso contrario la domanda/denuncia Registro imprese/REA è SOSPESA affinchè lo stesso possa essere succesivamente allegato. Quando il Modello M deve essere allegato per una pluralità di soggetti (come per esempio, per le società), la domanda/denuncia Registro imprese/REA è sospesa anche quando manchi un solo Modello M.

Se nel termine prescritto l'impresa non regolarizza la domanda/denuncia, l'Ufficio del Registro delle imprese di Torino procede comunque all'iscrizione dell'attività denunciata, SEGNALANDO l'irregolarità riscontrata all'Ufficio competente per gli accertamenti sul possesso dei requisiti prescritti dalla legge (il Settore Relazioni con l'Artigianato per la Camera di Commercio di Torino) affinchè questo provveda ai dovuti accertamenti d'ufficio (art.18 Legge n. 241/90) necessari ad acquisire, presso l'Amministrazione Giudiziaria competente, tutti i dati necessari per l'istruttoria della domanda/denuncia Registro imprese/REA presentata. Quando gli accertamenti eseguiti d'ufficio hanno esito negativo, l'attività iscritta è cancellata dal Registro imprese/REA, a seconda dei casi, con provvedimento motivato del Conservatore o con decreto del Giudice del Registro.

Manca la Dichiarazione sostitutiva della certificazione antimafia

La Dichiarazione deve sempre essere allegata, in caso contrario la domanda/denuncia Registro imprese/REA è SOSPESA affinchè la stessa possa essere successivamente allegata. Quando la Dichiarazione deve essere allegata per una pluralità di soggetti (come per esempio, per le società), la domanda/denuncia Registro imprese/REA è sospesa anche quando manchi un solo Modello M.

Se nel termine prescritto l’impresa non regolarizza la domanda/denuncia, l’Ufficio del Registro delle imprese di Torino procede comunque all’iscrizione dell’attività denunciata, segnalando l’irregolarità riscontrata all’Ufficio competente per gli accertamenti sul possesso dei requisiti prescritti dalla legge (il Settore Relazioni con l’Artigianato per la Camera di Commercio di Torino) affinché questo provveda ai dovuti accertamenti d’ufficio (art. 18 Legge n. 241/90) necessari ad acquisire, presso l’Amministrazione Giudiziaria competente, tutti i dati necessari per l’istruttoria della domanda/denuncia Registro imprese/REA presentata. Quando gli accertamenti eseguiti d’ufficio hanno esito negativo, l’attività iscritta è cancellata dal Registro imprese/REA, a seconda dei casi,  con provvedimento motivato del Conservatore o con decreto del Giudice del Registro.

Manca la sottoscrizione del Modello M

Il Modello M deve essere sempre sottoscritto secondo il caso:

  • digitalmente dal titolare dell'impresa individuale o da ciascuno dei soggetti che per la società (o altro tipo di impresa collettiva) devono possedere i requisiti morali prescritti dalla legge (in questo secondo caso, un Modello M per ciascuno di questi soggetti)

oppure in mancanza del dispositivo di firma digitale,

  • con firma autografa  dal titolare dell'impresa individuale o da ciascuno dei soggetti che per la società (o altro tipo di impresa collettiva) devono possedere i requisiti morali prescritti dalla legge (in questo secondo caso, un Modello M per ciascuno di questi soggetti). A perfezionamento di questa modalità di firma, occorre allegare alla domanda/denuncia Registro imprese/REA anche copia del documento di identità del/i soggetto/i che ha/hanno sottoscritto con firma autografa il Modello M.

In caso contrario la domanda/denuncia Registro imprese/Rea è SOSPESA affinchè lo stesso possa essere successivamente sottoscritto. Quando il Modello M deve essere allegato per una pluralità di soggetti (come per esempio, per le società), la domanda/denuncia Registro imprese/REA è sospesa anche quando manchi la sottoscrizione di un solo Modello M.

Se nel termine prescritto l'impresa non regolarizza la domanda/denuncia, l'Ufficio del Registro delle imprese di Torino procede comunque all'iscrizione dell'attività denunciata, SEGNALANDO l'irregolarità riscontrata all'Ufficio competente per gli accertamenti sul possesso dei requisiti prescritti dalla Legge (il Settore Relazioni con l'Artigianato per la Camera di Commercio di Torino) affinchè questo provveda ai dovuti accertamenti d'ufficio (art. 18 Legge n. 241/90) necessari ad acquisire, presso l'Amministrazione Giudiziaria competente, tutti i dati necessari per l'istruttoria della domanda/denuncia Registro imprese/REA presentata. Quando gli accertamenti eseguiti d'ufficio hanno esito negativo, l'attività iscritta è cancellata dal Registro imprese/REA, a seconda dei casi, con provvedimento motivato del Conservatore o con decreto del Giudice del Registro.

Manca la sottoscrizione della Dichiarazione sostitutiva della certificazione antimafia

La dichiarazione sostitutiva della certificazione deve essere sempre sottoscritta secondo il caso:

  • digitalmente dal titolare  dell'impresa individuale o da ciascuno dei soggetti che per la società (o altro tipo di impresa collettiva) devono possedere i requisiti antimafia prescritti dalla legge (in questo secondo caso, una Dichiarazione per ciascuno di questi soggetti)

oppure in mancanza del dispositivo di firma digitale,

  • con firma autografa dal titolare dell'impresa individuale o da ciascuno dei soggetti che per la società (o altro tipo di impresa collettiva) devono possedere i requisiti antimafia prescritti dalla legge (in questo secondo caso, una Dichiarazione per ciascuno di questi soggetti). A perfezionamento di questa modalità di firma, occorre allegare alla domanda/denuncia RI/REA anche copia del documento di identità del/i soggetto/i che ha/hanno sottoscritto con firma autografa la Dichiarazione sostitutiva della certificazione antimafia.

Sulla dichiarazione non è ammessa la firma del procuratore nè del professionista incaricato, in caso contrario la domanda/denuncia Registro imprese/Rea è SOSPESA affinchè la stessa possa essere successivamente sottoscritta. Quando la Dichiarazione deve essere allegata per una pluralità di soggetti (come per esempio, per le società), la domanda/denuncia Registro imprese/REA è sospesa anche quando manchi la sottoscrizione di una sola Dichiarazione.

Se nel termine prescritto l'impresa non regolarizza la domanda/denuncia, l'Ufficio del Registro delle imprese di Torino procede comunque all'iscrizione dell'attività denunciata, SEGNALANDO l'irregolarità riscontrata all'Ufficio competente per gli accertamenti sul possesso dei requisiti prescritti dalla legge (il Settore Relazioni con l'Artigianato per la Camera di Commercio di Torino) affinchè questo provveda ai dovuti accertamenti d'ufficio (art.18 Legge n. 241/90) necessari ad acquisire, presso la Prefettura competente, tutti i dati necessari per l'istruttoria della domanda/denuncia Registro imprese/REA presentata. Quando gli accertamenti eseguiti d'ufficio hanno esito negativo, l'attività iscritta è cancellata dal Registro imprese/REA, a seconda dei casi, con provvedimento motivato del Conservatore o con decreto del Giudice del Registro.

Cosa serve ai fini della presentazione della domanda/denuncia al Registro imprese/REA di trasferimento sede - sospensione - ripresa/cessazione attività

Trasferimento sede dell'attività

Al fine di accelerare l'iter del procedimento, allegare:

  • copia semplice della comunicazione preventiva presentata alla Questura competente per territorio
  • copia della ricevuta di avvenuta presentazione della stessa (ricevuta di avvenuta consegna PEC, o avviso di ricevimento della raccomandata A/R oppure rapporto trasmissione fax o ricevuta di protocollo)

Sospensione attività
Nessuna documentazione1

Ripresa attività ( a seguito di sospensione)
Nessuna documentazione1

Cessazione attività
Nessuna documentazione/SCIA


1La comunicazione preventiva alla questura ha carattere permanente, ai sensi dell'articolo 11, comma 2, del R.D. 6 maggio 1940, n. 635.

Esercizio dell'attività presso più sedi o unità locali

L'impresa che esercita l'attività in più sedi o unità locali deve presentare, quale allegato della domanda/denuncia Registro imprese/REA (l1, l2, S5, UL), un Modello M, una Dichiarazione sostitutiva della certificazione antimafia (in caso di impresa collettiva per ciascuno dei soggetti obbligati al possesso dei requisiti prescritti per l'esercizio dell'attività) e una comunicazione preventiva alla Questura per ciascuna di esse.

Incompatibilità

L'attività di commercio all'ingrosso di nastri, dischi, videocassette, musicassette e di altri supporti audiovisivi fonografici, informatici o multimediali è incompatibile con l'attività di agente di affari in mediazione1.


1Ai sensi dell'articolo 5, comma 3, della Legge 3 febbraio 1989, n. 39: "L'esercizio dell'attività di mediazione è incompatibile: a)...omissis; b) con l'esercizio di attività imprenditoriali e professionali, escluse quelle di mediazione comunque esercitate".

Informazioni

Legittimo avvio dell'attività

L'impresa può avviare legittimamente, l'esercizio dell'attività dal momento in cui tutti i soggetti interessati, ad essa relativi, siano in possesso di tutti i requisiti prescritti per l'esercizio dell'attività.

Esercizio congiunto dell'attività di commercio all'ingrosso e al dettaglio nello stesso locale

Dal 14 settembre 2012, a seguito dell'entrata in vigore del D.lgs 6 agosto 2012, n. 147, è possibile l'esercizio congiunto dell'attività di vendita all'ingrosso e al dettaglio nello stesso locale.

Iscrizione in apposito registro

La Questura, ricevuta la comunicazione preventiva di cui all'articolo 75-bis, del R.D. 18 giugno 1931, n. 773, provvede ad attestarla iscrivendola in un apposito registro. Tale iscrizione non è condizione per l'esercizio dell'attività di vendita dei nuovi mezzi di diffusione del pensiero dell'informazione1.

Carattere permanente della comunicazione

L'avviso preventivo alla questura ha carattere permanente2, ma esclusivamente per la sede cui si riferisce.


1 Si veda la Circolare del Ministero dell'interno del 7 ottobre 2003, n. 557/B.17125.13500 ed in particolare la sentenza del TAR Lazio n. 8395/2002: "...l'iscrizione nell'apposito registro ha il solo fine di attestare l'adempimento dell'obbligo e non si pone come una condizione per l'esercizio dell'attività di produzione e vendita dei nuovi mezzi di diffusione del prensiero e dell'informazione" .
2Ai sensi dell'articolo 11, comma 2, del R.D. 6 maggio 1940, n.635: ""In deroga a quanto previsto dall'art. 13 della legge, le autorizzazioni di cui al titolo III della stessa legge, la cui durata non sia già stabilita da altre leggi statali o regionali, hanno carattere permanente, salvo che si riferiscano ad attività da svolgersi per un tempo determinato".


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