Sei in Aggiornato il: 5 Febbraio 2016

Commercio all'ingrosso di generi alimentari

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Attività regolamentata

L’attività di commercio all’ingrosso di generi alimentari consiste nell’acquistare gli stessi in nome e per conto proprio e nel rivenderli ad altri commercianti, all’ingrosso o al dettaglio, o ad utilizzatori professionali, o ad altri utilizzatori in grande. Tale attività può assumere la forma di commercio interno, di importazione o di esportazione.

A chi rivolgersi per ogni informazione sull'attività

  • Alla Camera di Commercio competente per territorio.
  • All’ASL competente per territorio. 

Come si avvia l'attività

Presentando:

  • il Modello M e la Dichiarazione sostitutiva della certificazione antimafia al Registro delle imprese della provincia nella quale l’impresa esercita l’attività (sede o unità locale)
     
  • la SCIA sanitaria al SUAP del Comune dove ha sede l’attività, contestualmente alla Comunicazione Unica oppure direttamente al SUAP competente:

     

    • SCIA contestuale alla Comunicazione unica: la SCIA sanitaria è allegata alla Comunicazione unica presentata telematicamente al Registro delle imprese, nella quale è contenuta anche la domanda/denuncia Registro imprese/REA di avvio dell’attività inviata allo stesso registro, che la trasmette immediatamente al SUAP competente, il quale, a sua volta, la trasmette all’ASL competente per territorio.
       

    • SCIA non contestuale alla Comunicazione unica: la SCIA sanitaria è presentata, secondo le modalità prestabilite, direttamente al SUAP competente, il quale, a sua volta,  la trasmette all’ASL competente per territorio e, solo successivamente, è presentata la domanda/denuncia di avvio dell’attività al Registro delle imprese/REA.

Requisiti per l'esercizio dell'attività

L’esercizio dell’attività è subordinato al possesso dei seguenti requisiti:

  • requisiti morali
    Come previsto dall’articolo 71, commi 1, 3, 4,  del D.lgs 26 marzo 2010, n. 59 non possono esercitare l'attività di commercio all'ingrosso:

     

    1. coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione;
    2. coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale è prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale;
    3. coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione;
    4. coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l’igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale;
    5. coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o più condanne, nel quinquennio precedente all’inizio dell’esercizio dell’attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali;
    6. coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1956, ovvero a misure di sicurezza.

    Con riferimento alle lettere b, c, d, il divieto di esercizio dell’attività permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione.
    Il divieto di esercizio dell’attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato, sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione.
     

  • requisiti antimafia
    Non possono esercitare l’attività di commercio all’ingrosso coloro nei cui confronti sussistono cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all’articolo 67 del D.lgs 6 settembre 2011, n. 159.
     

N.B.Per maggiori informazioni sui requisiti rivolgersi al Settore Relazioni con l’Artigianato  

Soggetti che devono possedere i requisiti prescritti per l'esercizio dell'attività

Devono possedere i requisiti morali e antimafia i soggetti di cui all’articolo 71, comma 5, del D.Lgs 26 marzo 2010, n. 59 e all’ articolo 85 del D.lgs 6 settembre 2011, n. 159, ovvero:
Impresa individuale:

  • il titolare.

Associazioni, imprese, società, consorzi e raggruppamenti di imprese:

  • tutti i legali rappresentanti;
  • tutti gli altri eventuali componenti l’organo di amministrazione (ad es. consiglieri);
  • tutti i consorziati che nei consorzi e nelle società consortili detengano una partecipazione superiore al 10 per cento oppure detengano una partecipazione inferiore al 10 per cento e che abbiano stipulato un patto parasociale riferibile a una partecipazione pari o superiore al 10 per cento;
  • tutti i soci o i consorziati per conto dei quali le società consortili o i consorzi operino in modo esclusivo nei confronti della pubblica amministrazione;
  • il socio di maggioranza in caso di società di capitali con un numero di soci pari o inferiore a quattro;
  • il socio in caso di società con socio unico;
  • chi ha la rappresentanza e gli imprenditori o società consorziate (per i consorzi di cui all’articolo 2602 del codice civile e per i gruppi europei di interesse economico);
  • tutti i soci (per le società in nome collettivo);
  • i soci accomandatari (per le società in accomandita semplice);
  • coloro che rappresentano stabilmente nel territorio dello Stato le società di cui all’articolo 2508 del codice civile;
  • le imprese costituenti il raggruppamento anche se aventi sede all’estero (per i raggruppamenti temporanei di imprese);
  • per le società personali ai soci persone fisiche delle società personali o di capitali che ne siano socie;
  • tutti i soggetti membri del collegio sindacale, o nei casi contemplati dall’articolo 2477 del codice civile, il sindaco, nonché i soggetti che svolgono i compiti di vigilanza di cui all’articolo 6, comma 1, lettera b) del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.

 

N.B. Per maggiori informazioni sui soggetti che devono possedere i requisiti per l'esercizio dell'attività rivolgersi al Settore Relazioni con l'Artigianato.  

Ente/Pubblica amministrazione competente

  1.  La Camera di Commercio competente per territorio.
    N.B.
    Per la Camera di Commercio di Torino (quando l’attività è svolta in Torino e provincia):

     

    • l’Ufficio del Registro delle imprese:
      verifica la regolarità formale della domanda/denuncia Registro imprese/REA, del Modello M e della Dichiarazione sostitutiva della certificazione antimafia alla stessa allegati (regolare compilazione e sottoscrizione della modulistica, diritti di segreteria, imposta di bollo…).
       
    • il Settore Relazioni con l’Artigianato:
      verifica, dopo che l’Ufficio  del  Registro delle imprese ha eseguito, con esito positivo, il controllo formale della domanda/denuncia RI/REA, del Modello M e della dichiarazione sostitutiva della certificazione antimafia presentati, il possesso dei requisiti prescritti per l’esercizio dell’attività ai sensi dell’articolo 19 della Legge n. 241/90.
       
  2. ASL competente per territorio. 

Cosa serve ai fini della presentazione della domanda/denuncia di inizio attività al Registro imprese/rea (I1, I2, S5, UL)

 

  • Modello M:
    al fine di eseguire l’adempimento amministrativo necessario per il legittimo avvio dell’attività,allegare originale informatico del Modello M, sottoscritto digitalmente, secondo il caso, dal titolare dell’impresa individuale o da ciascuno dei soggetti che per la società (o altro tipo di impresa collettiva) devono possedere i requisiti morali prescritti dalla legge (in questo secondo caso, un Modello M per ciascuno di questi soggetti). In mancanza del dispositivo di firma digitale, il Modello M deve essere sottoscritto dagli stessi soggetti con firma autografa e digitalmente dall’intermediario che provvede all’invio della domanda/denuncia Registro imprese/REA, alla quale il Modello M è allegato. A perfezionamento di questa modalità di firma, occorre allegare alla domanda/denuncia Registro imprese/REA anche copia del documento di identità del/i soggetto/i che ha/hanno sottoscritto con firma autografa il Modello M. Sul Modello M non è ammessa la firma del procuratore né del professionista incaricato.   
        
  • Dichiarazione sostitutiva della certificazione antimafia:
    al fine di eseguire l’adempimento amministrativo necessario per il legittimo avvio dell’attività, allegare originale informatico della Dichiarazione sostitutiva della certificazione antimafia, sottoscritta digitalmente, secondo il caso, dal titolare dell’impresa individuale o da ciascuno dei soggetti che per la società (o altro tipo di impresa collettiva) devono possedere i requisiti antimafia prescritti dalla legge (in questo secondo caso, una Dichiarazione  per ciascuno di questi soggetti). In mancanza del dispositivo di firma digitale, la Dichiarazione deve essere sottoscritta dagli stessi soggetti con firma autografa e digitalmente dall’intermediario che provvede all’invio della domanda/denuncia Registro imprese/REA, alla quale la Dichiarazione è allegata. A perfezionamento di questa modalità di firma, occorre allegare  alla domanda/denuncia  RI/REA anche copia del documento di identità del/i soggetto/i che ha/hanno sottoscritto con firma autografa la Dichiarazione sostitutiva della certificazione antimafia. Sulla Dichiarazione non è ammessa la firma del procuratore né del professionista incaricato.
     
  • SCIA sanitariacontestuale alla Comunicazione unica:
    al fine di eseguire l’adempimento amministrativo necessario per il legittimo avvio dell’attività, allegare originale informatico della SCIA sanitaria presentata al SUAP del Comune competente per territorio, sottoscritta secondo le regole date dall’ASL competente.
     
  • SCIA sanitaria noncontestuale alla Comunicazione unica:
    al fine  di comprovare il legittimo avvio dell’attività, allegare copia semplice della SCIA sanitaria presentata al SUAP del Comune competente per territorio e copia della ricevuta di avvenuta presentazione della stessa al SUAP (ricevuta di avvenuta consegna PEC o ricevuta emessa in modalità automatica dal portale www.impresainungiorno.gov.it oppure, avviso di ricevimento della raccomandata A/R, rapporto trasmissione fax o ricevuta di protocollo, solo laddove siano consentite dal Comune competente per territorio ulteriori modalità di presentazione della SCIA, alternative all’invio telematico). 

Cosa succede quando alla domanda/denuncia Ri/Rea non è allegata la documentazione e/o la specifica modulistica richiesta

Manca il Modello M
Il Modello M deve sempre essere allegato, in caso contrario la domanda/denuncia Registro imprese/Rea:
 

è SOSPESA affinché lo stesso possa essere successivamente allegato. Quando il Modello M deve essere allegato per una pluralità di soggetti (come per esempio, per le società), la domanda/denuncia Registro imprese/REA è sospesa anche quando manchi un solo Modello M. Se nel termine prescritto l’impresa non regolarizza la domanda/denuncia, l’Ufficio del Registro delle imprese di Torino procede comunque all’iscrizione dell’attività denunciata, SEGNALANDO l’irregolarità riscontrata all’Ufficio competente per gli accertamenti sul possesso dei requisiti prescritti dalla legge (il Settore Relazioni con l’Artigianato per la Camera di Commercio di Torino) affinché questo provveda ai dovuti accertamenti d’ufficio (art. 18 Legge n. 241/90) necessari ad acquisire, presso l’Amministrazione Giudiziaria competente, tutti i dati necessari per l’istruttoria della domanda/denuncia Registro imprese/REA presentata. Quando gli accertamenti eseguiti d’ufficio hanno esito negativo, l’attività iscritta è cancellata dal Registro imprese/REA, a seconda dei casi,  con provvedimento motivato del Conservatore o con decreto del Giudice del Registro.
 

Manca la Dichiarazione sostitutiva della certificazione antimafia
La Dichiarazione sostitutiva della certificazione antimafia deve sempre essere allegata, in caso contrario la domanda/denuncia Registro imprese/Rea:
è SOSPESA affinché la stessa possa essere successivamente allegata. Quando la Dichiarazione deve essere allegata per una pluralità di soggetti (come per esempio, per le società), la domanda/denuncia Registro imprese/REA è sospesa anche quando manchi una sola Dichiarazione. Se nel termine prescritto l’impresa non regolarizza la domanda/denuncia, l’Ufficio del Registro delle imprese di Torino procede comunque all’iscrizione dell’attività denunciata, SEGNALANDO l’irregolarità riscontrata all’Ufficio competente per gli accertamenti sul possesso dei requisiti prescritti dalla legge (il Settore Relazioni con l’Artigianato per la Camera di Commercio di Torino) affinché questo provveda ai dovuti accertamenti d’ufficio (art. 18 Legge n. 241/90) necessari ad acquisire, presso la Prefettura competente, tutti i dati necessari per l’istruttoria della domanda/denuncia Registro imprese/REA presentata. Quando gli accertamenti eseguiti d’ufficio hanno esito negativo, l’attività iscritta è cancellata dal Registro imprese/REA, a seconda dei casi,  con provvedimento motivato del Conservatore o con decreto del Giudice del Registro.
 

Manca la sottoscrizione del Modello M
 

Il Modello M deve essere sempre sottoscritto secondo il caso:

  • digitalmente dal titolare dell'impresa individuale o da ciascuno dei soggetti che per la società (o altro tipo di impresa collettiva) devono possedere i requisiti morali prescritti dalla legge (in questo secondo caso, un Modello M per ciascuno di questi soggetti);

oppure, in mancanza del dispositivo di firma digitale,

  • con firma autografa dal titolare dell’impresa individuale o da ciascuno dei soggetti che per la società (o altro tipo di impresa collettiva) devono possedere i requisiti morali prescritti dalla legge (in questo secondo caso, un Modello M per ciascuno di questi soggetti) e digitalmente dall’intermediario che provvede all’invio della domanda/denuncia Registro imprese/REA, alla quale il Modello M è allegato. A perfezionamento di questa modalità di firma, occorre allegare alla domanda/denuncia Registro imprese/REA anche copia del documento di identità del/i soggetto/i che ha/hanno sottoscritto con firma autografa il Modello M;

in caso contrario la domanda/denuncia Registro imprese/REA
 

è SOSPESA affinché lo stesso possa essere successivamente sottoscritto. Quando il Modello M deve essere allegato per una pluralità di soggetti (come per esempio, per le società), la domanda/denuncia Registro imprese/REA è sospesa anche quando manchi la sottoscrizione di un solo Modello M. Se nel termine prescritto l’impresa non regolarizza la domanda/denuncia, l’Ufficio del Registro delle imprese di Torino procede comunque all’iscrizione dell’attività denunciata, SEGNALANDO l’irregolarità riscontrata all’Ufficio competente per gli accertamenti sul possesso dei requisiti prescritti dalla legge (il Settore Relazioni con l’Artigianato per la Camera di Commercio di Torino) affinché questo provveda ai dovuti accertamenti d’ufficio (art. 18 Legge n. 241/90) necessari ad acquisire, presso l’Amministrazione Giudiziaria competente, tutti i dati necessari per l’istruttoria della domanda/denuncia Registro imprese/REA presentata. Quando gli accertamenti eseguiti d’ufficio hanno esito negativo, l’attività iscritta è cancellata dal Registro imprese/REA, a seconda dei casi, con provvedimento motivato del Conservatore o con decreto del Giudice del Registro.
 

Manca la sottoscrizione della Dichiarazione sostitutiva della certificazione antimafia
 

La Dichiarazione sostitutiva della certificazione antimafia deve essere sempre sottoscritta secondo il caso:

  • digitalmente dal titolare dell’impresa individuale o da ciascuno dei soggetti che per la società (o altro tipo di impresa collettiva) devono possedere i requisiti antimafia prescritti dalla legge (in questo secondo caso, una Dichiarazione  per ciascuno di questi soggetti);

oppure, in mancanza del dispositivo di firma digitale,

  • con firma autografa dal titolare dell’impresa individuale o da ciascuno dei soggetti che per la società (o altro tipo di impresa collettiva) devono possedere i requisiti antimafia prescritti dalla legge (in questo secondo caso, una Dichiarazione  per ciascuno di questi soggetti) e digitalmente dall’intermediario che provvede all’invio della domanda/denuncia Registro imprese/REA, alla quale la Dichiarazione è allegata. A perfezionamento di questa modalità di firma, occorre allegare  alla domanda/denuncia  RI/REA anche copia del documento di identità del/i soggetto/i che ha/hanno sottoscritto con firma autografa la Dichiarazione sostitutiva della certificazione antimafia. Sulla Dichiarazione non è ammessa la firma del procuratore né del professionista incaricato;
     

in caso contrario la domanda/denuncia Registro imprese/REA

è SOSPESA affinché la stessa possa essere successivamente sottoscritta. Quando la Dichiarazione deve essere allegata per una pluralità di soggetti (come per esempio, per le società), la domanda/denuncia Registro imprese/REA è sospesa anche quando manchi la sottoscrizione di una sola Dichiarazione. Se nel termine prescritto l’impresa non regolarizza la domanda/denuncia, l’Ufficio del Registro delle imprese di Torino procede comunque all’iscrizione dell’attività denunciata, SEGNALANDO l’irregolarità riscontrata all’Ufficio competente per gli accertamenti sul possesso dei requisiti prescritti dalla legge (il Settore Relazioni con l’Artigianato per la Camera di Commercio di Torino) affinché questo provveda ai dovuti accertamenti d’ufficio (art. 18 Legge n. 241/90) necessari ad acquisire, presso la Prefettura competente, tutti i dati necessari per l’istruttoria della domanda/denuncia Registro imprese/REA presentata. Quando gli accertamenti eseguiti d’ufficio hanno esito negativo, l’attività iscritta è cancellata dal Registro imprese/REA, a seconda dei casi,  con provvedimento motivato del Conservatore o con decreto del Giudice del Registro.

Manca solo la SCIA sanitaria
La domanda/denuncia Registro imprese/REA è sospesa affinché possa essere allegata copia semplice della SCIA sanitaria. Quando l’impresa non regolarizza la domanda/denuncia Registro imprese/REA entro il termine indicato nell’invito, l’Ufficio del Registro delle imprese procede comunque all’iscrizione dell’attività denunciata, indicando in visura, di seguito all’attività iscritta, “VERIFICHE AMMINISTRATIVE IN CORSO”.
In tale caso, subito dopo l’iscrizione dell’attività, il Registro imprese procede ai dovuti ACCERTAMENTI D’UFFICIO (art. 18 Legge n. 241/90) al fine di acquisire, presso l’ASL competente per il procedimento di registrazione sanitaria, tutti i dati necessari per l’istruttoria della domanda/denuncia presentata. In questo modo l’Ufficio, nell’interesse dell’impresa, posticipa i dovuti controlli sul legittimo avvio dell’attività procedendovi successivamente all’iscrizione mentre, nell’interesse dei terzi che fanno affidamento sui contenuti del Registro delle imprese, evidenzia in visura che i controlli sono in corso di esecuzione.

Se gli accertamenti eseguiti d’ufficio hannoesito positivo, l’ufficio del Registro imprese provvede ad eliminare dalla visura l’indicazione “VERIFICHE AMMINISTRATIVE IN CORSO”.

Se invece hannoesito negativo, l’attività iscritta è cancellata dal Registro imprese/REA, a seconda dei casi,  con provvedimento motivato del Conservatore o con decreto del Giudice del Registro.  

Data di inizio attività da indicare nella domanda/denuncia di inizio attività presentata al ri/rea (I1, I2, S5, UL)

 

  • SCIA sanitaria contestuale alla Comunicazione unica:
    la data di inizio attività da dichiarare nella domanda/denuncia  Registro imprese/REA deve essere uguale alla data della ricevuta della Comunicazione unica1 e alla data di presentazione della SCIA sanitaria al SUAP del Comune dove ha sede l'attività2, inoltre, la stessa deve coincidere con la data di effettivo inizio dell’attività, purché al momento dell’avvio tutti i soggetti interessati siano in possesso dei requisiti morali e antimafia prescritti per l’esercizio dell’attività.

 

  • SCIA sanitaria noncontestuale alla Comunicazione unica:
    la data di inizio attività da dichiarare nella domanda/denuncia  Registro imprese/REA deve essere uguale o successiva alla data di avvenuta presentazione (ricevimento) della SCIA sanitaria al SUAP del Comune dove ha sede l’attività, inoltre, la stessa deve coincidere con la data di effettivo inizio dell’attività, che può anche essere precedente alla data di presentazione della domanda/denuncia medesima, purché al momento dell’avvio tutti i soggetti interessati siano in possesso dei requisiti prescritti per l’esercizio dell’attività. 
    In tale caso, è possibile denunciare l’inizio attività al Registro imprese/REA entro il termine di trenta giorni dalla data di effettivo inizio della stessa, trascorso il quale la domanda/denuncia é soggetta a sanzione amministrativa.

 

1La data della ricevuta della Comunicazione unica corrisponde alla data di presentazione della Comunicazione unica medesima al Registro delle imprese (invio telematico).

2Laddove la Comunicazione unica sia destinata anche al SUAP, la data della ricevuta della Comunicazione unica attesta l'avvenuta consegna della SCIA al SUAP medesimo. Si veda l'articolo 5 comma 3 del D.M. 10/11/2011 "Nel caso previsto dall'art. 5, comma 2 del decreto, la ricevuta della comunicazione unica, che attesta l'avvenuta consegna della segnalazione al SUAP, ha gli stessi effetti di quelli previsti dai commi 1 e 2 del presente articolo".

Cosa serve ai fini della presentazione della domanda/denuncia al ri/rea di trasferimento sede - sospensione/cessazione attività

Trasferimento sede dell'attività:

  • SCIA sanitaria contestuale alla Comunicazione unica:
    al fine di eseguire l’adempimento amministrativo necessario per il legittimo avvio dell’attività, allegare originale informatico della SCIA sanitaria presentata al SUAP del Comune competente per territorio, sottoscritta secondo le regole date dall’ASL competente;
     
  • SCIA sanitaria non contestuale alla Comunicazione unica:
    al fine  di comprovare il legittimo avvio dell’attività, allegare copia semplice della SCIA sanitaria presentata al SUAP del Comune competente per territorio e copia della ricevuta di avvenuta presentazione della stessa al SUAP (ricevuta di avvenuta consegna PEC o ricevuta emessa in modalità automatica dal portale www.impresainungiorno.gov.it oppure, avviso di ricevimento della raccomandata A/R, rapporto trasmissione fax o ricevuta di protocollo, solo laddove siano consentite dal Comune competente per territorio ulteriori modalità di presentazione della SCIA, alternative all’invio telematico).

Sospensione attività: nessuna documentazione/modello/dichiarazione.

Ripresa attività (a seguito di sospensione): nessuna documentazione/modello/dichiarazione.

Cessazione attività: nessuna documentazione/modello/dichiarazione.

Esercizio dell'attività presso più sedi o unità locali

L’impresa che esercita l’attività in più sedi o unità locali deve presentare, quali allegati della domanda/denuncia RI/REA (I1, I2, S5, UL):

  • il Modello M e la Dichiarazione sostitutiva della certificazione antimafia per ciascuno dei soggetti obbligati al possesso dei requisiti prescritti per l'esercizio dell'attività;
  • una SCIA sanitaria (contestuale o non contestuale) per ciascuna delle localizzazioni.

Incompatibilità

L’attività di commercio all’ingrosso di generi alimentari è incompatibile con l’attività di agente di affari in mediazione.

Informazioni

Legittimo avvio dell’attività
 

L’impresa può avviare legittimamente l’esercizio dell’attività a decorrere dallo stesso giorno della presentazione della SCIA sanitaria al SUAP del Comune dove si svolge l’attività o in un giorno successivo alla presentazione medesima, ma mai prima della sua presentazione al SUAP, e dal momento in cui tutti i soggetti interessati, ad essa relativi, siano in possesso di tutti i requisiti prescritti per l’esercizio dell’attività.
 

Abolizione requisiti professionali
 

Dal 14 settembre 2012, a seguito dell’entrata in vigore del D.lgs 6 agosto 2012, n. 147, l’esercizio dell’attività di commercio all’ingrosso di generi alimentari non è più subordinato al possesso dei requisiti professionali ma esclusivamente al possesso dei requisiti morali e antimafia.

Va comunque evidenziato che l’eliminazione dell’obbligo dei requisiti professionali non esime il/i soggetto/i titolare/i dell’attività di rispettare le disposizioni vigenti in materia igienico-sanitaria.
 

Regolamento (CE) n. 852/2004 e registrazione sanitaria delle imprese alimentari
 

Soggetti obbligati:
 

Ai sensi del Regolamento (CE) n. 852/2004 gli operatori del settore alimentare (OSA) hanno l’obbligo di notificare, ai fini della registrazione, ogni stabilimento (dove per stabilimento si intende ogni singola unità dell’impresa alimentare) alimentare posto sotto il proprio controllo, che esegua una qualsiasi delle fasi della produzione, trasformazione e distribuzione di alimenti (compresa la vendita/somministrazione), per consentire all’autorità competente di conoscere la localizzazione e la tipologia di attività.
 

SCIA sanitaria:
 

La notifica di inizio attività, ai fini della registrazione, ai sensi dell’articolo 6 del  Regolamento (CE)  852/2004 ricade nell’istituto giuridico della segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) di cui all’articolo 19 della Legge 7 agosto 1990, n.241.
 

Modalità di trasmissione della SCIA sanitaria:
 

Gli operatori del settore alimentare trasmettono la SCIA sanitaria al SUAP del Comune competente per territorio che, valutata la completezza formale della segnalazione e dei relativi allegati, provvede a trasmetterla per la registrazione:

  1. all’ASL nella quale si trova la sede operativa dello stabilimento per le attività svolte in sede fissa;
     
  2. all’ASL dove ha sede legale l’impresa (sede della società o residenza del titolare della ditta individuale) per le attività prive di stabilimento.
     

Esercizio congiunto dell’attività di commercio all’ingrosso e al dettaglio nello stesso locale
Dal 14 settembre 2012, a seguito dell’entrata in vigore del D.lgs 6 agosto 2012, n. 147, è possibile l’esercizio congiunto dell’attività di vendita all’ingrosso e al dettaglio nello stesso locale.


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