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Archivio comunicati stampa anno 2014

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Testata comunicati stampa

 

Comunicati stampa 2014 sull'internazionalizzazione

La Camera di commercio di Torino, in collaborazione con la Regione Piemonte e altre Camere di commercio piemontesi, supporta le imprese del territorio nei propri processi di internazionalizzazione, attraverso programmi di attività specifici per filiere produttive, gestiti dal Centro Estero per l'Internazionalizzazione (Ceipiemonte).

 

Novembre

Veicoli industriali, trattori e macchine movimento terra: la Russia cerca partner in Piemonte (20/11/2014)
La subfornitura europea si dà appuntamento a Midest (3/11/2014)

Ottobre

General Electric incontra le imprese piemontesi (10/10/2014)

Settembre

La piattaforma europea degli smart system EPoSS sceglie Torino (22/09/2014)
Automotive e ferroviario: in 30 giorni 3 appuntamenti internazionali in Germania (15/09/2014)

Luglio

Il ministro della difesa Pinotti visita lo stand piemontese al Farnborough International Air Show (15/07/2014)
Il Piemonte al Farnborough International Air Show (07/07/2014)
Automotive: Maruti Suzuki incontra le imprese piemontesi (04/07/2014)

Giugno

Expo 2015: commessa di 1,8 milioni per 3 operatori piemontesi (30/0672014)

Maggio

Automotive: le opportunità del Piemonte in Turchia e Brasile (19/05/14)
Le multinazionali in Piemonte (09/05/2014)
Aerospazio e automotive: il Piemonte si confronta con partner cinesi (09/05/14)

Aprile

Incontri b2b con operatori stranieri ad Affidabilità e Tecnologie (14/04/14)
La creatività piemontese in mostra alla Design week di Milano (07/04/14)

Marzo

Incontri b2b con operatori esteri a Expo Ferroviaria (31/03/2014)
La meccanica piemontese tra Europa e Stati Uniti (31/03/2014)
Ferroviario: il Piemonte vola in Turchia mentre attende l'arrivo di buyer internazionali a Torino (03/03/2014)
Immobiliare: il Piemonte al MIPIM di Cannes (10/03/2014)

Febbraio

I protagonisti della green economy si danno appuntamento a Torino (24/02/2014)
Da Rolls Royce a Nasa: l’aerospazio piemontese si confronta con i grandi player di Gran Bretagna e Nord America (17/02/2014)
Bio Europe Spring: Torino capitale della biomedicina (10/02/2014)
Edilizia e ambiente: obiettivo Marocco (03/02/2014)
Medicale: il Piemonte fa rotta sugli Emirati Arabi (20/01/2014)

Storico Carnevale di Ivrea: ritorni per 2,2 milioni di euro (05/12/2014)

Infografica Ritorni Carnevale Ivrea 2014Con 130.000 presenze in 9 giornate, 6.000 iscritti alla Battaglia delle arance,
un pubblico giovane e assiduo, il maggiore evento eporediese produce sul territorio ricadute di tutto rispetto. Sono pari a 1milione e 250mila euro i costi per la realizzazione della manifestazione, di cui ben 900mila coperti dalle sole iscrizioni degli aranceri, mentre i turisti arrivati ad Ivrea per la domenica della battaglia spendono oltre 953mila euro: in quella giornata per bar e ristoranti affari per oltre 660mila euro.

Torino, 5 dicembre 2014 **** Presentati oggi in Camera di commercio i risultati dell’indagine sugli impatti economici dell’edizione 2014 dello Storico Carnevale di Ivrea, studio che va ad arricchire l’ampia collana di simili valutazioni promosse dalla Camera di commercio nell'ambito delle attività dell'Osservatorio Culturale del Piemonte. Anche in questo caso l’indagine è stata condotta dalla Fondazione Fitzcarraldo.

Come spiegato da Guido Bolatto, Segretario Generale della Camera di commercio di Torino “Per le nostre indagini sui ritorni dei grandi eventi questa volta ci spostiamo in provincia, per analizzare una delle manifestazioni popolari più amate e partecipate, innanzitutto dagli stessi cittadini. Se, in base alle interviste effettuate, il Carnevale Storico di Ivrea è nell’immaginario di tutti un evento di atmosfera, entusiasmante e originale, oggi dimostriamo che è anche un evento strategico dall’elevato valore aggiunto: sono infatti oltre 2,2 milioni i ritorni calcolati. Come per le altre manifestazioni culturali da noi analizzate, si tratta quindi di una risorsa importante per il territorio, da valorizzare e far crescere, non solo come folklore, ma come appuntamento turistico di richiamo internazionale”.

Lo Storico Carnevale di Ivrea è da sempre il patrimonio di identità e di coesione per la Città di Ivrea e per il suo territorio” ha ricordato il Sindaco di Ivrea, Carlo Della Pepa. “In anni più recenti il Carnevale è stato individuato come un elemento cardine di attrazione di un turismo interessato alle tipicità dei luoghi e alle tradizioni, in modo da affiancare anche il turismo alle altre vocazioni su cui il Canavese sta lavorando per sostenere il proprio sviluppo economico e sociale. Proprio in questa direzione l’amministrazione comunale ha voluto nel 2009 la creazione di una Fondazione dello Storico Carnevale che potesse disporre di tutti gli strumenti per una gestione professionale ed efficiente di un evento in grado di parlare al mondo come lo Storico Carnevale, con grande nostra soddisfazione, sta in effetti diventando.”

L’indagine condotta dalla Fondazione Fitzcarraldo e promossa dalla Camera di commercio, che ringraziamo,” commenta Alberto Alma, Presidente della Fondazione dello Storico Carnevale di Ivrea “ha tradotto in numeri e dati concreti la sensazione che da tempo abbiamo di una Festa Civica la cui attrattiva travalica i confini locali e anche nazionali. La Fondazione dello Storico Carnevale lavora dall’inizio della sua attività per far emergere e diffondere la consapevolezza dei valori culturali e sociali su cui questo evento si fonda. I dati che vengono presentati oggi dimostrano che questi  elementi sono anche un notevole volano economico del nostro territorio e rappresentano quindi un’importante verifica dell’efficacia, anche da questo punto di vista, del percorso che abbiamo intrapreso.”

 

Il Carnevale in numeri

Lo spirito dello Storico Carnevale vive nella rievocazione di un episodio di affrancamento dalla tirannide, che si fa risalire al medioevo: la ribellione della figlia di un mugnaio contro il potente sovrano diede il via infatti alla rivolta popolare, oggi rievocata nella celebre battaglia delle arance. Lo Storico Carnevale di Ivrea è un evento unico, riconosciuto fin dal 1956 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri come manifestazione italiana di rilevanza internazionale. Oggi è una realtà con:

 

  • 130 mila presenze durante le nove giornate del Carnevale
  • oltre 6.000 iscritti alla Battaglia delle Arance
  • 6.000 quintali di arance utilizzate, in media un quintale per ogni iscritto.
  • 48 carri di lancio: ogni partecipante lancia una media di 240 arance
  • 9 squadre a piedi nelle piazze
  • 40.000 fan sui social network e 12.000 visite giornaliere sul sito la settimana dell’evento.

Anche se il Carnevale di Ivrea si sviluppa lungo un arco di tempo che va dall’Epifania al Mercoledì delle Ceneri, l’indagine ha approfondito il profilo del pubblico e l’impatto economico della giornata clou, la domenica in cui si svolge la Battaglia delle arance, estendendo alcune stime al lunedì e al martedì successivi.
 

Il pubblico

Il pubblico del Carnevale è prevalentemente femminile e giovane: il 54% è rappresentato da donne, mentre il 46% da uomini. L’età media è di 38,1 anni, i ventenni rappresentano la categoria più ampia, con circa il 30% delle presenze. Proprio a causa della giovane età prevalgono i diplomati.

Il Carnevale è molto sentito dagli eporediesi che da soli rappresentano più di un quarto del pubblico. La stessa percentuale proviene da altre regioni italiane, con la Lombardia che da sola registra un 10% delle presenze, mentre si limita ad un 5% il pubblico internazionale, in arrivo soprattutto da Stati Uniti, Spagna, Regno Unito e Romania.

Chi non è di Ivrea, difficilmente è in città per caso: è il Carnevale, infatti, ad attrarre oltre l’80% delle presenze in quei giorni. Circa la metà del pubblico effettua l’escursione in giornata, invece chi pernotta si ferma una notte (15%), due (11%) o tre (12%). Circa il 50% sceglie di dormire a Ivrea o nell’eporediese, il 15,3% preferisce invece Torino. La struttura ricettiva più utilizzata è quella alberghiera (29%) seguita da camper/ostelli (14%) e dal bed and breakfast (8%), anche se il 43% del pubblico dichiara di pernottare da amici e parenti.
Al Carnevale si va in compagnia nel 95% dei casi, soprattutto con gli amici, e molto spesso si ritorna. Il 65% del pubblico dichiara di avere già partecipato almeno ad un’altra edizione precedente del Carnevale, mentre per il 35% è la prima volta.  Chi segue l’evento assiduamente, lo fa da oltre 20 anni. Si conosce l’appuntamento soprattutto grazie al passaparola, ma raggiungono i visitatori, soprattutto i neofiti, anche il sito web del Carnevale (12%) e il profilo facebook (10%).
È la particolare atmosfera che si vive in città a spingere il pubblico a partecipare al Carnevale. In media il giudizio dei visitatori nei confronti dell’evento è estremamente positivo, con un voto medio pari a 8,72.

 

L’impatto economico

Anche per il Carnevale di Ivrea, come per le precedenti indagini, l’obiettivo dello studio è quello di quantificare le ricadute dell’evento che rimangono effettivamente sul territorio: per questo si escludono le spese di cui beneficiano altre zone, come ad esempio la Calabria, terra di acquisto delle arance per un valore pari a 240mila euro. D’altro canto, essendo un appuntamento molto partecipato dai residenti, l’analisi evidenzia anche il fatto che proprio gli oltre 6.000 partecipanti alla battaglia delle arance sono i primi finanziatori dell’evento, grazie ai loro contributi di iscrizione.

 

Spese di produzione dell’evento

L’insieme delle spese di produzione del Carnevale è pari a circa 1milione e 570mila euro, di cui circa 1.250.000 ricadono direttamente sul territorio (messa in sicurezza, costumi, arredi urbani, decorazioni città e carri, cene sociali, costumi ecc.). Tra le varie voci spiccano i 900mila euro raccolti esclusivamente attraverso le iscrizioni degli aranceri alle singole componenti (che siano essi a piedi o sul carro) e i circa 250mila euro pagati dal Comune di Ivrea per la pulizia delle strade e per il trasporto nella centrale di smaltimento di Pinerolo del compost che sarà utilizzato poi come concimazione. 

 

Spese del pubblico

Sono oltre 20.000 (dati di biglietteria di ingresso) le persone arrivate in città nella sola domenica della Battaglia, cui si aggiungono i bambini e i residenti all’interno del centro storico.  Queste le spese suddivise sia per macro-voci (pernottamento, ristorazione, shopping, ecc.) sia per tipologia di pubblico, ovvero tra residenti, escursionisti non pernottanti e turisti.

Oltre 950mila euro vengono dunque spesi complessivamente dall’insieme di turisti e escursionisti, a cui si aggiungono gli oltre 250mila euro degli eporediesi, per un totale di 1milione e 205mila euro.

Solo per lo shopping durante un’unica giornata si stima una spesa pari a 230mila euro. Ristorazione e bar complessivamente totalizzano addirittura in un giorno solo 660mila euro (251.746+282.235+132.032), tenendo conto anche delle spese degli eporediesi.
Nel computo delle ricadute complessive, tuttavia, è necessario considerare esclusivamente i 953mila euro dei turisti ed escursionisti, poiché si valuta l’economia addizionale prodotta dall’evento, escludendo del tutto quindi le spese dei residenti.

 

L’impatto diretto complessivo

L’impatto economico diretto generato dal Carnevale è di circa 2.203.000 euro.  A questa cifra si arriva sommando le spese di realizzazione dell’evento effettivamente ricadute sul territorio, pari a 1.250.000 euro, a quelle realizzate dal pubblico non residente, nella giornata di domenica, quantificate in circa 953mila euro. Si tratta come sopra di valori che fanno riferimento all’economia addizionale generata dal Carnevale: in altre parole, se l’evento non ci fosse stato tali ricadute economiche sarebbero state nulle.

 

Per informazioni
Fondazione dello Storico Carnevale di Ivrea
348 5425316
comunicazione@storicocarnevaleivrea.it
www.storicocarnevaleivrea.it/comunicati-stampa

 

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Dal condominio alle offerte ingannevoli, 25 vademecum per consumatori consapevoli (01/12/14)

A un anno dalla riforma del condominio, la Camera di commercio pubblica due nuove guide per i consumatori, nate dall’esperienza dello Sportello condominio, un servizio gratuito attivo dal 2004. Nella collana Guide ai diritti, poi, altri due nuovi titoli, sulla concorrenza sleale e sulle vendite ingannevoli, che si aggiungono ai numerosi volumi già esistenti dedicati a temi diversi: dall’alimentare ai giocattoli, dalla compravendita immobiliare ai prodotti difettosi. Tutte le guide sono disponibili su www.to.camcom.it/guideconsumatori

Compie 10 anni lo Sportello condominio camerale e un anno la riforma che in questo ambito ha ridefinito norme, diritti e doveri per amministratori e condòmini. Per questo motivo la Camera di commercio di Torino ha presentato oggi a Palazzo Birago due nuove pubblicazioni sul tema, realizzate nell’ambito dell’ampia collana “Guide ai diritti” dedicata ai consumatori. Accanto a quelli sul condominio, due ulteriori volumi sono appena usciti e riguardano invece la concorrenza sleale e le offerte ingannevoli.

Ogni anno accogliamo al nostro Sportello condominio oltre 400 utenti, fornendo, a seconda dei casi, o un’immediata risposta ai quesiti proposti o un appuntamento gratuito entro 10 giorni con un professionista - ha ricordato Vincenzo Ilotte, Presidente della Camera di commercio di Torino. - Il servizio ci ha permesso di raccogliere e analizzare numerosi casi pratici, un patrimonio di informazioni che oggi mettiamo a disposizione di tutti attraverso le nostre Guide ai diritti. Con le nuove uscite di quest’anno, la collana arriva a contare 25 titoli, sui settori più diversi, dalla casa ai giocattoli, dalla sicurezza alimentare all’ambiente”.

Come ricordato da Lucia Delogu dell'Università degli Studi di Torino: “Le Guide ai diritti nascono dalla collaborazione quasi decennale fra la Camera di commercio e il Dipartimento di Giurisprudenza, nell’ambito di una convenzione che consente di bandire ogni anno alcune borse di studio finalizzate all’approfondimento di temi legati alla tutela e alla regolazione del mercato. L’obiettivo è quello di produrre la stesura di manuali snelli, di facile lettura e consultazione, rivolti a consumatori e imprese. Il lavoro degli studenti è coordinato dalla Commissione di regolazione del mercato di questa Camera di commercio: sotto la supervisione dei docenti, gli autori delle guide, accanto alla disciplina di legge, approfondiscono i diversi temi, si confrontano con le categorie interessate e con il mondo reale, le sue criticità e i contenziosi più attuali ”.

Le nuove guide sul condominio

La prima è dedicata alla vita in condominio: tra gli argomenti trattati, il funzionamento dell’assemblea, le maggioranze, i doveri e i compiti dell’amministratore, l’utilizzo delle parti comuni. Il testo è ricco di esempi e di casi reali, relativi ai temi che sono più frequentemente oggetto di discussione: l’uso dei parcheggi, le suddivisioni delle spese, la possibilità di effettuare migliorie a spese del condomino.

La seconda guida si concentra invece sul tema delicato del contenzioso in condominio. Si chiarisce quali sono i casi in cui è obbligatorio tentare la conciliazione e quelli che esulano dall’obbligatorietà, ad esempio l’azione di un amministratore che, in caso di morosità, voglia ottenere dal giudice un’ingiunzione di pagamento.

La guida “Offerte ingannevoli”

Prezzi 0,99, offerte 3x2, prezzi esca, “comode rate”: in un supermercato sono esposti circa 50.000 articoli, per una spesa che dura in media 50 minuti e riempie un carrello che, sempre in media, contiene 50 pezzi: ciò significa che il consumatore normalmente è  in grado di identificare e selezionare 1 prodotto su 1.000 al minuto. Per questo il marketing, nella grande distribuzione, ma anche nei negozi al dettaglio o su internet, attira verso acquisti d’impulso, facendo leva su particolari meccanismi di percezione, memorizzazione e comprensione dei prezzi. Il consumatore, infatti, difficilmente razionalizza tutte le informazioni fornite e spesso il ragionamento interviene solo per supportare scelte emotive già maturate. La guida descrive proprio le tecniche usate, con l’obiettivo di informare e rendere il consumatore più consapevole e di rafforzare così la sua capacità critica e valutativa.

La guida “Concorrenza sleale”

Quando due esercizi commerciali si possono chiamare nello stesso modo? Quali messaggi pubblicitari colpiscono scorrettamente un concorrente? Come si dimostra la sottrazione di segreti aziendali o lo storno dei dipendenti? Cosa si intende per concorrenza parassitaria? Quando una vendita sottocosto può considerarsi illecita? In quali casi si parla di pubblicità ingannevole o di pubblicità comparativa scorretta? Sono numerosissimi i casi di comportamenti impropri messi in atto da un imprenditore a danno degli altri: la guida analizza i più frequenti, riporta alcuni casi reali e le norme ad essi collegate e indica anche quando e come gli imprenditori danneggiati possono agire in giudizio a tutela dei propri interessi.

Le Guide ai diritti

Sono in totale 25 le Guide ai diritti e 3 i depliant pubblicati negli anni dalla Camera di commercio di Torino, tutti scaricabili gratuitamente dal sito www.to.camcom.it/guideconsumatori. Spaziano su vari argomenti, di grande attualità: dall’alimentare ai giocattoli, dalla compravendita casa al furto di identità digitale. L’obiettivo è quello di fornire ai cittadini informazioni corrette e condivise con gli operatori di ciascun settore, contribuendo così a costruire un mercato trasparente e competitivo. La maggior parte delle guide sono state realizzate nel quadro di una convenzione tra la Camera di commercio e il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino.

Tutti i titoli su www.to.camcom.it/guideconsumatori

Ad oggi sono oltre 2.500 gli accessi alla pagina del sito camerale da cui si scaricano gratuitamente le guide. Per il 2015 sono in programma 4 nuove pubblicazioni: “vendite straordinarie”, “revolving card”, “locazione ad uso commerciale” e una dal titolo “prima dell’avvocato”. Le ultime due sono espressamente rivolte alle imprese e illustrano i passaggi da effettuare in caso di criticità e liti molto frequenti nella quotidianità delle pmi (pagamenti in ritardo, scadenze di consegna, merce resa ecc).

Lo Sportello del condominio

Lo sportello, nato nel 2004, è un servizio rivolto a tutti i cittadini, che fornisce gratuitamente le prime informazioni per risolvere le questioni condominiali. Dopo il primo contatto, gli utenti possono fissare attraverso la Segreteria un appuntamento con uno degli esperti (fiscalisti, avvocati, amministratori, a seconda dell’argomento), messi a disposizione dalle diverse associazioni aderenti al progetto.  L’appuntamento viene fissato entro 10 giorni dalla chiamata e normalmente si risolve in un unico incontro. Tra gli argomenti più richiesti nel 2014, la divisione delle spese (oltre il 32% dei quesiti), i rapporti con l’amministratore (18%), riscaldamento/condizionatori (10%), i rapporti di vicinato (8%). Tutte le informazioni e i contatti suwww.to.camcom.it/sportellocondominio , tel. 011 5716971/0.

 

Cosmetici contraffatti: rischio diffuso per imprese e consumatori (24/11/2014)

Il 15% delle famiglie torinesi ha acquistato almeno una volta un cosmetico contraffatto. Il mercato del falso in questo settore vale il 9,3% del totale della contraffazione in Italia, ed è in crescita a livello nazionale. Per consumatori più informati e consapevoli dei rischi legati ad eventuali acquisti illegali, la Camera di commercio mette a disposizione una guida gratuita (on line su www.to.camcom.it/guideconsumatori).

Cosmetici falsi o contraffatti: un fenomeno molto ampio e in espansione, che spesso conta sull’inconsapevolezza dei consumatori. Se ne parla oggi pomeriggio a Torino Incontra in un convegno organizzato dalla Camera di commercio, che coordina le attività dell’Osservatorio provinciale sulla contraffazione. L’Osservatorio, nato nel 2008 su invito della Prefettura, riunisce numerose istituzioni e associazioni di categoria del territorio.

In Camera di commercio si depositano i brevetti e i marchi, si tutela la proprietà industriale, si opera nell’ambito della regolazione del mercato, per fissare principi chiari e condivisi a garanzia di consumatori e imprese- ha ricordato Guido Bolatto, Segretario Generale della Camera di commercio di Torino - Per questo attraverso l’Osservatorio svolgiamo un’attività di studio del fenomeno del falso e parallelamente un’opera di informazione nei confronti dei cittadini, per metterli in guardia delle conseguenze legate ad acquisti incauti”.

I cosmetici contraffatti, oltre a violare i diritti di proprietà industriale -utilizzando formule brevettate senza alcuna autorizzazione, falsificando i marchi depositati e/o riproducendo le confezioni, il packaging e i contenitori dei prodotti originali-, contengono solitamente sostanze di scarsa qualità, oltre che possibili agenti patogeni. Sovente le lavorazioni avvengono in ambienti non a norma o utilizzando sostanze tossiche, in quanto non soggette ad alcun controllo sanitario. Non sono inoltre da sottovalutare gli effetti negativi che ricadono sull’intera comunità: danni economici e d’immagine alle imprese che producono a norma di legge, perdita dei posti di lavoro nel mercato lecito e conseguente incentivazione al lavoro nero, aumento dell’inquinamento ambientale e perdita di entrate fiscali e minore crescita economica per lo Stato. Non solo in Italia, anche all’estero la contraffazione produce disagi, causando alle imprese nostrane la perdita di credibilità e di prestigio sulle piazze internazionali.

Scarica qui il comunicato stampa completo

Torinese dell'anno e Fedeltà al lavoro (23/11/2014)

Il professor Mauro Salizzoni è il "Torinese dell'anno".
A 294 lavoratori consegnato il Premio della Fedeltà al Lavoro.

 

La Camera di commercio di Torino ha riunito oggi all'Auditorium del Lingotto 294 lavoratori di Torino e provincia insigniti del Premio "Fedeltà al lavoro e per il Progresso economico", 9 neolaureati premiati per le loro tesi sull'ambiente e il professor Mauro Salizzoni, Direttore del Centro Trapianti di Fegato all'Ospedale Molinette di Torino, premiato dal presidente Vincenzo Ilotte come "Torinese dell'anno 2013".

"Per aver costituito e diretto con impegno, entusiasmo, passione, professionalità e grande umiltà per oltre vent'anni il Centro Trapianti di Fegato delle Molinette portandolo oggi al top in Italia ed in Europa sia per la quantità che per la qualità degli interventi effettuati, incluso il trapianto pediatrico, anch'esso punto di attrazione nazionale". È questa la motivazione con cui la Giunta della Camera di commercio di Torino ha voluto premiare il prof. Mauro Salizzoni con il riconoscimento dedicato a chi, torinese di nascita o di adozione, ha offerto un contributo speciale nel proprio settore di attività, economia, arte, scienza, sociale.

"I risultati straordinari che il professor Salizzoni ha raggiunto con il suo stile sabaudo, con la capacità di inseguire e realizzare i propri sogni e con la tenacia nel perseguire gli obiettivi professionali saranno sicuramente di esempio per i nostri giovani che si accingono a costruire il loro futuro" - ha sottolineato durante la premiazione Vincenzo Ilotte, presidente della Camera di commercio di Torino.

Il "Premio della Fedeltà al lavoro e per il Progresso economico", giunto alla 62° edizione, è il riconoscimento che la Camera di commercio dedica a chi ha svolto almeno trentacinque anni di attività imprenditoriale o di servizio presso una stessa azienda. Oggi sono stati premiati 116 lavoratori dipendenti ancora in servizio, 8 lavoratori pensionati, 150 imprenditori, 14 imprenditori eredi del fondatore dell'azienda e 6 lavoratori poi diventati imprenditori.

"In un momento in cui sembra valere solo ciò che si può avere nel breve termine o che si consuma con il mordi e fuggi - ha commentato Ilotte il premio per la Fedeltà al Lavoro dato agli imprenditori e ai lavoratori vuole ricordare che la carriera professionale è una partita che si gioca sul lungo termine".

Il presidente ha poi consegnato le borse di studio ai laureati vincitori della quarta edizione del premio "Ambiente Domani" che, con il supporto scientifico della Fondazione per l'Ambiente Teobaldo Fenoglio, seleziona le tesi di laurea magistrale di particolare pregio in campo ambientale, conseguite presso atenei piemontesi. Oggi sono stati assegnati 4 premi per le tesi delle categorie tecnico-scientifica e economica-giuridica e consegnate 4 menzioni.

 

Premiati "Fedeltà al Lavoro e per il Progresso economico"

Categoria "Imprenditori - eredi"

Al primo posto il signor Cesare Grisa, titolare dell'azienda omonima di materiali edili fondata ben 100 anni fa.  Al secondo posto la signora Maria Cecilia Schinetti, titolare della Schinetti srl con 99 anni di attività.  Al terzo posto il signor Carlo Borgiattino, titolare della Borgiattino Formaggi, fondata 87 anni fa.
 

Categoria "Imprenditori"

Tra i lavoratori appartenenti alla primo classificato con 59 anni di attività è il signor Lodovico Pavan della ditta Pavan Arredamenti. Al secondo posto il signor Cesare Dardino della ditta artigiana omonima con un'attività di oltre 58 anni. Al terzo posto il signor Luigi Domenico Gambone, titolare di un'attività agricola, fondata più di 57 anni fa.
 

Categoria "Lavoratori poi diventati imprenditori"

Prima classificata la signora Claudia Fernandez, dell'impresa artigiana Primavera, con più di 63 anni di attività. Seconda la signora Erminia Bar, titolare della IPAC srl con oltre 58 anni di attività. Al terzo posto il signor Eliseo Melis, la cui ditta artigiana è in attività da oltre 54 anni.
 

Categoria "Pensionati"

Prima classificata della categoria è la signora Sonia Zaniboni dipendente da 41 anni, 7 mesi e 14 giorni della Mario Zunino e C. srl.  Seconda in graduatoria la signora Lauretta Lovo con 41 anni, 6 mesi e 14 giorni di servizio presso la Farmacia Lina. Al terzo posto la signora Teresa Crocetta, con 36 anni e 24 giorni di attività presso la Fiat Auto Spa.
 

Categoria "Lavoratori"

Tra le persone ancora in attività alla data del bando di concorso, risulta primo classificato il signor Gianfranco Sola, della Fiat Group Automobiles Spa, con 41 anni 10 mesi e 12 giorni di attività. Seconda classificata la signora Carla Bracco, dipendente della Fiat Auto Spa da 41 anni 4 mesi e 28 giorni e al terzo posto la signora Maura Brollo, dipendente della Teknofarma Spa da 41 anni e 4 giorni.

 

Premio "Ambiente domani 2014"

Il primo premio di 2.000,00 euro per la categoria economico-giuridica viene assegnato a Francesca Airoldi per la tesi dal titolo:" La gestione dei rifiuti solidi urbani: analisi delle principali aziende italiane che operano nel settore". Il secondo premio di 1.000,00 euro va a Giorgio Canana per la tesi: "Politiche di mitigazione del cambiamento climatico: il ruolo delle tecnologie Carbon Capture and Storage nel Clean Development Mechanism".

Per la categoria tecnico-scientifica il primo premio è assegnato a Chiara Repetto per la tesi dal titolo: "A critical analysis on the building IR thermography uncertainties: numerical investigation on the geometry effects"; il secondo premio va a Michela Bevione per la tesi: "Biomasse legnose: valutazione dei consumi attraverso modelli di stima del fabbisogno energetico del settore residenziale"

Sono quattro invece le Menzioni per le tesi che saranno pubblicate su "Torino Ambiente", la newsletter della Camera di commercio di Torino.

Per la categoria economico-giuridica: Andrea Colombelli per la tesi dal titolo: "Sviluppo rurale e governo del territorio: verso un'alleanza. Le misure agro-ambientali del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Piemonte" e Saverio Ragazzi per la tesi: "The financial mechanisms implemented by UNESCO World Heritage Center to combat climate change: acomparison between REDD+ and CDM".

Per la categoria tecnico-scientificaSilvia Mezzano e Valeria Suffiotti per la tesi: "Il catasto e la diagnosi energetica degli edifici scolastici della Provincia di Torino" e Montafia Paolo per la tesi: "Brazilian Empty-Fruit Bunch hydrothermal gasification".

 

Per maggiori informazioni:

Consulta la pagina dedicata al Premio Torinese dell'anno

Consulta la pagina dedicata Premio della Fedeltà al Lavoro e per il Progresso Economico

Consulta la pagina dedicata al Premio Presenta la tua tesi/Premio Ambiente Domani

 

 

GAP: al via le candidature 2015 (17/11/2014)

L’opportunità è aperta a PMI piemontesi innovative, interessate a espandersi oltre oceano: la proposta consiste in un programma di business planning personalizzato, sviluppato a Los Angeles da un team qualificato, in grado anche di mettere le aziende in contatto con potenziali investitori e business angels.

 

Le PMI piemontesi hanno tempo fino al 10 dicembre per candidarsi all’edizione 2015 di GAP (Global Access Program), il prestigioso programma della UCLA Anderson School of Management – University of California, che ogni anno attira a Los Angeles i migliori talenti da tutto il mondo.

GAP è un programma di accompagnamento per aziende interessate a  sviluppare una strategia di crescita internazionale. È proposto ogni anno a un gruppo di 50 imprese di 10 paesi, selezionate in base all’innovazione e alla competitività del loro prodotto. In Italia, GAP è promosso dalla Camera di commercio di Torino che è partner italiano della UCLA, in collaborazione con il Ceipiemonte. L’iniziativa rientra nel PIM Area NAFTA gestito dal Ceipiemonte su incarico di Regione Piemonte, Unioncamere Piemonte e delle Camere di commercio del Piemonte e della Valle d'Aosta. Il programma gode altresì del supporto finanziario di Unione Industriale, Associazione delle Aziende Meccaniche Meccatroniche, API Torino - Associazione Piccole e Medie Imprese di Torino, Istituto Superiore Mario Boella.

Sono ben 94 le imprese piemontesi che dal 2004 ad oggi abbiamo accompagnato a GAP e che grazie a noi hanno percorso un programma impegnativo fatto di viaggi negli Stati Uniti, decine di ore di conference call settimanali, seminari con professori della UCLA University - ha ricordato Guido Bolatto, Segretario Generale della Camera di commercio di Torino, che a dicembre sarà a Los Angeles con le aziende che stanno concludendo l’edizione 2014. – Tra le partecipanti piemontesi al GAP, ogni anno una media di 2 aziende decide di dare seguito alle indicazioni ricevute dal business plan, aprendo una sede nel paese analizzato.  Si tratta di un passo spesso impegnativo, ma supportato da un’analisi del mercato approfondita e solida. Per chi non prosegue nel progetto, GAP rappresenta comunque un’ottima opportunità di formazione e di crescita”.

Cosa offre concretamente GAP

Il progetto GAP mette a disposizione dell’azienda selezionata:

  • un team di lavoro di 5 persone per 2.600 ore, durante 24 settimane (luglio-dicembre),
  • un’analisi di mercato, finanziaria e organizzativa per il lancio del progetto
  • un’approfondita ricerca sul campo con in media 100 interviste con potenziali clienti, concorrenti ed esperti nel mercato d’interesse (il team ha a disposizione un budget di 13.000 USD per spese di viaggio).

In più le aziende partecipanti a GAP possono disporre qui di 3 mezze giornate di formazione a Torino e di un supporto individuale di advisory con docenti del Politecnico.

Per candidarsi

Le aziende interessate possono inviare entro il 10 dicembre una mail a gap@to.camcom.it. Successivamente verranno contattate per un’intervista con la Camera di commercio e la UCLA, a cui spetta la selezione finale. Ulteriori informazioni su:www.to.camcom.it/gap

Costi di partecipazione

Grazie al sostegno della Camera di commercio e degli altri sponsor locali, una piccola azienda partecipante si trova a sostenere solo il 19% della fee di adesione.

Le imprese piemontesi che hanno partecipato a GAP dal 2004

2014

AUGEOS  www.augeos.it
CIP – Compagnia Industriale Profilati www.cip-spa.it
ERRECINQUE www.errecinque.it
FAMAR www.famargroup.com
MAGER www.mager-ab.it
PROS3 www.pros3.it
PRO.DI.VE - Svinando www.svinando.com
REYNALDI www.reynaldi.it
SPECIALINSERT www.specialinsert.it
 

2013

AMET www.amet.it
DRINK CUP www.drink-cup.it
FIUDI www.fiudi.com
OSAI www.osai-as.it
RAVIZZA PACKAGING www.ravizzapackaging.com
SAET GROUP www.saetgroup.com
SOUNDAY www.soundaymusic.com
 

2012

FARMEN www.farmenspa.com
XENIALAB www.xenialab.com
EPS www.electrops.it
TESSITURA MABIEL www.mabiel.it
GEODATA www.geodata.it
DIPROMED www.dipromed.eu
EXPERIENTIA www.experientia.com
SIMPRO www.simpro.it
VASS TECHNOLOGIES www.vasstech.it
CTS ELECTRONICS www.ctsgroup.it
 

2011

CELI LANGUAGE AND INFORMATION www.celi.it
ETON ENERGIA www.etonenergia.com
INKMAKER www.inkmaker.com
OIKYTECH www.oikytech.it
PRIMA ELECTRO www.primaelectronics.com
TESCO GO www.tescogo.it
ULIXE Group www.ulixe.com
 

2010

CTS ELECTRONICS www.ctsgroup.it
EDIZIONI ESAV www.estetica.it
FILTRA www.filtra.it
LOQUENDO www.loquendo.com
SICMAT www.sicmat.com
TEORESI www.teoresi.it
TUBIFLEX www.tubiflex.com
 

2009

ATON  www.aton.eu
HICARE www.hicare.it
MINTEOS www.minteos.com
NATURA HOUSE www.natura.it 
ROSFER  www.rosfer.it
SINTEA ww.sintea.com
 

2008

EGIDALIVE www.egidalive.com
GRAZIADIO www.graziadio.it  
INTELBANQ www.intelbanq.com
IRION www.iriondq.com
NIMBUS www.nimbus.to.it
PASTORFRIGOR www.pastorfrigor.it
SAET Group www.saetgroup.com
SEAC02 www.seac02.com
 

2007

BOSCO ITALIA www.boscoitalia.com
DOTT. GALLINA www.gallina.it
GOZZO IMPIANTI www.gozzoimpianti.com
SABELT www.sabelt.com
SD PROGET www.sdproget.it
SEPA www.sepatorino.it
TAURING www.tauringroup.com
 

2006

ANTICA DITTA MARCHISIO www.mattioligioielli.it
APR ww.apr.it 
CONSOFT SISTEMI www.consoft.it
ELECTRO POWER SYSTEMS www.electrops.it
MC4 SOFTWARE www.mc4software.com
MECT www.mect.it
SICMEMOTORI www.sicmemotori.com
 

2005

CARCERANO www.carcerano.it
CO.MEC. www.co-mec.it
EICAS AUTOMAZIONE www.eicas.it
GREENBIT www.greenbit.com
INRETE www.inrete.it
MICRONTEL www.microntel.com
RIBES TECNOLOGIE www.grupporibes.it
TIDYSOFT www.tidysoft.com
VIDEOASSISTECH www.videoassistech.it
 

2004

DYLOG www.dylog.it
ERXA www.erxa.it
OLAMEF www.olamef.com
PROTOTIPO www.prototipo.org
REGOLA www.regola.it
SIMET www.simet.com
SIST&MATICA www.sistematica.it
URMET DOMUS www.urmetdomus.it

 

 

 

Smart Mobility World 2014 Torino capitale della mobilità intelligente del XXI secolo (05/11/2014)

Dal 12 al 14 novembre Torino ospiterà Smart Mobility World, la manifestazione europea dedicata alla mobilità intelligente.

La Camera di commercio di Torino sarà protagonista durante Smart Mobility World con due eventi.
Il 13 novembre spazio agli incontri bilaterali gratuiti per favorire il trasferimento di tecnologie tra PMI, università e centri di ricerca.

Inoltre Smart Mobility World sarà anche la sede di un nuovo appuntamento di TOSM (Torino Software Meeting) con appuntamenti commerciali tra imprese piemontesi e buyer italiani e stranieri.

Meet@Torino Un mentore per crescere all'estero (03/11/2014)

Per le PMI piemontesi, c’è tempo fino al 14 novembre per scegliere tra i profili di 29 mentori selezionati nell’ambito del progetto Meet@Torino. Un’occasione per creare un ponte in mercati strategici grazie all’aiuto di un piemontese di successo che fa business in loco.

 
Un professionista piemontese di successo all’estero che mette gratuitamente a disposizione la sua esperienza per far crescere un’impresa locale: è questa la sintesi del nuovo programma Mentoring for International Growth lanciato dalla Camera di commercio di Torino nell’ambito del progetto Meet@Torino.
La nostra Camera ha voluto mettere a disposizione degli imprenditori, intenzionati ad approcciare nuovi mercati esteri, un nuovo strumento di promozione - ha spiegato Vincenzo Ilotte, Presidente della Camera di commercio di Torino. - Si tratta di mettere in contatto i nostri imprenditori con dei piemontesi di successo residenti  all’estero (i mentor), al fine di poter ricevere suggerimenti e supporto su come approcciare i mercati nei quali questi stanno operando. Siamo convinti che, grazie a questa rete di contatti, i nostri imprenditori aumenteranno la velocità di azione e ridurranno contestualmente i costi legati alla mancanza di esperienza/conoscenza dei nuovi mercati”.

Tra i mentori disponibili, c’è il CEO di un’azienda produttrice di vetri che ha seguito in autonomia e da zero l’apertura di uno stabilimento in Brasile; c’è il responsabile della rete vendita di macchine per gelato nel sud est asiatico e Cina; c’è l’esperto di digital technology attivo da 10 anni nell’area del Medio Oriente; c’è anche il consulente internazionale in light design. Ma non solo.

Sono 29 i professionisti piemontesi che gratuitamente si offrono come mentori nell’ambito del progetto Mentoring for International Growth: lavorano in USA, Sud Africa, Brasile, Francia, Svizzera, Argentina, Emirati Arabi, Arabia Saudita, e possono vantare  competenze in diversi settori come automotive, IT, consumer goods, aviation, meccanica, gare d’appalto. Per loro un impegno di 30 ore ciascuno, per complessive 870 ore di alta formazione messe a disposizione gratuitamente per le imprese piemontesi partecipanti.
Le aziende piemontesi interessate possono visionare i profili su www.to.camcom.it/mentoring ed esprimere il proprio interesse entro il 14 novembre. Sulla base delle preferenze espresse dai mentori, la Camera effettuerà un matching tra mentori e imprenditori, che potranno iniziare a lavorare insieme a partire da dicembre.
Il programma “Mentoring for International Growth” è un’iniziativa della Camera di commercio di Torino, con il supporto di Regione Piemonte, Gruppi Giovani imprenditori di Unione Industriale e API Torino, Incubatori I3P e 2I3T e Ceipiemonte.

 

 

Il carrello si allarga, ma di acquisti obbligati (28/10/2014)

Infografica Spese famiglie torinesi 2014#spesefamiglie

Con 2.178 euro mensili, valore simile a quello di 10 anni fa, torna a crescere nel 2013 la spesa delle famiglie torinesi, registrando un +2,6% rispetto al 2012. La tendenza si conferma anche nel primo semestre 2014. Sale la quota destinata agli alimentari, ma anche le spese legate a casa, salute e trasporti. Le cosiddette spese irrinunciabili (aggregato di alimentare+casa), arrivano a coprire il 56% del disponibile: per questo sono ancora in calo le spese non indispensabili, come vestiario e tempo libero o le spese durature per elettrodomestici e arredamento.

Torino, 28 ottobre 2014 **** Presentata oggi a Palazzo Birago la 17° edizione dell’indagine della Camera di commercio di Torino sulle spese delle famiglie torinesi, con i dati relativi all’anno 2013 e al primo semestre 2014.
Il progetto di ricerca, curato dal professor Luigi Bollani, docente di statistica sociale presso l’Università degli Studi di Torino, condiviso con il CERIS-CNR e realizzato con la collaborazione di Ascom e Confesercenti Torino, monitora la struttura e i livelli della spesa sostenuta da un campione di 250 famiglie torinesi, interpellate mediante la compilazione di un libretto di acquisti e di un questionario per le spese più impegnative.
A partire dal 2009 la crisi ha impattato decisamente sui bilanci delle famiglie, che progressivamente hanno dovuto concentrarsi sulle spese primarie - ha ricordato Guido Bolatto, Segretario Generale della Camera di commercio di Torino. - Nel 2013, per la prima volta dopo 5 anni, registriamo un lieve aumento della spesa, che sembra confermarsi anche nei primi 6 mesi del 2014. Guardando però nel dettaglio, vediamo che gli aumenti si concentrano ancora su spese strettamente necessarie, come alimentare, salute, casa, utenze e trasporti. Nuovamente in calo invece le risorse destinate a tempo libero, vestiario, ristorazione”.
Secondo Rolfo, Direttore del Ceris - CNR ha così commentato i dati presentati: “A fronte di questi segnali positivi, tuttavia, la scarsa fiducia nel futuro induce le famiglie a posticipare gli acquisti non primari, anche nei casi in cui il reddito famigliare non è diminuito”.

 

Principali risultati

Dopo il calo del 2012, in cui si erano persi quasi 100 euro di spesa mensile, nel 2013 la spesa media delle famiglie torinesi recupera 55 euro (+2,6%), attestandosi a 2.178 euro mensili, un valore che si avvicina a quello registrato 10 anni fa. Una lieve crescita si osserva anche nel primo semestre 2014 che con 2.146 euro si attesta a valori leggermente superiori allo stesso periodo del 2013 (+2,7%). L’aumento nel 2013 si concentra però su comparti primari, come il consumo alimentare (+6,4%) e l’abitazione (+5%), comprese le utenze domestiche (+12,8%). Scendono ancora invece le spese per beni e servizi non primari, come tempo libero, spettacolo, cultura (-18%), arredamento (-11,8%), vestiario   (-4,1%), tutte voci già in calo negli anni precedenti.

L’andamento negli anni

Da una lettura di lungo periodo si evidenzia una crescita della spesa dal 2004 al 2008 e una vistosa contrazione a partire dal 2009 e  per i due anni successivi, cioè fino al 2010. Dal 2010 le fluttuazioni si mostrano molto più contenute, in una situazione di parziale stabilità che può descrivere anche la lieve crescita del 2013. In questo andamento si evidenzia il ruolo della spesa alimentare, che tende a pesare percentualmente di più in periodi di contrazione della spesa: nel 2013 l’alimentare arriva a rappresentare il 15,3% del totale, ancora una volta un valore paragonabile al 2004. Nel 2014 la spesa alimentare raggiunge il 16% del totale.

Le spese irrinunciabili

Sono sempre meno le risorse che avanzano per le spese accessorie: l’aggregato alimentari+casa, che in questi anni è stato definito come l’insieme delle “spese irrinunciabili”, torna nuovamente a salire (+6,4%), toccando il 57% della spesa complessiva nel 2013, anche se tale quota sembra fermarsi nel primo semestre 2014, con un 56%. Nel 2008 questo dato era al 46%. La percentuale della spesa alimentare nel primo semestre 2014 (16%) è la più alta mai registrata.

 

Spesa alimentare

La spesa per il comparto alimentare tra il 2012 e il 2013 è aumentata del 6,4%, passando da 314 a 334 euro mensili (20 euro in più): aumentano soprattutto pesce, olio, bevande alcooliche. Nel primo semestre 2014 si registra un ulteriore aumento (+9%). In generale le quote maggiori sia nel 2013, sia nel primo semestre 2014, sono destinate a carni e salumi (24% in entrambi i periodi), pane e cereali (rispettivamente 14% e 15%), latte e formaggi (15% in entrambi i periodi), dolci e drogheria (rispettivamente 11% e 12%).

 

Spesa non alimentare

La spesa per l’intero aggregato non alimentare aumenta di quasi il 2% tra il 2012 e il 2013 (era diminuita del 5% tra il 2011 e il 2012); si passa dai 1.809 euro del 2012 ai 1.844 euro, con una moderata crescita di 35 euro medi mensili per famiglia. La leggera ripresa si riscontra ancora nel primo semestre 2014 con un +1,6%.
La quota maggiore di spesa nel 2013 è assorbita dall’abitazione, in crescita del 5%; in aumento anche le utenze domestiche (elettricità, acqua, gas, riscaldamento), che registrano un +12,8% rispetto al 2012. Impattano sulla spesa torinese anche i servizi sanitari e salute (+14,8%), tra cui le visite mediche (+37%) o gli occhiali e protesi (+44,4%). In crescita anche i trasporti (+4,6%), al cui interno si collocano voci come l’assicurazione auto (+4,3%), i carburanti (+5,1%), i biglietti per bus, treni e aerei (+16,7%).

Tra le voci di spesa che dopo il 2012 si confermano ancora in calo, si ritrovano il vestiario (-4,1%), vacanze e ristoranti (-9%), arredamento e servizi per la casa (-11,8%), categoria all’interno della quale si collocano anche i servizi domestici, in calo del 27,9%, e la lavanderia (-33,3%). In netta diminuzione anche le spese per tempo libero, spettacoli e cultura (-18%), così come gli acquisti di apparecchi stereo, tv, pc, videoregistratori (-57,1%) o di cucine ed elettrodomestici (-41,7%), tutti beni a cui la famiglia media torinese rinuncia in questo periodo.

 

Reddito e capacità di spesa

L’83% delle famiglie denuncia una diminuita capacità di spesa, anche se il dato è in calo rispetto al 2012 (87%). Questa percezione non si accompagna però direttamente alla variazione del reddito disponibile: solo il 47%, infatti, lo dichiara in diminuzione, mentre è stazionario per il 50% delle famiglie. L’attuale situazione economica, tuttavia, anche in condizioni di stabilità reddituale, evidentemente impone ancora alle famiglie prudenza e cautela.

 

Abitudini di consumo

Ogni anno l’indagine analizza alcuni particolari comportamenti di consumo, che esprimono anche mutamenti di tipo sociale:
- l’equosolidale: nel 2008 era addirittura il 37% delle famiglie a dichiarare questo genere di acquisto, ma già nel 2012 il valore era sceso al 24%. Nel 2013 la percentuale si assesta al 18%, con tendenza di ulteriore contrazione nel primo semestre 2014 (17%).
- acquisto di generi biologici: la percentuale era al 51% nel 2012, ma nel 2013 scende al 49% e al 45% nel primo semestre 2014.
- acquisto on line: decisamente in crescita a partire dal 2010 (10%), conferma la sua progressione arrivando nel 2013 a valere il 23% e il 24% nel primo semestre 2014.
- acquisto a rate: scende dall’11% al 7%, ed è scelto per necessità più che per comodità, dall’80% delle famiglie.

 

Spreco alimentare

L’indagine prevede anche un focus sullo spreco alimentare in ambito familiare, che evidenzia come i comportamenti differiscano anche in base a numero dei componenti, reddito, età e istruzione. I più attenti a non sprecare risultano in media gli anziani, i pensionati, i non occupati e le famiglie con un minore livello di istruzione. Sprecano invece di più i giovani, i single fino a 54 anni, le coppie senza figli e le famiglie monoparentali. Tra i valori che trattengono le famiglie dallo spreco, i più considerati sono quello economico e quello etico (nel primo semestre 2014 praticamente alla pari).

 

Per informazioni:
Ufficio Stampa Camera di commercio di Torino Tel. 011 571 6652/5
ufficio.stampa@to.camcom.it
www.to.camcom.it/comunicatistampa
Profilo twitter @CamComTo

 

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Salone del Gusto: tutti gli appuntamenti della Camera di commercio di Torino

Stand della Camera di commercio di Torino: padiglione 2 (E027)
Salone Internazionale del Gusto – Lingotto Fiere, Torino
23-27 ottobre 2014
Salone del Gusto: tutti gli appuntamenti della Camera di commercio di Torino

Molte novità e degustazioni gratuite allo stand camerale (pad. 2 - E027).
In distribuzione la guida dei Maestri del Gusto 2015-2016.
Programma su www.to.camcom.it/salonedelgusto

Dal 23 al 27 ottobre la Camera di commercio di Torino torna al Salone del Gusto con il suo ricchissimo calendario di assaggi gratuiti, lezioni di gusto, mini corsi di degustazione e presentazioni di progetti enogastronomici del territorio, anche in lingua inglese per turisti e operatori stranieri.

L’ampio stand camerale (150 mq), nel padiglione 2 (E027), si trasforma nei giorni del salone in un vero e proprio laboratorio, con tanto di vetrina di macelleria (il giovedì), bancone per vini, caffè e aperitivi (tutti i giorni). Numerosi i prodotti proposti in degustazioni guidate e gratuite prenotabili direttamente allo stand: miele delle valli, carne bovina di razza piemontese, birra artigianale, cioccolato, vini, formaggi tipici, mais bio, uova, pesce, caffè e gelato. Il tutto a rotazione per uno stand sempre diverso e nuovo, per questo da visitare più volte: si alterneranno, infatti, 30 soggetti, tra associazioni di categoria, produttori ecc, per un totale di 50 incontri.

Prevista inoltre la distribuzione delle diverse pubblicazioni camerali, tutte gratuite: i nuovi Maestri del Gusto di Torino e provincia, premiati ieri, l’ultima edizione dei Quaderni per l’imprenditoria “Il chicco che concilia: pronto in tavola in 30 minuti”, realizzata dal Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di commercio di Torino, la guida ai formaggi Torino Cheese e la Guida ai Vini “Torino DOC 2014-2015”. Proprio i 43 produttori selezionati nella guida Torino DOC 2014-2015 saranno premiati allo stand giovedì 23 ottobre alle 13,30.

Oltre alle degustazioni a rotazione, allo stand sono in programma numerosi appuntamenti fissi. Ogni giorno sarà possibile infatti degustare i vini doc e docg torinesi proposti dall’Enoteca Regionale dei vini della provincia di Torino, da quest’anno Maestro del Gusto, partecipando ai minicorsi di degustazione “Torino DOC”. A questi si affiancheranno anche minicorsi di degustazione di formaggi con i prodotti dei casari delle aziende agricole torinesi, grazie alla collaborazione con l’ONAF. Tutti i giorni dalle 19 alle 21, presso il desk Confesercenti Torino – FIEPET, sarà possibile assaporare aperitivi ideati da esperti barman torinesi. Presente tutti i giorni anche l’angolo bar a cura dei torrefattori dell’Ascom di Torino in cui sarà possibile gustare ottimi caffè. Diverse e numerosissime poi le “lezioni” di gusto, che si svolgeranno in una saletta attrezzata con l’aiuto dell’istituto professionale statale “J.B. Beccari” e numerose anche le degustazioni “al femminile” a cura del Comitato per l’Imprenditoria Femminile della Camera di commercio di Torino.

Per tutta la durata della manifestazione, poi, la Camera di commercio metterà a disposizione del pubblico di operatori o semplici visitatori, la professionalità di un esperto del Laboratorio Chimico, per rispondere a quesiti e dare informazioni su tematiche agroalimentari.

Lo stand camerale sarà anche un punto “Esperienza Cult” dove sarà possibile partecipare al concorso a premi che promuove le eccellenze culturali ed enogastronomiche del territorio. Lo street game, giunto alla quarta edizione, quest’anno vede la partecipazione, come punti Cult, di 27 aziende Maestri del Gusto situate sia in Torino che nel territorio provinciale.

Infine, sarà allestita una postazione dedicata al progetto “Trace Cheese”. Utilizzando il proprio smartphone, o un lettore specifico di codici QR e RFID, si potrà leggere la tracciabilità dei formaggi d’alpeggio, dal pascolo fino alla tavola, scoprendone le peculiari caratteristiche.

Il programma dettagliato e sempre aggiornato di tutti gli appuntamenti organizzati presso lo stand della Camera di commercio di Torino è disponibile su www.to.camcom.it/salonedelgusto

Tutte le pubblicazioni sono anche scaricabili da internet:

 

Scarica il comunicato stampa completo (2 pagine, 83 Kb)
Scarica il comunicato stampa "Maestri del Gusto"(1 pagina, 68 Kb)
Scarica il comunicato stampa "Il chicco che concilia" (1 pagina, 40 Kb)
Scarica le copertine dei volumi pubblicati(.zip, 5 Mb)

www.to.camcom.it/salonedelgusto
@CamComTorino

 

Maestri del Gusto 2015-2016: i mille sapori dell'eccellenza torinese (17/10/2014)

157 tra produttori, commercianti, agricoltori saranno premiati domenica
da Camera di commercio di Torino, Slow food e Laboratorio Chimico camerale.

Gelato al pomodoro e basilico, gnocchi alle ortiche o alle nocciole, plin alla ricotta e agrumi, insalata russa vegan, pane con lievito madre estratto negli anni ‘50, funghi di montagna e vino di città, bacche di goji, birra al cioccolato, caffè del carcere. Tra i Maestri del Gusto 2015-2016, c’è un’esplosione di proposte e suggestioni, tutte da scoprire sfogliando la nuova edizione della ormai celebre Guida.

 

La premiazione

Sono ben 157 i Maestri del Gusto, testimoni della migliore enogastronomia torinese, che verranno premiati domenica 19 ottobre (ore 15,30 - ingresso a inviti) a Torino Incontra da Vincenzo Ilotte, neo Presidente della Camera di commercio di Torino, e da Silvio Barbero, Vice Presidente Nazionale Slow Food Italia. La selezione della Camera di commercio di Torino, giunta alla settima edizione, raccoglie i migliori produttori enogastronomici del territorio, individuati grazie alla collaborazione con Slow Food per quanto riguarda gusto e tipicità, e dal Laboratorio Chimico camerale per ciò che attiene alle caratteristiche igienico-sanitarie. Nelle precedenti edizioni la premiazione si teneva durante il Salone del Gusto: quest’anno i Maestri, che in larga parte saranno anche espositori in fiera, riceveranno in anticipo il loro diploma, in modo da poterlo esporre in evidenza allo stand.

Si allarga ancora la famiglia dei Maestri del Gusto - ha osservato Vincenzo Ilotte, Presidente della Camera di commercio di Torino - continuando con successo ad accostare tradizione e modernità: antiche ricette e nuove collaborazioni, botteghe storiche e innovativi strumenti di comunicazione, come il sito e la App per smartphone. Una famiglia che in questi anni abbiamo fatto crescere e lavorare insieme affinché il marchio Maestro del Gusto fosse sempre più sinonimo di qualità enogastronomica tutta torinese”.

I Maestri: storie ed esperienze

Ci sono due amiche, una scenografa e una costumista, che insieme hanno aperto una gelateria, oppure c’è la pasticcera che affitta terreni ad agricoltori locali perché le coltivino ad hoc solo i cereali migliori. C’è il giovane casaro che con spirito innovativo, ma attento ai consigli del nonno, porta avanti la tradizione famigliare. C’è il panettiere che ha iniziato il mestiere a 17 anni e il pescivendolo che pubblica le offerte last minute su facebook. E poi ancora, il milanese che da sempre sognava di vivere tra le vigne e oggi fa il vino, o l’apicoltore che viaggia con le sue api nomadi, dalla Val d’Aosta alle pendici dell’Etna. Ma anche l’enologo che produce miele come se fosse vino, proponendone una qualità monofloreale come se fosse monovitigno e disegnandone anche l’etichetta.

Sono tante, originali e spesso emozionanti le storie dei 157 Maestri divisi in 23 categorie: la più rappresentata è quella delle pasticcerie con ben 18 Maestri: un solo rappresentante ciascuno invece per le case da the, le drogherie, i mulini e le liquorerie. In netto aumento i birrai saliti a 12 rispetto ai sette del 2012. Circa il 40% dei Maestri ha sede a Torino città, il restante in provincia. Il comune con più Maestri, escluso il capoluogo torinese, è Caluso, grazie alla presenza di ben 4 viticoltori. A seguire Carmagnola.

Sono 22 i nuovi Maestri, 65 invece i Maestri da sempre, cioè premiati per almeno cinque edizioni consecutive. All’interno di questo gruppo troviamo ancora 14 delle 50 aziende premiate fin dalla prima edizione del 2002. Alcuni Maestri invece non sono più presenti, ma solo perché il grande successo li ha portati negli anni ad avere una crescita tale da non avere più la dimensione richiesta per partecipare al progetto.

Insieme i Maestri compongono una squadra che in questi anni sempre più spesso ha iniziato a lavorare insieme: il pasticcere che rifornisce la gastronomia, il gelataio che produce gelati con il latte del casaro, la gastronomia che utilizza i mirtilli dell’azienda agricola della vicina valle e realizza i piatti di pesce rifornendosi solo da una delle due pescherie torinesi che detiene il riconoscimento di Maestro.

 

La Guida

Tutti i Maestri, le storie, le fotografie, le curiosità, le specialità e i recapiti sono raccolti nella Guida, in versione italiano-inglese, che sarà distribuita gratuitamente al Salone del Gusto (23-27 ottobre 2014), all’interno dello stand della Camera di commercio di Torino (stand E027 Pad.2), dove sarà anche possibile assaggiare molti prodotti grazie al fitto programma di degustazioni gratuite prenotabili direttamente allo stand (tutti gli appuntamenti su www.to.camcom.it/salonedelgusto).

Per conoscere meglio un Maestro e per tenersi aggiornati su tutti gli eventi in programma durante l’anno, tra cui i Laboratori del Gusto, è possibile consultare on line il sito www.maestridelgustotorino.com o scaricare la App gratuita per Iphone e Ipad. Uno strumento utilissimo, che permette di accedere facilmente a tutte le novità ma anche di scegliere o localizzare in tempo reale il Maestro più vicino. Per un veloce pranzo “on the road”, per l’acquisto di un souvenir gastronomico o semplicemente per portare a casa il meglio di quanto si produce sul territorio, basta scegliere un Maestro del Gusto.

 

www.maestridelgustotorino.com
#maestridelgusto

 

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Scarica l'elenco dei Maestri del Gusto 2015-2016 in ordine alfabetico (3 pagine, 71 Kb)

Scarica l'elenco dei Maestri del Gusto 2015-2016 divisi per CAP (3 pagine, 70 Kb)

Da oggi EEN Annual Conference a Torino: il cuore dell'Europa che aiuta l'impresa (16/10/2014)

Oltre 2,6 milioni di euro di ricadute economiche sul territorio
#EENAC2014

 

Dopo Strasburgo, Stoccolma, Anversa, Varsavia, Cipro e Vilnius, sarà Torino, prima città in Italia, ad ospitare oggi e domani la Conferenza annuale di Enterprise Europe Network (EEN), la rete creata dalla Commissione Europea per sostenere la competitività e l’innovazione delle piccole e medie imprese.

Il network EEN costituisce la più estesa rete transnazionale di assistenza alle imprese nel settore commerciale, dei servizi e dello scambio tecnologico. In Italia la rete è costituita da oltre 50 membri, organizzati in 5 consorzi multiregionali che coprono l’intero territorio nazionale. EEN offre i suoi servizi nel nord ovest d’Italia (Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta) attraverso il Consorzio ALPS, di cui la Camera di commercio di Torino è coordinatore.

La Conferenza annuale di EEN rappresenta un’opportunità unica per produrre nuove idee e progetti internazionali a supporto del mondo imprenditoriale e accademico e per portarli all’attenzione dei vertici europei. È, inoltre, un’importante opportunità di business per tutti gli operatori del comparto turistico e congressuale coinvolti, e un’ulteriore occasione per promuovere la città di Torino e la regione nel suo complesso.

Oltre 800 delegati da 55 Paesi, rappresentanti di 600 organizzazioni per più di 8.000 incontri, circa 150 enti del sistema camerale (di cui 17 italiani): sono solo alcuni dei numeri che si conteranno oggi e domani a Torino. Sono attese le più importanti istituzioni europee d’interesse per il mondo delle imprese, a partire dalla Commissione Europea con la Direzione Generale Imprese e Industria.

La Camera di commercio di Torino ha valutato le ricadute dell’evento in 2,6 milioni di euro di cui 1,4 milioni di euro per ricadute dirette (ad es. allestimenti, alberghi, ristoranti, trasporti, ecc.) e 1,2 milioni di euro di ricadute indirette e indotto. Ogni euro speso per la realizzazione dell’Annual Conference ne genera 4,9 sul territorio con un effetto moltiplicatore di quasi 5 volte.

Bandi europei (Horizon 2020 e gli strumenti di finanziamento per le Pmi), innovazione e competitività sui mercati internazionali, start-up e investitori, smart cities, sfide ambientali economicamente sostenibili, cambiamento economico, politiche regionali di innovazione e Rete EEN come motore dei servizi locali per le imprese saranno i temi al centro del programma dell’Annual Conference. All’interno del Congresso, al Pala Alpitour, sono previste anche attività di team building, incontri di matchmaking tra i partecipanti e momenti per far scoprire alle centinaia di delegati le bellezze e i prossimi grandi appuntamenti del territorio. Durante la due giorni, infatti, Torino sarà raccontata nelle sue diverse identità: non solo Torino capitale europea del business, ma dell’innovazione, della regalità, del “made in”, dello sport e dei valori olimpici.

 

L’Annual Conference della Rete EEN si inserisce nell’ambito del semestre di Presidenza italiana al Consiglio dell’Unione Europea (luglio-dicembre 2014). L’assegnazione dell’evento a Torino è stata ottenuta grazie all’attività di tutto il Consorzio ALPS, e in particolare della Camera di commercio di Torino, di Unioncamere Piemonte e Confindustria Piemonte

“Torino è la prima città italiana ad ospitare la Conferenza Annuale della Rete europea EEN. L’evento Annual Conference evidenzia come il sistema camerale sia un riferimento nei rapporti tra imprese e Commissione Europea. Un ruolo confermato pochi giorni fa dalla notizia che nel periodo 2015-2020 la Camera di commercio continuerà a guidare il Consorzio EEN del nord ovest d’Italia, con servizi sempre più mirati e rinnovati a sostegno delle imprese, al centro delle politiche regionali di sviluppo” commenta Vincenzo llotte, Presidente della Camera di commercio di Torino.

“La scelta di Torino quale sede della Conferenza Annuale 2014 dell’Enterprise Europe Network rappresenta un risultato di assoluto rilievo per il nostro territorio e per il lavoro svolto in questi anni. Siamo sicuri che questo evento consentirà di far conoscere le eccellenze italiane nel campo dell’innovazione e della ricerca, favorendo in particolare le sinergie fra le aziende del sistema Piemonte e le realtà imprenditoriali europee. L’obiettivo delle Camere di commercio è, da sempre, di affiancare le Pmi, aiutandole ad accedere ai bandi europei e ad internazionalizzarsi dichiara Ferruccio Dardanello, Presidente di Unioncamere Piemonte.

“Le PMI rappresentano una ricchezza di idee, di potenziale e di creatività che accomuna tutta l’Europa; è necessario ritrovare e capitalizzare la consapevolezza di questo potenziale, e riconoscere che solo operando in rete le Piccole imprese possono esprimere tutto il proprio valore. Gli imprenditori italiani, e in particolare piemontesi, hanno una cultura dell’accoglienza e dell’apertura verso i partner esteri con pochi eguali in Europa. Ritengo che l’avvio della nuova programmazione comunitaria 2014-2020, e gli input che la nuova Commissione Europea sapranno dare, rappresentino delle ottime occasioni che le imprese piemontesi sapranno cogliere” sottolinea Debora Garetto, Vice Presidente Giovani Imprenditori Confindustria Piemonte.

Durante la due giorni di Conferenza saranno conferiti inoltre i “Nobel EEN” ai consorzi europei che

- hanno saputo attrarre più clienti
- hanno avuto più successo con i media
- hanno lavorato a supporto dell’innovazione
- sono stati più abili nell’organizzazione di b2b
- possiedono il migliore “Spirito del network” (business e capacità di networking).
 

LA RETE EEN IN EUROPA: RUOLO E NUMERI

Con dicembre 2014 si concludono i primi 7 anni di attività di EEN e da gennaio si avvierà una nuova composizione della rete che opererà per i prossimi 5 anni. Pare naturale quindi tirare le somme di questi anni.

IN EUROPA

Dal 2008 al 2013 si calcolano circa 1.350 000 operatori che hanno partecipato agli eventi organizzati da EEN a livello globale, circa 230.000 i servizi specialistici in materia di internazionalizzazione e innovazione erogati alle Pmi (brevetti, audit tecnologici; business review; indagini di mercato; ricerca finanziamenti, etc), oltre 137.000 i partecipanti a eventi B2B e le missioni imprenditoriali organizzate dalle rete per un totale di circa 350.000 incontri one to one tra operatori.

Nello stesso periodo sono stati conclusi grazie all’assistenza della rete EEN complessivamente 11.467 di accordi di partnership internazionali tra operatori di cui 3.490 nel campo commerciale, 3.717 del trasferimento tecnologico e 4.280 della ricerca.

IN ITALIA

Anche con riferimento al nostro Paese, che ha visto una situazione particolarmente difficile negli ultimi anni per le piccole imprese, i dati sembrano incoraggianti. EEN Italia si colloca tra i primi posti in Europa quanto a risultati ottenuti e servizi prestati alle Pmi nel periodo 2008-2013: 1084 accordi conclusi tra operatori italiani e stranieri, grazie all’assistenza fornita, di cui: 291 commerciali, 264 tecnologici, 529 di ricerca.

NEL NORD OVEST ITALIANO

Negli ultimi 18 mesi, si registrano circa 8.000 partecipanti a convegni su programmi europei e 555 b2b organizzati dal consorzio Alps EEN

 

Per ulteriori informazioni:

Annalisa D’Errico, Gisella Guatieri - Ufficio Stampa Unioncamere Piemonte
Tel. 011.56.69.270/2 - email: ufficio.stampa@pie.camcom.it

Ufficio Stampa Camera di commercio di Torino
Tel. 011 571 6652/5/7 – email: ufficio.stampa@to.camcom.it

Isabella Antonetto, Ufficio Stampa Confindustria Piemonte
Tel. 011.549246 int. 216 - email: isabella.antonetto@confindustria.piemonte.it

 

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Eletti i nuovi Vicepresidenti della Camera di commercio di Torino (13/10/2014)

Questa mattina la Giunta della Camera di commercio di Torino ha eletto Bruno Graglia, rappresentante del settore commercio, come Vicepresidente vicario, e Andrea Talaia, rappresentante del settore artigianato, come Vicepresidente.

Bruno Graglia, già vicepresidente dell’Ascom torinese, riveste da giugno 2014 la carica di Vicepresidente nazionale di Fai (Federazione Autotrasportatori Italiani). È membro del Consiglio camerale dal 2004.

Andrea Pasqualino Talaia è Presidente CNA Costruzioni di Torino al secondo mandato (2013-2014), con presenza negli organismi nazionali del settore. È entrato nel Consiglio camerale nel novembre 2013.

Esperienza CULT: le eccellenze del Piemonte premiano (07/10/2014)

Dal 10 ottobre al 30 novembre torna il quiz online

Unisce cultura, innovazione e commercio “Esperienza Cult”, l'iniziativa promossa e sostenuta per il quarto anno consecutivo dalla Camera di commercio di Torino e realizzata dall’Agenzia ZIP in collaborazione con Fondazione Torino Wireless e il patrocinio della Regione Piemonte e della Città di Torino. Si tratta di un concorso a premi che promuove in modo originale e divertente la cultura e le eccellenze del territorio.

Partecipare è semplice: dal 10 ottobre al 30 novembre, registrandosi sul sito www.esperienzacult.it, chi risponde correttamente a una domanda sul Piemonte partecipa all'estrazione finale. Chi inserisce il codice cult corrispondente a uno dei Punti Cult aderenti – oltre 350 tra negozi e uffici aperti al pubblico - partecipa all'estrazione dei premi di maggior valore.

Cultura, commercio e tecnologia: sono questi gli ingredienti principali che fanno di Esperienza Cult  un progetto condiviso con entusiasmo dalla Camera di commercio di Torino – ha dichiarato oggi il Segretario Generale Guido Bolatto, durante la conferenza stampa di presentazione –Fondamentale come sempre è la collaborazione dei commercianti di Torino e provincia che promuovono il concorso coinvolgendo i loro clienti. Segnalo infine che, oltre alla valorizzazione delle eccellenze turistiche del Piemonte con un montepremi complessivo eccezionale, quest’anno c’è una particolare attenzione all’agroalimentare: infatti, a Esperienza Cult per la prima volta partecipano alcuni dei nostri Maestri del Gusto e si potrà giocare anche presso lo stand della Camera di commercio all’interno del Salone del Gusto”.

L'anno scorso si sono registrate oltre 200 mila giocate. E visto il successo anche quest’anno il primo premio sarà una “Settimana da Re-lax” alla scoperta del Piemonte: il fortunato vincitore potrà vivere un'esperienza “regale” in compagnia di una persona cara. Si aggiudicherà, infatti, una settimana di premi: l’apertura straordinaria con degustazione in una residenza museale piemontese; una giornata benessere presso Qc Terme Torino; un pernottamento con prima colazione all'hotel Sitea di Torino; un giorno da keeper al bioparco Zoom di Cumiana; un tour in carrozza al Parco la Mandria con visita agli appartamenti reali; due abbonamenti musei annuali e un cesto di prelibatezze enogastronomiche dei Maestri del Gusto. 

Anche per gli altri vincitori ci sono in palio visite esclusive alle più suggestive residenze sabaude, tour in battello o in carrozza, ingressi e abbonamenti ai musei e ai teatri piemontesi. 

“Esperienza Cult” è anche un evento live unico e coinvolgente: oltre al quiz on line, ritorna infatti lo “Street game” per far vivere il territorio torinese in modo nuovo e per far vincere subito ingressi ai musei e gadget tecnologici.

Quest'anno i players di “Esperienza Cult” saranno al Parco della Mandria, sabato 11 ottobre, in concomitanza con la Corsa del Principino e domenica 12 ottobre alla Reggia di Venaria, in occasione della Corsa da Re. E per la prima volta i visitatori del Salone del Gusto e di Terra Madredal 23 al 27 ottobre potranno giocare tra gli stand.

Due saranno gli appuntamenti in centro e nelle piazze auliche di Torino: sabato 18 ottobre in piazza Castello e sabato 8 novembre in via Lagrange. Il 15 novembre la postazione Cult sarà ospite dell’ 8 Gallery.

Inoltre, durante lo Street game e all'interno dei Punti Cult, fotografando il Tag con uno smartphone o un tablet si avrà accesso immediato al sito Internet per giocare on line.

Per la realizzazione della postazione, che verrà allestita durante gli Street game, sono stati coinvolti degli artigiani torinesi che hanno costruito una grande cornice dorata stile Settecento (2 x 3 metri) di forte impatto visivo. 

“Esperienza Cult” è un'iniziativa sostenuta da Camera di commercio di Torino, realizzata dall'agenzia Zip con la collaborazione di Fondazione Torino Wireless e il patrocinio della Regione Piemonte e della Città di Torino.
Media partner: Zipnews, Radio Number One e For Music Tv.
Partner: Gruppo Banca Sella, Centrale del Latte di Torino, SanThé Sant’Anna, Giemme, 8 Gallery, Mirafiori Motor Village e Gtt.

Numerose le istituzioni culturali e i soggetti privati che operano nel settore turistico ricettivo che hanno contribuito offrendo omaggi: Maestri del Gusto di Torino e Provincia, Direzione Regionale dei Beni Culturali del Piemonte, Salone Internazionale del Gusto e Terra Madre 2014, Parco regionale della Mandria, Reggia di Venaria, Fondazione Torino Musei, Museo del Risorgimento, Museo del Cinema, Museo e planetario Infini.to, Grand Hotel Sitea, QC Terme Torino, Turin Eye.

Iscrizioni e regolamento su www.esperienzacult.it / Facebook Esperienza Cult

 

Per contatti:
Organizzazione e Ufficio stampa Agenzia Zip – Elisa Fortunato
tel. 011.5611726 elisa@zip-progetti.it

Acqua, elettricità, gas e rifiuti: chi spende di più e dove si risparmia (03/10/2014)

Infografica Tariffe servizi pubblici 2013Le tariffe dei servizi pubblici locali piemontesi registrano nel 2013 aumenti contenuti, fatta eccezione per la raccolta rifiuti, a causa del passaggio da TARSU a TARES. In media i single risparmiano più delle famiglie numerose, ma non con il gas a causa dell’alta incidenza dei costi fissi. Si spende di più ad Alessandria, Asti e Biella, meno a Chieri, Fossano e Borgomanero. Torino è in media rispetto alle altre città piemontesi.

Torino, 3 ottobre 2014 *** Presentato oggi l’ottavo rapporto MONSPL (Monitoraggio Servizi Pubblici Locali), un’indagine sulle tariffe dei servizi pubblici locali in Piemonte, promossa dalla Camera di commercio di Torino e realizzata dalla Fondazione per l’Ambiente Teobaldo Fenoglio – Turin School of Local Regulation.

L’indagine rientra tra le competenze della Camera di commercio, che può fornire così a consumatori e operatori informazioni aggiornate su mercati complessi in costante evoluzione normativa e tariffaria - ha osservato Guido Bolatto, Segretario Generale del’ente camerale torinese. - Idati mostrano che nel 2013 gli aumenti per i servizi pubblici locali sono stati contenuti, soprattutto grazie alla stabilità delle tariffe del gas e dell’energia elettrica, che insieme compongono più dell’80% della spesa complessiva per le bollette. Discorso diverso invece per le bollette della raccolta rifiuti che hanno registrato aumenti significativi nel passaggio da TARSU a TARES”.

“Il rapporto verrà arricchito a fine novembre dalla valutazione dell'impatto della spesa dei servizi pubblici locali sulle famiglie piemontesi grazie alla preziosa collaborazione con la Camera di commercio di Torino che ha accesso ai microdati ufficiali ISTAT del nostro territorio” - ha aggiunto Franco Becchis, direttore scientifico della Fondazione per l'Ambiente - Turin School of Local Regulation.

 

L’indagine

Sono state analizzate le tariffe per acqua, gas naturale, rifiuti ed energia elettrica del periodo 2009-2013, concentrandosi sulle utenze domestiche dei residenti nei capoluoghi piemontesi e in altre 17 località del Piemonte con più di 20.000 abitanti, per un totale di 25 città.

 

In generale

La spesa annua sostenuta per acqua, rifiuti, gas ed energia elettrica è stata di 1.344 euro per i single (1.360 a Torino), 2.579 euro (2.639 a Torino) per i nuclei familiari composti da tre persone e 3.933 euro (3.996 a Torino) per le famiglie di cinque componenti. Rispetto al 2012 gli aumenti sono contenuti, pari all'1,3% per i single, al 2,1% per la famiglia di 3 componenti e al 3,3% per la famiglia di 5 componenti. Ad essere maggiormente sfavorite le famiglie numerose, a seguito dell'introduzione della TARES per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, che ha privilegiato scelte tariffarie finalizzate al contenimento della produzione di rifiuti.

Le città nelle quali si è speso di più nel 2013 sono Alessandria, Asti, Biella, Nichelino, Moncalieri e SettimoT.se., quelle dove si è speso meno sono state Chieri, Fossano e Borgomanero. Mentre non sussistono differenze tra le tariffe dell'energia elettrica e del gas naturale, le voci di spesa che variano maggiormente sul territorio sono quelle per il servizio idrico e per la raccolta e smaltimento rifiuti.

 

Ad esempio, la bolletta dell'acqua a Cuneo per una famiglia di 3 componenti è aumentata di quasi il 10% rispetto al 2012, mentre a Mondovì è diminuita (considerando il valore al netto dell'inflazione). La bolletta dei rifiuti a Casale è scesa mentre a Ivrea è quasi raddoppiata.

 

Acqua

La spesa media 2013 si attesta a 81 euro per i single, 189 euro per la famiglia di 3 componenti e 311 euro per la famiglia di 5 componenti. Le variazioni rispetto al 2012 per le tre tipologie famigliari risultano tutte dell'ordine del 4%, valore in linea con le variazioni registrate tra il 2011 e il 2012. Poiché, in un’ottica di promozione del risparmio, la tariffazione per scaglioni incentiva la limitazione dei consumi, analizzando la serie storica dal  2009 al 2013 si possono notare aumenti crescenti al crescere del numero di componenti del nucleo famigliare: +13% per i single, +19% per la famiglia di 3 componenti e +24% per la famiglia di 5 componenti.

 

Elettricità

La spesa sostenuta per l’approvvigionamento di energia elettrica nel 2013 è rispettivamente di: 346 euro per i single, 609 euro per le famiglie di tre componenti e 1.274 euro per le famiglie di 5 componenti. Rispetto al 2012 si segnala un aumento della spesa per l'energia elettrica piuttosto contenuto e mediamente pari all'1,7%. Più alti nuovamente gli aumenti per le famiglie numerose, sulla base delle diverse fasce di consumo, che costano progressivamente di più.

 

Gas naturale

La spesa per il gas nell’anno 2013 è stata di 764 euro per i single, 1.491 euro per le famiglie di tre componenti e 1.953 euro per le famiglie di 5 componenti. Gli aumenti rispetto all'anno precedente risultano negativi, poiché inferiori al tasso di inflazione, grazie ad una progressiva decrescita della quota energia nel corso dell'anno.

Seppure il costo medio per metro cubo di gas sia pressoché costante per le 3 tipologie famigliari, nel caso del gas naturale la spesa per i single risente dell’incidenza dei costi fissi e dell’assunzione di crescita non lineare dei consumi di gas. Nel 2013, infatti, un single pagava in media il 54% in più della quota di spesa imputabile al singolo componente di una famiglia di 3 persone e il 96% in più del singolo componente di una famiglia di 5 persone.

 

Rifiuti

L'entrata in vigore della TARES ha avuto un impatto rilevante soprattutto nei comuni che nel 2012 applicavano ancora la TARSU (tra cui Torino, Rivoli, Novara, Vercelli, Alba e Ivrea), per i quali la distanza da colmare rispetto alla copertura completa dei costi ha portato aumenti considerevoli. In genere la spesa media piemontese nel 2013 è stata pari a 153 euro per i single, 290 euro per le famiglie con tre componenti e 395 euro per le famiglie con cinque componenti. Gli aumenti registrati rispetto al 2012 sono stati in media del 17,6% e hanno inciso maggiormente sulle famiglie numerose: +8,36% per i single, +17,46% per la famiglia con 3 componenti e +26,86% per la famiglia con 5 componenti. A Torino l’aumento medio rispetto al 2012 del 26,53%. Sull'intera serie storica (2009-2013) l'aumento medio registrato è pari al 28%.

 

www.fondazioneambiente.org
www.turinschool.eu

 

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Eletta la nuova Giunta della Camera di commercio di Torino (29/09/2014)

Questa mattina il Consiglio della Camera di commercio di Torino ha eletto a scrutinio segreto i componenti della nuova Giunta 2014-2019. Sono quattro i settori che devono essere obbligatoriamente rappresentati, ovvero commercio, industria, artigianato e agricoltura, mentre almeno un terzo della Giunta deve essere composto da donne.

Questa la squadra che affiancherà il presidente Vincenzo Ilotte alla guida dell’ente nei prossimi cinque anni:

Renato Bellavita - Settore servizi alle imprese

Antonio Carta - Settore commercio

Cristina Di Bari - Settore industria

Bruno Graglia - Settore commercio

Gabriella Marchioni Bocca - Settore servizi alle imprese

Licia Mattioli - Settore industria

Maurizio Montagnese - Settore credito e assicurazioni

Paolo Odetti - Settore agricoltura

Cristiana Poggio - Settore servizi alle imprese

Pasqualino Andrea Talaia - Settore artigianato

 

Vincenzo Ilotte è il nuovo Presidente della Camera di commercio di Torino (15/09/2014)

Torino, 15 settembre 2015 **** Eletto oggi dal nuovo Consiglio della Camera di commercio di Torino il Presidente che guiderà l’ente per il prossimo quinquennio: si tratta di Vincenzo Ilotte, ingegnere, classe 1966, già membro della Giunta camerale nel precedente quinquennio, vicepresidente dell’Unione Industriale e imprenditore nell’azienda di famiglia 2a Spa.

Nel suo discorso di insediamento, Ilotte ha ringraziato i precedenti Presidenti Enrico Salza, Giuseppe Pichetto e Alessandro Barberis, manifestando la volontà di proseguirne l’operato:  “Le Camere di commercio hanno attraversato la storia e oggi non terminano il loro viaggio: hanno solo nuove rotte da seguire. La Camera di Torino è riconosciuta come un’efficiente casa delle imprese, grazie ai prestigiosi risultati raggiunti e sempre dimostrati. Oggi abbiamo davanti un futuro non facile, ma il rinnovamento non ci spaventa”.

L’elezione odierna si colloca in un momento molto delicato per l’intero sistema camerale italiano: la recente normativa[1] ha, infatti, previsto la riduzione del diritto annuale, principale fonte di finanziamento per le Camere di commercio, del 35% nel 2015, del 40% nel 2016 e della metà a partire dal 2017. A questo proposito il Presidente Ilotte ha precisato: “La Giunta che andremo a eleggere nelle prossime settimane dovrà valutare con attenzione molte questioni, tutelando i progetti più solidi e operando inevitabili rinunce a seconda degli strumenti e delle risorse che avremo a disposizione. Certo il mio non potrà essere il cammino di un singolo: insieme a tutte le associazioni di categoria e alle principali realtà locali continueremo a lavorare per il nostro territorio, scrivendo nuove pagine sul nostro diario di bordo”.

Commosso il saluto del Presidente Barberis, alla guida dell’ente dal luglio del 2004: “In questi dieci anni ho avuto la fortuna di cogliere molte opportunità e di fare alcune scelte importanti, essendo stato non solo presidente della Camera torinese, ma anche di Infocamere e di Eurochambres. Grazie a questo ruolo internazionale, Torino e le sue aziende hanno avuto visibilità negli scenari di tutto il mondo e nei summit dell’Unione Europea, ricavando occasioni e potenzialità ancora da sfruttare, non ultimo il prossimo Congresso mondiale delle Camere di commercio che organizzeremo a Torino nel 2015. La Camera di commercio, casa di tutte le imprese, è un’amministrazione ricca di competenze, servizi e attività, che ha la flessibilità necessaria per conciliare l’interesse delle realtà più piccole con quello dei grandi progetti. Ora toccherà al mio successore interpretare il cambiamento di questi nuovi tempi. Sono sicuro che si appassionerà - come è successo a me - al futuro delle nostre 230mila imprese di Torino e provincia, e che saprà dare il suo prezioso contributo per una visione nuova di questo ente e del nostro territorio”.

 

La Camera di commercio di Torino

Dall’internazionalizzazione delle imprese allo sportello del condominio, dai brevetti alla metrologia legale, dalla promozione di turismo ed enogastronomia al supporto agli aspiranti imprenditori e agli studenti nei progetti di alternanza scuola-lavoro: le competenze di una Camera di commercio sono numerose e articolate. A Torino l’ente camerale si è distinto in questi anni per aver ideato e realizzato con successo progetti innovativi e best practice riconosciute a livello nazionale e internazionale.

Le entrate di una Camera di commercio si basano quasi esclusivamente sul diritto annuale pagato da tutte le imprese del territorio: una cifra che varia in base al fatturato, ma che nel 2014 per un’impresa individuale corrispondeva a 88 euro. A Torino i proventi del diritto annuale valgono circa il 78% delle entrate. Grazie a questi, negli anni, oltre all’attività amministrativa l’ente ha potuto mettere a disposizione del territorio ingenti risorse. I bilanci assestati degli ultimi due anni dimostrano che per i servizi di sostegno all’economia locale sono stati spesi 27 milioni nel 2012 e 24 milioni nel 2013. Il tutto in un’ottica di efficienza: considerando i costi complessivi dell’ente, quelli di struttura sono, infatti, limitati al 20%.

 

Tra i progetti e le competenze camerali si segnalano alcuni numeri che ben testimoniano l’attività svolta dall’ente:

  • 20 milioni di euro in 5 anni al sistema dei Confidi per favorire l’accesso al credito delle PMI
  • 99 i Comuni che hanno affidato alla Camera di commercio di Torino la gestione del proprio SUAP (Sportello Unico Attività Produttive)
  • 1.000 aziende coinvolte nei progetti di internazionalizzazione, con ritorni di investimento (commesse siglate) verificati pari a 22 euro per ogni euro speso (dati 2012).

 

E ogni anno in media:

  • 1.000 aspiranti imprenditori assistiti per l’avvio di attività
  • 53.000 visure rilasciate annualmente agli sportelli
  • 42.000 contatti all’Infopoint
  • 1.300 partecipanti a seminari di formazione per imprese che si occupano di ambiente e gestione rifiuti
  • 400 utenti allo Sportello Condominio
  • 500 procedure di conciliazione gestite
  • 1.000 brevetti e 4.000 marchi depositati
  • 2.800 controlli degli ispettori metrici
  • 1.200 imprese assistite dalla rete EEN in Europa
  • 1.400 esami alimentari/somministrazione, 250 per rappresentanti, 350 per mediatori immobiliari
  • 90 strutture con il marchio Yes! - Enjoy Torino Top Hospitality (72 hotel, 18 rifugi)
  • 157 Maestri del Gusto
  • 10.000 studenti coinvolti in progetti di alternanza scuola-lavoro.
 

[1] Decreto legge n. 90 del 24 giugno 2014, convertito dalla Legge n. 114 dell’11 agosto 2014, art. 28

 

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Camera di commercio di Torino: i nuovi Consiglieri (05/09/2014)

Resi noti oggi i nomi dei rappresentanti delle associazioni di categoria
che guideranno l’ente camerale nei prossimi cinque anni (2014-2019). Appuntamento lunedì 15 settembre per l’elezione del Presidente.

Emanato oggi il decreto regionale che nomina i 33 componenti del nuovo Consiglio della Camera di commercio di Torino per il prossimo quinquennio. Un Consiglio rinnovato per più della metà. Un terzo le donne, quattro designate nel settore dei servizi alle imprese, due rispettivamente nei settori commercio, industria e artigianato, una nel settore turismo.

Il Consiglio è l’organo primario dell’ente camerale: ne determina gli indirizzi generali e adotta gli atti fondamentali attribuiti dalla legge. Resta in carica cinque anni. Tra i compiti principali proprio l’elezione del Presidente, che il Consiglio torinese eleggerà il 15 settembre a porte chiuse nella sua prima riunione.

La proclamazione del Presidente si terrà quindi subito dopo, lunedì 15 settembre 2014 alle ore 12, presso la Sala Giolitti di Torino Incontra, alla presenza delle principali autorità e della stampa.

All’interno del Consiglio camerale sono rappresentati tutti i settori dell’economia provinciale: industria, agricoltura, artigianato, commercio, ma anche cooperative, turismo, credito e assicurazioni, trasporti e spedizioni, servizi alle imprese. A determinare il numero di rappresentanti presenti in Consiglio è il peso di tali settori nell’economia locale, calcolato tenendo conto del numero delle imprese, degli addetti, del valore aggiunto prodotto e del diritto annuale versato. Pertanto la composizione del Consiglio rispecchia la struttura economica del territorio e le sue evoluzioni nel tempo.

Rispetto alla squadra precedente, aumentano da 1 a 2 i rappresentanti del settore turismo e da 5 a 7 quelli dei servizi alle imprese, mentre diminuiscono da 7 a 6 gli industriali e da 2 a 1 i rappresentanti del settore trasporti e spedizioni. Credito e assicurazioni hanno un unico rappresentante per entrambi i settori. Invariato il numero dei seggi spettanti agli altri settori: uno all'agricoltura, cinque all'artigianato, uno alle cooperative. Del Consiglio fanno inoltre parte per legge tre componenti in rappresentanza, rispettivamente, delle organizzazioni sindacali dei lavoratori, delle associazioni di tutela degli interessi dei consumatori e degli utenti e dei liberi professionisti, i primi due designati dalle organizzazioni maggiormente rappresentative dei rispettivi settori e il terzo dalla Consulta Provinciale dei Liberi Professionisti.

Proprio il componente dei professionisti, designato dalla Consulta Provinciale dei Liberi Professionisti, è la novità di questo Consiglio: la Consulta si è insediata a Torino lo scorso 13 giugno e ha nominato come Presidente Remo Giulio Vaudano, Presidente dell'Ordine degli Ingegneri e come rappresentante nel Consiglio camerale Aldo Milanese, Presidente del'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili.
 

Settori

Consiglio 2009

Consiglio 2014

Agricoltura

1

1

Industria

7

6

Artigianato

5

5

Commercio

6

6

Cooperative

1

1

Turismo

1

2

Trasporti e Spedizioni

2

1

Credito e assicurazioni

1

1

Assicurazioni

1

-

Servizi alle imprese

5

7

Totale

30

30

 

 

 

Organizzazioni sindacali dei lavoratori

1

1

Associazioni dei consumatori

1

1

Rappresentante dei liberi professionisti

0

1

Totale componenti Consiglio

32

33

 

Componenti del Consiglio camerale 2014-2019

Nomi

In rappresentanza del settore

Alberto Corrado Maria

Industria

Baima Poma Roberta

Commercio

Balma Roberto

Industria

Bellavita Renato

Servizi alle imprese

Bergesio Giuseppe

Trasporti

Boccalatte Claudia

Commercio

Carta Antonio

Commercio

Casale Anna

Artigianato

Cena Roberto

Commercio

Cherio Alessandro

Industria

D’Auria Aniello

Organizzazioni sindacali

De Santis Dino

Artigianato

Di Bari Cristina

Industria

Fioritti Caterina

Turismo

Gallo Barbara

Servizi alle imprese

Gonella Giancarlo

Cooperative

Graglia Bruno

Commercio

Ilotte Vincenzo

Industria

Longo Giovanni

Consumatori

Marchioni Bocca Gabriella

Servizi alle imprese

Marzolla Antonello

Commercio

Mattioli Licia

Industria

Mattiolo Gioacchino Silvano

Servizi alle imprese

Mignone Paolo Roberto

Servizi alle imprese

Milanese Aldo

Consulta liberi professionisti

Minella Martina

Servizi alle imprese

Montagnese Maurizio

Credito e assicurazioni

Odetti Paolo

Agricoltura

Papini Stefano

Turismo

Poggio Cristiana

Servizi alle imprese

Scarlatelli Nicola

Artigianato

Talaia Pasqualino Andrea

Artigianato

Tenore Antonella

Artigianato

 

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Per informazioni: Ufficio Stampa - Settore Comunicazione esterna Camera di commercio di TorinoTel. 011 571 6652/5 ufficio.stampa@to.camcom.it
www.to.camcom.it
/comunicatistampa

Diritto annuale: per il 2014 si paga al 100% (24/07/2014)

La riduzione al 50% stabilita dal decreto legge 90/2014 prevede l’entrata in vigore dal 2015. Chi ha erroneamente versato solo la metà dell’importo deve regolarizzare la posizione con il ravvedimento operoso entro un anno dalla scadenza.

In questi giorni stanno pervenendo alla Camera di commercio di Torino, da parte di alcune imprese, pagamenti dimezzati del diritto annuale per l’anno 2014.

Si ricorda a tutte le imprese e agli Ordini professionali interessati che nel 2014 il pagamento deve essere effettuato per il 100% della quota prevista. Infatti, il Decreto Legge n. 90 del 24 giugno 2014, che stabilisce la riduzione del 50% del diritto annuale, prevede che la norma si attui per l’anno successivo all’emanazione, pertanto a partire dal 2015. Il Decreto, inoltre, ad oggi non è stato ancora convertito in legge.

Per l’anno 2014 rimangono quindi in vigore gli importi già stabiliti con Decreto del Ministero delle Sviluppo Economico, consultabili sul sito web della Camera di commercio di Torino all’indirizzo www.to.camcom.it/dirittoannuale

Chi avesse erroneamente versato una somma dimezzata deve entro 12 mesi integrare l’importo, avvalendosi dell’istituto del ravvedimento operoso con una piccola maggiorazione. In caso contrario possono scattare sanzioni più consistenti, commisurate alla violazione. Lo stesso vale per chi ha versato correttamente l’importo al 100%, ma successivamente ha utilizzato il 50% di tale cifra come quota a credito per saldare altri pagamenti.

Per tutte le informazioni sul versamento del diritto annuale www.to.camcom.it/dirittoannuale

 

Volano a Los Angeles le aziende di GAP 2014 (21/07/2014)

Dal 25 al 27 luglio 11 aziende, di cui 9 torinesi, saranno a scuola di business planning presso l’Università californiana.

Un gruppo di 11 imprese incontrerà da venerdì prossimo i consulenti ed esperti di GAP Global Access Program della UCLA Anderson School of Management – University of California, una delle più prestigiose università americane, che li accompagneranno fino a dicembre in una strategia personalizzata di crescita internazionale.

Capofila del progetto è la Camera di commercio di Torino che nell’ambito del Consorzio Camerale per l’internazionalizzazione accompagnerà ben 9 aziendetorinesi; Promos  Milano e Network Global Roma della Camera di commercio di Roma hanno invece selezionato le altre due aziende partecipanti.

“Le nove aziende torinesi che saranno a Los Angeles quest’anno muovono nell’insieme 625 addetti e oltre 95 milioni di euro di fatturato. Provengono da settori diversi tra loro, ma sono accomunate da una forte propensione all’innovazione e all’internazionalizzazione, con un particolare interesse ad aprire filiali e dare vita a joint venture negli Stati Uniti – spiega Alessandro Barberis, Presidente della Camera di commercio di Torino – Le aspetta un programma impegnativo che prevede viaggi negli Stati Uniti, conference call settimanali, decina di giornate di formazione a Torino e diversi seminari con professori della UCLA University”.

Da qui a dicembre le aziende selezionate costruiranno un dettagliato business plan basato su di un’ampia ricerca di marketing: interviste con potenziali clienti, concorrenti, opinion leader ed esperti americani; sondaggi on line; un set di raccomandazioni da implementare, comprese le cose da non fare, e un piano finanziario per realizzare il business plan.

Il valore economico che ogni azienda partecipante riceve sotto forma di servizi è stimabile in 24.000 euro, grazie al sostegno della Camera di commercio e degli altri sponsor locali.

Dal 2004, da quando la Camera di commercio promuove il progetto sul territorio, sono state 85 le imprese piemontesi (scarica qui l'elenco completo)che hanno partecipato a GAP, sempre con ottimi riscontri: per esempio, due delle aziende partecipanti l’anno scorso, Ravizza Packaging e Drink Cup, stanno per aprire una filiale negli Usa. Lo studio degli esperti dell’UCLA permette, infatti, di analizzare a fondo la propria offerta e le prospettive realizzabili sui mercati internazionali, soprattutto attraverso ricerche sul campo e la presentazione a possibili investitori in loco, capaci di valutare le potenzialità future dei progetti. Spesso dopo la partecipazione a GAP le imprese torinesi usufruiscono del servizio Assist In della Camera di commercio di Torino, che li accompagna fino all’apertura di una nuova sede in Canada, Usa, Messico o Brasile.

GAP è un programma esclusivo della UCLA Anderson School of Management – University of California, proposto ogni anno a un gruppo ristretto di 50 imprese di 10 Paesi, selezionate in base all’innovazione del loro prodotto. In Italia è promosso da Camera di commercio di Torino che è partner italiano della UCLA, in collaborazione con Promos Milano, Unione Industriale di Torino, AMMA - Associazione delle Aziende Meccaniche Meccatroniche, Api Torino, Istituto Superiore Mario Boella, e come partner tecnico il Centro Estero per l’Internazionalizzazione, con il supporto della Camera di commercio italiana a Los Angeles.

Di seguito le 9 aziendetorinesi selezionate quest’anno.

AUGEOS

È una giovane società di consulenza direzionale e tecnologica specializzata nello sviluppo di servizi e soluzioni software su mercati verticali: prodotti software nell’area Risk Management, gestione di documenti giuridici, fornitura di dati a valore aggiunto area Finance e area giuridico normativa. www.augeos.it

CIP – Compagnia Industriale Profilati

La società opera dal 1963 nel campo della lavorazione dell’acciaio per grandi gruppi industriali a livello mondiale. Realizza componenti per veicoli industriali, ferroviari, macchine movimento terra, sollevamento persone e carichi, impianti di risalita, strutture di carpenteria, alluminio e impianti fotovoltaici. www.cip-spa.it

ERRECINQUE

Errecinque è leader nel mercato delle tubazioni termoplastiche per tutte le applicazioni automotive, two-wheelers e sistemi di refrigerazione e condizionamento, come tubazioni raccordate, termoformate, corrugate, trecciate, tubi. L’Azienda è fortemente specializzata anche nel campo dell’AdBlue®. www.errecinque.it

FAMAR

Dal 1973 l’azienda si occupa della realizzazione di innovative macchine di tornitura. Ha acquisito come clienti i maggiori produttori nel settore automotive, camion, trattori, movimento terra, cuscinetti, motoriduttori e in molti altri settori. www.famargroup.com

MAGER

MAGER sviluppa e produce sistemi pneumostatici con motorizzazioni in direct drive per applicazioni industriali. I benefits derivanti dalla tecnologia sono: elevate dinamiche, sistemi free-maintanance, grandi precisioni di posizionamento e/o misura, silenziosità, assenza di inquinamento ambientale e di vibrazioni. www.mager-ab.it

PROS3

La Pro S3 è nata nel 2001 come start-up dell’incubatore del Politecnico di Torino. L’azienda fornisce servizi di supporto ingegneristico a numerose aree industriali: automotive, ferroviario e aerospaziale. Campo di eccellenza è l’UAV (Unmanned Aerial Vehicle). www.pros3.it

PRO.DI.VE - Svinando

Svinando è il wine club online dove trovare a prezzi esclusivi vini di pregio altrimenti difficilmente reperibili, selezionati uno per uno da un team di esperti e consegnati comodamente a domicilio. Il meccanismo è quello delle vendite private: ovvero vendite organizzate come eventi, limitate nel tempo e nella quantità, con prezzi scontati rispetto ai normali prezzi praticati al pubblico e riservate ai soli utenti registrati al sito.

REYNALDI

Dal 1979 Reynaldi produce cosmetici per conto terzi, con 13% del fatturato investito in R&D. Area di specializzazione nella cosmesi naturale e biologica, con attenzione alla sostenibilità. I prodotti sono venduti sui mercati di USA, Cina, Giappone, Asia, Emirati, Iran ed Europa. www.reynaldi.it

SPECIALINSERT

Dal 1974 è azienda leader nel settore dei sistemi di fissaggio industriali ed è attiva in Italia e in più di 40 Paesi nel mondo. Con tre unità locali, uno stabilimento di produzione in Italia, un ufficio R&S ed un laboratorio prove è in grado di fornire ai clienti soluzioni diversi problemi di fissaggio. www.specialinsert.it

Automotive e aerospace: la crisi colpisce ma non affonda (14/07/2014)

Pur non riuscendo a raggiungere i livelli di crescita manifestati a livello mondiale, questi due settori strategici per l’economia piemontese mostrano segni di tenuta dopo l’annus horribilis del 2009 e reagiscono bene alla nuova crisi del 2012. In entrambi i settori si distinguono imprese leader che nonostante la congiuntura sfavorevole continuano a crescere anche a due cifre.

 

Presentato oggi uno studio, realizzato dalla Camera di commercio di Torino e da Ceipiemonte, sui bilanci comparati[1]delle imprese piemontesi e italiane dei settori automotive e aereospaziale, lungo un orizzonte temporale di dieci anni (2003-2012). Un’attenta lettura degli indicatori di bilancio, infatti, ha permesso di fare emergere le tendenze, gli effetti della crisi, la dinamica della competitività, la redditività, i punti di forza e di debolezza delle industrie piemontesi rispetto a benchmark come l’industria manifatturiera nazionale (per l’automotive) o l’industria high-tech nazionale (per l’aerospazio).

Come sottolineato da Alessandro Barberis, Presidente della Camera di commercio di Torino: “I settori automotive e aerospace sono strategici per l’economia del nostro territorio, con un’importante propensione all’internazionalizzazione e all’investimento in R&D, che nell’aerospazio raggiunge il 20% del fatturato. Di fronte al perdurare della crisi, i due settori hanno messo in atto delle contromisure efficaci per stabilizzare i fatturati, e alcune imprese, le migliori, sono riuscite anche ad aumentarli con incrementi a due cifre. Più in generale, il settore automotive evidenzia buoni risultati in termini di redditività, mentre l’aerospazio manifesta migliori comportamenti in termini del costo del lavoro per unità di prodotto”.

Automotive e aerospace settori di successo nel mondo

Automotive

Nel mondo il 2013 è stato un anno record per l’industria dell’auto. La produzione globale pari a 87,3 milioni di veicoli è cresciuta del 7%, ossia quasi il doppio della crescita del Pil mondiale. L’industria globale delle parti e dei componenti per le automobili ha seguito il trend dell’industria dei veicoli registrando nel 2013 un +4,3% (639 miliardi di euro).

In Italia l’industria automobilistica ha manifestato dinamiche simili o lievemente peggiori a quelle dell’industria manifatturiera in genere. La recessione dell’economia reale nell’eurozona ha quindi evidentemente purtroppo prevalso sulla positiva congiuntura settoriale globale nel determinare gli andamenti generali del settore. Secondo l’ISTAT il settore ha chiuso il 2013 in pareggio (+0,4%), con la componentistica in regresso (-4,1%).

Aerospazio

Nel mondo l’industria aerospaziale e della difesa produce un fatturato di 512 miliardi di euro (2012) ed è cresciuta del 5,9% rispetto al 2011. Identico il tasso di crescita della componentistica aerospaziale. Il principale driver della crescita è fornito dagli aerei di linea civili: Boeing ad esempio attende una domanda di 35.000 nuovi air-liner entro il 2035. In Italia il settore aerospaziale è più o meno stabile dal 2009.

Perché sono settori interessanti per il Piemonte

Entrambi i settori hanno in Piemonte radici consolidate, con un nucleo significativo di imprese medio-grandi. Si tratta poi di settori con andamenti di crescita della domanda determinati a livello globale, genericamente indipendenti dalla congiuntura locale e possono quindi beneficiare di strategie e policy di internazionalizzazione. Nel 2013 l’export del settore della componentistica autoveicolare piemontese, secondo l’ISTAT, ha rappresentato l’11,2% del totale regionale e quello degli aeromobili, veicoli spaziali e relativi dispositivi il 2,5%. Entrambi i settori hanno infine una propensione all’investimento in R&D molto alta: 2-3% nell’automotive; fino al 20% nell’aerospazio.

Nota metodologica

Automotive: sono stati analizzati 736 bilanci di società di capitali operanti in Piemonte e 2.418 bilanci di società di capitali operanti in Italia. Sono stati esclusi i costruttori, trattandosi di un’indagine sulla filiera a monte della produzione autoveicolare. Il confronto è avvenuto con un campione di 6.255 società di capitali dei settori manifatturieri.

Aerospazio: sono stati analizzati 64 bilanci di società di capitali operanti in Piemonte e 256 bilanci di società di capitali del settore aerospaziale nazionale. Il confronto è stato effettuato su un campione di 1.747 imprese high-tech nazionali e 6.265 imprese manifatturiere nazionali.

Sintesi dei risultati

Risultati generali per entrambi i settori

Per quanto riguarda il valore della produzione[2] , entrambi i settori mostrano andamenti che non hanno partecipato a pieno della crescita mondiale: se i settori avessero seguito i trend mondiali, infatti, avrebbero dovuto crescere più rapidamente.

Se per l’automotive si considera però solo la metà migliore del settore, la crescita annuale media non scende mai sotto lo zero in nessuno dei dieci anni ed è del 25%, del 28% e del 14% per ciascuno degli ultimi tre anni.

Nel settore aerospaziale, il gruppo delle imprese migliori (pari a 16 imprese, un quarto del campione regionale) mette in evidenza una crescita media del 20% negli ultimi tre anni. I due settori sono pertanto in evoluzione, con una parte consistente delle imprese che partecipa delle dinamiche di crescita settoriali al livello globale.

Nonostante entrambi i settori abbiano accusato il colpo della crisi nel 2009-2010, essi hanno resistito al double dip[3] nel 2011-2012. In altri termini, hanno messo in atto contromisure che hanno permesso di almeno stabilizzare i fatturati durante il peggioramento recente della congiuntura nazionale.

Risultati automotive

Il settore automotive presenta un comportamento duale: circa metà delle imprese sta progredendo e sta crescendo, ma la parte inferiore del gruppo rimane schiacciata su condizioni economiche e finanziarie di basso-medio livello. Un quarto del campione sta combattendo per uscire dalla crisi, un quarto del campione è ancora afflitto da condizioni combinate economiche e finanziarie critiche e non risolte.

Il campione piemontese (736 imprese) realizza un valore della produzione di 21,1 miliardi di euro, pari al 38% del corrispondente aggregato nazionale. Le prime 20 imprese del settore realizzano il 55% di questo importo (11,6 miliardi di euro). Nel campione analizzato sono stati censiti 80.162 dipendenti complessivi (2012), pari al 45% del totale nazionale.  I fatturati automotive flettono nel 2012 (-2% di media) o ristagnano. L’annus horribilis è stato il 2009, ma il double dip non riporta a quei livelli la contrazione.

Tra i punti di forza del settore, la crescita del valore aggiunto, che appare sostenuta e continua, migliore in Piemonte, e non particolarmente afflitta dalla crisi del 2008 e degli anni seguenti. La metà migliore dell’industria ha, infatti, un valore aggiunto del 41% dei ricavi, contro il 30% di dieci anni fa il che probabilmente identifica un processo di continua innovazione all’interno del cluster, ottenuta a costi inferiori ma riconosciuta in modo sempre più redditizio dal mercato.

I punti di debolezza del settore automotive sembrano invece essere due: il clup[4] (costo del lavoro per unità del prodotto) e l’eccesso di peso dell’indebitamento, con le sue dirette conseguenze sul reddito operativo. Il clup evidenzia una crescita del 15% rispetto agli anni centrali dell’analisi, mentre nello stesso periodo il valore medio nella manifattura italiana cresce solo del 9%. Questo significa che le imprese del settore automotive sono meno competitive di quelle della manifattura in genere: la mancata saturazione degli impianti, che crea inefficienza, o la limitata dimensione aziendale, che non permette di trasformare la propria innovazione in margini più alti, possono essere tra le cause dirette di questa condizione.

Per metà delle imprese automotive nazionali, poi, l’indebitamento è passato dal 47% dei ricavi prima della crisi al 71% dopo la crisi, e non mostra segni di miglioramento fino all’ultimo anno (2012). L’indebitamento medio della manifattura italiana è invece del 30% dei ricavi. Di conseguenza anche la redditività per gli azionisti risulta compressa verso lo 0 e questo dato ovviamente non incentiva gli investimenti, che non sono sostenuti nemmeno da una sufficiente generazione di cassa.

Risultati aereospaziale

Le 64 imprese piemontesi realizzano nel 2012 un valore della produzione di 3,9 miliardi di euro, e rappresenta il 15% del valore della produzione del settore high-tech nazionale.  Sono 14.779 gli addetti censiti nel campione piemontese, il 33% del nazionale. Le 2 imprese maggiori rappresentano l’89% del fatturato del cluster.

I fatturati non flettono, ma rallentano solo la crescita nel 2012 (+3%). Il «double dip» riguarda circa metà delle imprese, mentre la metà del gruppo delle imprese migliori mostra comunque una crescita del 20,5% (26,8% in Italia), segno di un evidente notevole dinamismo del settore e all’interno del settore.

Rispetto all’automotive, il cluster aerospazio presenta comportamenti migliori in termini di clup4, ma un minore valore aggiunto sui ricavi prodotti. La stabilità del clup mette in evidenza un settore più competitivo rispetto alla media della manifattura nazionale; invece un minore valore aggiunto può indicare che l’innovazione venga utilizzata più per contenere i costi più che per conquistare quote addizionali di ricavi. Questo può anche essere dovuto alla forma di mercato del settore, spiccatamente oligopolistica, che tende a comprimere i margini dei non specialisti, file nelle quali si trovano molte imprese italiane. La dimensione delle imprese, poi, pare mediamente più piccola in Piemonte che in Italia.

 

Scarica le slides presentate in conferenza stampa (55 pagine, 5 Mb)

 

 

 



 


 

[1] Bilanci estratti dalla banca dati AIDA prodotto da Bureau Van DijK Electronic Publishing

[2] Il valore della produzione è un concetto più preciso per indicare il fatturato prodotto da un’impresa industriale/dei servizi perché prende in considerazione tutti gli aspetti della produzione economica. È determinato dall’aggregato dei ricavi di vendita dei beni/servizi, della variazione delle rimanenze dei prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti, della variazione dei lavori in corso su ordinazione, degli incrementi delle immobilizzazioni per lavori in corso, degli altri ricavi o proventi.

[3] Si intende per double dip la doppia flessione del fatturato: la prima nel 2009 la seconda nel periodo 2011– 2012.

[4] Clup: costo del lavoro per unità di prodotto è dato dal rapporto fra il costo del lavoro e la produttività ed è un indicatore della competitività delle imprese di un sistema economico. Se un lavoratore costa più di un altro ma produce di più, il suo costo del lavoro risulta più altro, ma il suo clup risulta più basso. Se il costo del lavoro aumenta più della produttività, questo rappresenta una minaccia alla competitività di un sistema, se gli altri costi non si aggiustano in proporzione.

 

 

Turin Marathon 2013: ritorni per 3,5 milioni di euro (10/07/2014)

Con il coinvolgimento di 4mila atleti e 14mila iscritti a Junior Marathon e Stratorino, l’evento ha portato a Torino 90 mila spettatori di cui circa 42 mila da fuori città. Per ogni euro di sostegno alla Turin Marathon sono stati generati circa 57 euro in ricaduta economica sul territorio metropolitano.

 

Presentati oggi in Camera di commercio i risultati dell’indagine sugli impatti economici dell’edizione 2013 della Turin Marathon: lo studio, come i numerosi precedenti dedicati alla valutazione di eventi artistici e culturali torinesi, è stato promosso dall’ente camerale e realizzato dalla Fondazione Fitzcarraldo nell'ambito delle attività dell'Osservatorio Culturale del Piemonte.

Come spiegato da Guido Bolatto, Segretario Generale della Camera di commercio di Torino “Il portafoglio delle nostre analisi sui ritorni economici dei grandi eventi si arricchisce dei risultati di una manifestazione sportiva di grande prestigio, con numeri in crescita ogni edizione. Le ricadute, stimate in 3,5 milioni di euro, confermano il valore turistico e promozionale dell’evento che, anche grazie alle manifestazioni collegate, genera interesse in un pubblico molto ampio, dagli atleti agli appassionati fino alle famiglie e agli accompagnatori. Anche in questo caso, dunque, l’investimento si dimostra assolutamente vantaggioso per l’intera comunità”.

Secondo Alessandro Bollo, Responsabile Area ricerca e consulenza della Fondazione Fitzcarraldo: "Il valore della manifestazione risiede anche nella sua capacità di coinvolgimento e di mobilitazione di pubblici molto diversi attorno al tema dello sport. Sono stati 18.000 i corridori della maratona, dai professionisti ai bambini della Junior Marathon. Avvicinare i ragazzi allo sport e sensibilizzarli sull'importanza di una vita fisica attiva è un'ulteriore ricaduta positiva dell'evento, anche se difficile da misurare e da restituire in termini socio-economici. L'altro aspetto è la ricaduta sul turismo metropolitano: sono stati circa 40.000 i turisti e gli escursionisti venuti per assistere alla maratona e il 60% di loro ha deciso di abbinare anche una visita della città”.

 

L’evento

La 27esima edizione del Turin Marathon Day è stata organizzata domenica 17 novembre e si è articolata in tre diverse iniziative sportive ovvero la Turin Marathon, la Junior Marathon e la StraTorino. La Turin Marathon è la competizione aperta agli atleti professionisti e si snoda lungo un percorso di 51 km tra Torino e altri comuni dell’area metropolitana (Moncalieri, Nichelino e Vinovo): per l’edizione 2013 ha registrato l’iscrizione di più di 4 mila atleti provenienti da 36 nazioni diverse. La StraTorino e la Junior Marathon, che si svolgono nello stesso giorno, hanno registrato insieme circa 15 mila iscrizioni. Negli ultimi anni la Turin Marathon ha visto una costante crescita del numero di iscritti sia per la maratona (quasi raddoppiati rispetto al 2009) sia per le altre due competizioni non agonistiche, posizionandosi saldamente all’interno dell’offerta torinese non solo come evento sportivo, ma anche come occasione di aggregazione sociale, di educazione allo sport e di intrattenimento.

 

Metodologia

Le informazioni sono state acquisite attraverso il sistema di iscrizione on line alla maratona, opportunamente integrato con domande sulle modalità di permanenza a Torino. Le informazioni sul pubblico e sugli espositori, invece, sono state acquisite mediante interviste dirette. Le interviste sono state tutte realizzate nella giornata di domenica 17 novembre e hanno permesso di raccogliere 740 questionari relativi al pubblico e 22 agli espositori (su un totale di 34).

 

Profilo degli atleti

4.109 gli atleti partecipanti nel 2013: metà provenienti da fuori Piemonte, ben 36 le nazioni rappresentate. Un atleta su 5 è alla prima partecipazione. Il 60% valuta la maratona come un’opportunità per visitare la città, dato significativo in quanto si tratta di un periodo di bassa stagione. Quasi il 30% sceglie di fermarsi a Torino per un periodo di tempo prolungato ovvero, mediamente, di 2,4 giorni e il 48% sceglie gli alberghi come struttura ricettiva.

La ricaduta economica generata dalle spese sostenute dagli atleti durante il loro soggiorno a Torino è stata stimata in circa 270mila euro, in ampia parte riconducibile ai costi sostenuti per il pernottamento e, in misura minore, per la ristorazione.

 

Profilo degli spettatori

Gli spettatori complessivi sono stati 90.000. Il 77% del pubblico è risultato composto da piemontesi, mentre il restante 23% da turisti ed escursionisti provenienti da fuori regione. Complessivamente sono state poco più di 42.000 le persone che sono arrivate da fuori Torino e che si sono fermate almeno un giorno nel capoluogo piemontese. Ben 16 le regioni di provenienza, principalmente Lombardia, Liguria, Veneto e Lazio. Il pubblico della Turin Marathon è giovane: il 46% ha un’età compresa tra i 30 e i 50 anni, anche se gli over 60 rappresentano circa il 15%. È la maratona a spingerli a Torino per il 93% dei casi, una prova dell’indiscutibile capacità della manifestazione di attrarre turisti, anche se solo il 17% si ferma per più di un giorno. La ricaduta complessiva generata dal pubblico si assesta comunque a circa 2,9 milioni di euro. È il pernottamento la prima voce di spesa degli spettatori; limitata invece l’incidenza del costo dei trasporti, dal momento che il fulcro della manifestazione è concentrato in centro città.

 

Ricaduta economica complessiva

Considerato infine l’impatto generato dal TM Village, area espositiva per sponsor che ha generato per l’animazione e la gestione degli stand una spesa pari a 13.000 euro, e le spese sostenute sul territorio per realizzare l’evento (circa 300.000 euro secondo gli organizzatori) si può arrivare a quantificare un impatto economico diretto prodotto dalla Turin Marathon pari a 3,5 milioni di euro

Considerando che i contributi pubblici e di istituzioni private alla manifestazione sono stati di 60 mila euro, per ogni euro di sostegno alla Turin Marathon sono stati generati circa 57 euroin ricaduta economica sul territorio metropolitano.

Se a questo si aggiunge anche la spesa generata dal pubblico torinese, si può stimare la ricaduta economica lorda su un valore complessivo di 4,5 milioni di euro.

 

Scarica il comunicato stampa completo (2 pagine, 203 Kb)

Scarica le slide di presentazione della Turin Marathon(13 pagine, 553 Kb)

Scarica le slide dell'indagine sui ritorni economici della Turin Marathon (8 pagine, 747 Kb)

Eletto Aldo Milanese rappresentante degli Ordini Professionali nel prossimo Consiglio camerale torinese (08/07/2014)

Nell’ambito delle operazioni di rinnovo dei vertici della Camera di commercio di Torino, oggi Aldo Milanese è stato designato, per acclamazione e all'unanimità, membro della Consulta in rappresentanza degli Ordini Professionali in seno al Consiglio della Camera di commercio di Torino.

All’interno del Consiglio camerale sono rappresentati tutti i settori dell’economia provinciale: industria, agricoltura, artigianato, commercio, ma anche cooperative, turismo, credito, assicurazioni, trasporti e spedizioni, servizi alle imprese. A determinare il numero di rappresentanti presenti in Consiglio è il peso di tali settori nell’economia locale, calcolato tenendo conto del numero delle imprese, degli addetti, del valore aggiunto prodotto e del diritto annuale versato.

Dal rinnovo del Consiglio di quest’anno, la legge prevede che un consigliere venga designato anche dalla Consulta Provinciale dei Liberi Professionisti, organo che a Torino si è insediato lo scorso 13 giugno e che il 25 giugno ha nominato per acclamazione e all'unanimità il proprio Presidente, Remo Giulio Vaudano, Presidente dell'Ordine degli Ingegneri.

Oggi è seguita, dunque, la nomina di Aldo Milanese, già Presidente del'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, come componente del Consiglio camerale in rappresentanza dei Liberi Professionisti. Gli altri membri del Consiglio verranno definiti nelle prossime settimane con provvedimento regionale.

Ciriè, Ivrea, Susa: chiudono le sedi decentrate della Camera di commercio (30/06/2014)

Venerdì 25 luglio sarà l’ultimo giorno di apertura delle sedi decentrate di Ciriè e di Ivrea e dello sportello di Susa. Le chiusure, già deliberate nel novembre 2012 dalla Giunta della Camera di commercio di Torino e comunicate da tempo agli amministratori locali interessati, si sono rese necessarie per far fronte ai tagli della spesa pubblica imposti dalle recenti normative, intervenendo anche sui costi di locazione di sedi non di proprietà.

Resta aperta la sede decentrata di Rivoli, l’unica di proprietà dell’ente, che garantisce i consueti servizi e orari di apertura al pubblico: lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12.30. Si segnala inoltre che il servizio di prenotazione per il rilascio CNS per le sedi decentrate di Ciriè e Ivrea è garantito solo fino a giovedì 10 luglio 2014.

Mense: la sicurezza alimentare a servizio delle strutture pubbliche (26/06/2014)

Grazie ad una convenzione firmata da Camera di commercio di Torino, il suo Laboratorio Chimico e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta sarà più facile per i Comuni e per le altre Pubbliche Amministrazioni controllare i servizi di ristorazione collettiva.

Il piatto era previsto nel menu? Le date di scadenza sono rispettate? La temperatura di somministrazione è corretta? Il personale indossa il vestiario idoneo? Qualità delle materie prime, adeguatezza dei sistemi di cottura e confezionamento, igiene delle superfici negli ambienti di produzione e di lavorazione: sono questi alcuni tra i controlli previsti dalla legge nell’ambito della refezione collettiva di scuole, ospedali o strutture residenziali, per garantire la sicurezza di soggetti anche vulnerabili, come bambini, anziani e malati.

In caso di problemi, a risponderne non è soltanto la ditta produttrice dei pasti, ma gli stessi enti che hanno assegnato il servizio in appalto. Questo può rappresentare una criticità sia per gli enti più piccoli, dati i limiti di risorse o organizzativi, sia per quelli di maggiore dimensione e complessità, che devono occuparsi di gestire controlli su numeri molto ingenti di pasti.

Da questa esigenza nasce l’accordo tra la Camera di commercio di Torino, il Laboratorio Chimico camerale e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta: insieme offriranno un servizio di assistenza alle Pubbliche Amministrazioni interessate, attraverso attività certificate e analisi accreditate, garantendo così alti standard qualitativi. Le tariffe, poi, saranno concordate attraverso convenzioni apposite tra Laboratorio e enti fruitori, come già avviene con la convenzione stipulata tra Camera, Laboratorio e Comune di Torino, per il controllo del servizio di refezione scolastica e per una serie di altre attività di formazione e informazione (incontri con insegnanti e genitori, attività didattiche e uscite, pubblicazione di materiale divulgativo).

Come illustrato da Guido Bolatto, Segretario Generale della Camera di commercio di Torino e Direttore del Laboratorio Chimico camerale: “Da oltre vent’anni il Laboratorio svolge un servizio di supporto, sia attraverso la formazione del personale interno alla Pubblica Amministrazione, sia attraverso sopralluoghi mirati e campionamenti di prodotti e di materie prime nei refettori, nelle mense e nei centri di cottura.L’accordo con l’Istituto Zooprofilattico è importante perché, affidando ad un altro ente tutta la parte relativa ai controlli microbiologici, siamo in grado di offrire un servizio completo e interamente pubblico, coordinato dal Laboratorio come unico interlocutore”.

Maria Caramelli, Direttore dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta spiega: “L’Istituto Zooprofilattico mette a disposizione la professionalità dei suoi ricercatori per questo accordo. Ogni anno eseguiamo centinaia di migliaia di esami per verificare che i cibi che giungono sulle tavole dei cittadini non abbiano subito alterazioni microbiologiche o contaminazioni nocive per la salute umana. Beneficiari di questo accordo sono le fasce di popolazione più fragili - bimbi, malati e anziani – che, usufruendo della ristorazione collettiva, sono più esposte al rischio di tossinfezioni e di frodi.Il valore aggiunto di aver affidato questi controlli al nostro Istituto sta anche nella possibilità di avere una visione globale della situazione attraverso le competenze dei nostri centri di riferimento regionali, nazionali e comunitari, per citarne solo alcuni il Centro di riferimento regionale per la tipizzazione delle Salmonelle, il Centro Regionale per le Allergie e Intolleranze Alimentari, e il Laboratorio di Riferimento Nazionale per gli stafilococchi.”

Garantire la sicurezza alimentare di 45mila bambine e bambini - ha sottolineato  Mariagrazia Pellerino, Assessora alle Politiche educative del Comune Torino – è una nostra priorità, per questo ci affidiamo ai più autorevoli rappresentanti del mondo scientifico e istituzionale della città, allo scopo di avere il massimo della qualità e della terzietà  dei controlli”.

Come avvengono i controlli
Su incarico dell’ente fruitore, il Laboratorio Chimico camerale esegue i sopralluoghi e i prelievi dei campioni in loco: durante questa attività vengono verificate, secondo quanto previsto dal capitolato d’appalto di riferimento, sia le caratteristiche merceologiche dei prodotti somministrati, sia gli aspetti relativi alla sicurezza alimentare compresa la ritracciabilità degli alimenti. Nell’anno 2013 sono stati effettuati dal Laboratorio oltre 750 sopralluoghi presso i punti di distribuzione e centri di cottura. Nel 2014 sono stati effettuati finora 461 sopralluoghi, di cui 224 relativi a Torino.

L’Istituto Zooprofilattico effettua in seguito analisi di tipo microbiologico sugli alimenti, valutando la presenza di eventuali batteri patogeni, in grado cioè di causare una malattia a trasmissione alimentare. Salmonella e Listeria monocytogenes, ricercati come previsto dai regolamenti comunitari, sono i microrganismi più noti, ma si cercano anche nuovi patogeni emergenti (come gli Escherichia coli Verocitotossici) particolarmente rischiosi per i bambini, e quando opportuno il Campylobacter spp. e la Yersinia enterocolitica. Su richiesta possono inoltre essere conteggiati i batteri tossigeni, in grado cioè di produrre tossine nell'alimento e i microrganismi che possono contaminare l’ambiente (come lo Pseudomonas che colorava di blu le mozzarelle). Oltre ai patogeni si controllano anche i microrganismi indicatori che sono utili a valutare l'igiene del processo produttivo, della manipolazione e distribuzione degli alimenti, e la carica batterica totale. Dal primo maggio ad oggi l’Istituto ha già effettuato 350 analisi su campioni provenienti da mense.

Una case history: il Comune di Torino
Il Comune di Torino eroga circa 48mila pasti al giorno (8 milioni e 100mila annui) ai bambini di nidi, scuole dell’infanzia e primarie e ai ragazzi delle scuole secondarie di I grado, distribuiti su 360 plessi scolatici. Da anni il Servizio di Ristorazione Scolastica fornisce, ogni giorno, menù alternativi: 5.400 per ragioni etico-religiose e 1.600 diete speciali per quanti hanno patologie legate all’alimentazione. Torino, da tempo,  ha incaricato il Laboratorio Chimico camerale per la gestione dei controlli, sulla base di una convenzione firmata tra la Camera di commercio di Torino, lo stesso Laboratorio e la Città di Torino. La convenzione prevede numerosi servizi da effettuarsi nel corso dell’anno scolastico: dagli audit per la verifica dell’autocontrollo aziendale e del rispetto del capitolato d’appalto - sia nei centri di cottura delle aziende di ristorazione, sia nelle scuole - alle verifiche analitiche attraverso il prelievo di campioni su prodotti/derrate alimentari. Inoltre il Laboratorio provvede alla formazione, informazione e aggiornamento del personale del Comune di Torino sulle tematiche della ristorazione collettiva (allergeni, Haccp, imballaggi e materiali a contatto con gli alimenti, Ogm), oltre a sostenere la Città nella realizzazione di attività formative rivolte alle scuole (insegnanti, bambini, genitori) e alle Commissioni Mensa. Si veda a questo proposito la guida “Alimenti scuola e salute” scaricabile dal sito www.lab-to.camcom.it/ComuneTorino

Conto alla rovescia per il IX Congresso mondiale delle Camere di commercio (09/06/2014)

Dal 10 al 12 giugno 2015 a Torino si riuniscono i rappresentanti degli enti camerali di tutto il mondo per tre giorni di conferenze, incontri di business e istituzionali. Tra le novità dell’edizione torinese, il lancio internazionale della Dichiarazione dei Diritti dell’Imprenditore, la partnership con Expo 2015, i btob con le imprese piemontesi.

 

Presentato oggi in Camera di commercio il 9° Congresso delle Camere di commercio, che si svolgerà a Torino tra 365 giorni: dal 10 al 12 giugno 2015. Alla manifestazione sono attesi 1500 delegati da 120 paesi: la comunità che si riunisce in questa occasione è di altissimo livello ed è composta, oltre che dai leader delle Camere, anche da esponenti di associazioni imprenditoriali internazionali, multinazionali e istituzioni.
Almeno 22 i Paesi in via di sviluppo presenti, di cui 15 africani e 7 asiatici: la più ampia adesione mai ottenuta.
Sotto lo slogan “Chambers for global prosperity”, verranno affrontati temi di attualità, tra cui le prospettive dell’economia globale, l’emergenza occupazione, emigrazione e immigrazione come leve di sviluppo economico, l’accesso al credito per le PMI. Sarà poi realizzata un’area espositiva per Camere di commercio, sponsor e aziende italiane ed estere che qui presenteranno i propri prodotti, servizi e attività.

In queste settimane l’organizzazione è entrata nel vivo, come sottolinea Alessandro Barberis, Presidente dell’ente camerale torinese: “Nate più di 400 anni fa, le Camere di commercio esistono in tutto il mondo, con caratteristiche diverse a seconda del Paese: pubbliche, private, settoriali, locali o transnazionali. Tutte indistintamente operano al servizio del territorio e rappresentano un punto di riferimento insostituibile per il mondo imprenditoriale. Il Congresso mondiale, per la prima volta in Italia, ribadirà a livello internazionale questo ruolo, grazie alla Dichiarazione dei principi delle Camere di commercio e alla prima redazione di una Dichiarazione internazionale dei Diritti dell’Imprenditore. Stiamo poi lavorando intensamente perché questo Congresso torinese lasci il segno, inserendo novità di rilevo, come l’accordo con Expo2015 o i btob tra le imprese straniere e piemontesi”.

Maria Beatrice Deli, Segretario Generale ICC (International Chamber of Commerce) Italia ha ricordato: “La International Chamber of Commerce - ICC, che include nella sua rete oltre 6 milioni di imprese, camere di commercio ed organizzazioni imprenditoriali presenti in oltre 130 Paesi, promuove un sistema aperto di commercio e investimenti, attraverso l'iniziativa privata quale fattore determinante di produttività e di benessere, contro tutte quelle sovrastrutture legislative, amministrative e burocratiche che costituiscono un ostacolo agli scambi commerciali. Grazie ad una fitta rete di Comitati Nazionali, tra cui ICC Italia, tra i 5 Paesi fondatori, ICC è attenta a tutte le tematiche in ambito economico a livello regionale ed internazionale e partecipa prontamente al dibattito internazionale nelle più autorevoli sedi intergovernative, quali l’ONU, la WTO, la WCO e il G20. Attraverso la World Chambers Federation (WCF), ICC opera a stretto contatto con il sistema camerale di tutto il mondo per un efficace scambio di informazioni, esperienze, programmi di sviluppo”.

 

Il Congresso

Il Congresso internazionale delle Camere di commercio, unico evento mondiale per far incontrare e lavorare insieme le Camere di commercio di tutto il mondo è organizzato ogni due anni in un continente diverso dall’ICC World Chamber Federation (WCF)1. L’aggiudicazione a Torino - che a fine 2012 ha battuto nella competizione Ginevra, Liverpool e Belfast – riporta dopo 8 anni il Congresso in Europa e per la prima volta in Italia.
 

L’edizione torinese

Il Congresso Mondiale che si terrà al Centro Congressi del Lingotto dal 10 al 12 giugno 2015 prevede 3 giorni di incontri con una riunione plenaria ogni giorno e a seguire workshop e sessioni dedicate alla competizione mondiale tra le Camere di commercio per l’aggiudicazione del miglior progetto internazionale.

Negli anni il Congresso ha sempre presentato numeri in crescita, a testimonianza del ruolo che le Camere di commercio ricoprono in tutti i continenti: dall’edizione di Marsiglia con 91 paesi partecipanti all’ultima di Doha, con 109 paesi rappresentati. A Torino si attendono almeno 1.500 partecipanti da 120 Paesi.
 

I paesi in via di sviluppo

Ad oggi dovrebbero essere rappresentati nel congresso di Torino ben 22 paesi in via di sviluppo2 , di cui 15 africani e 7 asiatici: la più ampia adesione mai ottenuta.
La Camera di Torino ha infatti riservato un budget di 100.000 euro, il cosiddetto Capacity building budget, per assicurare la partecipazione di una buona parte dei 48 paesi inseriti dalle Nazioni Unite nella lista Least Developed Countries, e favorire in questo modo lo sviluppo di nuove relazioni commerciali.

Le adesioni sono ancora in corso: proprio in questi giorni l’Angola dovrebbe confermare la presenza, facendo salire a 23 il numero complessivo. La Camera di Torino ha inoltre stipulato un accordo con l’lTC (International Training Center) dell’ILO (International Labour Organization) grazie al quale i delegati provenienti da questi Paesi potranno soggiornare presso il campus di corso Unità d’Italia, messo a disposizione nelle giornate del Congresso.
 

Il programma

Nel programma, riassunto dallo slogan “Chambers for global prosperity”, verranno affrontati numerosi temi di grande attualità: le prospettive di un’economia globale tra recessione e ripresa, le economie emergenti, i possibili accordi transnazionali per favorire gli scambi, l’emergenza occupazione, l’emigrazione e l’immigrazione come leve di sviluppo economico, il rapporto tra produzioni locali e mercato globale, l’advocacy, l’economia sostenibile, il crowdfounding e l’accesso al credito per le PMI. Senza dimenticare il brand  “Camere di commercio” in un contesto generale di volontà riformatrice, avvertita non solo in Italia. Si attendono anche relatori di alto livello: in passato hanno partecipato il premio nobel per la Pace Muhammad Yunus e il Segretario di Stato USA Madeleine Albright.
 

La Dichiarazione dei Diritti dell’Imprenditore

È la principale novità dell’edizione torinese. Si tratta di un primo tentativo, mai realizzato in precedenza, di stabilire oltre ai diritti dei lavoratori e dei consumatori, anche quelli dell’imprenditore, riconoscendo al tessuto di piccole, medie e grandi imprese nel mondo un ruolo sociale oltre che economico, nel generare ricchezza, posti di lavoro, prosperità. Il testo è in fase di elaborazione presso il WCF: i risultati porteranno alla redazione della Dichiarazione dei Diritti dell’Imprenditore, che verrà presentata per la prima volta proprio a Torino durante il Congresso.

Parallelamente il Congresso sarà l’occasione per ribadire il ruolo delle Camere di commercio a livello internazionale, pur nelle rispettive diversità. Si procederà, infatti, alla definizione di una Dichiarazione di Principi delle Camere di commercio, che sottoscritta da realtà anche molto differenti contribuirà alla definizione di identità  e obiettivi comuni.
 

La fiera espositiva e gli incontri btob

Collegata con il Centro Congressi, a Torino sarà realizzata un’area espositiva all’interno del Padiglione 5 del Lingotto Fiere, che permetterà alle Camere di commercio, agli sponsor e alle aziende italiane ed estere di presentare ai delegati di tutto il mondo i propri prodotti, servizi e attività. Questo sarà lo spazio dove avverranno incontri bilaterali tra Camere di commercio, come già avvenuto in passate edizioni, ma anche incontri dedicati tra Camere di commercio, imprese internazionali e imprese piemontesi: una nuova proposta ideata proprio qui a Torino, grazie all’esperienza camerale in questo ambito. In questo modo il Congresso potrà rappresentare un’occasione per avviare contatti di business, grazie ai rappresentanti camerali che, specialmente all’estero, sono spesso imprenditori di grande rilievo nel proprio paese.
 

Camere in competizione

Dal 2003 il Congresso Mondiale prevede anche la premiazione alle Camere di commercio nel mondo per progetti particolarmente innovativi. Bene lo sa la Camera di Torino che nel 2009 a Kuala Lumpur si era aggiudicata il premio Best International Project per il progetto di filiera From Concept to Car.

Quattro le categorie previste per il 2015:

  • Miglior progetto per le politiche di rappresentanza del sistema imprenditoriale
  • Miglior progetto di creazione posti di lavoro e sviluppo delle imprese
  • Miglior progetto per la Responsabilità Sociale d’Impresa
  • Miglior progetto non convenzionale (Best Unconventional project)

Nella scorsa edizione sono state inviate richieste di partecipazione da 65 Camere di commercio di 42 Paesi. Le candidature si apriranno da settembre 2014.
 

Accordo con EXPO2015

Il 27 maggio scorso WCF e Camera di commercio di Torino hanno firmato a Milano un accordo con Expo Milano 2015 che prevede l’impegno bilaterale nella promozione dei due eventi. Grazie alla contemporaneità (10-12 giugno 2015 il Congresso delle Camere, 1 maggio - 31 ottobre l’Expo) e alla vicinanza geografica, l’accordo sarà la base per permettere oltre alla reciproca visibilità, un lavoro comune per avere al Congresso temi e testimonianze che caratterizzeranno l’Esposizione Universale e che ben rientrano nel programma dei lavori (sostenibilità ambientale, risparmio delle risorse, tipicità dei prodotti locali, ecc).

Torino sarà poi in quel periodo al centro di numerosissime altre iniziative e appuntamenti, dal programma di Torino Capitale Europea dello Sport al Gran Premio dell’Automobile (11-14 giugno), senza dimenticare che saranno anche i giorni dell’Ostensione della Sindone: un insieme di eventi che regaleranno ai delegati opportunità di esperienze indimenticabili.
 

La squadra

Il Congresso è organizzato dalla Camera di commercio di Torino e da ICC World Chambers Federation.
Partner ufficiale nell’organizzazione: Ceipiemonte.
Professional Conference Organizer: Triumph Group International di Roma e CCI (Centro Congressi Internazionale di Torino), che si sono aggiudicati la gara pubblica.
Tra i primi partner dell’evento il Master di giornalismo dell’Università degli Studi di Torino per il supporto alla comunicazione.
Sono in atto contatti con istituzioni nazionali e locali e con grandi imprese italiane e internazionali per sviluppare nuove partnership e sponsorship.
 

I prossimi appuntamenti

La Camera di commercio di Torino promuoverà il Congresso durante l’intero calendario di missioni istituzionali e commerciali in programma e in particolare in appuntamenti dedicati quali:

  • 17/19 giugno “Global Trade Forum” a Kampala (Uganda) durante un incontro con Camere africane
  • 12/15 agosto a Cincinnati (OH- USA) per la Convention dell’ACCE (American Chamber of Commerce Executives)
  • 17-19 settembre a Kuala Lumpur al Congresso internazionale delle Asia and Pacific Chamber of commerce
  • settembre/ottobre a Città del Messico, per  la Conferenza internazionale delle Camere latino-americane.

 

9° World Chamber of Commerce

www.worldchamberscongress.org



 

Scarica la presentazione del Congresso (10 pagine, 870 Kb)

Scarica la presentazione di ICC Italia(9 pagine, 673 Kb)

Scarica l'infografica(1 pagina, 2.2 Mb)

 

 

 


[1] WCF associazione con sede a Parigi che raggruppa oltre 14.000 Camere di commercio internazionali, nazionali, regionali, locali, bilaterali e settoriali nel mondo.

[2] Bangladesh, Burundi, Congo, Djibouti, Eritrea, Etiopia, Gambia, Kiribati, Lesotho, Liberia, Mozambico, Myanmar, Rwanda, Solomon Islands, South Sudan, Sudan, Tanzania, Timore-Este, Tuvalu, Uganda, Yemen e Zambia

 

 

Dodicesima Giornata dell'Economia (05/06/2014)

Premiata ieri a Roma un’azienda di Torino, la Biotechware, nell’ambito del riconoscimento per Giovani innovatori d’impresa, indetto da Unioncamere nazionale. La cerimonia si è svolta in occasione della Giornata dell’economia, tradizionale appuntamento in cui le 105 Camere di commercio italiane analizzano lo stato di salute dell’economia del territorio.

La possibilità di effettuare un elettrocardiogramma in farmacia e di ottenerne via web la corretta refertazione, potendo anche salvare e avere sempre a disposizione tutti gli esami effettuati negli anni su una piattaforma cloud accessibile on line. È questa l’idea dell’azienda Biotechware, con sede a Torino che si è aggiudicata ieri a Roma il Premio Giovani innovatori d’impresa, nella sezione “Ecosistema di innovazione”.

Il premio, indetto da Unioncamere, è diretto alle imprese gestite o guidate da imprenditori con meno di 40 anni che si siano particolarmente distinti per la propria capacità di introdurre nuove idee in impresa. Tre complessivamente i vincitori, distinti nelle categorie New Made in Italy, Impresa connettiva e Ecosistema di innovazione: ciascuno si aggiudica un premio di 38.000 euro da utilizzare per assumere o retribuire un collaboratore funzionale allo sviluppo dell’innovazione presentata. La premiazione si è svolta ieri in occasione della 12° Giornata dell’Economia, tradizionale momento di diffusione a livello nazionale dei principali dati economici provinciali.

Nel panorama economico torinese si confermano anche nel 2014 alcune tendenze negative già evidenziate nel 2013, come la contrazione del numero complessivo di imprese, ma anche segnali positivi legati soprattutto all’export, alla produzione industriale e all’imprenditoria straniera - ha osservato Alessandro Barberis, Presidente della Camera di commercio di Torino - Che sia a Torino, poi, una delle aziende del Premio Giovani Innovatori è allo stesso modo un segno positivo della vitalità del territorio, soprattutto in ambito di innovazione”.

La Giornata dell’economia: i dati torinesi

A fine marzo risultavano registrate nella provincia torinese 228.462 imprese, con una flessione dell’1,1% nei confronti dello stesso periodo dello scorso anno. Le imprese straniere hanno continuato a mantenere il passo con una variazione positiva dello stock pari al +1,6% (rispetto al medesimo intervallo del 2013), mentre manifestano una riduzione della consistenza le imprese giovanili (-4,3%) e quelle femminili (-11,5%).

Segnali incoraggianti provengono dall’andamento della produzione industriale torinese, che dal secondo trimestre del 2013 ha evidenziato un trend positivo e ha fatto segnare una crescita del +6,6% nei primi tre mesi del 2014 nei confronti del corrispondente periodo del 2013: si tratta del migliore risultato a livello regionale, in controtendenza rispetto al dato nazionale (-0,1%). Tutti i settori hanno manifestato una variazione positiva, in particolar modo il comparto dei mezzi di trasporto (+21,3% rispetto al primo trimestre del 2013).

Per quanto riguarda l’export, nel 2013 le vendite torinesi all’estero sono aumentate dell’8,5% rispetto al 2012, risultato migliore del corrispondente regionale (+3,8%) e di quello nazionale (-0,1%). Nel 2013 il totale delle merce venduta all’estero ammonta a 19,9 miliardi di euro. Il settore dei mezzi di trasporto rimane il principale traino, sul quale verte il 40,5% dell’export totale, con un incremento del 22,9% rispetto al 2012.

A Torino il 6,3% delle Start up innovative italiane

All’inizio del mese di maggio 2014, in provincia di Torino si registra la presenza di 124 imprese iscritte alla sezione start up innovative, il 6,3% del totale nazionale. Di queste 124 imprese, circa il 70% opera nel settore dei servizi, mentre nel comparto dell’industria e dell’artigianato rientra più del 24% del totale. Secondo le ultime statistiche ufficiali, nel 2011 il Piemonte era la prima regione italiana per spesa in Ricerca e sviluppo in percentuale sul PIL (pari all’1,9% contro una media italiana dell’1,2%) e la terza per valore assoluto dopo la Lombardia e il Lazio. Risulta anche la terza regione per addetti impiegati nella R&S ogni 1.000 abitanti (5,3), dietro al Lazio e all’Emilia Romagna e davanti alla Lombardia.

Piacciono le nuove srl

Nei primi mesi del 2014 cresce il numero delle nuove Srl Semplificate. Al 6 maggio 2014 erano 529, più del 50% del totale piemontese. Tra queste, le società che hanno versato 1 euro di capitale sociale sono 87 (il 16,4%), mentre il capitale sociale medio è di 1.119,23 euro.

Premio Giovani innovatori d’impresa

Tre le idee di impresa vincitrici dei Premi Giovani innovatori nelle categorie New Made in Italy, Impresa connettiva e Ecosistema di innovazione. 719 le candidature pervenute attraverso il portale www.innovatoridimpresa.it nel 62% da giovani con meno di 35 anni. 192 le idee d’impresa giunte da giovani del Nord, 187 da quelli del Centro, 66 dalle regioni del Sud e 25 dalle isole.  Tra i settori, elevato il numero delle imprese Ict candidate (oltre 100), seguite quelle che si occupano di Ricerca e sviluppo e di servizi alla persona. 

CardioPAD Pro

CardioPAD PRO è un dispositivo medico a uso professionale marchiato CE, è un elettrocardiografo a 12 derivazioni a uso diagnostico che è integrato in una piattaforma cloud accessibile via web. Dal portale web è possibile accedere con diversi profili ai dati memorizzati sia da parte del paziente che del medico. Il centro di telerefertazione ecg riceve i tracciati trasmessi da CardioPAD PRO e cardiologi qualificati redigono un referto che viene poi consegnato al paziente. Per le caratteristiche del servizio, l’offerta risulta particolarmente convincente per le farmacie permettendo di differenziarsi e di erogare servizi di natura professionale.

Biotechware

Fondata nel 2011 da Alessandro Sappia ed Enrico Manzini, Biotechware è un’azienda italiana che ha progettato e sviluppato un nuovo sistema di elettrocardiografia e che ha come prodotto di punta l’innovativo CardioPad Pro: un dispositivo portatile per la registrazione professionale di elettrocardiogrammi a distanza (ECG). Laureati in ingegneria informatica presso il Politecnico di Torino, Alessandro Sappia ed Enrico Manzini nel 2002 hanno iniziato a collaborare con una società di monitoraggio cardiaco che eroga servizi di telemedicina. Forti di questa esperienza nel 2011 hanno creato la Biotechware, startup innovativa che è subito entrata in I3p, l’incubatore di imprese del Politecnico di Torino.

 

 

Abitare sostenibile: presentati i primi progetti (29/05/2014)

Dopo la formazione a studenti e professori sui temi del costruire sostenibile, presentati oggi gli elaborati dei ragazzi relativi alla progettazione di villette a schiera per il Comune di Druento. Si chiude così il primo anno di un progetto per avvicinare scuola e mondo del lavoro sui temi più attuali dell’edilizia del futuro.
 

Si è svolta questa mattina a Torino Incontra la presentazione dei 12 elaborati realizzati dagli studenti coinvolti in Abitare sostenibile, progetto avviato nel 2013, che grazie ad un’ampia rete di istituzioni e soggetti del territorio, in un anno ha coinvolto 8 istituti tecnici del torinese, 14 classi, 400 studenti, 40 insegnanti, 10 aziende.

Il progetto
Sostenibilità ambientale ed efficienza energetica sono temi molto attuali e innovativi nel settore dell’edilizia, che tuttavia normalmente non rientrano nelle materie di studio degli istituti tecnici e professionali italiani. L’obiettivo di Abitare sostenibile è proprio quello di aggiornare i programmi di formazione delle scuole superiori su questi aspetti, anche con il coinvolgimento delle aziende, per offrire al mercato del lavoro professionalità preparate nell’ambito della progettazione e delle nuove soluzioni tecniche abitative. In questo modo i green jobs si imparano già sui banchi di scuola.

In quest’anno scolastico l’attività ha riguardato dapprima i docenti di materie tecniche appartenenti a 7 istituti per geometri, che hanno seguito un corso di aggiornamento di 15 ore sulla sostenibilità: in particolare sono stati affrontati temi quali il comfort indoor e la sostenibilità ambientale, l’involucro sostenibile, le fonti energetiche alternative, il sistema edificio-impianto, la progettazione e realizzazione di impianti. A seguire i docenti hanno trasferito le conoscenze a circa 400 studenti delle classi quarte, che hanno effettuato la progettazione di un Piano di edilizia Convenzionata grazie alla disponibilità del Comune di Druento nel fornire loro i dati urbanistici dell’area per definire un intervento concreto con il quale potersi misurare. Gli studenti hanno pertanto progettato villette a schiera con un approccio assolutamente innovativo rispetto a quello previsto dai programmi ministeriali.

Oltre ai progetti presentati oggi, il lavoro di un anno ha portato alla realizzazione di un manuale tecnico che è stato distribuito ai ragazzi e che sarà adottato sia nelle scuole come libro di testo, sia dai professionisti come guida aggiornata. Previsto anche un sito web, per aggiornamenti tempestivi ogniqualvolta lo richieda questa materia in continua evoluzione.

Gli attori coinvolti
A rendere possibile il progetto un’ampia e unanime rete di soggetti del territorio piemontese: Camera di commercio di Torino (capofila e principale finanziatore), Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte, Provincia di Torino, Ance Piemonte, Consiglio Nazionale Geometrie Geometri Laureati, Unione Industriale di Torino, Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Torino e Provincia, CNA Torino, Istituto Superiore Erasmo da Rotterdam, Comune di Nichelino, Associazione ETA-Energia Territorio Ambiente, Confcooperative Torino, Centro Scienza, Environment Park, PST - Parco Scientifico e Tecnologico in Valle Scrivia, Fondazione ClimAbita.

Insieme ad Abitare Sostenibile, proseguono poi gli altri progetti già avviati: quello relativo alla Robotica per lo sviluppo dell’istruzione tecnica e professionale, che ha portato all’installazione di 7 celle robotiche in 7 scuole, e quello relativo alla Lean education, per la diffusione di un metodo organizzativo e lavorativo finalizzato a sviluppare processi produttivi snelli ed efficaci, che sta riscuotendo anch’esso ottimi risultati.

La Camera di commercio di Torino svolge in tutte queste iniziative un ruolo di coordinamento e promozione, coinvolgendo sul territorio tutti i soggetti interessati, con l’obiettivo di avvicinare sempre di più il mondo scolastico e quello delle imprese: proprio sulla base di questo incontro, infatti, si possono costruire già sui banchi di scuola opportunità concrete di sbocco lavorativo.

I vertici del Congresso Mondiale delle Camere di commercio incontrano il Sindaco Fassino (23/05/2014)

Al termine di una visita di tre giorni nei luoghi che nel 2015 ospiteranno il 9° Congresso Mondiale delle Camere di commercio, Peter Mihok, Presidente di ICC World Chambers Federation, ha incontrato questa mattina il sindaco Piero Fassino accompagnato da Alessandro Barberis, Presidente della Camera di commercio di Torino.

 La vittoria di Torino - che a fine 2012 ha battuto Ginevra, Liverpool e Belfast – riporta dopo 8 anni il Congresso nel cuore dell’Europa, in un momento di svolta per le Camere di commercio italiane. La candidatura ad ospitare il Congresso è stata fortemente sostenuta dal Sindaco Piero Fassino e l’aggiudicazione è stata il frutto di un efficace lavoro di squadra, che comprende il supporto di istituzioni nazionali e locali e l’appoggio di grandi imprese per sviluppare partnership. Un risultato che Mr. Mihok ha inteso sottolineare alla presenza del Sindaco, con un riconoscimento ufficiale consegnato al Presidente Alessandro Barberis, che ha avuto un ruolo determinante nel portare a Torino questo evento internazionale.

 Il Congresso Mondiale, che si tiene ogni due anni in un continente diverso, è organizzato dalla Camera di commercio di Torino in collaborazione con l’ICC World Chambers Federation, associazione con sede a Parigi che riunisce le Camere di commercio nel mondo e che può contare su una sua rappresentanza ICC Italia. L’evento porterà in città, dal 10 al 12 giugno 2015, oltre 1.200 partecipanti da 140 Paesi inclusi quelli in via di Sviluppo per discutere gli ultimi trend economici, condividere best practice e sviluppare progetti innovativi a sostegno delle imprese.

 Per presentare nei dettagli il Congresso e per fare il punto sugli sviluppi organizzativi, il 9 giugno alle ore 11 si terrà una conferenza stampa in Camera di commercio.

Salgono a 99 i Comuni che hanno affidato i loro SUAP alla Camera di commercio di Torino (19/05/2014)

Con l’adesione dei 9 Comuni dell’Unione Net (Borgaro T.se, Castiglione T.se, Cinzano, Gassino T.se, Rivalba, San Mauro T.se, San Raffaele Cimena, Sciolze, Settimo T.se) salgono a 99 i Comuni del torinese che hanno deciso di avvalersi del sistema camerale, e quindi della Camera di commercio di Torino, per la gestione del loro SUAP - Sportello Unico per le Attività Produttive e per fornire questo servizio alle loro imprese.

Gli imprenditori che vogliono avviare un’attività economica o modificare quella esistente devono fare domanda telematicamente al Comune, attraverso un unico punto di accesso individuato nello Sportello Unico per le Attività Produttive. Il SUAP è quindi una funzione obbligatoria che i Comuni possono esercitare in modalità diverse: in autonomia, in forma associata con altri Comuni oppure con delega alla Camera di commercio competente per territorio.

Dal 2011 ad oggi 99 Comuni (31% del totale) della provincia di Torino hanno scelto di delegare questa funzione alla Camera di commercio per un bacino di 662.513 abitanti (29%). 

  Comuni

%

Numero abitanti

%

Accreditati

216 69% 1.592.207 71%

In delega alla Camera di commercio di Torino

99 31% 662.513 29%

Totale

315 100% 2.254.720

100%

Un trend in continua crescita, come le pratiche pervenute ai SUAP delegati all’ente camerale torinese: 99 nel 2011, 1.293 nel 2012, 2.495 nel 2013, già 1.400 da gennaio ad oggi.

Oggi il SUAP proposto dalla rete camerale rappresenta una realtà di semplificazione che va riconosciuta come uno dei successi di amministrazione territoriale del nostro Paese - sottolinea Alessandro Barberis, Presidente della Camera di commercio di Torino -  Ricevendo in delega il SUAP, oltre a favorire le imprese con la semplificazione e la razionalizzazione amministrativa, le Camere di commercio supportano i Comuni con l’efficiente rete del sistema camerale attraverso il portale www.impresainungiorno.gov.it. Gli investimenti da fare per offrire alle imprese un servizio adeguato sarebbero notevoli per i Comuni: quindi l’adesione al network camerale, che mette a sistema una piattaforma già realizzata, è un’al­ternativa molto interessante per i Comuni, che in particolare qui a Torino ricevono una formazione personalizzata per i loro operatori”.

L’introduzione del SUAP ha infatti costituito una novità importante a livello amministrativo che ha reso necessario un proces­so di formazione per preparare il personale all’utilizzo del nuovo strumento. A Torino la Camera di commercio si è concentrata su un lavoro di formazione personalizzata, finalizzato a rendere autonomi gli operatori dei singoli Comuni nell’utilizzo della piattaforma camerale per la gestione delle pratiche telematiche: ad oggi sono stati coinvolti nella formazione 50 Comuni per un totale di 92 addetti.

L’avvio del SUAP ha infine rappresentato una vera rivoluzione per le numerose pubbliche amministrazioni che a vario titolo si rapportano con le imprese, sia perché ha comportato il passaggio da una gestione di documenti cartacei ad una completamente digitalizzata (e-goverment) sia perché ha consentito alle varie amministrazioni di operare come un sistema in rete.

 

Pasqua e ponti: tutti i ritorni alberghieri (15/05/2014)

Ricavi in netta crescita rispetto al 2013: +22,8% per Pasqua, +27,4% tra 25 Aprile e Primo maggio.

Torino è invasa dai turisti, grazie al susseguirsi di numerosi eventi di richiamo internazionale: al di là delle percezioni di cittadini e operatori, grazie allo strumento del Barometro della performance alberghiera messo a disposizione dalla Camera di commercio di Torino, è possibile quantificare in modo puntuale i risultati alberghieri e conoscere una serie di informazioni aggiuntive.

Tra queste, il dato di occupazione camere, il prezzo medio di vendita oppure i ricavi complessivi, confrontati con quelli realizzati l’anno precedente negli stessi periodi. E come previsto, si conferma l’ottimo momento del settore alberghiero: nel periodo di Pasqua e in quello dei ponti primaverili, tutti i valori più significativi sono in crescita.
 

Pasqua

Il periodo considerato va dal 17 aprile al 21 maggio 2014, confrontato con il periodo 28 marzo - 1 aprile del 2013. Durante i giorni di festa, l’occupazione delle camere ha raggiunto il 58,5%, con un incremento rispetto all’anno precedente del 9,7%. In media il prezzo delle camere, esclusa colazione e altri servizi, si è assestato sugli 81 euro, +11,9% rispetto al 2013.

In crescita del 22,8% il ricavo per camera disponibile (RevPAR), calcolato considerando tutte le camere disponibili e non solo quelle vendute, un dato particolarmente significativo che valuta i ritorni complessivi per l’imprenditore1.  In termini assoluti questo incremento equivale approssimativamente a 9 euro in più per camera disponibile rispetto allo stesso periodo del 2013: per i 40 alberghi che partecipano alle rilevazioni (in totale 3905 camere, circa il 40% del totale torinese), il dato corrisponde, per i 5 giorni considerati, ad un complessivo aumento dei ricavi pari a circa 170mila euro rispetto al 2013.
 

25 Aprile - 1° Maggio

Ancora più significativi i dati legati ai ponti di Primavera. Il periodo considerato va dal 24 aprile al 4 maggio: l’occupazione delle camere si è assestata complessivamente al 58,1%, registrando un +18,8% rispetto allo stesso periodo del 2013, con un prezzo medio di vendita a camera di 81,5 euro (+7,3%), paragonabile a quello di Pasqua.

Ne consegue un netto incremento del ricavo per camera disponibile: +27,4% ovvero circa 10 euro in più a camera che, per gli 11 giorni considerati, portano i ricavi complessivi a  430mila euro in più rispetto al 2013.

In dettaglio, il dato migliore è stato registrato proprio il giovedì del primo maggio, con un’occupazione camera pari all’89,2%, una tariffa media che supera i 100 euro, e ricavi in crescita del +315% rispetto al 2013).
 

 

I dati dimostrano che la vocazione turistica intrapresa dal nostro territorio realizza profitti significativi, posizionando Torino al centro dei flussi turistici internazionali - ha sottolineato Guido Bolatto, Segretario Generale della Camera di commercio di Torino. - Dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione, anche investendo sulla formazione dei nostri operatori, come già facciamo con gli alberghi e i rifugi aderenti al nostro marchio Yes!, perché l’esperienza del soggiorno a Torino sia sempre più apprezzata e possibilmente ripetuta”.

Nel 2013 i corsi di formazione del marchio di qualità Yes! della Camera di commercio di Torino (www.yestorinohotel.it) hanno coinvolto oltre 200 operatori del settore. L’edizione 2014 è al via: si parte il 21 maggio con un focus sul mercato turistico cinese, e si prosegue fino al 5 giugno su diversi argomenti, compreso un corso di cucina riservato ai gestori dei rifugi alpini.

Il Barometro della performance alberghiera (o Osservatorio Turistico Economico) è uno strumento messo a disposizione dalla Camera di commercio di Torino, in collaborazione con le associazioni di categoria (Federalberghi Torino, GTA-Unione Industriale e Asshotel Confesercenti), che raccoglie in maniera strutturata i dati di performance di un campione di strutture alberghiere torinesi (occupazione, tariffa media, ricavo medio per camera disponibile o RevPAR), aggregati poi in rapporti mensili e settimanali. Ad oggi lo strumento, avviato nel 2010, raccoglie le informazioni di 40 alberghi (in crescita del 43% rispetto al 2012) per un totale di 3.905 camere, che rappresentano circa il 40% del totale delle camere disponibili. 

 


[1] Il dato di occupazione camere non è da solo indicativo, dal momento che potrebbe essere ottenuto con una politica di prezzi bassi; allo stesso modo il prezzo medio per camera esclude le camere invendute e i potenziali introiti mancati. Il ricavo per camera disponibile è dunque il miglior indicatore della performance alberghiera nel suo complesso.

 

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Sportelli per l'imprenditorialità giovanile (12/05/2014)

L’impresa: un’opportunità concreta di “autoimpiego” per i giovani
 Al via il network nazionale degli Sportelli per l’imprenditorialità giovanile delle Camere di commercio. A Torino il servizio è disponibile presso la sede di Palazzo Affari

Battesimo ufficiale del network nazionale degli Sportelli per l’imprenditorialità giovanile delle Camere di commercio. A partire da oggi la rete delle Camere di commercio (vedi l’elenco alla pagina web www.filo.unioncamere.it/giovani) mette a disposizione dei giovani un servizio gratuito dedicato espressamente a quanti vogliono creare una nuova impresa. Il servizio delle Camere di commercio prevede un’offerta mirata e integrata di attività di orientamento, formazione, assistenza, accompagnamento e supporto espressamente indirizzata a rispondere ai diversi bisogni dello start up e post-start up, favorendo anche l’accesso a strumenti di credito e microcredito o agli incentivi pubblici nazionali e regionali, per valorizzare le opportunità occupazionali legate al lavoro indipendente. Un’iniziativa particolarmente importante in un Paese come il nostro, in cui la disoccupazione giovanile ha superato il 40% e si registra un dato record quanto ai giovani neet (circa un milione e mezzo di 15-24enni, pari quasi a un quarto di questa fascia d’età, che non studiano né lavorano), con elevati tassi di abbandono scolastico-formativo.

D’altro canto, è un fatto che l’impresa piace ai giovani. Nel 2013 erano infatti poco meno di 653mila le imprese guidate da giovani under 35, con una tasso di crescita pari al 10,48%.

Presso la nostra Camera di commercio, lo Sportello per l’imprenditorialità giovanile è attivo all’interno del Settore Nuove Imprese che già da anni offre orientamento, informazione e assistenza a coloro che desiderano mettersi in proprio – spiega Alessandro Barberis, presidente dell’ente torinese – Serviamo in media un migliaio di utenti all’anno e il 60% di questi ha meno di 35 anni. Inoltre la Camera di commercio di Torino collabora in maniera efficace e coordinata con la rete istituzionale dei soggetti del territorio piemontese che operano nell’ambito della creazione d’impresa, per poter garantire agli aspiranti imprenditori  il supporto necessario per realizzare con successo  il proprio progetto.”

Il Network degli Sportelli per il sostegno all’Autoimprenditorialità giovanile delle Camere di commercio accoglierà i giovani che intendono aprire una nuova impresa assicurando loro percorsi specialistici mirati. Nelle strutture camerali è prevista la messa a disposizione gratuita di un modello di servizio e d’intervento comune, basato sull’adozione di standard omogenei, secondo declinazioni e articolazioni territoriali differenziate sulla base delle specificità locali (in termini di opportunità, collaborazioni, specializzazioni, risorse, attori e reti disponibili).

Il Settore Nuove Imprese della Camera di commercio di Torino offre un servizio di orientamento e informazione gratuito per chi vuol fare impresa, supportando gli interessati nelle fasi preliminari della definizione dell’idea d’impresa, anche con attività di formazione. Fornisce chiarimenti su tutti i vari aspetti da considerare prima dell’avvio dell’attività: scelta della forma giuridica, individuazione dei costi amministrativi, assicurativi e previdenziali, adempimenti, requisiti professionali e atti autorizzativi, riferimenti normativi, opportunità di finanziamento pubblico. Il Settore pubblica numerose guide gratuite, sempre aggiornate e scaricabili dal sito (www.to.camcom.it/pubblicazioni), tra le quali la “Guida agli adempimenti dell’impresa”, in versione interattiva on line, che solo tra gennaio e aprile 2014 ha registrato oltre 49.000 visite.

Sono circa un migliaio gli utenti serviti ogni anno a Torino e 30 le giornate formative o le presentazioni organizzate in proprio o con la collaborazione di altri enti del territorio. Dal 2014 ha inoltre preso il via un nuovo servizio di accompagnamento rivolto espressamente ai futuri imprenditori che hanno già usufruito del servizio di primo orientamento, per proseguire insieme a loro il cammino nella fase costitutiva di un’azienda.

Tra i contenuti delle attività formative in programma quest’anno, i contratti (compravendita e contratto d’opera), le 3B dell'impresa (Bilancio, Business Plan, Banche), la pianificazione di marketing, l’e-commerce, il web marketing per l'impresa, la creatività. (Settore Nuove Imprese: dal lunedì al venerdì su appuntamento al n. 011 5716 351/2/3/4/5 oppure www.to.camcom.it/nuove imprese).

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Salone del Libro: ritorni sul territorio per 53 milioni di euro (06/05/2014)

Con 20,7 milioni di spese dirette e 32,3 di effetti indiretti e indotti, l’edizione 2013 raggiunge i valori già realizzati nel 2009. In crescita il pubblico, sempre più giovane e femminile: un quarto proviene da fuori Piemonte e rispetto al passato si ferma a Torino più a lungo.

A due giorni dall’avvio del Salone del Libro 2014, è stata presentata questa mattina in Camera di commercio l’indagine relativa alle ricadute economiche dell’edizione 2013 della manifestazione. Lo studio, promosso dall’ente camerale, è stato realizzato dalla Fondazione Fitzcarraldo nell'ambito delle attività dell'Osservatorio Culturale del Piemonte.

Nel 2009 la prima analisi dell’impatto generato dal Salone Internazionale del Libro ha segnato l’avvio di una serie di indagini da noi promosse che, nel giro di 4 anni, hanno portato alla valutazione di alcuni dei principali eventi culturali di Torino: Salone del Libro 2009, weekend delle Arti Contemporanee, MITO, Salone del Gusto e Terra Madre, Turin Marathon e Jazz Festival - ha ricordato Guido Bolatto, Segretario Generale della Camera di commercio di Torino - Questo “ritorno” al Salone, con una nuova indagine nel 2013, ci permette per la prima volta un monitoraggio e un confronto nel tempo. I dati indicano che il Salone ha registrato una sostanziale “tenuta” nonostante la crisi: complessivamente l’impatto dell’evento ha confermato i livelli registrati nel 2009, attestandosi su 53 milioni di euro”.

L’indagine realizzata nel 2013 presenta delle evidenze di estrema importanza - ha sottolineato Alessandro Bollo, Responsabile Area ricerca e consulenza della Fondazione Fitzcarraldo - Nonostante la crisi, la ricaduta economica diretta addizionale generata dal Salone sull’Area Metropolitana di Torino si presenta simile a quella evidenziata nel 2009 (€ 14 milioni), confermando la presenza di un consistente zoccolo duro di assidui fedeli al Salone, pari a circa il 40% dei visitatori, che lo frequentano da oltre 7 anni, ed evidenziando, al tempo stesso, una buona capacità attrattiva nei confronti di un pubblico “nuovo” (circa 1 visitatore su 5 ha partecipato al Salone per la prima volta), rappresentato soprattutto da giovani turisti provenienti da altre regioni d’Italia (42%)”.

 

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Cronache economiche è on line (15/04/2014)

Grazie ad un’importante opera di digitalizzazione, da oggi è possibile consultare sul web i 384 numeri della prestigiosa rivista camerale, pubblicata tra il 1947 e il 1986. Mercoledì 16 aprile alle ore 14,30 a Torino Incontra la presentazione del progetto.

L’Italia del dopoguerra, tra la firma dei trattati di pace e la ripresa dei rapporti commerciali con Francia e Inghilterra; una Torino industriale dove nascono i primi “robot”; gli intensi preparativi per Italia 61. Questi alcuni spunti di storia economica e sociale del nostro territorio, contenuti nella rivista “Cronache economiche”, pubblicata dal 1947 e il 1986 dalla Camera di commercio di Torino. In quegli anni la pubblicazione era molto apprezzata non solo a Torino: addirittura la Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti di Washington negli anni 80 ne aveva risollecitato l’invio, in quanto alcuni numeri erano andati perduti per disguidi postali.

Oggi tutta la pubblicazione è interamente disponibile on line, grazie ad un ampio lavoro di digitalizzazione, voluto dalla Camera di commercio di Torino e realizzato dal gruppo di cooperazione interbibliotecario BESS – Biblioteca Elettronica di Scienze Sociali ed Economiche del Piemonte, coordinato da IRES Piemonte, con il sostegno della Compagnia di San Paolo. Tutti i numeri in versione pdf sono scaricabili gratuitamente dal sito BESS, raggiungibile dall’indirizzo: www.to.camcom.it/cronacheeconomiche

Con questo progetto mettiamo a disposizione di studenti, ricercatori, giornalisti e semplici cittadini uno strumento che permette di vedere e analizzare l’evoluzione nel tempo dell’economia e delle caratteristiche del nostro territorio. - ha spiegato Alessandro Barberis, Presidente della Camera di commercio di Torino - Il tutto in forma digitale, per agevolare consultazioni e ricerche e in questo modo mettere a disposizione le fonti della storia piemontese a un’utenza sempre più estesa”.

Il progetto verrà presentato domani, mercoledì 16 aprile, alle ore 14,30 a Torino Incontra. L’ingresso è libero. Per informazioni: tel. 011 571 4714/4700, documentazione@to.camcom.it

 

Expo 2015: diventare fornitori (14/04/2014)

Un servizio della Camera di commercio di Torino agevolerà le imprese piemontesi nell’iscrizione al Catalogo Ufficiale di Expo 2015, per la fornitura di beni e servizi prima, durante e dopo l’evento. Giovedì 17 aprile è previsto un convegno a Torino Incontra, per informare le aziende interessate di tutti i settori.

L’evento Expo 2015 si svolgerà dal 1 maggio al 31 ottobre 2015 e ospiterà circa 20 milioni di visitatori, di cui 14 milioni italiani e 6 provenienti da Paesi stranieri. La manifestazione ad oggi conta 147 paesi che hanno confermato la propria presenza. Per cogliere le opportunità legate all’Expo è stato realizzato il Catalogo Ufficiale per i partecipanti: una piazza virtuale che, tramite un motore di ricerca interno, mette in contatto i partecipanti all'Esposizione Universale con imprese e professionisti italiani per la potenziale fornitura di beni e servizi.

Sulla base dell’esperienza simile realizzata in occasione delle Olimpiadi invernali, la Camera di commercio di Torino offre un servizio di assistenza gratuita, per aiutare le imprese piemontesi a inserirsi nel catalogo Expo, grazie ad un accordo sottoscritto con la Camera di commercio di Milano.
L’impatto economico dell’Expo è stimato in 24,7 miliardi di euro - ha sottolineato Guido Bolatto, Segretario Generale della Camera di commercio di Torino. - Si tratta dunque di una straordinaria opportunità per imprese e professionisti piemontesi che potranno contribuire alla realizzazione e alla gestione del progetto attraverso la fornitura di beni, servizi o lavori pre, durante e post evento. Per il Piemonte e per Torino, che dista 33 minuti di alta velocità da Rho, un’opportunità da giocare al meglio, anche grazie all’assistenza da noi fornita”.

Il nuovo servizio verrà presentato in una sessione informativa, organizzata con il Centro Estero per l'Internazionalizzazione, che si terrà a Torino Incontra giovedì 17 aprile 2014, a partire dalle ore 10, con ingresso libero previa iscrizione su www.promopoint.to.camcom.it/catalogoexpo2015.

Per accedere al servizio le aziende potranno contattare la Camera di commercio di Torino all’indirizzo: globus@to.camcom.it

MARCA: il design piemontese sbarca alla Design Week di Milano (03/04/2014)

Dopo il successo ottenuto dalla lampada Aurora - lanciata ufficialmente a Torino nell’ottobre dello scorso anno - mercoledì 9 aprile a Milano sarà la volta di Crocetta, il secondo oggetto della collezione MARCA, frutto del connubio fra designer e aziende manifatturiere torinesi, promosso e sostenuto dalla Camera di commercio di Torino, in collaborazione con il Centro Estero per l’Internazionalizzazione. 

Dopo la lampada Aurora, primo prodotto progettato da NUCLEO e realizzato da Caino Design, presentato a Torino in occasione del festival Operae, fra pochi giorni sarà la volta di Crocetta, il secondo oggetto della collezione MARCA, il progetto sostenuto dalla Camera di commercio di Torino e ideato da Barbara Brondi e Marco Rainó. Il nuovo prodotto, frutto della collaborazione tra lo studio di progettazione LAM e l’azienda tessile Angelo Vasino, sarà presentato in anteprima al pubblico e alla stampa mercoledì 9 aprile prossimo alle ore 20, presso la Galleria Mimmo Scognamiglio di via Ventura 6, nell’ambito della Design Week di Milano, il più importante appuntamento in Italia e fra i maggiori in Europa - dedicati al design e alla cultura di progetto

Crocetta è una tenda per l’arredo, non ornata e orlata, bensì incisa e saldata a laser: il disegno a laser viene ottenuto attraverso un software parametrico che grazie a un logaritmo ottimizza una serie di parametri (distanza dalla curva generatrice, densità dei cerchi e distanza tra i centri). Il pattern ottenuto cambia quindi a seconda della luce e le trasparenze che si formano rendono il pannello, volutamente tagliato in modo essenziale, tridimensionale come se fosse mosso dal vento. 

Inoltre Crocetta rispetta una delle principali prerogative che caratterizzeranno l’intera collezione MARCA, ovvero quella di poter essere facilmente assemblata e in parte personalizzata dall’utente finale che può accorciare e orlare, usando fori pretagliati, come in un punto-croce semplificato. La fabbricazione di tutti i componenti infatti è gestita dall’azienda, ma l’oggetto nella sua configurazione conclusiva è composto dall’acquirente, che combina le parti di un vero e proprio “kit” con l’ausilio di istruzioni grafiche utili a guidarlo nelle distinte fasi del montaggio. L’opera di assemblaggio è sempre caratterizzata da un’alta possibilità di interpretazione dell’utente, garantendo un’ampia gamma di combinazioni tra i vari pezzi che compongono ciascun oggetto ed una certa “unicità” del prodotto finito. 

Crocetta è quindi un sistema di tendaggi con due storie, la prima parla di uomini che disegnano, producono, tessono, tagliano e innovano, l’altra parla del fruitore e di come può trasformare un oggetto pensato per tanti in un prodotto con cui instaurare una relazione di empatia in quanto rispondente alle esigenze dell’ambiente domestico in cui vive. 

Come per la lampada Aurora, primo oggetto della collezione MARCA, anche Crocetta associa il proprio nome a quello di un quartiere di Torino e trova inoltre assonanza con il “punto croce”, con cui è possibile intervenire nella personalizzazione del prodotto. 

Il progetto MARCA prende le mosse proprio dalla considerazione che gli oggetti possono raccontare una storia, possono esprimere un pensiero e possono rivelare la creatività e l’arte di “saper fare” di chi li progetta e li realizza, doti che non mancano di certo al tessuto imprenditoriale torinese e che meritano di essere conosciute in Italia e all’estero. Partendo da questo assunto, la Camera di commercio di Torino, da sempre attiva nel promuovere il sistema design piemontese, ha voluto sostenere il progetto, ideato in esclusiva da Barbara Brondi e Marco Rainó, architetti attivi nella ricerca, nella sperimentazione, nell'attività critica e titolari dello studio BRH+. Al sostegno della Camera di commercio di Torino si è da subito aggiunta la preziosa collaborazione del Centro Estero per l’Internazionalizzazione per far conoscere all’estero l’iniziativa. 

L’obiettivo dell’iniziativa nelle sue linee generali è molto semplice: dar vita ad una collezione di oggetti d’uso quotidiano, mettendo in relazione un progettista e un’azienda manifatturiera torinesi, ovvero il pensiero creativo del designer con le consolidate conoscenze tecniche e di finalizzazione materiale del produttore. Gli oggetti che andranno a comporre il catalogo MARCA saranno realizzati nel tempo e saranno oggetto di eventi e iniziative programmate sul territorio nazionale e internazionale, con l’intenzione di diffondere la cultura del “saper fare” di alcune eccellenze del “distretto torinese” e aprire nuovi sbocchi commerciali alle aziende del design piemontese.

 

8-13 aprile 2014
Ventura Lambrate / via Ventura 6, 20134 Milano
Galleria Mimmo Scognamiglio - Undai 4a 1°piano
martedì 8 aprile / sabato 12 aprile 10:00 / 20:00
domenica 13 aprile  10:00 / 18:00
serata inaugurale: mercoledì 9 aprile 20:00 / 22:00

 

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I vini torinesi al Vinitaly 2014 (02/04/2014)

 Lunedi 7 aprile a partire dalle 14,30
Al Vinitaly si presentano la guida “TORINO DOC 2014-2015”, il progetto “VIN’ALP”, “DI FREISA IN FREISA E DI GUSTO IN GUSTO”
Nell’area collettiva organizzata da Unioncamere e Regione Piemonte,
una serie di incontri e degustazioni promossi da Provincia e Camera di commercio di Torino

 Anche nel 2014 la Camera di commercio e la Provincia di Torino partecipano congiuntamente alla quarantottesima edizione del Vinitaly di Verona, nell’ambito dell’area collettiva organizzata da Unioncamere Piemonte e Regione Piemonte. L’evento clou della presenza dei due Enti a Verona è in programma nel pomeriggio di lunedì 7 aprile a partire dalle 14,30. Il confronto sulle tipicità vitivinicole del territorio e sui progetti che negli ultimi anni hanno consentito di valorizzarle sarà guidato dall’Assessore all’Agricoltura, Montagna e Turismo della Provincia Marco Balagna e dal Segretario Generale della Camera di commercio di Torino Guido Bolatto.

Il primo appuntamento sarà la presentazione di “Torino DOC 2014-2015”, la nuova guida della Camera di commercio dedicata alla viticoltura torinese di qualità. In questa quinta edizione, sono presenti ben 43 produttori e 125 vini ammessi alla selezione enologica, di cui 14 premiati con “3 cavatappi”, simbolo di eccellenza.

Seguirà l’illustrazione dei risultati di vinificazioni sperimentali realizzate nell’ambito del progetto  transfrontaliero VIN’ALP con vitigni locali tradizionalmente coltivati nelle Alpi torinesi, a cura della Provincia e dell’Università degli studi di Torino. Poi sarà la volta della presentazione della manifestazione "Di Freisa in Freisa e di Gusto in Gusto  2014”, a cura del Consorzio di tutela del Freisa di Chieri e Collina Torinese.

Per supportare concretamente le aziende provinciali presenti al Vinitaly, la Camera di commercio e la Provincia di Torino organizzano un appuntamento di promozione internazionale dei vini del territorio: martedì 8 aprile dodici imprese vitivinicole torinesi proporranno i propri vini a 15 buyer internazionali, nell’ambito di una degustazione guidata dal professor Vittorino Novello dell’Università di Torino.

PROGRAMMA E TEMI DEGLI INCONTRI DI LUNEDÌ 7 APRILE AL VINITALY

 - ore 14,30 presentazione di “Torino DOC 2014-2015”, selezione enologica della Camera di commercio di Torino. Interviengono: Guido Bolatto Segretario Generale Camera di commercio Torino, Marco Balagna, Assessore all’Agricoltura, Montagna e Turismo della Provincia di Torino, Mauro Chianale, Presidente dell’Enoteca regionale dei vini della provincia Torino, Agostino Tarditi, presidente della Federazione traConsorzi di tutela vini DOC Alto Piemonte.

La guida “Torino DOC”, nata nel 2006 e giunta quest’anno alla quinta edizione, illustra la viticoltura torinese di qualità, fornendo un quadro significativo tanto del territorio quanto dei produttori. Rappresenta, inoltre, un modo concreto ed efficace per mettere a frutto le funzioni svolte dalla Camera di commercio di Torino in tema di certificazione dei vini a denominazione di origine, presentando agli operatori e al grande pubblico il meglio della produzione locale attentamente selezionata dalla Commissione di degustazione vini camerale. Attraverso i codici QR e i collegamenti multimediali, poi, la guida cerca di uscire dai limiti della carta per rendere il contatto fra consumatori e imprese ancora più interattivo e stimolante. Guido Bolatto, Segretario Generale della Camera di commercio di Torino, sottolinea che “Torino Doc, così come altre guide all’eccellenza quali i ’Maestri del Gusto’ o la neonata ’Torino Cheese’, non si ferma all’edizione cartacea, ma è concepita come punto di partenza per dar vita ad un’ampia serie di iniziative di presentazioni e degustazioni guidate. Con ’Torino Doc’ vogliamo continuare ad avvicinare produttori e pubblico e consentire ai lettori di conoscere in prima persona la realtà vitivinicola che le nostre aziende curano quotidianamente, con passione e competenza”.

 - ore 15,30 “Nuovi vini per vigneti eroici nelle Alpi torinesi. Risultati di vinificazioni sperimentali del progetto europeo VIN’ALP”. Ne parlano Marco Balagna, assessore agricoltura Provincia di Torino ed i professori Vincenzo Gerbi e Luca Rolle dell’Università di Torino.
Nell’ambito del progetto europeo VIN’ALP, la Provincia di Torino ha incaricato il Dipartimento di Scienze Agrarie Forestali e Alimentari dell’Università di Torino di condurre indagini che consentissero di accrescere la conoscenza di alcuni vitigni tradizionalmente coltivati nei comprensori montani della provincia. “Il progetto - spiega Marco Balagna, assessore all’Agricoltura e Montagna della Provincia di Torino - mira a valorizzare le potenzialità dei vitigni autoctoni torinesi che rappresentano un’importante risorsa enologica, specialmente in areali di produzione montani e pedemontani nei quali essi sono da più tempo coltivati e generalmente meglio adattati alle condizioni ambientali”.  Partendo dal ricco patrimonio ampelografico esistente nelle zone alpine e con l’obiettivo di valutare le potenzialità di alcuni tra i più interessanti vitigni coltivati e di sviluppare le produzioni enologiche, sono stati elaborati vini diversi da quelli consueti, adottando l’appassimento totale o parziale delle uve e utilizzando tecniche enologiche non usuali. La premessa logica è che l’elaborazione di vini speciali quali passiti, ice wines, sforzati e fortificati possa conferire valore aggiunto ai vitigni e dare maggiore riconoscibilità e immediata identità alle zone di produzione e ai vini. Non era prevedibile come si sarebbero comportati i vitigni locali sottosti ad appassimento poiché la bibliografia esistente sulle prove di appassimento tratta diffusamente dei vitigni internazionali, ma è scarsa o nulla riguardo agli effetti sulla composizione polifenolica e aromatica e sul profilo organolettico nelle varietà locali. Tenendo conto delle peculiarità delle uve Avanà, Chatus e Nebbiolo, coltivate tradizionalmente in Valle Susa, in Val Chisone e nel Canavese, ed in particolare della loro composizione in tannini e pigmenti coloranti, sono state sperimentate le tecniche di vinificazione adottate per i vini del tipo “sforzato“. Le uve aromatiche della Malvasia moscata, coltivate nel Pinerolese, invece, sono state vinificate con l’obiettivo enologico di produrre vini fortificati che mantenessero e valorizzassero lo specifico spettro di profumi. I risultati di queste prove ed i profili aromatici e organolettici dei vini ottenuti saranno descritti al pubblico all’interno della fiera. L’adozione di queste tecniche ha dimostrato la potenzialità di alcune uve e, per contro, la scarsa attitudine di altre. Ad esempio lo Chatus, nelle condizioni di appassimento adottate, ha garantito una ottimale tenuta dei pigmenti colorati e il vino fortificato ottenuto da Malvasia moscata ha mostrato di poter conservare le specificità aromatiche del vitigno. Per tutte le uve impiegate, inoltre, si è dimostrato che le differenti condizioni di appassimento, lento o veloce, incidono significativamente sulle caratteristiche organolettiche del prodotto.

 - ore 16,30 presentazione della V edizione della manifestazione ”Di Freisa in Freisa e di Gusto in Gusto  2014” che si terrà a Chieri nei giorni 3 e 4 maggio 2014. Ne parlerà Stefano Rossotto,  Presidente del Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione delle D.O.C. Freisa di Chieri e Collina Torinese. A seguire l’AperiFreisa. ”Di Freisa in Freisa e di Gusto in Gusto  2014” è la principale vetrina di questo vitigno e delle aziende che lo coltivano.  Le vie e gli edifici medievali del centro storico di Chieri saranno lo scenario di un’esposizione di oltre 60 etichette rappresentative delle Denominazioni e dei territori di produzione di questa uva in Piemonte: Freisa di Chieri e Pinerolese Freisa, Freisa d’Asti, Langhe Freisa, Monferrato Freisa, Colli Tortonesi Freisa. Il programma prevede visite a vigneti e cantine; il vitigno sarà protagonista la mattina di sabato 3 maggio di un wine tasting rivolto a giornalisti ed operatori professionali. Le differenti declinazioni di questo vino, che ha raggiunto negli anni un’apprezzabile evoluzione qualitativa, rendono conto del lavoro di condotto nel corso degli anni dagli enti di ricerca e dai produttori.

 

Al via le iscrizioni di nuove imprese storiche (31/03/2014)

Fino al 30 giugno possono far parte del Registro nazionale tutte le imprese torinesi con almeno 100 anni di attività.

Si riaprono le iscrizioni al Registro nazionale delle Imprese Storiche, nato in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, per incoraggiare e premiare quelle realtà che, grazie alla solidità nel tempo, sono in grado di trasmettere oggi un ricco patrimonio di esperienze e valori imprenditoriali.

Per essere inserite, le nuove imprese storiche devono essere attive e regolarmente iscritte al Registro Imprese e dimostrare di aver avuto un esercizio ininterrotto dell’attività nell’ambito dello stesso settore per un periodo non inferiore a 100 anni. Il requisito temporale deve essere maturato al 31 dicembre 2013 (ovvero, l’attività deve esistere almeno dal 1913).

Le imprese torinesi possono rivolgersi entro il 30 giugno alla Camera di commercio di Torino: tutte le informazioni, i requisiti, i contatti e la modulistica sono sul sito camerale all’indirizzo www.to.camcom.it/registroimpresestoriche Sarà inoltre particolarmente apprezzato in fase di candidatura, l’invio di fotografie d'epoca o riproduzioni di documenti storici (lettere commerciali, documenti contabili, cataloghi storici, marchi storici, pubblicità, ecc.), corredati di didascalie.

Il Registro nazionale delle Imprese Storiche è on line sul sito istituzionale di Unioncamere (www.unioncamere.gov.it). Più di 2.200 le imprese centenarie e ultracentenarie già iscritte, tra cui oltre 130 della provincia di Torino. La tenuta del registro è stata alla base in questi anni di numerose iniziative promozionali, come la pubblicazione del volume “Italia 150: le radici del futuro” e dell’opuscolo “Imprese d’Italia”, con una selezione di aziende più antiche. Le imprese presenti nel Registro possono inoltre utilizzare un apposito marchio nell’ambito delle proprie operazioni di comunicazione (carta intestata e sito web aziendale).

Boom per gli alberghi torinesi durante Bio Europe Spring (24/03/2014)

Bio Europe Spring, la convention internazionale itinerante dedicata al settore “scienze della vita”, che si è tenuta a Torino dall’11 al 13 marzo scorso, ha fatto registrare negli alberghi torinesi un vero e proprio boom di presenze e ricavi. I dati, resi noti oggi dalla Camera di commercio di Torino grazie allo strumento del Barometro della performance alberghiera, mostrano nella settimana del congresso un aumento in tutti i valori più significativi presi in esame:
-     + 23,7% il tasso di occupazione camere rispetto allo stesso periodo del 2013
-     + 53,5% la redditività media per camera
-     + 53,1% i ricavi complessivi, pari a 614mila euro in più.

Possiamo quantificare in oltre 600.000 euro gli incassi in più registrati dagli alberghi grazie alla presenza di Bio Europe Spring a Torino: un evento che come Camera di commercio di Torino, insieme a Bioindustry Park, Ceipiemonte e Turismo Torino e Provincia, abbiamo fortemente voluto qui - ha spiegato da Guido Bolatto, Segretario Generale dell’ente camerale torinese. - Si tratta di una cifra di tutto rilievo già di per sé, ma ancora più significativa perché riferita alle sole strutture alberghiere aderenti al nostro osservatorio e comunque limitata alla ricettività, escludendo tutti gli altri servizi utilizzati dai congressisti durante la permanenza, come trasporti o ristorazione. In ogni caso solo questa cifra è già superiore a quanto abbiamo speso per attirare l’evento sul territorio: il congressuale si conferma dunque un ottimo investimento per la città”.

Gli strumenti messi in campo dalla Camera di commercio di Torino, del settore sono due: il  Barometro della performance alberghiera (o Osservatorio Turistico Economico) è uno strumento messo a disposizione dalla Camera di commercio di Torino, in collaborazione con le associazioni di categoria (Federalberghi Torino, GTA-Unione Industriale e Asshotel Confesercenti), che raccoglie in maniera strutturata i dati di performance di un campione di strutture alberghiere torinesi (occupazione, tariffa media, ricavo medio per camera disponibile o RevPAR), aggregati poi in rapporti mensili e settimanali. Ad oggi lo strumento, avviato nel 2010, raccoglie le informazioni di 40 alberghi (in crescita del 43% rispetto al 2012) per un totale di 3.905 camere, che rappresentano circa il 40% del totale delle camere disponibili. 

Opportunità commerciali con la delegazione di aziende turche a Torino (24/03/2014)

Per le imprese piemontesi c’è tempo fino al 31 marzo per iscriversi all’evento di networking con la delegazione turca della Camera di Commercio di Izmir.

Mercoledì 2 aprile la Camera di commercio di Torino accoglierà una delegazione turca guidata dal Presidente della Camera di commercio di Izmir, Mr. Ekrem Demirtas, che comprende 55 imprenditori locali di numerosi settori, come agroalimentare, edilizia, contract, arredamento, tessile, infrastrutture, logistica, automotive, salute, medicale, energia e ambiente, ict, stampa. Per l'occasione verrà organizzato un workshop durante il quale le nostre aziende avranno l'opportunità di incontrare le controparti turche per sviluppare nuovi business. La partecipazione è gratuita e aperta a tutte le imprese del territorio regionale, previa iscrizione entro il 31 marzo, fino ad esaurimento posti disponibili, sul sito www.centroestero.org

L’iniziativa fa parte del Progetto Integrato di Mercato (PIM) Turchia che il Centro Estero per l’Internazionalizzazione gestisce su incarico di Regione Piemonte, Unioncamere Piemonte e delle Camere di commercio del Piemonte.

Al via Bio Europe Spring (10/03/2014)

 Dal 10 al 12 marzo Torino ospita per la prima volta la convention internazionale itinerante dedicata alle “scienze della vita”. 

Bio Europe Spring torna in Italia: con 1.200 imprese partecipanti e oltre 2.000 delegati provenienti da 47 Paesi, Torino, che ospita l’evento da oggi al 12 marzo, raggiunge Barcellona, registrando i numeri più alti mai rilevati a questa convention nelle edizioni italiane.

L’evento, uno dei più importanti al mondo per aziende, centri di ricerca, università e parchi tecnologici del comparto delle biotecnologie, farmaceutico e medicale, è arrivato nel capoluogo piemontese grazie al lavoro di squadra coordinato dalla Camera di commercio di Torino, in collaborazione con Bioindustry Park, Centro Estero per l’Internazionalizzazione (Ceipiemonte) e Turismo Torino e Provincia.

Stamani, all’Oval Lingotto, hanno dato il via ai lavori: Alessandro Barberis, Presidente della Camera di commercio di Torino, Agostino Ghiglia, assessore ricerca e innovazione della Regione Piemonte e il Sindaco di Torino Piero Fassino.

L’iniziativa rientra nel Progetto Integrato di Filiera (PIF) Health & Wellness, gestito da Ceipiemonte su incarico di Regione Piemonte, Unioncamere Piemonte e delle Camere di commercio del Piemonte, in collaborazione con il BioIndustry Park e il polo di innovazione bioPmed.

Gli Stati Uniti con 342 delegati, la Gran Bretagna con 291, la Germania con 198 e la Francia con 187 sono i Paesi più rappresentati. In 24 arrivano dalla lontana Australia. Tra gli iscritti: 104società italiane, di cui 41 piemontesi. Gli incontri b2b previsti sono oltre 11.000, facendo di Bio Europe Spring la più ampia iniziativa business to business mai accolta nel capoluogo piemontese. Una quarantina i delegati in arrivo dal Canada, Paese con il quale in settembre è previsto un incontro con una delegazione di direttori sanitari dello stato dell’Ontario, per un momento di confronto sulle tematiche di gestione della sanità.

Presenti i più noti nomi del settore, tra cui: le americane Johnson& Johnson e Pfizer, le svizzere Roche e Novartis, la tedesca Bayer. Non mancheranno poi le prestigiose multinazionali che hanno proprio in Piemonte importanti centri di ricerca e sviluppo: la tedesca Merck Serono, la giapponese Takeda, la francese Sanofi-Aventis. Questi e numerosi altri nomi blasonati del comparto partecipano e sponsorizzano l’evento riconoscendolo quale occasione unica per identificare sinergie commerciali, industriali e di ricerca. Il settore delle scienze della vita è infatti caratterizzato da lunghi cicli di vita dei prodotti, anche 15 anni, e dalla complessità del loro sviluppo. Per facilitarlo, Bio Europe Spring consente l’incontro tra le diverse tipologie di attori alla base del settore: università e start-up innovative che presentano risultati di ricerca e tecnologie o possibili candidati per lo sviluppo di soluzioni diagnostiche o terapeutiche, società di servizi consulenziali, investitori e imprese strutturate in grado di garantire lo sviluppo e l’ingresso sul mercato di un prodotto, secondo le richieste delle autorità regolatorie.

“Bio Europe Spring arriva a Torino dopo Barcellona e al termine della manifestazione il testimone sarà passato a Parigi, che ospiterà l’evento nel 2015. Si tratta in tutti i casi di aree contraddistinte da un tessuto imprenditoriale ricco e innovativo: la presenza qui della manifestazione rappresenta quindi un riconoscimento internazionale al cluster lifesciencepiemontese che conta oltre 350 imprese e 7.000 addetticommenta Alessandro Barberis, presidente della Camera di commercio di Torino -. La Camera di Torino ha sostenuto con forza la candidatura della città a ospitare l’appuntamento sia per gli importanti risultati di cui beneficerà il settore sia per il forte impatto che si registreràsull’economia locale nel suo insieme: sono infatti previsti almeno 7 milioni di euro di ritorni considerando i consumi dei partecipanti in alberghi, ristoranti, trasporti e commercio, oltre alle spese organizzative, tra cui allestimenti e strutture congressuali”.

Il Piemonte può vantare pmi d’eccellenza, che tuttavia hanno la difficoltà ad essere valorizzate sul mercato globale - spiega Roberto Cota, presidente della Regione Piemonte -. Iniziative come questa sono proprio una delle strade per portare all’attenzione internazionale le competenze piemontesi, in un settore importante ed evoluto della nostra regione. Quanto all’assistenza sanitaria, uno dei temi che verranno approfonditi nei panel di questi giorni, il Piemonte vanta numeri importanti anche in questo campo, con i suoi 16.800 letto posti ospedalieri suddivisi tra 109 presidi ospedalieri, 3 Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, 5 Istituti Equiparati e 39 Case di Cura accreditate ”.

"Il Piemonte è un'area di riferimento a livello internazionale per il settore delle scienze della vita in quanto frontiera scientifico-industriale - ha dichiarato l'Assessore per la Ricerca e l'Innovazione della Regione Piemonte, Agostino Ghiglia - e in questo periodo di difficile congiuntura economica il network tra istituzioni, imprese, poli di innovazione e università è la carta vincente. Forte di queste capacità e sinergie, la Regione Piemonte ha voluto nel Piano per l'Internazionalizzazione un progetto dedicato alle scienze della vita, Piemonte Health & Wellness, che porta all'attenzione dei player mondiali una selezione di imprese eccellenti e che oggi è tra i protagonisti di Bio Europe Spring".

“Con Bio Europe Spring si conferma la capacità di Torino di attrarre grandi eventi internazionali, confrontandosi con metropoli internazionali come Barcellona e Parigi – commenta Piero Fassino, sindaco di Torino-. La grande attenzione che registriamo in questi giorni ci onora e ci stimola a fare sempre di più per creare le condizioni affinché la vocazione industriale del nostro territorio giochi un ruolo di primo piano in un contesto globale, consolidando parimenti la visibilità delle nostre ricchezze culturali e delle prestigiose strutture che fanno di Torino grande un polo di attrazione, basti pensare al Museo dell’Auto, al Teatro Regio o alla Reggia di Venaria, tutte location che infatti i partecipanti alla convention avranno modo di visitare”.

“Bio Europe Spring si compone di un fitto programma di b2b, ma anche di numerosi workshop che si incentreranno sui temi più attuali, tra i quali il ruolo dell’innovazione, i modelli di assistenza sanitaria, le strategie di ricerca e sviluppo … quest’ultimo di importanza capitale per il comparto, dove i finanziamenti tendono a scarseggiare o ad arrivare in tempi lunghi, penalizzando soprattutto le imprese più piccole, per loro natura dinamiche e creative, con un potenziale time to market più breve rispetto alle grandi - dichiara Giuseppe Donato, presidente di Ceipiemonte -. Anche per questo Ceipiemonte, in collaborazione con il Polo di Innovazione Biopmed, ha avviato su alcuni mercati, come USA e Corea del Sud, una attività volta a individuare potenziali partner per le nostre aziende in attività commerciali, di collaborazione per nuovi prodotti e di ricerca di fonti di finanziamento. L’obiettivo è duplice: creare opportunità di business e rendere attrattivo il Piemonte come entry point sul mercato europeo per aziende estere che potrebbero avviare qui nuove attività”.

“La collaborazione con Ceipiemonte e Camera di commercio di Torinoevidenzia Riccardo Bor Presidente di Bioindustry Park Silvano Fumero - ha consentito di raggiungere un grande risultato: organizzare a Torino una delle più grandi manifestazioni nel settore life sciences in Europa e nel mondo. Un riconoscimento del lavoro comune e dagli sforzi realizzati negli ultimi anni da Bioindustry Park e dal Polo bioPmed con il grande supporto della Regione Piemonte e della Provincia di Torino per posizionare il cluster piemontese tra i sistemi maggiormente dinamici in Italia ed Europa. Bioeurope non è solo un semplice evento è anche una grande opportunità per tutti gli attori locali ed in particolare le PMI  di presentarsi su un palcoscenico internazionale”.

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Nuove visure: Registro Imprese sempre più trasparente (05/03/2014)

Con un nuovo volto ed elementi innovativi, entra in scena la nuova visura camerale. A partire da oggi infatti, grazie ad una veste grafica rivista, un’organizzazione dei contenuti più funzionale e il QR Code, aziende, amministrazioni, professionisti e cittadini, nella consultazione dei dati del Registro delle Imprese, potranno ottenere informazioni ancora più chiare, complete, accessibili e garantite.

Si tratta di una novità importante che entra oggi in vigore in tutta la rete camerale italiana - ha sottolineato Alessandro Barberis, Presidente della Camera di commercio di Torino. - Un’innovazione che contribuisce ad una maggiore trasparenza e sicurezza dell’informazione economica, da sempre resa accessibile dalle Camere di commercio a cittadini e imprese: nel solo 2013 l'ente torinese ha rilasciato tramite i suoi sportelli oltre 53.500 documenti, tra visure e certificati. Dal 1911 ad oggi il Registro Imprese di Torino ha gestito informazioni su oltre 1milione e 178mila posizioni di impresa”.

Tra le novità nella visura camerale, una nuova veste grafica, che facilita la lettura dei principali dati dell’impresa e la presenza del QR Code che consente ovunque e in qualsiasi momento di recuperare il documento originale direttamente da smartphone e tablet e confrontarlo con quello in proprio possesso.

Sulla prima pagina della visura sono evidenziate le principali informazioni dell’azienda: i suoi dati anagrafici ed economici, le informazioni relative all’attività esercitata e un riepilogo dei documenti e delle certificazioni dell’impresa. Grazie all’indice navigabile si può accedere direttamente alle informazioni da approfondire ed avere una sintesi dei dati principali grazie agli schemi presenti all’inizio di ogni paragrafo.

Accanto ai miglioramenti introdotti per semplificarne la lettura, non mancano cambiamenti anche sul fronte tecnologico: grazie al QR Code, cioè il nuovo codice identificativo dei documenti ufficiali della Camera di commercio, chiunque può verificare la corrispondenza tra il documento in suo possesso e quello archiviato dal Registro Imprese al momento dell’estrazione. La lettura del QR Code avviene tramite l’app "RI QR Code" realizzata da InfoCamere e scaricabile gratuitamente dai principali store o dal portale delle Camere di Commercio registroimprese.it.

Definito dal Codice dell’Amministrazione Digitale come "una delle basi di dati di interesse nazionale", il Registro Imprese, strumento di trasparenza economica, grazie alle novità oggi diventa ancora più trasparente.

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La crisi frena ancora la voglia di impresa (18/02/2014)

Nel 2013 nuovo calo generale del tessuto imprenditoriale torinese: se il tasso di mortalità risulta stabile e addirittura paragonabile ai livelli pre-crisi, sono soprattutto le poche nuove aperture a penalizzare il saldo finale. Tra i settori in crescita, come nel 2012, ancora il turismo e i servizi; particolarmente in difficoltà le imprese artigiane. Forte turn over tra le imprese individuali, mentre continua il consolidamento delle società di capitali. Se Torino soffre, migliorano invece alcune aree vicine al capoluogo (Sangone, zona Ovest).
Infografica Natimortalità 2014Presentati questa mattina a Palazzo Birago i dati sulla natimortalità delle imprese in provincia di Torino nel 2013. Con 231.081 imprese registrate, il tessuto imprenditoriale della provincia torinese manifesta purtroppo una nuova contrazione, seppur lieve: il tasso di crescita si attesta, infatti, a -0,11%, valore peggiore di quello nazionale (+0,21%), ma migliore di quello piemontese (-0,54%).
I dati ci mostrano un territorio ancora in sofferenza, dove tengono solo alcuni settori emergenti come alberghi, ristorazione, servizi alla persona e alcune categorie particolari, come le imprese straniere - ha commentato Alessandro Barberis, Presidente della Camera di commercio di Torino - Leggendo i dati in modo approfondito, tuttavia, evidenziamo un tasso di mortalità delle imprese non così allarmante e paragonabile a quello registrato negli anni precedenti alla crisi. Sono quindi le poche nuove aperture a penalizzare il risultato complessivo, con un tasso di natalità ai minimi. In questo contesto di prudenza, la Camera di commercio sostiene gli aspiranti imprenditori con servizi gratuiti volti ad accompagnare gli utenti nelle prime delicate fasi di progettazione e avvio dell’impresa, per consentire scelte più consapevoli e proficue”.
Per il secondo anno consecutivo, le imprese che hanno cessato la loro attività nel corso dell’anno (15.868) hanno superato quelle che l’hanno avviata (15.616), generando un saldo negativo (-252), migliore tuttavia di quello registrato nel 2012 (-363).
Da rilevare che, se il numero di iscrizioni risulta il più basso registrato durante il periodo 2004-13, le cessazioni non hanno da parte loro evidenziato un aumento costante, come si temeva, ma si sono mantenute tendenzialmente agli stessi livelli degli anni di inizio crisi (2007–2008). Nel 2013 il tasso provinciale di mortalità è stato infatti del 6,77%, invariato rispetto all’anno precedente e comunque inferiore a quello registrato nel 2007 (7,11%), anno pre-crisi. Pertanto il dato negativo non è causato tanto dal numero di imprese che chiudono, quanto da un rallentamento delle aperture: prudenza o mancanza di capitali da investire frenano dunque la voglia di impresa, mentre chi è sul mercato cerca di consolidarsi o quanto meno di non arrendersi.
Crescono le società di capitale (il 16,7% del totale, erano il 12,5% nel 2000), con un tasso di crescita del +1,73%, in calo le società di persone e le imprese individuali. Anche nel 2013 si registra per le imprese individuali un forte turn-over imprenditoriale causato da tassi di natalità e mortalità elevati (rispettivamente 8,2% e 9,2%), un dato che evidenzia le difficoltà di insediamento e sopravvivenza delle piccole imprese sopraggiunte negli ultimi anni.
 
Industria (-2,5%)
Nel 2013 le imprese registrate sono diminuite di circa 600 unità rispetto all’anno precedente.  Quasi tutti i comparti hanno evidenziato una diminuzione, ad eccezione della riparazione, manutenzione ed installazione macchine ed apparecchiature (+2,4%), dell’attività di raccolta, trattamento e smaltimento rifiuti (+2%) e la produzione di energia elettrica (+14,3%). L’industria alimentare ha evidenziato una variazione dello stock positiva (+0,8%), dopo la stazionarietà del 2012.
Commercio (-1%)
A diminuire è sia il commercio all’ingrosso (-2,6%), sia quello al dettaglio (-1,8%), in cui va ancor peggio l’ambulantato (-2,4%). Tiene il comparto del commercio e della riparazione di autoveicoli e motocicli (-0,1%, l’11,6% del totale), che nel 2012 aveva manifestato una dinamica positiva. Nel dettaglio alimentare crescono, tra gli altri, gli esercizi di frutta e verdura (+15,3%), le rivendite di pane (+3,4%) e i negozi di vendita di bevande (+7,8%).  Nel dettaglio non alimentare aumentano il settore della telefonia (+5,3%), quello dell’abbigliamento per adulti (+9,4%). Segno evidente della crisi l’aumento del commercio di articoli di seconda mano (+7,7%) e, specchio dei tempi, l’incremento degli esercizi del commercio su internet (+13,3%). In calo invece librerie, edicole, negozi di articoli sportivi, calzature, abbigliamento per bambini, ferramenta, ecc e i negozi per articoli da regalo e per fumatori (-1,4%), dopo il boom conosciuto nel 2012.
Servizi prevalentemente orientati alle imprese (+0,3%)
Le attività immobiliari, che rappresentano il 34,8% di questa categoria, crescono dell’1,7%, dopo la battuta d’arresto registrata nel 2012. Aumentano anche i servizi di noleggio, agenzie di viaggio e disupporto alle imprese (+2,8% nei confronti del 2012 e il 13,5% del totale) e al loro interno i risultati migliori sono conseguiti dai servizi di pulizia (+3,1%) e dalle attività di supporto alle imprese (+4,8%), quali copisterie, call center, volantinaggio, affissione ecc. Le attività professionali, scientifiche e tecniche (-1,5% e il 19,6% del totale) e le attività di trasporto e magazzinaggio (-3% e il 12,5%) subiscono, invece, una flessione.
Sanità, istruzione ed altri servizi pubblici sociali e personali (+0,6%)
Aumentano le attività accessorie all’istruzione obbligatoria: +1,7% per le imprese che si occupano di corsi di formazione, +13,3% per i corsi di recupero o abilitazioni professionali, mentre passano da 1 a 5 i centri che si occupano di programmi di scambi di studenti. I servizi di assistenza sanitaria aumentano complessivamente del 2,7%, pari a 14 unità in più rispetto al 2012, di cui 10 sono studi odontoiatrici. I servizi di assistenza sociale, residenziale e non, aumentano del 4,4%, grazie all’apertura di strutture di assistenza per le categorie “deboli”. Aumentano i circoli sportivi e le palestre. Tra le altre curiosità: salgono i riparatori di biciclette - nel 2011 erano 14 e nel 2013 sono raddoppiate (+13,6% rispetto al 2012). Invariato il numero di parrucchieri e istituti di bellezza, mentre aumentano notevolmente gli studi per piercing e tatuaggi (+29,7%) e le agenzie di organizzazione matrimoni e cerimonie (+48,5%). Crescono le attività riguardanti la gestione di apparecchi per le vincite in denaro (+44,8%) e la gestione di attività di scommesse, lotterie, sale bingo, ecc. (+30,8%).
Turismo (+0,7%)
In generale il settore turistico è quello che ha incrementato maggiormente il proprio stock di imprese rispetto al 2012 (+0,7%). Se per gli alberghi si registra una certa saturazione (-1,3% rispetto al 2012), aumentano invece rifugi e villaggi turistici (+19,4%). Per quanto riguarda i ristoranti e le attività di ristorazione mobile, si verifica una crescita del 2,6% rispetto al 2012: i locali con somministrazione aumentano del 3%, i take away del 5,1% e le gelaterie e pasticcerie dello 0,7%.; bar, caffetterie, enoteche e altri esercizi simili senza cucina restano stabili, mentre catering e altri servizi di ristorazione perdono il 17,8%.
Costruzioni (-2,4%)
Non si arresta il calo della consistenza del settore edile, a causa delle dinamiche del mercato immobiliare e delle opere pubbliche: scendono del 3% le imprese che operano nella realizzazione di edifici, dell’1,3% quelle impegnate nell’impiantistica e dell’1,2% quelle dei lavori di finitura e di completamento degli edifici.

Natimortalità per aree sub provinciali

Nel corso del 2013 alcune zone, in controtendenza rispetto ai dati provinciali, hanno mostrato segnali positivi: il tasso di crescita è stato positivo per le aree più vicine al capoluogo, in specie la zona Sangone e la zona Ovest (rispettivamente + 0,62% e +0,57%), e a seguire nella zona Po (+0,42%) e a Torino Sud (+0,02%). Per contro, si sono distinte per tassi di crescita negativi le aree di Susa (-0,82%), Pinerolo (-0,67%), Canavese (-0,66%) e Stura (-0,59%). Torino città ha registrato un valore del tasso di crescita in linea con il dato medio provinciale (-0,12%).
Nel corso del 2013, dopo Torino città (con un numero di iscrizioni pari a 7.461), i comuni con il maggior numero di imprese nate sono risultati Moncalieri (400), Rivoli (331), Collegno (275) e Settimo Torinese (267). Tra i primi 20 comuni della graduatoria, quelli che hanno accusato il maggiore calo di iscrizioni sono Leinì (-17,2%), Chieri (-15,9%), Ivrea (-11,9%) e Ciriè (-10,4%); per contro per Rivalta (+28,7%), Carmagnola (+21,3%), Caselle (+20,7%) e Nichelino (+18,1%) si è rilevata la migliore performance di crescita.
 

Le categorie di imprese
 

Artigiane (-2,11%)
Nel 2013 si contavano in provincia di Torino 65.628 imprese artigiane, il 28,4% del totale, con un tasso di crescita pari a -2,11%. Il saldo fra iscrizioni è cessazioni nel 2013 è risultato pari a -1.413 ed è il responsabile del saldo negativo complessivo della provincia (-252). Infatti, se il saldo complessivo della provincia fosse depurato da quello delle imprese artigiane assumerebbe un valore positivo (+1.236). La grande maggioranza (80,4%) delle imprese artigiane è costituta da imprese individuali: non stupisce perciò che il 63,1% delle imprese artigiane conti un solo addetto. Ha tra i 2 e i 5 addetti il 28,3% delle imprese, mentre solo il 6,4% conta più di sei lavoratori.
Imprese femminili  (-0,24%)
Nel 2013 erano registrate 55.470 imprese femminili, con un tasso di crescita del -0,24%. Nonostante il valore negativo, le imprese femminili continuano a mantenere stabile la loro quota sul totale delle imprese registrate (il 24%), lievemente maggiore di quella italiano (23,6%). Delle 55.470 femminili, il 9,1% sono straniere e l’11,6% giovanili. Il 56,1% è costituito da imprese individuali.
Imprese straniere  (+2,13%)
A fine 2013 le imprese straniere registrate in provincia di Torino ammontavano a 22.586, con un tasso di crescita del +2,13%. Torino è la terza provincia in Italia (dopo Roma e Milano) per numero di imprese straniere, con un peso pari al 9,8% sul totale: la media italiana è dell’8,2%. Fra le imprese straniere il settore edile rappresenta il più importante per consistenza imprenditoriale (il 35%), seguito dal commercio (il 31,6%): questi due settori da soli arrivano a rappresentare i due terzi del totale delle imprese straniere. Per quanto riguarda la nazionalità degli imprenditori, la Romania si conferma il principale paese di provenienza (il 24,8% del totale), seguita dal Marocco (il 15,2%) e dalla Cina (il 6,6%). Rispetto al 2012 gli imprenditori cinesi ottengono la crescita più elevata (+5,8%), seguiti dagli egiziani (+3%) e dagli albanesi (+2,1%).
Imprese giovanili  (variazione consistenza-5%)
Nel corso del 2013 in provincia di Torino risultavano registrate 24.860 imprese giovanili, in diminuzione rispetto all’anno precedente (la variazione di consistenza è pari al -5%). L’universo dell’imprenditoria giovanile si caratterizza per un tasso di natalità molto elevato (18,8%), considerato che in questa categoria imprenditoriale si addensa più di un terzo (35%) delle nuove iscrizioni. Rispetto al 2012 le nuove iscrizioni di imprese giovanili hanno subito un significativo calo (-10%) e non sono più riuscite a compensare le imprese che hanno perso l’attributo di impresa giovanile, non calcolate nello stock di fine 2013. Torino si conferma al quarto posto fra le province italiane per numero di imprese giovanili; qui il peso dell’imprenditoria giovanile è comunque più alto che a Roma (il 9,6%) e a Milano (l’8%), ma viene superato da Napoli (il 14,2%).
Srl semplificate
Anche in provincia di Torino, la forma giuridica delle "Srl semplificate", ha riscosso successo fra gli under 35: delle 400 nuove iscrizioni attribuite a questa  nuova natura giudica (srl semplificate under 35 e srl a capitale ridotto) nel corso del 2013, il 46% è costituito da imprese giovanili, che hanno avuto la possibilità di costituire un’impresa con un capitale sociale inferiore ai 10mila euro e senza pagare le spese notarili, i diritti di segreteria dovuti alla Camera di commercio e l’imposta di bollo.
 

 

Il Settore Nuove imprese

Il Settore Nuove imprese della Camera di commercio di Torino è un servizio d´orientamento e informazione gratuito per chi vuol fare impresa. Fornisce chiarimenti su tutti i vari aspetti da considerare prima dell’avvio dell’attività: scelta della forma giuridica, individuazione dei costi amministrativi, assicurativi e previdenziali, adempimenti, requisiti professionali e atti autorizzativi, riferimenti normativi, opportunità di finanziamento pubblico. Il Settore mette poi a disposizione numerose guide gratuite, sempre aggiornate e scaricabili da internet, tra le quali la “Guida agli adempimenti dell’impresa”, in versione interattiva on line, che da giugno a dicembre 2013 ha registrato oltre 22.000 contatti.
Sono circa un migliaio gli utenti serviti ogni anno e 30 le giornate formative o le presentazioni organizzate in proprio o con la collaborazione di altri enti del territorio. Prenderà il via poi quest’anno un nuovo servizio di accompagnamento rivolto espressamente ai futuri imprenditori che hanno già usufruito del servizio di primo orientamento, per proseguire insieme a loro il cammino nella fase costitutiva di un’azienda.
Gli aspiranti imprenditori che si rivolgono al Settore sono per il 60% giovani fino a 35 anni, il 93% sono italiani, divisi equamente tra donne e uomini. Il 60% è disoccupato, ma un buon 13% è rappresentato da dipendenti a tempo indeterminato. Tra i contenuti delle attività formative in programma quest’anno, i contratti (compravendita e contratto d’opera), le 3B dell'impresa (Bilancio, Business Plan, Banche), la pianificazione di marketing, l’e-commerce, il web marketing per l'impresa, la creatività.

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Al via a febbraio i Laboratori del Gusto (13/02/2014)

Una serata a tu per tu con i Maestri del Gusto, sperimentando sapori e abbinamenti inediti: è questa la "formula brevettata" dei Laboratori, appuntamenti organizzati durante l’anno dalla Camera di commercio di Torino per promuovere la conoscenza diretta dei migliori produttori locali. Vino, carne, formaggi, pasta, dolci, miele, birra, caffè e molto altro: sono numerosissime le opportunità di assaggio che quest’anno arrivano a coinvolgere ben 23 tra i 156 Maestri del Gusto torinesi.

La selezione dei Maestri, nata nel 2002 per volere della Camera di commercio di Torino e realizzata in collaborazione con Slow Food e il Laboratorio Chimico camerale, permette di compiere un ricco viaggio nella migliore tradizione enogastronomica locale, alla scoperta di produttori, botteghe, negozi e aziende agricole. Oltre alla guida cartacea, che raccoglie tutti gli indirizzi, da quest’anno è possibile scoprire i Maestri anche sul web, grazie al nuovo sito www.maestridelgustotorino.com, dove si può consultare anche il programma dei Laboratori. Da oggi è disponibile anche la nuovissima app dei Maestri del Gusto scaricabile gratuitamente da Apple Store.

Gli appuntamenti sono 6 e si svolgono come delle vere e proprie lezioni di assaggio, con inizio alle ore 20, presso la Piazza dei Mestieri, realtà di formazione e produzione a sua volta Maestro del Gusto (via Jacopo Durandi 13, Torino). Il costo è di 20 euro per ciascuna serata.

È indispensabile prenotarsi: le iscrizioni saranno chiuse al raggiungimento di 50 partecipanti per ciascuna data. L'iscrizione potrà essere effettuata contattando Piazza dei Mestieri, all’indirizzo laboratoridelgusto@piazzadeimestieri.it o al numero telefonico 011/19709600. Per ulteriori informazioni: www.maestridelgustotorino.com

 

Programma

 

Lunedì 17 febbraio 2014

Le carni di Nicola I Binari del Gusto – I gelati di Mondello – I vini della Cantina dei Produttori Nebbiolo di Carema – Il pane di Avetta

Lunedì 10 marzo 2014

La macelleria Gramaglia - La pasta fresca di I Sapori di Tassinari & C. - La pasticceria cioccolateria Capitano Rosso - La panetteria Il Forno del Borgo - La birra del Birrificio Torino

Lunedì 7 aprile 2014

La macelleria Crivello - La pasticceria Avidano - La birra di Piazza dei Mestieri - I caffè di Giuliano Caffè

Lunedì 12 maggio 2014

Le carni dell’azienda agricola Scaglia - La produzione casearia di Cascina Fontanacervo - La panetteria Fabaro - La casa da tè The Tea - I vini di Rossotto

Lunedì 9 giugno 2014

I formaggi di Borgiattino - Il pastificio Da Virgilio - La pasticceria Avidano - La birra di Piazza dei Mestieri

Martedì 23 settembre 2014

La pescheria Gallina - La pasticceria Gallizioli - La birra del Birrificio Torino - I liquori di Bernard & C.

  

Internazionalizzare in Perù (10/02/2014)

C’è tempo fino al 20 febbraio per candidarsi al programma Invest in Latin America, organizzato dalla Camera di commercio di Torino, in collaborazione con la Banca Interamericana di Sviluppo e rivolto a tutte le aziende piemontesi interessate ad operare in America Latina. Quest’anno il paese target è il Perù: l’opportunità, riservata ad un massimo di 10 aziende, prevede la redazione di un business plan personalizzato e una missione imprenditoriale a novembre 2014.
 

Per imprese interessate a investire o operare in Perù, la Camera di commercio di Torino mette a disposizione il nuovo programma Invest in Latin America, realizzato nel quadro del pluriennale accordo di collaborazione con l’Inter American Investment Corporation (Gruppo Banca Interamericana di Sviluppo).

Il programma è rivolto a massimo 10 imprese che siano interessate a entrare sul mercato con prodotti ad alto valore aggiunto e ad avviare partneriati tecnologici o commerciali o investimenti produttivi. Sono richiesti requisiti specifici quali esperienza di minimo 2 anni in team leading o project management, ottima conoscenza lingua inglese e/o spagnola e la disponibilità a  collaborare proattivamente al progetto.

Il programma 2014 prevede due attività:

  • un corso di formazione altamente specialistico realizzato da IIC, allineato ai principi di management internazionale, volto alla costruzione di un business plan personalizzato e concretamente applicabile a sostegno della strategia di internazionalizzazione della PMI. Il business plan verrà presentato ufficialmente alla commissione composta da Camera di commercio  e IIC, con rilascio di apposito attestato
  • una missione imprenditoriale in Perù che prevede sia un’agenda commerciale di appuntamenti B2B e visite aziendali organizzati in base alle esigenze delle singole aziende, sia un’agenda di incontri con stakeholders pubblici e operatori finanziari peruviani per consulenze in materia di accesso al credito, sgravi tributari, assicurazioni per gli investimenti all’estero. In questo modo il business plan creato dalle aziende partecipanti potrà avere una sua prima applicazione concreta durante la missione.

La selezione avverrà tramite colloquio propedeutico da sostenere presso la Camera di commercio di Torino e presentazione di un company profile che verrà valutato da IIC. In seguito alla procedura di selezione, IIC comunicherà i nominativi dei selezionati. Per candidarsi occorre contattare il Settore Estero della Camera di commercio di Torino entro il 20 febbraio 2014 (tel. 011 571 6363 mail: estero@to.camcom.it).

Grazie al contributo camerale ed esclusivamente per questo primo anno di lancio del progetto, il costo del corso, per ogni azienda, sarà pari a 250 euro (IVA inclusa). Per le aziende partecipanti al corso, la partecipazione alla missione imprenditoriale in Perù avrà un costo agevolato pari a 250 euro (IVA inclusa), anziché 500 euro. Si intendono esclusi dalla presente tariffa tutti i costi di pernottamento, viaggio e i trasporti in loco. La partecipazione al percorso di training, seppur propedeutica alla missione in Perù, non vincola l’azienda alla partecipazione alla stessa.

Il Perù è stato, nell'ultimo decennio, una delle economie a maggior tasso di sviluppo dell'America latina, con una crescita media del 6,3% annuale. In questa fase di forte sviluppo, esiste un ampio margine di crescita per la presenza commerciale e di investimenti italiani in Perù, per le commesse pubbliche, per la fornitura di macchinari e tecnologia per lo sviluppo dell'industria e per la crescente richiesta, da parte della nascente classe media, di prodotti "made in Italy". Inoltre, il Trattato di Libero Commercio tra l'Unione Europea e il Perù è entrato in vigore a marzo 2013, determinando la progressiva cancellazione della totalità dei dazi doganali e, conseguentemente, l'aumento dell'intercambio commerciale. Nei primi sei mesi del 2013 il Piemonte ha effettuato scambi commerciali con il Perù per 35,17 milioni di euro, quasi il 6% degli scambi italiani (pari a 591,11 milioni di euro).

Yes! 2014: l'ospitalità è di casa a Torino (05/02/2014)

Undicesima edizione del marchio che seleziona e valorizza l’accoglienza torinese: dai panorami d’alta montagna all’hotel di design in centro, quest’anno il riconoscimento va a 72 alberghi e a 18 rifugi, che si distinguono per servizio, attenzione al cliente, capacità di promozione del territorio. Si confermano dunque i dati già emersi dal barometro della web reputation: l’ospitalità torinese non teme confronti.

 

Si è svolta oggi a Torino Incontra la cerimonia di assegnazione del marchio Yes! Enjoy Torino Top Hospitality 2014 il riconoscimento della Camera di commercio di Torino per le strutture ricettive di Torino e provincia: i premiati di quest’anno sono 72 hotel e 18 rifugi alpini ed escursionistici. La premiazione è stata condotta dal Presidente Alessandro Barberis, che così si è congratulato con gli assegnatari: “Al termine delle visite e delle valutazioni ogni operatore accoglie con serietà e consapevolezza i nostri suggerimenti: è questo lo spirito di Yes!, non una classifica o una schedatura, ma un percorso di accompagnamento per migliorare la qualità dell’offerta ricettiva locale nel suo complesso. Per questo mettiamo a disposizione gratuitamente le migliori analisi del settore, perché tutte le strutture, da 1 a 4 stelle, dal rifugio escursionistico al grande hotel internazionale, possano trovare nel marchio Yes! una risposta efficace e immediatamente fruibile, in base alle proprie esigenze. Il miglioramento continuo è, infatti, un obiettivo di tutti, indipendentemente dalla categoria.

Il marchio di qualità Yes! Enjoy Torino Top Hospitality è un progetto nato nel 2004 per volontà della Camera di commercio di Torino. Valutazione di oltre 600 requisiti qualitativi per gli alberghi, e oltre 300 per i rifugi, verifica della costanza delle prestazioni nel tempo, visite in incognito, analisi di tipo strutturale, ambientale e soprattutto relazionale, redazione di piani di miglioramento quando necessari: sono stati questi, anche per il 2014, gli elementi cardine del progetto, che si mostra fortemente selettivo, ma anche particolarmente efficace nell’indicare possibili interventi di sviluppo. Anche quest’anno poi gli alberghi Yes! sono stati insigniti del riconoscimento Ospitalità italiana di Isnart: un’ulteriore conferma della solidità e della rappresentatività del marchio che, nato in preparazione delle Olimpiadi 2006, continua negli anni ad accompagnare il settore alberghiero locale in un percorso di formazione e miglioramento.

 

Gli alberghi Yes!

Alla 11a edizione del marchio Yes! hanno aderito circa il 16% delle imprese alberghiere presenti sul territorio. Dei 72 qualificati, il 40% ubicato in città, il15% in montagna. A livello di classificazione, la categoria più rappresentata è quella dei 3 stelle, pari al 63%. Numerosi i punti di forza evidenziati dalle visite Yes!: dall’accoglienza personalizzata per ciclisti e motociclisti, alle vetrine con l’esposizione di prodotti tipici locali, dalla scelta di menu a km0 o specifici per intolleranti, al posizionamento sul web e sui social network. Sempre positivi i giudizi relativi ad accoglienza, servizio, tipicità e comunicazione del territorio, ma non sfuggono alle analisi anche i parametri più esigenti dell’hotellerie: il menu per scegliere tra i vari cuscini, che devono essere rivestiti singolarmente a garanzia di massima igiene, la risposta telefonica entro il terzo squillo, la gestione del reclamo in lingua straniera. In molti casi poi l’esperienza e l’entusiasmo del personale e degli stessi proprietari riescono a supplire a mancanze di tipo strutturale o ambientale, ma non mancano gli errori o le carenze, seppur in numero limitato, ad esempio la presenza di calcare in bagno o la camera illuminata a giorno dall’insegna esterna. Tutti elementi che, una volta rilevati, sono occasione di verifica interna e miglioramento.

Si confermano dunque attraverso Yes! alcuni aspetti già emersi dall’analisi del barometro della web reputation alberghiera, presentata una settimana fa. I livelli di servizio e di attenzione al cliente degli alberghi torinesi sono di altissimo livello, anche superiori alla media delle principali capitali europee. Da migliorare invece alcuni aspetti strutturali e di accessibilità.

 

Rifugi alpini ed escursionistici

Anche i rifugi, che al loro quinto anno di applicazione aumentano le strutture qualificate da 16 a 18, presentano buoni risultati. L’adesione generale al progetto è aumentata rispetto alla precedente edizione, ma soprattutto tutte le strutture partecipanti (corrispondenti a circa il 30% dei rifugi gestiti presenti nella provincia di Torino) hanno mostrato interesse e partecipazione, apprezzando l’utilità delle analisi e delle indicazioni fornite. Tra i punti di forza rilevati più frequentemente, pulizia, cucina, coscienza ecologica e ambientale, attenzione ai dettagli; non mancano poi veri exploit d’eccellenza, come la presenza di grandi vetrate panoramiche, la possibilità di mangiare a strapiombo sulla vallata o di assistere a spettacoli artistici e culturali a pochi passi dal rifugio. In tutte le strutture, poi, si riscontra un’eccezionale attenzione alla cultura dei luoghi e alla trasmissione del sapere, anche attraverso attività didattiche. Da migliorare invece aspetti come la prenotazione, la presenza sul web, l’accessibilità e alcuni disservizi strutturali.

 

Il progetto Yes! Enjoy Torino Top Hospitality

Il progetto è nato nel 2004 per diffondere la cultura della qualità nell’ambito del settore turistico. L’adesione da parte degli hotel e dei rifugi è volontaria e gratuita e prevede una serie di passaggi, dall’autovalutazione alla visita, fino alla redazione di un eventuale piano di miglioramento con verifica finale. Per le strutture Yes! è previsto un accurato piano formativo: nel 2013 la formazione ha riguardato temi come il marketing, l’hotel reputation management, il risparmio energetico e ha coinvolto più di 200 persone. Ottimi i giudizi dei partecipanti sui corsi frequentati e sulla loro utilità.

Il marchio Yes! ha validità un anno e deve ogni volta essere riconfermato. Tutti gli alberghi e i rifugi Yes! si trovano sul www.to.camcom.it e soprattutto sui social media, dove è in atto durante tutto l’anno una campagna di comunicazione. Yes! ha vinto nel 2013 il premio “Miglior strategia di social media marketing per strutture aggregate” agli Hospitality Social Awards 2013 al BTO di Firenze, grazie ad una strategia social che ha coinvolto albergatori e rifugisti nel raccontare il territorio attraverso suggerimenti e foto su Instagram.

Gli alberghi e i rifugi Yes! ottengono anche il diritto ad esporre il marchio e vengono inseriti in un’ampia azione di promozione. Il marchio Yes!, insieme a quello di Ospitalità Italiana, è attribuito dalla Camera di commercio di Torino e realizzato con Isnart, in collaborazione con Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città di Torino, Turismo Torino e Provincia, insieme a CAI Piemonte, alle associazioni di categoria e dei consumatori.

Per partecipare alla prossima edizione di “Yes! Enjoy Torino Top Hospitality”, che vedrà l’assegnazione del nuovo marchio 2015, è già possibile contattare il Settore Promozione della Camera di commercio di Torino al numero di tel. 011 571 6386, yes@to.camcom.it.

 

Scarica l'elenco delle strutture qualificate Yes! 2014

Hotel torinesi: performance in crescita e clienti soddisfatti (30/01/2014)

Infografica alberghi torinesi 2014Gli osservatori voluti dalla Camera di commercio di Torino per valutare l’andamento del settore alberghiero confermano la crescita nel 2013 sia del tasso di occupazione camere sia della redditività media. Significativi anche i dati relativi alla reputazione on line: con un punteggio pari a 80 su 100, la città si posiziona al livello delle principali capitali europee. Buone le recensioni su servizio, accoglienza, rapporto qualità/prezzo e cibo; da migliorare aspetti strutturali, arredamento, silenziosità e connessione a internet.
 

Presentati oggi i risultati di un ampio lavoro di analisi del settore alberghiero locale, voluto dalla Camera di commercio di Torino, insieme alle associazioni di categoria, per valutare l’andamento nel 2013 e il grado di soddisfazione espresso dalla clientela sui principali siti di recensioni on line.
 

Come spiegato da Guido Bolatto, Segretario Generale dell’ente camerale torinese: “Siamo la prima Camera di commercio ad abbinare l’analisi economica a quella della web reputation, un aspetto fondamentale in un mercato che, grazie alle nuove tecnologie, è sempre più contraddistinto da maggiore consapevolezza e attivismo da parte dei consumatori. I risultati sono molto positivi: non solo aumentano nel 2013 il tasso di occupazione (+3,4%) e i ricavi medi delle strutture (+2,8%), ma si registrano anche ottimi livelli di reputazione on line (80 su 100), grazie alle positive recensioni dei clienti. Torino raggiunge così i livelli delle più importanti destinazioni europee, soprattutto per quanto riguarda aspetti come servizio, accoglienza, professionalità. Sono questi i temi sui quali come Camera di commercio di Torino abbiamo lavorato molto in questi anni e lavoreremo ancora in vista di Expo 2015. A questo proposito ricordo che il prossimo mercoledì assegneremo il nostro marchio di qualità Yes! per il 2014”.
 

Gli strumenti messi in campo dalla Camera di commercio di Torino, in collaborazione con le associazioni di categoria (Federalberghi Torino, GTA-Unione Industriale e Asshotel Confesercenti) del settore sono due: il Barometro della performance alberghiera e il Barometro della web reputation.

 

 

Imprese innovative: si cresce solo guardando all'estero (31/01/2014)

Secondo i dati dell’Osservatorio della Camera di commercio di Torino, la maggior parte delle imprese innovative (il 52%) attua strategie espansive in risposta alla crisi, con azioni orientate all’ingresso su nuovi mercati o nicchie tecnologiche. Una via di sviluppo può arrivare dai programmi europei, resi più accessibili grazie alla rete EEN: finanziano la ricerca e mettono in rete aziende, centri di ricerca e partner a livello internazionale. Le migliori esperienze innovative in vetrina sui portali iTo e iPie.

È in corso questa mattina il seminario “Imprese innovative in Piemonte: opportunità e sfide in ambito locale e internazionale” organizzato dalla Camera di commercio di Torino in collaborazione con Unioncamere Piemonte, per fare il punto sulle caratteristiche delle imprese innovative piemontesi e presentare nuovi servizi e iniziative a loro dedicate in ambito locale e internazionale.

“A fare il punto su come le nostre imprese innovative reagiscono alla crisi, ci aiutano i dati del nostro Osservatorio - ha sottolineato Guido Bolatto, Segretario Generale della Camera di commercio di Torino. - A fronte di una difficoltà di accesso al credito, lamentata da oltre il 40% del campione, si conferma lo stretto legame tra collaborazioni per ricerca e sviluppo, innovazione, internazionalizzazione e merito di credito: le imprese che vanno all’estero e che collaborano per la ricerca a livello internazionale, riescono infatti, più facilmente a ottenere risorse e ad affrontare il mercato con strategie espansive”.

L’Osservatorio Imprese Innovative, nato all’inizio degli anni Novanta, approfondisce ogni anno aspetti diversi. Nel 2013 l’analisi ha esaminato i bilanci di queste realtà per mettere in relazione modelli di innovazione, performance aziendali e vincoli alla crescita: in risposta alla crisi l’orientamento prevalente è quello espansivo (il 52% del totale delle imprese, di cui poco meno della metà non vincolate finanziariamente), con azioni orientate all’ingresso su nuovi mercati o nicchie tecnologiche, mentre il 48% attua strategie difensive, con azioni atte a contenere gli effetti della contrazione della domanda senza variazioni radicali nella gamma di prodotti o nei canali distributivi o tese al riassetto finanziario.

Proprio per finanziare la ricerca e favorire il passaggio dai risultati alla commercializzazione in ambito internazionale, le PMI possono affrontare la strada della partecipazione a programmi europei. Durante la mattinata si parla dunque anche di Horizon 2020, il nuovo programma per la ricerca e l'innovazione, che può contare su una copertura di bilancio di quasi 80 miliardi di euro. Horizon 2020 ha l’obiettivo di colmare il divario tra ricerca e mercato, aiutando le imprese innovative a trasformare le loro scoperte tecnologiche in prodotti che abbiano un reale potenziale commerciale. La rete EEN (Enterprise Europe Network), i cui servizi sono erogati presso la Camera di commercio di Torino, è a disposizione gratuitamente per fornire alle imprese locali servizi di consulenza per cogliere questo tipo di possibilità, anche in partnership con aziende estere. Sono stati 68 gli accordi siglati negli ultimi due anni da imprese locali grazie a questo servizio (www.to.camcom.it/een).

Per dare visibilità poi all’ampio universo di imprese innovative torinesi, metterle in collegamento, favorire l’interscambio tecnologico, nel 2012 è nato iTo (www.innovativetorino.it), il portale che raccoglie e descrive oltre 210 realtà innovative, con schede, contatti, interviste. Il progetto iTo ha avuto molto successo: le imprese inserite sono state oggetto di uno studio sull’Open innovation e le loro storie sono raccontate, attraverso la penna di importanti scrittori italiani, nel volume “Imprese d’autore”.  Recentemente le stesse storie di innovazione sono state descritte anche in prima persona dagli imprenditori sotto forma di videointerviste.

Non solo: quest’anno dall’esperienza di iTo nasce iPie, il nuovo sito web www.impreseinnovativepiemonte.it realizzato da Unioncamere Piemonte, in collaborazione con le Camere di commercio di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli per fornire maggiore visibilità alle aziende innovative del territorio che hanno partecipato al Repertorio delle imprese innovative. L’indagine, realizzata adottando la metodologia già utilizzata dalla Camera di commercio e dal Politecnico di Torino per la creazione dell’Osservatorio delle imprese innovative della provincia di Torino, ha mappato le aziende delle province di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli caratterizzate da elevate capacità innovative, quali la realizzazione di progetti di ricerca, il deposito di brevetti, la collaborazione con Università e Centri R&D e la presenza all’interno di incubatori di imprese.

“È compito del Sistema camerale promuovere politiche e strumenti in grado di potenziare la presenza delle imprese innovative piemontesi sul mercato nazionale ed estero. Il sito iPie permetterà alle nostre eccellenze in ambito innovativo di avere la visibilità necessaria per intraprendere nuovi rapporti commerciali e scambi di tecnologie, e per partecipare attivamente a progetti di livello internazionale” ha dichiarato Paolo Bertolino, Segretario Generale di Unioncamere Piemonte.

Attraverso il sito le aziende possono caricare il proprio profilo sia in italiano che in inglese ed entrare a far parte di una community di imprese innovative.

 


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