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Commercio all'ingrosso di animali da affezione

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Attività regolamentata

L’attività di commercio all’ingrosso di animali da affezione1 consiste nell’acquistare gli stessi in nome e per conto proprio e nel rivenderli ad altri commercianti, all’ingrosso o al dettaglio, o ad utilizzatori professionali, o ad altri utilizzatori in grande, in appositi impianti appositamente autorizzati.

Tale attività può assumere la forma di commercio interno, di importazione o di esportazione.


1L’articolo 1, comma 2, della Legge Regionale 26 luglio 1993, n. 34 definisce gli animali da affezione “gli animali appartenenti a specie mantenute per compagnia o diporto, senza fini produttivi o alimentari, compresi quelli che svolgono attività utili all’uomo”.

A chi rivolgersi per ogni informazione sull'attività

1. Alla Camera di Commercio competente per territorio per la presentazione del Modello M e della Dichiarazione sostitutiva della certificazione antimafia.

2. Al SUAP del Comune competente per territorio (dove ha sede il locale di vendita di animali da affezione) per la presentazione della domanda di autorizzazione sanitaria1.

 


1L’autorizzazione sanitaria è rilasciata ai sensi della Delib. G.R. 12 febbraio 2007, n. 35-5274  dal Sindaco, su istruttoria dei Servizi Veterinari, Area di Sanità animali e Area di Igiene degli Allevamenti e delle produzioni zootecniche, delle ASL territorialmente competenti.

Come si avvia l'attività

Presentando il Modello M e la Dichiarazione sostitutiva della certificazione antimafia al Registro imprese della provincia nella quale l’impresa esercita l’attività (sede o unità locale) e a seguito del conseguimento di un’autorizzazione sanitaria1 rilasciata dal Sindaco del Comune competente per territorio (dove ha sede il locale di vendita di animali da affezione).


1L’autorizzazione sanitaria è rilasciata ai sensi della Delib. G.R. 12 febbraio 2007, n. 35-5274  dal Sindaco, su istruttoria dei Servizi Veterinari, Area di Sanità animali e Area di Igiene degli Allevamenti e delle produzioni zootecniche, delle ASL territorialmente competenti.

Requisiti per l'esercizio dell'attività

L’esercizio dell’attività, come previsto dall’articolo 71, commi 1, 3, 4 del D.lgs 26 marzo 2010, n. 59, è subordinato al possesso dei seguenti requisiti morali:
Requisiti morali

Non possono esercitare l’attività di commercio all’ingrosso:

  1. coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione;
  2. coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale è prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale.
  3. coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione;
  4. coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l’igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale;
  5. coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o più condanne, nel quinquennio precedente all’inizio dell’esercizio dell’attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali;
  6. coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1956, ovvero a misure di sicurezza.

Con riferimento alle lettere b), c), d), il divieto di esercizio dell’attività permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione.

Il divieto di esercizio dell’attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato, sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione.

 

L’esercizio dell’attività, come previsto dall’articolo 67 del D.lgs 6/09/2011, n. 159, è subordinato “anche” al possesso dei requisiti antimafia:

Requisiti antimafia

Non possono esercitare l’attività di commercio all’ingrosso coloro nei cui confronti sussistono cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all’articolo 67 del D.lgs 6 settembre 2011, n. 159.
Per l’esercizio del commercio di animali da affezione sono richiesti anche i requisiti di cui all’articolo 1, della Delib. G. R. 12 febbraio 2007, n. 35-5274.
 

N.B.Per maggiori informazioni rivolgersi:

Soggetti che devono possedere i requisiti per l'esercizio dell'attività

I soggetti che devono possedere i requisiti morali e antimafia sono quelli di cui all’articolo 71, comma 5, del D.lgs 26 marzo 2010, n. 59 e di cui all’ articolo 85 del D.lgs 6 settembre 2011, n. 159, ovvero:

Impresa individuale:

  • il titolare.
     

Associazioni, imprese, società, consorzi e raggruppamenti di imprese:

  • tutti i legali rappresentanti;
  • tutti gli altri eventuali componenti l’organo di amministrazione (ad es. consiglieri);
  • tutti i consorziati che nei consorzi e nelle società consortili detengano  una partecipazione superiore al 10 per cento oppure detengano una partecipazione inferiore al 10 per cento e che abbiano stipulato un patto parasociale riferibile a una partecipazione pari o superiore al 10 per cento;
  • tutti i soci o i consorziati per conto dei quali le società consortili o i consorzi operino in modo esclusivo nei confronti della pubblica amministrazione;
  • il socio di maggioranza in caso di società di capitali con un numero di soci pari o inferiore a quattro;
  • il socio in caso di società con socio unico;
  • chi ha la rappresentanza e gli imprenditori o società consorziate (per i consorzi di cui all’articolo 2602 del codice civile per i gruppi europei di interesse economico)
  • tutti i soci (per le società in nome collettivo);
  • i soci accomandatari (per le società in accomandita semplice);
  • coloro che rappresentano stabilmente nel territorio dello Stato le società di cui all’articolo 2508 del codice civile;
  • le imprese costituenti il raggruppamento anche se aventi sede all’estero (per i raggruppamenti temporanei di imprese)
  • per le società personali ai soci persone fisiche delle società personali o di capitali che ne siano socie;
  • tutti i soggetti membri del collegio sindacale, o nei casi contemplati dall’articolo 2477 del codice civile, il  sindaco, nonché i soggetti che svolgono i compiti di vigilanza di cui all’articolo 6, comma 1, lettera b) del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231. 

I soggetti che devono possedere i requisiti previsti per il rilascio dell’autorizzazione sanitaria sono quelli indicati all’articolo 1, della Delib. G. R. 12 febbraio 2007, n. 35-5274.
 

N.B. Per maggiori informazioni rivolgersi:

Ente/Pubblica Amministrazione competente all'accertamento dei requisiti

1. La Camera di Commercio competente per territorio verifica i requisiti morali di cui all’articolo 71, commi 1, 3, 4 del D.lgs 26 marzo 2010, n. 59 e i requisiti antimafia di cui all’articolo 67 del D.lgs 6 settembre 2011, n. 159.

 N.B. Per la Camera di Commercio di Torino (quando l’attività è svolta in Torino e provincia):
 

verifica la regolarità formale della domanda/denuncia Registro imprese/REA, del Modello M e della Dichiarazione sostitutiva della certificazione antimafia alla stessa allegati (regolare compilazione e sottoscrizione della modulistica, diritti di segreteria, imposta di bollo…).
 

verifica, dopo che l’Ufficio  del  Registro delle imprese ha eseguito, con esito positivo, il controllo formale della domanda/denuncia RI/REA, del Modello M e della dichiarazione sostitutiva della certificazione antimafia presentati, il possesso dei requisiti prescritti per l’esercizio dell’attività ai sensi dell’articolo 19 della Legge n. 241/90.

 

2. ASL competente per territorio - Servizi Veterinari, Area di Sanità animali e Area di Igiene degli Allevamenti e delle produzioni zootecniche1 per la verifica dei requisiti di cui all’articolo 1, della Delib. G. R. 12 febbraio 2007, n. 35-5274.
 


1L’autorizzazione sanitaria è rilasciata ai sensi della Delib. G.R. 12 febbraio 2007, n. 35-5274  dal Sindaco, su istruttoria dei Servizi Veterinari, Area di Sanità animali e Area di Igiene degli Allevamenti e delle produzioni zootecniche, delle ASL territorialmente competenti.

Cosa serve ai fini della presentazione della domanda/denuncia di inizio attività al Registro imprese/REA (I1, I2, S5, UL)

  • Modello M:
    al fine di eseguire l’adempimento amministrativo necessario per il legittimo avvio dell’attività,allegare originale informatico del Modello M, sottoscritto digitalmente, secondo il caso, dal titolare dell’impresa individuale o da ciascuno dei soggetti che per la società (o altro tipo di impresa collettiva) devono possedere i requisiti morali prescritti dalla legge (in questo secondo caso, un Modello M per ciascuno di questi soggetti). In mancanza del dispositivo di firma digitale, il Modello M deve essere sottoscritto dagli stessi soggetti con firma autografa e digitalmente dall’intermediario che provvede all’invio della domanda/denuncia Registro imprese/REA, alla quale il Modello M è allegato. A perfezionamento di questa modalità di firma, occorre allegare alla domanda/denuncia Registro imprese/REA anche copia del documento di identità del/i soggetto/i che ha/hanno sottoscritto con firma autografa il Modello M. Sul Modello M non è ammessa la firma del procuratore né del professionista incaricato. 
       
        
  • Dichiarazione sostitutiva della certificazione antimafia:
    al fine di eseguire l’adempimento amministrativo necessario per il legittimo avvio dell’attività, allegare originale informatico della Dichiarazione sostitutiva della certificazione antimafia, sottoscritta digitalmente, secondo il caso, dal titolare dell’impresa individuale o da ciascuno dei soggetti che per la società (o altro tipo di impresa collettiva) devono possedere i requisiti antimafia prescritti dalla legge (in questo secondo caso, una Dichiarazione  per ciascuno di questi soggetti). In mancanza del dispositivo di firma digitale, la Dichiarazione deve essere sottoscritta dagli stessi soggetti con firma autografa e digitalmente dall’intermediario che provvede all’invio della domanda/denuncia Registro imprese/REA, alla quale la Dichiarazione è allegata. A perfezionamento di questa modalità di firma, occorre allegare  alla domanda/denuncia  RI/REA anche copia del documento di identità del/i soggetto/i che ha/hanno sottoscritto con firma autografa la Dichiarazione sostitutiva della certificazione antimafia. Sulla Dichiarazione non è ammessa la firma del procuratore né del professionista incaricato.
     
  • Autorizzazione sanitaria1:
    al fine  di accelerare l’iter del procedimento allegare copia semplice dell'autorizzazione sanitaria rilasciata dal Sindaco del Comune dove ha sede il locale di vendita degli animali da affezione

1L’autorizzazione sanitaria è rilasciata ai sensi della Delib. G.R. 12 febbraio 2007, n. 35-5274  dal Sindaco, su istruttoria dei Servizi Veterinari, Area di Sanità animali e Area di Igiene degli Allevamenti e delle produzioni zootecniche, delle ASL territorialmente competenti.

Cosa succede quando alla domanda/denuncia RI/REA non è allegata la documentazione e/o la specifica modulistica richiesta

Manca il Modello M

Il Modello M deve sempre essere allegato, in caso contrario la domanda/denuncia Registro imprese/Rea è SOSPESA affinché lo stesso possa essere successivamente allegato. Quando il Modello M deve essere allegato per una pluralità di soggetti (come per esempio, per le società), la domanda/denuncia Registro imprese/REA è sospesa anche quando manchi un solo Modello M.
Se nel termine prescritto l’impresa non regolarizza la domanda/denuncia, l’Ufficio del Registro delle imprese di Torino procede comunque all’iscrizione dell’attività denunciata, ma SEGNALANDO l’irregolarità riscontrata all’Ufficio competente per gli accertamenti sul possesso dei requisiti prescritti dalla legge (il Settore Relazioni con l’Artigianato per la Camera di Commercio di Torino) affinché questo provveda ai dovuti accertamenti d’ufficio (art. 18 Legge n. 241/90) necessari ad acquisire, presso l’Amministrazione Giudiziaria competente, tutti i dati necessari a confermare o meno l’iscrizione della domanda/denuncia Registro imprese/REA presentata. Quando gli accertamenti eseguiti d’ufficio hanno esito negativo, l’attività iscritta è cancellata dal Registro imprese/REA, a seconda dei casi,  con provvedimento motivato del Conservatore o con decreto del Giudice del Registro.

Manca la Dichiarazione sostitutiva della certificazione antimafia
La Dichiarazione deve sempre essere allegata, in caso contrario la domanda/denuncia Registro imprese/Rea è SOSPESA affinché la stessa possa essere successivamente allegata. Quando la Dichiarazione deve essere allegata per una pluralità di soggetti (come per esempio, per le società), la domanda/denuncia Registro imprese/REA è sospesa anche quando manchi una sola Dichiarazione.
Se nel termine prescritto l’impresa non regolarizza la domanda/denuncia, l’Ufficio del Registro delle imprese di Torino procede comunque all’iscrizione dell’attività denunciata, ma SEGNALANDO l’irregolarità riscontrata all’Ufficio competente per gli accertamenti sul possesso dei requisiti prescritti dalla legge (il Settore Relazioni con l’Artigianato per la Camera di Commercio di Torino) affinché questo provveda ai dovuti accertamenti d’ufficio (art. 18 Legge n. 241/90) necessari ad acquisire, presso la Prefettura competente, tutti i dati necessari a confermare o meno l’iscrizione della domanda/denuncia Registro imprese/REA presentata. Quando gli accertamenti eseguiti d’ufficio hanno esito negativo, l’attività iscritta è cancellata dal Registro imprese/REA, a seconda dei casi,  con provvedimento motivato del Conservatore o con decreto del Giudice del Registro.

 

Manca la sottoscrizione del Modello M

Il Modello M deve essere sempre sottoscritto secondo il caso:

  • digitalmente dal titolare dell’impresa individuale o da ciascuno dei soggetti che per la società (o altro tipo di impresa collettiva) devono possedere i requisiti morali prescritti dalla legge (in questo secondo caso, un Modello M per ciascuno di questi soggetti)

oppure in mancanza del dispositivo di firma digitale,

  • con firma autografa dal titolare dell’impresa individuale o da ciascuno dei soggetti che per la società (o altro tipo di impresa collettiva) devono possedere i requisiti morali prescritti dalla legge (in questo secondo caso, un Modello M per ciascuno di questi soggetti). A perfezionamento di questa modalità di firma, occorre allegare alla domanda/denuncia Registro imprese/REA anche copia del documento di identità del/i soggetto/i che ha/hanno sottoscritto con firma autografa il Modello M.

In caso contrario la domanda/denuncia Registro imprese/Rea è SOSPESA affinché lo stesso possa essere successivamente sottoscritto. Quando il Modello M deve essere allegato per una pluralità di soggetti (come per esempio, per le società), la domanda/denuncia Registro imprese/REA è sospesa anche quando manchi la sottoscrizione di un solo Modello M.
Se nel termine prescritto l’impresa non regolarizza la domanda/denuncia, l’Ufficio del Registro delle imprese di Torino procede comunque all’iscrizione dell’attività denunciata, ma SEGNALANDO l’irregolarità riscontrata all’Ufficio competente per gli accertamenti sul possesso dei requisiti prescritti dalla legge (il Settore Relazioni con l’Artigianato per la Camera di Commercio di Torino) affinché questo provveda ai dovuti accertamenti d’ufficio (art. 18 Legge n. 241/90) necessari ad acquisire, presso l’Amministrazione Giudiziaria competente, tutti i dati necessari a confermare o meno l’iscrizione della domanda/denuncia Registro imprese/REA presentata. Quando gli accertamenti eseguiti d’ufficio hanno esito negativo, l’attività iscritta è cancellata dal Registro imprese/REA, a seconda dei casi,  con provvedimento motivato del Conservatore o con decreto del Giudice del Registro.

 

Manca la sottoscrizione della Dichiarazione sostitutiva della certificazione antimafia

La dichiarazione sostitutiva della certificazione deve essere sempre sottoscritta secondo il caso:

  • digitalmente dal titolare dell’impresa individuale o da ciascuno dei soggetti che per la società (o altro tipo di impresa collettiva) devono possedere i requisiti antimafia prescritti dalla legge (in questo secondo caso, una Dichiarazione  per ciascuno di questi soggetti)

oppure in mancanza del dispositivo di firma digitale,

  • con firma autografa dal titolare dell’impresa individuale o da ciascuno dei soggetti che per la società (o altro tipo di impresa collettiva) devono possedere i requisiti antimafia prescritti dalla legge (in questo secondo caso, una Dichiarazione  per ciascuno di questi soggetti). A perfezionamento di questa modalità di firma, occorre allegare  alla domanda/denuncia  RI/REA anche copia del documento di identità del/i soggetto/i che ha/hanno sottoscritto con firma autografa la Dichiarazione sostitutiva della certificazione antimafia. Sulla Dichiarazione non è ammessa la firma del procuratore né del professionista incaricato
     

In caso contrario la domanda/denuncia Registro imprese/Rea è SOSPESA affinché la stessa possa essere successivamente sottoscritta. Quando la Dichiarazione deve essere allegata per una pluralità di soggetti (come per esempio, per le società), la domanda/denuncia Registro imprese/REA è sospesa anche quando manchi la sottoscrizione di una sola Dichiarazione.
Se nel termine prescritto l’impresa non regolarizza la domanda/denuncia, l’Ufficio del Registro delle imprese di Torino procede comunque all’iscrizione dell’attività denunciata, ma SEGNALANDO l’irregolarità riscontrata all’Ufficio competente per gli accertamenti sul possesso dei requisiti prescritti dalla legge (il Settore Relazioni con l’Artigianato per la Camera di Commercio di Torino) affinché questo provveda ai dovuti accertamenti d’ufficio (art. 18 Legge n. 241/90) necessari ad acquisire, presso la Prefettura competente, tutti i dati necessari a confermare o meno l’iscrizione della domanda/denuncia Registro imprese/REA presentata. Quando gli accertamenti eseguiti d’ufficio hanno esito negativo, l’attività iscritta è cancellata dal Registro imprese/REA, a seconda dei casi,  con provvedimento motivato del Conservatore o con decreto del Giudice del Registro.

Descrizione dell'attività nella modulistica RI/REA (I1, I2, S5, UL)

Descrizione dell’attività:

La descrizione dell'attività deve essere completa1, sintetica e chiara e deve comprendere:

  • la tipologia del commercio
    ad esempio se un soggetto esercita l’attività di commercio all’ingrosso di animali da affezione dovrà denunciare l’attività nel seguente modo:
    “commercio all’ingrosso di animali da affezione” (descrizione completa)
    e non 
    “commercio di animali da affezione” (descrizione incompleta), in questo caso la domanda/denuncia Registro imprese/REA è sospesa affinché possa essere precisata la descrizione dell’attività. Se nel termine prescritto l’impresa non regolarizza la domanda/denuncia, la stessa é rifiutatA,  integralmente o parzialmente (a seconda dei casi), con provvedimento motivato del Conservatore  in quanto, non è possibile individuare la normativa cui è soggetto l’esercizio. In tale caso, l’impresa/società deve presentare una nuova domanda/denuncia Registro imprese/REA con la descrizione completa di tipologia.

 

  • il settore merceologico di tipo non alimentare e la categoria degli animali (ad es. da affezione, esotici oppure animali destinati al consumo umano) oggetto del commercio2
    ad esempio se un soggetto esercita il “commercio all’ingrosso di animali da affezione” dovrà denunciare l’attività nel seguente modo:
    “commercio all’ingrosso di animali da affezione” (descrizione completa)
    e non
    “commercio all’ingrosso di animali vivi” o “commercio all’ingrosso di animali” (descrizione incompleta), in questo caso la domanda/denuncia Registro imprese/REA è sospesa affinché possa essere precisata la descrizione dell’attività. 

Se nel termine prescritto l’impresa non regolarizza la domanda/denuncia, la stessa é RIFIUTATA,  integralmente o parzialmente (a seconda dei casi), con provvedimento motivato del Conservatore in quanto, l’ufficio non è in grado di individuare la normativa cui è soggetta l’attività. In tale caso, l’impresa/società deve presentare una nuova domanda/denuncia Registro imprese/REA con la descrizione completa della tipologia.

 


 

1Secondo la Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico del18 gennaio 2012, n. 3649/C, punto 11 “La descrizione dell’attività, per essere completa, deve comprendere il tipo di attività (ad esempio produzione, manutenzione, riparazione, installazione, noleggio, commercio al minuto, commercio all’ingrosso, ecc.) ….omissis”.
2Secondo la Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico del18 gennaio 2012, n. 3649/C, punto 11 “La descrizione dell’attività, per essere completa, deve comprendere …omissis le categorie dei prodotti e dei servizi trattati (alimentari , mobili, ecc..)”.

Data di inizio attività da indicare nella domanda/denuncia di inizio attività presentata al RI/REA (I1, I2, S5, UL)

La data di inizio attività da dichiarare nella domanda/denuncia Registro imprese/Rea deve essere uguale o successiva alla data di rilascio dell’autorizzazione sanitaria1 da parte del Sindaco del Comune dove ha sede  il locale di vendita degli animali da affezione e deve coincidere con la data di effettivo inizio dell’attività, purché al momento dell’avvio tutti i soggetti interessati siano in possesso dei requisiti morali e antimafia.
 


1L’autorizzazione sanitaria è rilasciata ai sensi della Delib. G.R. 12 febbraio 2007, n. 35-5274  dal Sindaco, su istruttoria dei Servizi Veterinari, Area di Sanità animali e Area di Igiene degli Allevamenti e delle produzioni zootecniche, delle ASL territorialmente competenti.

Cosa serve ai fini della presentazione della domanda/denuncia al RI/REA di trasferimento sede - sospensione/cessazione attività

Trasferimento sede:

Al fine  di accelerare l’iter del procedimento allegare copia semplice dell’Autorizzazione sanitaria1 rilasciata dal Sindaco del Comune dove ha sede il locale di vendita degli animali da affezione.

Sospensione attività
Nessuna documentazione/modello/dichiarazione.

Ripresa attività (a seguito di sospensione)
Nessuna documentazione/modello/dichiarazione.

Cessazione attività
Nessuna documentazione/modello/dichiarazione.
 


1L’autorizzazione sanitaria è rilasciata ai sensi della Delib. G.R. 12 febbraio 2007, n. 35-5274  dal Sindaco, su istruttoria dei Servizi Veterinari, Area di Sanità animali e Area di Igiene degli Allevamenti e delle produzioni zootecniche, delle ASL territorialmente competenti.

Esercizio dell'attività presso più sedi o unità locali

L’impresa che esercita l’attività in più sedi o unità locali deve presentare, quale allegato della domanda/denuncia RI/REA (I1, I2, S5, UL), un’Autorizzazione sanitaria1 e un Modello M e una Dichiarazione sostitutiva della certificazione antimafia per ciascuna di esse e, in caso di impresa collettiva, un Modello M e una Dichiarazione sostitutiva della certificazione antimafia per ciascuno dei soggetti obbligati al possesso dei requisiti prescritti per l’esercizio dell’attività.


1L’autorizzazione sanitaria è rilasciata ai sensi della Delib. G.R. 12 febbraio 2007, n. 35-5274  dal Sindaco, su istruttoria dei Servizi Veterinari, Area di Sanità animali e Area di Igiene degli Allevamenti e delle produzioni zootecniche, delle ASL territorialmente competenti.

Incompatibilità

L’attività di commercio all’ingrosso di animali da affezione è incompatibile con l’attività di agente di affari in mediazione1.


1Ai sensi dell’articolo 5, comma 3, della Legge 3 febbraio 1989, n. 39: “L’esercizio dell’attività di mediazione è incompatibile: a) ….omissis; b) con l’esercizio di attività imprenditoriali e professionali, escluse quelle di mediazione comunque esercitate”.

Avvertenze

Nessuna.

Informazioni

Definizione di animali da affezione

Per animali da affezione si intendono gli animali appartenenti a specie mantenute per compagnia o diporto, senza fini produttivi o alimentari, compresi quelli che svolgono attività utili all’uomo1

Autorizzazione sanitaria

La domanda di autorizzazione sanitaria per il commercio all’ingrosso di animali da affezione deve essere presentata al SUAP del Comune dove ha sede il locale di vendita di animali da affezione.
Il Sindaco, su istruttoria dell’ASL competente per territorio - Servizi Veterinari, Area di Sanità animale e Area di igiene degli Allevamenti e delle produzioni zootecniche, rilascia l’autorizzazione sanitaria.

L’autorizzazione è subordinata al possesso dei requisiti previsti dall’articolo 1, della Delib. G. R. 12 febbraio 2007, n. 35-5274 e al possesso, da parte delle persona responsabile, delle cognizioni necessarie all’esercizio dell’attività, di una qualificata formazione professionale o di una comprovata esperienza nel settore degli animali da affezione valutata sulla base del curriculum vitae.

Esercizio congiunto dell’attività di commercio all’ingrosso e al dettaglio nello stesso locale

Dal 14 settembre 2012, a seguito dell’entrata in vigore del D.lgs 6 agosto 2012, n. 147, è possibile l’esercizio congiunto dell’attività di vendita all’ingrosso e al dettaglio nello stesso locale.
 


1Definizione tratta dall’articolo 1, comma 2, della Legge Regionale 26 luglio 1993, n. 34.


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