Sei in Aggiornato il: 17 Febbraio 2016

Archivio comunicati stampa anno 2013

Condividi questa pagina
Testata comunicati stampa

Comunicati stampa 2013 sull'internazionalizzazione

La Camera di commercio di Torino, in collaborazione con la Regione Piemonte e altre Camere di commercio piemontesi, supporta le imprese del territorio nei propri processi di internazionalizzazione, attraverso programmi di attività specifici per filiere produttive, gestiti dal Centro Estero per l'Internazionalizzazione (Ceipiemonte).
 

Dicembre

02/12/2013 - Medicale e e-health: a Torino doppio appuntamento internazionale

 

Novembre

04/11/13 - Meccanica: il Piemonte punta alla Germania
04/11/13 - Il Piemonte a Washington per cogliere le opportunità dei tender banditi da Banca Mondiale e Banca Interamericana di Sviluppo

 

Ottobre

28/10/13 - Salute: il Piemonte nelle vetrine europee
24/10/13 - Bilancio positivo per la 4a edizione di Aerospace & Defense Meetings
23/10/13 - Torino per due giorni capitale mondiale dell'aerospazio
21/10/13 - Settimana dell'aerospazio
21/10/13 - Edilizia, energia e ambiente: obiettivo Marocco
18/10/13 - Tessile: il Piemonte punta alla Cina
17/10/13 - Navale: Azimut incontra le imprese della filiera piemontese
14/10/13 - L'aerospazio risponde a Horizon 2020
07/10/13 - Edilizia, arredo, infrastrutture: Piemonte e Iraq si incontrano
07/10/13 - Opportunità immobiliari: il Piemonte in vetrina in Germania

Settembre

30/09/13 - Editoria piemontese alla fiera del libro di Francoforte
30/09/13 - Borsa delle tecnologie ambientali e delle energie rinnovabili
16/09/13 - Aerospazio: il Piemonte vola in Cina

 

Giugno

21/06/13 - Air Show di Le Bourget in chiusura: il Piemonte tira le somme
19/06/13 - Il presidente Cota per la prima volta all’Air Show di Le Bourget
19/06/13 - Turchia: opportunità di business
17/06/13 - Design e attrazione investimenti: il Piemonte punta alla Corea del Sud
10/06/13 - Aerospazio: il Piemonte vola a Parigi
10/06/13 - Focus Oman: alla scoperta delle opportunità per le PMI piemontesi
03/06/13 - Patrimonio immobiliare: il Piemonte tra gli espositori di Eire
03/06/13 - Tessile tecnico: il Piemonte scende in campo a Tech Textil
03/06/13 - Subfornitura: la committenza europea incontra le aziende piemontesi

Maggio

31/05/13 - Le imprese piemontesi cercano business in Israele e Palestina
27/05/13 - Focus Messico: opportunità per le imprese piemontesi
27/05/13 - Automotive piemontese in viaggio tra Europa e Medio Oriente
20/05/13 - Le industrie creative del Piemonte a Helsinki
13/05/13 - Infrastrutture, ambiente, edilizia e ict: il Piemonte sbarca in Georgia
13/05/13 - Automotive: obiettivo  Russia

Aprile

29/04/13 - Edilizia: le opportunità del Qatar
29/04/13 - Brasile e Turchia: costruttori auto valutano l’offerta della filiera piemontese
15/04/13 - Operatori internazionali incontrano imprese piemontesi e italiane ad Affidabilità e Tecnologie
15/04/13 - Il Piemonte al Sae World Congress 2013
08/04/13 - Brasile e Sudafrica: doppio appuntamento per le imprese piemontesi dell’automotive
 

Marzo

28/03/13 - Il Piemonte a Design Revolution
25/03/13 - Subfornitura e meccatronica industriale: il Piemonte punta alla Germania
11/03/13 - Idro-termo-sanitario: il Piemonte a ISH
11/03/13 - Immobiliare: il Piemonte in vetrina al Mipim
04/04/13 - Il Piemonte protagonista al salone dell’ict in Germania

Febbraio

18/02/13 - MENA (Medio Oriente e Nord Africa) e Africa Sub-Sahariana: progetti e opportunità di investimento per le aziende
 

Federico Casetta nuovo membro di Giunta della Camera di commercio di Torino (19/12/2013)

Nuovo componente anche per il Consiglio camerale: entra Andrea Talaia, Presidente CNA Costruzioni di Torino.
 

Il Consiglio della Camera di commercio di Torino, con il voto unanime dei presenti, su proposta del Presidente, ha eletto Federico Casetta membro di Giunta della Camera di commercio per il mandato in corso, in rappresentanza del settore artigianato.

Già membro di Consiglio della Camera di commercio di Torino dal 2004, Federico Casetta è stato Presidente Regionale e Provinciale di CNA ed è attualmente Presidente CNA Servizi. Nel 1999 è stato insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine “al Merito della Repubblica Italiana”, conferito dal Presidente Ciampi.

Proviene dal settore artigianato anche il nuovo componente del Consiglio camerale: Andrea Talaia, classe 1972, già Presidente CNA Costruzioni di Torino.

Inaugurata a Torino la settimana degli EEN Days dedicata alla programmazione comunitaria 2014-2020 (25/11/2013)

Oltre 250 aziende ed enti di ricerca hanno partecipato oggi a Torino al seminario "La programmazione comunitaria 2014-2020: quali opportunità per le imprese?” organizzato da Camera di commercio di Torino, Unioncamere Piemonte, Confindustria Piemonte e Finpiemonte, per conoscere gli strumenti della nuova programmazione europea 2014-2020, i finanziamenti previsti, e avere informazioni su brevetti, nuove tecnologie, innovazione di business e di prodotto, progettazione europea, opportunità per le start-up.

Il seminario è stato l’evento di apertura degli EEN Days, una settimana (dal 25 al 30 novembre) di oltre 50 appuntamenti in 19 regioni e40 città: seminari, workshop, eventi B2B organizzati dai partner italiani dell’Enterprise Europe Network (EEN) all’interno della Settimana europea delle PMI, interamente dedicati alle imprese e alle loro potenzialità di crescita, innovazione, internazionalizzazione. Il calendario di tutti gli appuntamenti in Piemonte e nelle altre regioni italiane è scaricabile dal sito www.eendays.it.

Durante l’incontro, rappresentanti della Commissione Europea e di EACI (Agenzia esecutiva per la Competitività e l'Innovazione) hanno illustrato la nuova programmazione comunitaria 2014-2020, in particolare per quel che riguarda i programmi COSME e Horizon 2020. L’evento ha rappresentato anche l’occasione per rilanciare la Conferenza annuale di EEN 2014, che il 15 e il 16 ottobre prossimi trasformerà Torino e il Piemonte nel cuore dell’Europa a sostegno dell’impresa.

I programmi europei Horizon 2020 e Cosme insieme mettono a disposizione una cifra di oltre 80 miliardi di euro in 7 anni: un’opportunità unica per finanziare la ricerca, l’innovazione, l’internazionalizzazione e l’accesso al credito delle PMI - ha sottolineato Alessandro Barberis, Presidente della Camera di commercio di Torino -. La rete EEN, che oggi ha scelto Torino come tappa di partenza per un road show di oltre 50 eventi in tutta Italia, è a disposizione per fornire alle imprese locali servizi gratuiti di consulenza per cogliere questo tipo di possibilità, anche in partnership con aziende estere. È un servizio che funziona: lo dimostrano i 68 accordi siglati in due anni, grazie al nostro consorzio attivo nel Nord Ovest d’Italia, e le numerose storie di successo che i nostri imprenditori possono testimoniare. Torino, poi, sarà ancora al centro dell’Europa nell’ottobre 2014, quando ospiteremo qui la Conferenza Annuale della rete EEN mondiale”.

“Internazionalizzazione e innovazione sono due parole chiave per la competitività delle imprese e, di riflesso, di tutto il territorio: l’attività svolta dal nostro Consorzio ALPS EEN è quindi fondamentale per sostenere le Pmi nel loro percorso di sviluppo, attraverso un’assistenza specialistica sulleopportunità di finanziamento del nuovo ciclo di programmazione dei Fondi europei 2014-20120 e sull’individuazione di potenziali partner esteri – commenta Ferruccio Dardanello, Presidente di Unioncamere Piemonte -. La collaborazione sinergica tra le istituzioni che hanno dato vita a questa partnership si dimostra ancora una volta vincente, conferendo al nostro territorio un ruolo da protagonista: infatti, il nostro capoluogo regionale non solo ha aperto la settimana degli EEN Days, ma si appresta ad ospitare nel 2014 la Conferenza Annuale dell’Enterprise Europe Network, un evento internazionale di assoluto rilievo che favorirà ulteriormente le sinergie fra le aziende del sistema Piemonte e le realtà imprenditoriali europee”.

Commenta Gianfranco Carbonato, Presidente di Confindustria Piemonte: “La nostra ultima indagine congiunturale non autorizza eccessive speranze sui tempi di avvio della ripresa, anche se i principali indicatori mostrano un trend in crescita. In questa perdurante situazione economica, il grande sforzo delle imprese per uscire dalla crisi deve necessariamente essere affiancato da un deciso cambio di passo nelle politiche europee e nazionali per dare maggiore sostegno alla crescita ed agli investimenti. Auspichiamo che vada in questa direzione l’imminente avvio del periodo di programmazione 2014-2020 dei Fondi europei e che il nostro Paese e le nostre imprese sappiano cogliere in modo incisivo le grandi opportunità che ne deriveranno. Inoltre, i grandi Programmi Europei a gestione diretta, se ne verranno adeguatamente definite finalità, ambiti e modalità di partecipazione, potranno rappresentare una straordinaria occasione di investimento e crescita per il mondo delle imprese, se si pensa, ad esempio, che Horizon 2020 stanzierà oltre 70 miliardi di euro nei prossimi sette anni, destinati al finanziamento di progetti di ricerca e innovazione. Anche pensando a queste opportunità, siamo particolarmente soddisfatti della conferma di Torino quale sede per ospitare la conferenza annuale dell’Enterprise Europe Network della Commissione Europea, ad ottobre 2014, nell’ambito del semestre italiano di presidenza UE”.
 

LA RETE ENTERPRISE EUROPE NETWORK – EEN

Costituita nel 2008 dalla Commissione Europea per sostenere la competitività e l’innovazione, l’Enterprise Europe Network è la più estesa rete di assistenza gratuita alle imprese, presente in oltre 50 Paesi attraverso 600 organizzazioni. Fornisce assistenza su finanziamenti e normative comunitarie, ricerca partner per collaborazioni internazionali in ambito commerciale, tecnologico e di ricerca.

EEN opera in Italia attraverso più di 50 partner (Camere di commercio, organizzazioni imprenditoriali - tra cui Confindustria, Confcommercio, Confesercenti -, centri di ricerca e di promozione dell’innovazione  - tra cui CNR, ENEA, APRE -, Università, enti di sviluppo territoriale), organizzati territorialmente in 5 consorzi.

Il punto di riferimento per il nord-ovest è il Consorzio ALPS, che copre i territori di Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta. Ne fanno parte la Camera di commercio di Torino, Unioncamere Piemonte, Confindustria Piemonte, Finpiemonte, Unioncamere Liguria e Attiva srl (societàin house della Chambre Valdôtaine).

Il crescente interesse delle PMI per i servizi offerti dal network della Commissione Europea è testimoniato dai dati riferiti al biennio 2011-2012 per l’area Piemonte-Liguria-Valle d’Aosta:

  • hanno partecipato alle iniziative di informazione, consulenza e promozione organizzate dal Consorzio ALPS 9.421 operatori (di cui 7.277piemontesi)
  • 598 operatori (487piemontesi) hanno preso parte a missioni ed eventi B2B
  • si sono svolti 1.308incontri d’affari one to one tra operatori locali e stranieri in occasione di B2B e missioni; di questi, 1.040 hanno coinvolto imprese piemontesi
  • 1.616 (1.179 per il solo Piemonte) i servizi specialistici in materia di internazionalizzazione e innovazione erogati (tutela della proprietà intellettuale, brevetti, audit tecnologici, ricerca partner stranieri, indagini di mercato, business review, ricerca finanziamenti)
  • sono stati conclusi 68 accordi di cooperazione tra operatori locali e stranieri, di cui 10 in ambito commerciale, 11 in ambito tecnologico e 47 nel campo della ricerca per la partecipazione al 7° Programma Quadro; 61 di questi accordi hanno coinvolto imprese piemontesi (10 in ambito commerciale, 10 in ambito tecnologico e 41 nel campo della ricerca)
     

I PROGRAMMI HORIZON 2020 E COSME

Horizon 2020 è il nuovo programma europeo per la ricerca e l'innovazione. Gode di una copertura di bilancio di quasi 80 miliardi di euro (circa il 30% in più in termini reali rispetto al quadro attuale) e occupa un posto centrale nella strategia dell’UE per il rilancio della crescita e dell'occupazione.

Il focus principale di Horizon 2020 sarà quello di colmare il divario tra ricerca e mercato, aiutando le imprese innovative a trasformare le loro scoperte tecnologiche in prodotti che abbiano un reale potenziale commerciale. Il programma, incentrato sulla cooperazione internazionale, destina per il periodo 2014-2020 oltre 6 miliardi di euro (il 30% in più rispetto ai livelli attuali) alle azioni Marie Skłodowska - Curie, permettendo così all’UE di sostenere più di 65 000 ricercatori. Nel periodo 2014-2020 l’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT) riceverà 2,7 miliardi di euro per rafforzare il legame tra insegnamento superiore, ricerca e imprese, per sostenere la creazione di nuove imprese e per creare opportunità di formazioni specializzate postlaurea

Horizon 2020 darà impulso a centri di eccellenza della ricerca in Europa, come il Consiglio europeo della ricerca, rafforzerà la leadership industriale nel campo dell’innovazione, anche con investimenti in tecnologie fondamentali, estenderà l'accesso al capitale e il sostegno alle PMI, contribuirà ad affrontare grandi sfide sociali quali i cambiamenti climatici e l’invecchiamento demografico, a sviluppare i trasporti e la mobilità sostenibili, a rendere meno care le energie rinnovabili, a garantire alimenti più sicuri.

COSMEè il primo programma dell'UE destinato nello specifico alle PMI, che rappresentano circa il 99% delle attività imprenditoriali europee e forniscono i due terzi dei posti di lavoro del settore privato. Gode di una copertura di 2,3 miliardi di euro per promuovere la competitività delle piccole e medie imprese, facilitandone l'ingresso nel mercato fuori e dentro l’Unione attraverso un accesso agevolato al credito grazie a garanzie sui prestiti e capitale di rischio.
 

IL CONSORZIO ALPS-EEN A SOSTEGNO DELLE PMI:

CASI DI SUCCESSO

Cultraro Automazione Engineering: il corpo umano è come un’auto

Il corpo umano somiglia ad un’auto: entrambi hanno delle parti che si muovono, che possono aver bisogno di aiuto per funzionare correttamente. Questa è la logica alla base di un progetto di ricerca internazionale finanziato dall’Unione Europea, nel quale una PMI italiana, grazie all’Enterprise Europe Network, ha applicato la propria competenza nel settore meccanico al mondo della ricerca medica. Cultraro è un’impresa a conduzione familiare che produce piccoli ammortizzatori per il movimento delle cerniere e di altri piccoli componenti automotive, fornendo i maggiori produttori mondiali, come Volkswagem, BMW e Daimler. Grazie all’informazione fornita dalla Camera di Commercio di Torino, partner dell’Enterprise Europe Network, nel corso dei prossimi anni la Cultraro applicherà la propria conoscenza ingegneristica al corpo umano, per un progetto di ricerca europeo guidato da un’impresa spagnola. Trem-End, questo il nome del progetto, mette insieme cinque organizzazioni di quattro paesi europei: Cultraro contribuirà a sviluppare un ammortizzatore per un arto superiore ultraleggero per pazienti affetti da tremori patologici.

Grazie all’Enterprise Europe Network, ci siamo imbarcati in una nuova esaltante esperienza in un settore che non avremmo mai pensato di esplorare”, dice Antonio Reddavid, sales director della Cultraro Automazione Engineering, con sede a Torino.
 

Calaresu: un piccolo artigiano edile alla conquista dell’Europa

Davide Calaresu è un artigiano che lavora nel settore dell’edilizia, sempre alla ricerca di nuove soluzioni da poter proporre ai propri clienti. L’attenzione del sig. Calaresu verso i mercati esteri è testimoniato dai contatti frequenti che l’artigiano torinese intrattiene con la Camera di commercio di Torino. Grazie al database della rete Enterprise Europe Network, che contiene più di 23.000 profili tecnologici pubblicati da aziende provenienti da 52 paesi europei ed extra europei, il sig. Calaresu ha potuto individuare i profili a lui più confacenti. In particolare è entrato in contatto con l’azienda inglese Virdian Solar ed è oggi divenuto loro agente per l’area di Torino per quanto riguarda l’efficienza energetica nel settore edile. Parallelamente, ha contattato l’azienda francese Resilisse, una piccola azienda di Marsiglia specializzata nella produzione di mobili design e nell’utilizzo di una resina epossidica da utilizzare nel settore edile. Oggi l’artigiano è in grado di offrire ai suoi clienti questa nuova tecnologia, alternativa ai metodi più tradizionali, e l’azienda di Marsiglia ha conquistato un nuovo cliente.
 

Novacase Italia: con EEN la City è più vicina

Novacase Italia srl è un’azienda italiana che realizza edifici ecologici e a basso impatto energetico dal 1995. L’esperienza, l’organizzazione e gli investimenti dell’azienda hanno permesso di sviluppare un processo produttivo in grado di ridurre le scorie, fornendo un prodotto di alta qualità ad un prezzo molto competitivo. Già da alcuni anni Novacase Italia stava effettuando un’indagine relativa al mercato inglese, per valutare l’opportunità di aprire una filiale a Londra, trovando tuttavia notevoli difficoltà nel reperire le informazioni. Il signor Cudia, manager di Novacase Italia srl, si è quindi messo in contatto con la Camera di commercio di Torino per approfittare delle opportunità di promozione internazionale offerte grazie al supporto dell’Enterprise Europe Network. Il manager è anche intervenuto come espositore alla fiera Ecobuild 2013 tenutasi a Londra, partecipando anche ad un evento di brokeraggio tecnologico organizzato dal partner locale della rete Enterprise Europe Network. A seguito di questi contatti, oggi Novacase ha creato la propria sede a Londra, la Novacase Europe Ltd.
 

Scarica il comunicato stampa completo (4 pagine, 716 Kb).
Scarica i casi di successo  (2 pagine, 691 Kb) del consorzio ALPS-EEN a sostegno delle PMI.
 

Per ulteriori informazioni:

Annalisa D’Errico, Gisella Guatieri - Ufficio Stampa Unioncamere Piemonte
Tel. 011.56.69.270/2 - email: ufficio.stampa@pie.camcom.it

Ufficio Stampa Settore Comunicazione esterna e URP - Camera di commercio di Torino
Tel. 011 571 6652/5/7 – email: ufficio.stampa@to.camcom.it

Isabella Antonetto - Ufficio Stampa Confindustria Piemonte
Tel. 011.549246 int. 216 - email: isabella.antonetto@confindustria.piemonte.it

L'architetto Mario Virano è il "Torinese dell'anno". A 366 lavoratori consegnato il Premio della Fedeltà al Lavoro (24/11/2013)

La Camera di commercio di Torino ha riunito oggi all’Auditorium del Lingotto 366lavoratori di Torino e provincia insigniti del Premio “Fedeltà al lavoro e per il Progresso economico”, l’architetto Mario Virano, Presidente della Commissione intergovernativa Italia-Francia sulla Torino-Lione, premiato dal presidente Alessandro Barberis come “Torinese dell’anno 2012” e 10 neolaureati premiati per le loro tesi.

“Per aver coordinato con equilibrio e autorevolezza la realizzazione dell’asse ferroviario Torino – Lione, avviandone il cantiere, legittimando il metodo del confronto con le istanze locali e privilegiando l’ascolto, senza perdere di vista l’obiettivo strategico della costruzione di un’infrastruttura secondo gli standard europei contemporanei, in grado di contribuire efficacemente alla competitività del territorio e dell’Italia.”

È questa la motivazione con cui la Giunta della Camera di commercio di Torino ha voluto premiare Mario Virano con il riconoscimento dedicato a chi, torinese di nascita o di adozione, ha offerto un contributo speciale nel proprio settore di attività, economia, arte, scienza, sociale.

La Camera di commercio, espressione di tutte le categorie economiche e delle associazioni imprenditoriali della provincia, ribadisce con questo riconoscimento non solo l’appoggio incondizionato alla realizzazione della linea Torino-Lione, ma anche e soprattutto il proprio sostegno alla persona che negli ultimi anni, con impegno, competenza ed efficacia, attraverso il confronto e il dialogo ha lavorato per la realizzazione di quest’opera così discussa e con grande pazienza ha ogni giorno ricominciato con i piccoli passi possibili per andare avanti”  ha spiegato Alessandro Barberis durante la cerimonia.

Rivolgendosi poi ai 366 premiati il presidente Barberis li ha ringraziati: “In un contesto difficile come l’attuale, la vostra testimonianza è preziosa. Sicuramente nella vita professionale avrete attraversato momenti di crisi e difficoltà: ma il vostro esempio di impegno e dedizione insegna a chi è più giovane che bisogna saper affrontare le sfide del lavoro guidati da forti valori. Le persone motivate, costruttive, leali sono il pilastro portante di un’impresa e i loro valori costituiscono il suo patrimonio”.

Il “Premio della Fedeltà al lavoro e per il Progresso economico”, giunto alla 61° edizione, è il tradizionale riconoscimento che la Camera di commercio dedica a chi ha svolto almeno trentacinque anni di attività imprenditoriale o di servizio presso una stessa azienda.

Oggi sono stati premiati 162 lavoratori ancora in servizio, 19 lavoratori pensionati, 156 imprenditori, 11 imprenditori eredi del fondatore dell’azienda e 18 per la categoria lavoratori poi diventati imprenditori.

Il presidente Alessandro Barberis ha poi consegnato le borse di studio ai 6 laureati vincitori del “Premio Camcom 2013- Camera di commercio di Torino per tesi di laurea di secondo livello. Il concorso, bandito a livello nazionale e giunto alla 10° edizione, è nato con l’obiettivo di stimolare la ricerca sugli strumenti di tutela della proprietà intellettuale e sul loro ruolo nella società contemporanea.

È stata poi la volta della 3° edizione del premio “Ambiente Domani 2013” che, con il supporto scientifico della Fondazione per l’Ambiente Teobaldo Fenoglio, seleziona per la newsletter camerale “Torino Ambiente” le tesi di laurea magistrale di particolare pregio in campo ambientale, conseguite presso atenei piemontesi. Oggi sono stati consegnati 4 premi per le tesi delle categorie tecnico-scientifica e economica-giuridica e consegnate 4 menzioni.

 

PREMIATI “FEDELTÀ AL LAVORO E PER IL PROGRESSO ECONOMICO”
 

I primi tre premiati appartenenti alla categoria "Imprenditori - eredi" sono: al primo posto il sig. Edoardo Cavagnino, titolare dell’azienda produttrice di gelati Pepino srl fondata 97 anni fa; al secondo posto il sig. Ezio Bruno, titolare delle Confezioni Bruno snc, con 83 anni di attività; al terzo posto con la stessa anzianità le signore Simonetta e Maurizia Consentino, con il loro negozio di parrucchiere “I Consentino” snc, fondato 80 anni fa.

Tra i lavoratori appartenenti alla categoria "Imprenditori" il primo classificato con 60 anni di attività è il signor Oreste Elia della ditta Morris Foto Ottica.

Al secondo posto il signor Domenico Ellena della ditta Tecnotermica, con un’attività di oltre 56 anni. Al terzo posto il signor Rino Cossavella, titolare di un’attività agricola, fondata più di 56 anni fa.

Tra i lavoratori della categoria “Lavoratori poi diventati imprenditori”, primo classificato il signor Aldo Ferrero, dell’impresa Nova Siria srl, con 74 anni di attività. Secondo classificato il signor Danilo Serafin, della ditta artigiana omonima, con 60 anni di attività. Al terzo posto la signora Anna Paola Vezzelli, la cui ditta artigiana è in attività da oltre 55 anni.

Tra i lavoratori appartenenti alla categoria “Pensionati”, primo classificato della categoria, il signor Michele Fasano dipendente da 41 anni, 4 mesi e 14 giorni della Fratelli Vergnano srl.  Secondo in graduatoria il signor Silvio Perona con 41 anni di servizio presso la Elettromeccanica Elin. Al terzo posto il signor Pier Giorgio Cordera, con 40 anni, 10 mesi e 18 giorni di attività presso la Banca Commerciale Italiana – Banca Intesa.

Infine, nella categoria “Lavoratori”, ovvero persone ancora in attività alla data del bando di concorso, primo classificato è il signor Calogero Manetto dell’impresa Mahle Componenti Motori Italia Spa, con 40 anni 8 mesi e 25 giorni di attività. Secondo classificato il signor Riccardo Dellavalle, dipendente della Lancia e C. Spa – Fiat Auto Spa da 40 anni 6 mesi e 12 giorni  Al terzo posto il signor Gino Arba, dipendente della Elettromeccanica Elin da 40 anni 4 mesi e 20 giorni.

 

VINCITORI “PREMIO CAMCOM 2013,

CAMERA DI COMMERCIO DI TORINO PER TESI DI LAUREA DI SECONDO LIVELLO”
 

Per la categoriaeconomica il primo premio di 2.000,00 euro va alla dott.ssa Maria Luisa Appendino (Università degli Studi di Torino – Facoltà di Economia) per la tesi intitolata “La tassazione dei beni immateriali: analisi della disciplina nazionale, comunitaria e convenzionale”.

Il secondo premio di 1.500,00 euro va al dott. Alessandro Gallo (Università degli Studi della Calabria – Facoltà di Economia) per la tesi intitolata “Biopirateria. WTO e diritti di proprietà intellettuale”.

Il terzo premio di 1.000,00 euro va alla dott.ssa Michela Barbotti (Università Politecnica delle Marche – Facoltà di Economia e Commercio internazionale) per la tesi intitolata “Il marchio e la proprietà industriale: aspetti tecnici nel processo di internazionalizzazione. Cina case study”.

Per la categoriastorico-giuridica il primo premio di 2.000,00 euro va alla dott.ssa Cristina Criscuoli (Università degli Studi Roma Tre – Facoltà di Giurisprudenza) per la tesi intitolata “La tutela della forma: tra disegni e modelli e marchi di forma”.

Il secondo premio di 1.500,00 euro va alla dott.ssa Claudia Mele (Università degli Studi di Roma - LUISS Guido Carli – Facoltà di Scienze Politiche) per la tesi intitolata “Il diritto d'autore in internet. L'intervento dell'autore per le garanzie nelle comunicazioni e il dibattito sulla rete”.

Il terzo premio di 1.000,00 euro va al dott. Andrea Lacroce (Università degli Studi di Torino – Facoltà di Giurisprudenza) per la tesi intitolata “Tutela della proprietà intellettuale e funzionamento della giustizia: il caso cinese”.

Per la categoriatecnica la commissione non ha assegnato nessun premio.

 

VINCITORI  PREMIO “AMBIENTE DOMANI 2013”

 

Quest’anno il primo premio di 2.000,00 euro per la categoria tecnico-scientifica è andato alla d.ssa Tiziana Buso per la tesi intitolata “Robustness of Building Design with respect to Occupant Behavior”; il secondo premio di 1.000,00 euro alla d.ssa Daniela Trogolo per la tesi “Formazione di strutture cicliche idrocarburiche in combustione: studio teorico quantomeccanico della reazione del vinilacetilene e dell'1,3-butadiene con il propargil radicale”.

Sono state inoltre assegnate 2 menzioni per la pubblicazione sulla newsletter della Camera di commercio “Torino Ambiente” al dott. Federico Seguro per la tesi “Edilizia privata sociale: principi, strumenti e protocolli di sostenibilità” e alla d.ssa Stefania Tabasso per la tesi “Contenuto totale ed estraibile di elementi in campioni certificati e caratterizzazione della componente inorganica del particolato atmosferico (PM10) in Piemonte”.

Per la categoria economico-giuridica il primo premio (2.000,00 euro) è andato alla d.ssa Laura Marchisio per la tesi “Prezzo dei cereali: speculazione finanziaria o crisi mondiale?”, il secondo (1.000,00 euro) al dott. Francesco Siviglia per la tesi “È possibile contenere il consumo di suolo in Italia? Un confronto tra Italia e Germania”.

Anche per questa categoria sono state assegnate 2 menzioni per la pubblicazione su “Torino Ambiente” delle tesi “Attività amministrativa e finanza di progetto” della d.ssa Elisa Bellomo e “Tax Incidence in Oligopoly: an Empirical Analysis on the European Fuel Market” del dott. Giorgio Delgrosso.
 

Segreteria Organizzativa e Ufficio Stampa: Torino Incontra – tel. 011.5576812-815

Scarica qui il comunicato stampa completo (3 pagine, 76 Kb)

La Camera di commercio di Torino per il progetto Indice di Pollenzo (20/11/2013)

Fornire ad un’azienda indicazioni oggettive per valutare quanto la sua produzione sia in linea con i principi di buono, pulito e giusto: è questo l’obiettivo dell’Indice proposto dall’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, che la Camera di commercio di Torino ha voluto sostenere e finanziare fin dall’inizio, mettendo a disposizione la competenza del suo Laboratorio Chimico.

Il contributo della Camera e del Laboratorio, oltre all’aspetto finanziario, è consistito in diverse fasi del progetto: dalla definizione, in collaborazione con l’Università di Scienze Gastronomiche, delle griglie di valutazione e del regolamento, all’individuazione delle realtà coinvolte nella prima sperimentazione dell’Indice, scelte nell’ambito dei Maestri del Gusto camerali; dall’organizzazione delle visite di valutazione presso le aziende, alla realizzazione delle verifiche analitiche condotte sui prodotti, fino alla discussione e validazione dei giudizi espressi per ciascuna azienda coinvolta.

Oggi l’Indice prevede l’analisi di numerosi parametri, divisi in 4 classi che portano alla sintesi del punteggio, espresso in centesimi. I parametri interessano tutto il ciclo di vita del prodotto: dall’approvvigionamento delle materie prime alla produzione, dalla distribuzione alla vendita, fino allo smaltimento di eventuali rifiuti. Non mancano riferimenti specifici ad aspetti come il benessere degli animali, il rispetto delle tradizioni, la coerenza nella comunicazione e nel marketing, fino alla tutela dei lavoratori. Ognuno di questi aspetti è misurato singolarmente, ma è connesso e non separabile nella valutazione complessiva di ogni prodotto indicizzato.

L’Indice fornisce quindi un riferimento complessivo generale, ma nella lettura dei singoli ambiti dell’analisi fornisce anche già la conoscenza degli aspetti critici e la proposta delle possibili soluzioni. È proprio l’aspetto propositivo e di consulenza che interessa maggiormente alla Camera di commercio, per accompagnare le aziende in un continuo miglioramento: lo scopo, infatti, non deve essere tanto quello di ottenere un punteggio più alto, quanto di innovare, riqualificare, migliorare la produzione, tenendo conto anche degli asset “naturali” (ecologici e umani) su cui è fondata ogni attività produttiva, in una prospettiva di lungo termine.

Come spiegato da Guido Bolatto, Segretario Generale della Camera di commercio di Torino “L’indice non nasce per essere una pagella o una classifica delle aziende, ma uno strumento di analisi da utilizzare per correggere gli eventuali punti di debolezza e poi comunicare i propri risultati ai clienti. Grazie al Laboratorio noi siamo stati in grado di garantire, oltre all’aspetto finanziario e organizzativo, tutta una serie di analisi e di ispezioni e poi di proporre ad alcuni dei nostri Maestri del Gusto una prima valutazione: i risultati sono sicuramente di grande interesse in primis per le aziende stesse e poi per i consumatori, che possono basare i propri acquisti su una certificazione oggettiva del buono, pulito e giusto. Il lavoro svolto rappresenta dunque un’ottima base per la prosecuzione del progetto”.

Cascina Fontanacevo, Birra Beba, Guido Castagna, Il Frutto Permesso, Cantina dei Produttori Nebbiolo di Carema, Azienda Agricola Scaglia (fornitrice dei prodotti M** Bun, anch’essi valutati) sono le aziende, già partecipanti al selettivo progetto camerale dei Maestri del Gusto (www.maestridelgustotorino.com), sottoposte per prime alla valutazione dell’Indice di Pollenzo. Si tratta di aziende eccellenti che hanno evidenziato ottimi punteggi, segno dell’attendibilità ed efficacia dell’Indice nel rispecchiare la realtà della situazione aziendale. Alcuni aspetti ulteriormente migliorabili sono stati comunque suggeriti, a conferma dell’utilità dello strumento che può motivare anche produttori di altissimo livello a proseguire nel perfezionamento e nella ricerca della qualità.

Sulla base delle attività svolte, l’Università di Pollenzo proporrà l’Indice e la sua metodologia alle aziende, comunicandolo nel modo più efficace, per promuovere e supportare le numerose eccellenze che costituiscono la ricchezza del nostro comparto agroalimentare.

Di seguito le video interviste dell'Azienda Agricola Scaglia e del Birrificio Beba
 

 

L'arte contemporanea: ritorni per 3,6 milioni di euro (05/11/2013)

Nel 2012 il Weekend Arti Contemporanee e Design ha registrato oltre 200mila presenze con una spesa media giornaliera di 65 euro a persona. Per la ristorazione spesi circa 1,3 milioni di euro, 960mila per la ricettività e poco di più (972mila) per shopping e tempo libero. Torino si conferma città vivace e interessante per turisti, ma anche per gli operatori del settore arte.

Nella settimana che vede l’avvio di Paratissima, Artissima e ONE Torino, la Camera di commercio di Torino rende noti i dati relativi all’impatto prodotto dal weekend arti contemporanee 2012, che abbinava Artissima, Paratissima, Operae e altri eventi: numeri per quantificare i ritorni economici di un settore come quello dell’arte contemporanea che proprio a Torino in questi anni ha saputo coinvolgere un pubblico anche non specialistico sempre più ampio. Promossa dall’ente camerale, l’indagine è realizzata dalla Fondazione Fitzcarraldo nell'ambito delle attività dell'Osservatorio Culturale del Piemonte.

La Camera di commercio è da sempre promotrice dell’arte contemporanea: supporta tutte le principali iniziative realizzate sul territorio, sostiene Artissima sin dalla prima edizione ed è tra gli enti detentori del marchio, più volte ha ospitato nella sua sede istituzionale mostre e appuntamenti di rilievo. L’arte contemporanea non poteva quindi mancare nelle nostre indagini sulle ricadute economiche dei principali eventi in città. - ha ricordato Alessandro Barberis, Presidente della Camera di commercio di Torino - Il calendario e l’organizzazione delle proposte sono in continua evoluzione, rendendo di anno in anno i dati non esattamente comparabili, ma i risultati ci confermano costantemente l’ampio richiamo sul pubblico suscitato da questo tipo di eventi, con ritorni di tutto rispetto: 3,6 milioni di euro nel solo 2012”.

Il Weekend Arti Contemporanee e Design (WACD) si è svolto da giovedì 8 a domenica 11 novembre 2012. In quei giorni erano concentrate in città numerose iniziative: Paratissima, Artissima, Operae, The others, Paradesign, Photissima, con l’abbinamento arte contemporanea e design che quest’anno non si è più ripetuto. I primi risultati del monitoraggio hanno infatti orientato gli organizzatori delle diverse manifestazioni a creare, nel 2013, due distinti momenti di visibilità, riservando al design un weekend a parte (11-13 ottobre). I primi dati rilevati sembrano dare ragione: il maggiore evento targato design, Operae, ha visto il pubblico passare da 15.630 partecipanti nel 2012 agli oltre 18.000 dell'edizione quest'anno.

 

Presenze

L’indagine ha valutato un numero complessivo di 1.726 interviste distribuite su 6 differenti location. Il WACD ha registrato complessivamente circa 200mila presenze complessive (+56% rispetto all’edizione precedente), corrispondenti a circa 77mila visitatori singoli (+ 36% rispetto il 2011). Si è trattato in larga parte di un pubblico locale (70%), mentre la quota di escursionisti e turisti provenienti da fuori Piemonte è stata del 20%, pari a circa 16.000 persone, con un sensibile calo del pubblico internazionale (-5% rispetto al 2011). In particolare, il pubblico di Artissima interessa in modo equilibrato tutte le fasce d’età e risulta tra gli eventi più visitati dal pubblico di fuori Torino. È dunque l’arte ad attirare maggiormente in città, anche se la componente design rappresenta un rafforzamento dell’offerta.

 

Profilo visitatori e comportamenti di visita

Passando ai comportamenti di visita, il pubblico del WACD partecipa mediamente a 2,5 eventi, quasi un terzo del pubblico (32%) si organizza per vedere più di tre manifestazioni, mentre solo il 17% del pubblico si limita a visitare una sola iniziativa (era il 40% nel 2011). Il pubblico del WADC è prevalentemente femminile e piuttosto giovane, con il 70% composto da under 45, in prevalenza tra i 25 e i 35 anni. Partecipa agli eventi non da solo ma accompagnato da amici, parenti e colleghi, ed è venuto a conoscenza delle manifestazioni soprattutto grazie al passaparola. Rispetto al 2011, aumenta l’utilizzo dei social media, utilizzati soprattutto dagli under 25, mentre si riduce significativamente l’efficacia dei più “tradizionali” siti web che vengono comunque utilizzati da chi proviene da fuori Piemonte. Gli articoli e la pubblicità sui quotidiani è risultata più efficace verso il pubblico locale, in particolare rispetto al target degli over 55.

 

Provenienza

Circa la metà del pubblico che viene da fuori Torino ha deciso di pernottare in città, nel 40% dei casi per due notti. Sono gli stranieri a prediligere i periodi di permanenza più lunghi: il 50%, infatti, si ferma a Torino per 3 e 4 giorni. Si riduce drasticamente (-19%) il ricorso alle strutture alberghiere: il 58% del pubblico si è fermato presso amici e parenti.

 

Spesa media

La spesa media giornaliera procapite nei giorni del WADC è stata di 65 euro, in flessione rispetto al 2011 (76 euro). Il calo più significativo riguarda i turisti, i cui valori medi di spesa scendono da 111,42 euro a circa 82. Su tale dato influisce in modo significativo l’aumento del numero di visitatori che è ricorso all’ospitalità di amici e parenti, abbattendo le spese per pernottamento. Rispetto ai turisti che hanno pernottato nelle strutture ricettive, invece, i dati indicano una generale tenuta della spesa per quanto riguarda ricettività e ristorazione, mentre subiscono una flessione generale tutte le voci “extra” come lo shopping, il tempo libero e, soprattutto, i trasporti.

 

Ritorni sul territorio

L’economia addizionale generata dalla spesa del pubblico del WACD è stato di 3,6 milioni di euro, in leggera diminuzione (-4%) rispetto al dato dell’anno precedente. L’incidenza principale è rappresentata dalla ristorazione con circa 1,3 milioni di euro, seguita dalla ricettività che registra un valore di circa 960 mila euro. Per lo shopping e il tempo libero, infine, il pubblico del WADC la ricaduta economica stimata è di circa 972 mila euro.

 

Gli acquirenti d’arte

Rispetto al 2011, si registra un incremento della quota di acquirenti di opere d’arte e di design in relazione alle fasce di prezzo più basse (inferiori ai 100 euro) mentre passa dal 15% al 3% il segmento dei big buyers con un budget superiore ai 5mila euro.

 

Giudizio su Torino da parte del pubblico

L’indagine conferma il positivo giudizio per Torino “città d’arte e cultura”. Come nel 2011, anche nel 2012 il pubblico si è dichiarato molto soddisfatto degli eventi organizzati; il giudizio più positivo, tuttavia, riguarda la città di Torino nel suo complesso con un valore medio superiore a 9. Quattro intervistati su dieci giudicano l’offerta della città eccellente, tre su dieci buona. Pertanto, il giudizio estremamente positivo va oltre la soglia del 90%.

 

Giudizio dei galleristi

Per la prima volta l’analisi ha approfondito direttamente l’opinione degli operatori, tramite interviste qualitative. Si conferma un giudizio positivo sulla città, che però si scontra con la situazione economica nazionale. Torino viene vista dalla gran parte degli operatori come una città attrattiva, ancora in grado di dare molto a chi si occupa di arte contemporanea. Se le prospettive economiche non sono considerate rosee, tuttavia si riconosce la capacità del capoluogo piemontese di offrire opportunità interessanti se confrontate con la più generale stasi in cui versa il settore a livello nazionale.

 

Scarica qui le slide presentate in conferenza stampa (formato PPT, 1,5 Mb)

Apre oggi Torino Aerospace & Defense Meetings la business convention internazionale per l'aerospazio e la difesa (23/10/2013)

Torino per due giorni capitale mondiale dell’aerospazio
Presenti 500 aziende di 18 Paesi e programmati 5.000 b2b. L’Italia rappresentata da 240 imprese. Il Piemonte prima regione italiana con oltre 60 aziende. Nel Green Aviation Village e negli stand in mostra i progetti del futuro

 

La quarta edizione di Torino Aerospace & Defense Meetings, oggi e domani all’Oval Lingotto, si è aperta con numeri che testimoniano il successo dell’appuntamento internazionale che per due giorni fa della città la capitale mondiale dell’aerospazio: 500 aziende tra acquirenti (115) e fornitrici (385) provenienti da 18 Paesi, 5.000 b2b in programma e oltre 1.000 professionisti del settore, che si sono dati appuntamento all’unica business convention in Italia che ogni due anni richiama nel capoluogo piemontese i più qualificati operatori, occasione unica per le pmi attive nei comparti aerospazio e difesa di confrontarsi con i grandi player di tutto il mondo.

Aerospace & Defense Meetings è un’iniziativa promossa nell’ambito di Torino Piemonte Aerospace, Progetto Integrato di Filiera (PIF) gestito dal Centro Estero per l’Internazionalizzazione (Ceipiemonte) su incarico di Regione Piemonte e Camera di commercio di Torino, che è anche sponsor principale dell’evento. La business convention è organizzata da ABE BCI Aerospace - leader mondiale nell’organizzazione di incontri d’affari per il settore aerospazio e difesa - con la collaborazione di Ceipiemonte, ALPS Enterprise Europe Network e con il supporto del Comitato Distretto Aerospaziale Piemonte e AIAD.

L’Italia schiera 240 aziende fornitrici, tra le quali emerge la presenza del Piemonte, regione più rappresentata con oltre 60 aziende, di cui 9 in qualità di acquirenti incluse le 4 grandi - Avio Aero e le 3 controllate del Gruppo Finmeccanica, Alenia Aermacchi, Thales Alenia Space e Selex ES - che contribuiscono a qualificare il territorio piemontese come il più significativo dell’industria aerospaziale italiana. Ben rappresentate anche Lazio, Lombardia, Campania, Puglia e Toscana, regioni che vantano importanti insediamenti produttivi e centri di ricerca che aggiungono lustro all’aerospazio nazionale.

Scarica qui il comunicato stampa completo

 

Con Meet@Torino, al via la rete per creare business e innovazione con i nostri connazionali all'estero (21/10/2013)

Si è svolta oggi la prima giornata di Meet@Torino, il nuovo progetto della Camera di commercio per fare internazionalizzazione, che tra oggi e domani consente alle nostre imprese più innovative di incontrarsi con 45 professionisti piemontesi che vivono all'estero e che occupano posizioni di rilievo in aziende o multinazionali.

Il format è inedito e ha l’obiettivo di creare un network per stabilire relazioni di business personali e durature con l'Italia, d'interesse anche per futuri sviluppi imprenditoriali. Un modo anche per spiegare a piemontesi “emigrati di successo”, di prima o seconda generazione, come è cambiato e si è evoluto il Piemonte in questi anni, presentando le nostre imprese eccellenti.
L’obiettivo di Meet@Torino non è quello di far rientrare i “cervelli in fuga”, ma piuttosto quello di fare leva sulle posizioni ricoperte da professionisti piemontesi di successo in aziende leader nel mondo, per far conoscere know how, tecnologia e innovazione dei prodotti di Torino e del Piemonte – ha spiegato oggi Alessandro Barberis, presidente della Camera di commercio di Torino – Se le origini piemontesi sono il punto di partenza di questo network, l’opportunità di fare business ne è il motore. L’idea di creare una rete di conoscenze tra connazionali per aiutarsi nel fare affari è una novità per l’Italia, ma non per Paesi come gli Stati Uniti, dove è già molto sviluppata, ad esempio nella Silicon Valley”.

Il network Meet@Torino ha la sua piattaforma di lavoro su Linkedin e, dopo pochi mesi dal suo avvio, è già composto da 600 persone. Per aggregarle, la Camera di commercio è partita dalle reti virtuali, ha contattato Ambasciate e Camere di commercio italiane all’estero e soprattutto ha seguito le segnalazioni del mondo universitario torinese: sono infatti decine i professori che mantengono relazioni stabili con i loro allievi che sono andati fuori Italia.

Ma chi sono i professionisti di origini piemontesi che vivono all’estero e che hanno voluto partecipare al primo appuntamento di Meet@Torino? A che cosa sono interessati, che cosa si aspettano di trovare incontrando le nostre aziende? Sono 45 professionisti affermati, alcuni presso aziende leader come Qualcomm (Sud Africa), Samsung (Corea), Agco (Svizzera), Reckitt (Brasile), Procter & Gamble (Belgio), Nestlè Waters (Francia), Novartis (Svizzera), Rolls-Royce (Germania), Telecom Argentina, Telecom Malesia, General Electric Europe, Hilton (USA), Manfrey (Argentina) (nomi e profili su http://www.meet-torino.it/index.php/chi-ha-già-aderito.html).

Cercano l’innovazione e le tecnologie future a medio termine, vogliono scoprire il know how e le imprese eccellenti della loro terra di origine, aspirano a creare un network di lavoro e business. Nel rispondere all’invito di Meet@Torino, hanno segnalato l’interesse per settori e attività legati al loro profilo professionale: sistemi integrati di produzione di energie rinnovabili; laboratori accreditati per indagini cliniche, biologiche, microbiologiche e virologiche e valutazioni sulla sicurezza di dispositivi biomedici; Big Data e Data Analytics applicati al campo industriale e medico; opportunità e tecnologie a medio termine in campo meccanico; servizi digitali e reti fisse e mobile, solo per citarne alcuni.

Il primo incontro tra i partecipanti e le nostre aziende si è svolto questa mattina al Castello del Valentino, in un seminario a inviti introdotto dal presidente della Camera di commercio Alessandro Barberis e moderato dal direttore de La Stampa Mario Calabresi.
Qui, due importanti piemontesi all’estero, Ferdinando Beccalli-Falco, Presidente e CEO General Electric Europa, e Andrea De Mari, Private Investor, hanno parlato della loro esperienza, del loro modello di business e delle tecnologie su cui stanno puntando, con Felice Fulvio Faraci, Head Research & Prototyping Telecom Italia, Marco Boglione, Presidente e fondatore BasicNet, Davide Canavesio, CEO Saet Group, Federico Grom, Fondatore e CEO Grom, Daniele Trinchero, Direttore iXem Labs Politecnico di Torino, Marco Mazzucco, Presidente Consorzio Altair.

Nel pomeriggio invece sono partiti 6 tavoli tecnici di lavoro, organizzati in collaborazione con Ceipiemonte e scelti in linea con il profilo e l'interesse specifico dei partecipanti che hanno potuto confrontarsi con aziende, ricercatori e industry expert di Torino e Piemonte su tecnologie legate a scienze della vita, materiali plastici e chimica, meccatronica e smart system, information technology, energie rinnovabili.

Domani invece, al mattino sarà la volta degli incontri b2b: ciascun partecipante, sulla base delle  indicazioni date, avrà un'agenda di appuntamenti di business organizzata da Ceipiemonte, con almeno 6 incontri (20 minuti ciascuno) con aziende di Torino e Piemonte.

Nel pomeriggio i partecipanti chiuderanno la loro due giorni a Torino scegliendo il proprio study tour d'interesse tra gli 8 proposti presso laboratori di ricerca e siti produttivi di aziende torinesi leader a livello internazionale: Centro di eccellenza in Imaging Preclinico del Bioindustry Park, Telecom Italia Lab, Osai A.S., Istituto Superiore Mario Boella, I3P Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino, Gualapack spa, Pininfarina Extra, Envipark.

Meet@Torino è ideato e organizzato dalla Camera di commercio di Torino, ha ricevuto il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri ed è realizzato in collaborazione con Centro Congressi Torino Incontra; partner istituzionale è la Regione Piemonte, partner scientifici il Politecnico di Torino, Telecom, Bioindustry Park, Envipark, Proplast, Mesap e Torino Wireless; partner tecnico il Ceipiemonte.
Meet@Torino ha il sostegno di Compagnia di San Paolo, la media partnership de La Stampa e BasicNet come sponsor.
 

Da dove provengono i partecipanti piemontesi a Meet@Torino...

Europa………….14

Nord America …13

America Latina ..10

Asia …………….. 5

Africa …………... 1

Oceania ………… 2
 

… e in quali settori operano:

Information Technology ……………………………… 7

Biotecnologie, Framaceutica, dispositivi medici …… 7

Ambiente e Energie rinnovabili …..…………………. 5

Beni di consumo ..…………………………………….. 6

Telecomunicazioni ...………………………………….. 4

Automotive e Aeronautica ……………………………. 4

Altri settori (Hospitality, machinery, Architecture,

Chemicals, Mining, Electrical Manufacturing) ………12
 

Gli study tour

Centro di eccellenza in Imaging Preclinico del Bioindustry Park che realizza attività di ricerca e sviluppo agenti di contrasto ad uso diagnostico attraverso nuove tecniche di acquisizione di immagini  ed opera in collaborazione Ephoran-Mis, ABLE, AAA,  Università e organizzazioni esterne, con una forte specializzazione su problematiche di tipo oncologico, cardiovascolare e legate a patologie neurodegenerative.

Telecom Italia Lab centro di innovazione fondato nel 1964 a Torino che ha segnato l’evoluzione delle telecomunicazioni. Tra le attività di ricerca attualmente in corso: le comunicazioni mobili, dai sistemi 4G al mobile cloud computing; l’innovazione della rete fissa per la fruizione di contenuti ultrabroadband ad alta qualità; l’Internet delle e con le cose, il mondo delle social network, i Big Data, nonché i nuovi servizi di e-health, e-tourism, e-ducational, entertainment, infomobilità, telelavoro e mobile payment.

Osai A.S. che oltre a costruire macchine di assemblaggio, oggi produce equipment nell’ambito dell’automazione di processi e della tecnologia LASER. Qui ogni giorno tecnici e progettisti applicano le tecnologie più evolute, fornendo soluzioni innovative al mercato per i sistemi per l’elettronica e per le lavorazioni Laser e per sistemi automatici di montaggio.

Istituto Superiore Mario Boella (ISMB), centro di ricerca applicata e di innovazione focalizzato sulle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (ICT). Fondato nel 2000 da Compagnia di San Paolo e Politecnico di Torino, oggi l’Istituto si avvale delle competenze tecnologiche e di processo di circa 150 ricercatori che lavorano in stretta cooperazione con l’impresa, l’accademia e la Pubblica Amministrazione.

I3P Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino è il principale incubatore universitario italiano e uno dei maggiori a livello europeo (4° posto in Europa e 12° al mondo nella classifica annuale Global Benchmark Report 2013 dei migliori incubatori accademici). Principali settori delle imprese ospitate: Cleantech, Elettronica e Automazione, IT-Social Innovation, Industrial, Medtech.

Gualapack spa di Alessandria è il leader mondiale nel settore dell'imballaggio flessibile preformato con tappo e produce un particolare e innovativo tipo di imballaggio flessibile: il Cheerpack. 

Pininfarina Extra è la divisione del gruppo Pininfarina specializzata in Industrial ed Architecture/Interior Design, fondata nel 1986 da Paolo Pininfarina per estendere i servizi, la qualità e le competenze del Gruppo anche ad aziende operanti al di fuori del contesto automobilistico.

Envipark , il Parco scientifico e tecnologico per l’Ambiente è un punto di riferimento per imprese e soggetti che operano nel settore delle clean technologies. In particolare si occupa di supporto alla realizzazione di interventi di riqualificazione energetica del patrimonio esistente, supporto alla progettazione attraverso l’applicazione di sistemi di certificazione energetico ed ambientale e di qualificazione ambientale di prodotto, supporto allo sviluppo di prodotti innovativi.

 

GLI ITALIANI ALL’ESTERO

Secondo l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) del Ministero dell’Interno, al 1° gennaio 2013 i cittadini italiani residenti fuori dei confini nazionali sono 4.341.156, il 7,3% dei circa 60 milioni di italiani residenti in Italia. L’aumento, in valore assoluto, rispetto allo scorso anno è di 132.179 iscrizioni, +3,1% rispetto al 2012.
La ripartizione continentale rimarca, ancora una volta, che la maggior parte degli italiani residenti fuori dall’Italia si trova in Europa (2.364.263, il 54,5% del totale); a seguire l’America (1.738.831, il 40,1% del totale) e, a larga distanza, l’Oceania (136.682, il 3,1%), l’Africa (56.583, l’1,3%) e l’Asia (44.797,l’1,0%).
Per quanto riguarda invece il Piemonte i primi tre Paesi di residenza dei cittadini italiani all’estero per ogni regione italiana sono: Svizzera con 22.988 residenti, Francia (20.811) e Uruguay (11.936) (dato AIRE, 1° gennaio 2013).

 

Scarica qui il comunicato stampa completo (PDF, 3 pagine, 158 Kb)     

La crisi riduce ancora la spesa torinese (15/10/2013)

Con 2.123 euro medi a famiglia, scendono ancora nel 2012 (-4,5%) i consumi dei torinesi, tornando ai valori del 2003. Aumentano ancora le spese irrinunciabili (alimentare + casa) che arrivano a pesare per il 56% del totale, lasciando poco spazio per il superfluo. In crescita gli importi per casa, istruzione, carburante, tabacco; in calo abbigliamento, cura del corpo, tempo libero e vacanze. Scende l’acquisto di equosolidale e bio, cresce quello on line. I dati del primo semestre 2013 registrano stabilità, senza ulteriori cali.

 

Infografica spese famiglie torinesi 2013Presentata oggi a Palazzo Birago la sedicesima edizione dell’Osservatorio sulle spese delle famiglie torinesi, indagine annuale della Camera di commercio di Torino, curata dal professor Luigi Bollani, docente di statistica sociale presso l’Università degli Studi di Torino. Il progetto di ricerca è condiviso con il CERIS-CNR, con la collaborazione di Ascom e Confesercenti Torino. La metodologia utilizzata, che prevede l’analisi di un campione di 240 famiglie (160 per il primo semestre 2013) attraverso un questionario e la compilazione di un libretto di acquisti, è condivisa con l’indagine nazionale Istat e permette inoltre di confrontare i risultati con quella effettuata sul comune di Milano dalla locale Camera di commercio.

 “L’andamento stabile del 2011 purtroppo non è proseguito nel 2012. – ha commentato Alessandro Barberis, Presidente della Camera di commercio di Torino – Le famiglie, impegnate a soddisfare le spese irrinunciabili (alimentare e casa), rimandano acquisti importanti e ridimensionano anche alcuni comportamenti, come l’acquisto di prodotti equosolidali e biologici, ricorrendo invece maggiormente alle offerte on line. Il 2013 sembra tuttavia segnare una sostanziale tenuta, anche se la chiusura d’anno resta lontana e su di essa pesa l’instabilità economica e politica”.

“L’indagine evidenzia chiaramente che la crisi ha colpito maggiormente una città industriale come Torino rispetto a Milano, con effetti importanti sulla spesa non alimentare e sugli stili di consumo”, afferma Secondo Rolfo, Direttore del CERIS CNR.

Anno 2012, un nuovo calo

La spesa complessiva nel 2012 si attesta a 2.123 euro, pari ai livelli del 2003-2004; dopo un 2011 stabile, il 2012 si chiude quindi con una nuova diminuzione, quantificata in 100 euro mensili in meno rispetto al 2011. Fino al 2008 la crescita della spesa era stata costante, poi la contrazione tra il 2008 e il 2009 è diventata decisamente più marcata tra il 2009 e il 2010 (-10,7%). A fronte di un 2011 stabile, ecco un nuovo decremento nel 2012 (-4,5%). In parallelo, come conseguenza della crisi, cresce l’incidenza della spesa alimentare sul totale (14,8%). La contrazione 2012 risulta da una diminuzione del settore alimentare (-1,5%), da un aumento nell’area della casa (+4%, comprese le utenze domestiche) e da una diminuzione pesante delle rimanenti voci (-12%). La spesa complessiva famigliare del primo semestre 2013 resta in linea rispetto a quella del primo semestre 2012 (2.089 euro).

Le spese irrinunciabili

L’aggregato alimentari+casa, che in questi anni abbiamo definito come l’insieme delle “spese irrinunciabili”, torna nuovamente a salire (+2,5%), toccando il 56% nel 2012, fino al 59,1% nel primo semestre 2013. Dal grafico si nota che si tratta di un fenomeno costante negli ultimi anni, che lascia sempre meno risorse per le spese accessorie. Molto evidente la crescita negli ultimi anni della quota di spesa destinata alla casa (nel 2003 erano il 48,1%).

Scarica qui il comunicato stampa completo

Scarica qui l'infografica

Scarica qui le slide

Paolo Mignone, Vicepresidente vicario della Camera di commercio di Torino (14/10/2013)

La Giunta della Camera di commercio di Torino, riunitasi questa mattina, all’unanimità dei presenti e su proposta del Presidente, ha eletto Paolo Mignone Vicepresidente vicario.

Ai sensi dell’articolo 14, comma 3° della Legge 29 dicembre 1993, n. 580 modificata dal decreto legislativo n. 23/2010, il Vicepresidente vicario svolge le funzioni in caso di assenza o impedimento del Presidente.

Paolo Mignone, dal 2004 membro di giunta della Camera di commercio di Torino in rappresentanza del settore artigianato e dal 2007 consigliere di amministrazione di InfoCamere, è Segretario Provinciale di Casartigiani Torino. Dal 2012 è Vicepresidente Ascomfidi; è stato inoltre Presidente IC Technology dal 18 aprile 2011 al 18 ottobre 2012.

Syncro, sfida per le imprese della smart mobility (26/09/2013)

Il progetto parte a ottobre con l’appalto internazionale e la selezione delle imprese. Per la prima volta due pubbliche amministrazioni, il Conseil Général de l’Isère e la Provincia di Torino, esploreranno insieme le tecnologie disponibili sul mercato per l’acquisto di sistemi di comunicazione stradale intelligente. Le Camere di commercio di Torino e Grenoble forniranno assistenza alle aziende che vorranno partecipare all’appalto, favorendo la creazione di consorzi transnazionali.

Una nuova porta d’accesso al mercato per le imprese che si occupano di tecnologie innovative legate alla mobilità intelligente e sostenibile: è Syncro, progetto congiunto Italia-Francia presentato questa mattina a Smart Mobility World dalla Camera di commercio e dalla Provincia di Torino, insieme ai partner d’oltralpe Conseil Général d’Isère e Chambre de commerce de Grenoble. Rispondendo all’invito della Commissione europea a sviluppare appalti innovativi, Syncro è anche un’opportunità per pubblico e privato di dialogare insieme e sviluppare sistemi di comunicazione stradale intelligente. Alcuni esempi? La realizzazione di sistemi di sicurezza e controllo, la diffusione in tempo reale di dati su code, condizioni meteo e tempi di percorrenza.

A ottobre verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea l’appalto internazionale: è la prima fase del progetto Syncro in cui le imprese avranno la possibilità di presentare la propria candidatura, anche creando dei consorzi d'impresa; la selezione avverrà entro l’inizio del 2014. Le Camere di commercio di Torino e Grenoble in questa fase forniranno assistenza alle imprese che vorranno partecipare all’appalto, cercando di favorire la creazione di consorzi transnazionali attraverso attività di trasferimento tecnologico e occasioni d'incontro.

Successivamente partirà la fase del dialogo competitivo che prevede che i consorzi selezionati dialoghino con l'ente appaltante, il Conseil Général con il supporto della Provincia, al fine di individuare soluzioni tecnologiche possibili ed innovative. Il dialogo si concluderà indicativamente tra un anno con la scelta della soluzione migliore, selezionata sulla base dei criteri individuati dall'appalto.

Infine verrà testata la soluzione scelta, con test-pilota realizzati in Francia ed in Italia. Nel 2015, gli enti lanceranno l’appalto per l'aggiudicazione e l’acquisizione della tecnologia testata e la sua diffusione su larga scala, a beneficio dei cittadini.

Syncro porterà molteplici vantaggi: le aziende avranno l’opportunità di creare business su tecnologie innovative e nuove partnership; le istituzioni realizzeranno un appalto congiunto riducendo i costi amministrativi e mettendo insieme le proprie competenze tecniche; i cittadini vedranno migliorate qualità e sicurezza degli spostamenti.

“Syncro è la risposta a chi pensa che le gare di appalto siano solo macchinose procedure – dichiara Guido Bolatto, Segretario Generale della Camera di commercio di Torino – Occasioni come questa sono, infatti, l’opportunità per fare dialogare pubblico e privato, e creare nuove occasioni di business. Come Camera di commercio lavoreremo per favorire il collegamento tra enti appaltanti e le nostre imprese, già altamente competitive in questo settore, aiutandole a identificare le soluzioni tecnologiche più interessanti e sostenendole nel creare partnership internazionali”.

 “Il progetto Syncro mira a sviluppare strumenti di gara pubblica finalizzati all’acquisizione di tecnologie avanzate per favorire la mobilità intelligente, stimolando la sinergia tra imprese innovative e pubbliche amministrazioni – sottolinea Ida Vana, Assessore alle Attività Produttive della Provincia di Torino. – Mi compiaccio che la procedura di gara cui stiamo per dare inizio rientri tra i (purtroppo non moltissimi) appalti pubblici orientati a prodotti e servizi specialistici, quelli in grado di rendere più efficienti i servizi al cittadino e di  favorire l’innovazione tra le piccole e le medie imprese”.

Scarica qui il comunicato completo

Esperienza CULT: cultura, commercio e innovazione si incontrano (25/09/2013)

Dal 1° al 31 ottobre il quiz online per vincere il Piemonte

Unisce cultura, innovazione e commercio “Esperienza Cult”,  l'iniziativa sostenuta per il terzo anno consecutivo dalla Camera di commercio di Torino. Si tratta di un concorso a premi che promuove in modo originale e divertente la cultura e le eccellenze del territorio.

Partecipare è semplice: dal 1° al 31 ottobre, registrandosi sul sito www.esperienzacult.it chi risponde correttamente a una domanda sul Piemonte partecipa all'estrazione finale. Chi inserisce il codice cult corrispondente a uno dei Punti Cult aderenti - negozi e uffici aperti al pubblico - partecipa all'estrazione dei premi di maggior valore.

L'anno scorso si sono registrate oltre 170 mila giocate. A determinare un tale successo il primo premio: un viaggio di una settimana a New York per due persone. Quest'anno il primo premio è una “Settimana da Relax” alla scoperta del Piemonte: il fortunato vincitore potrà vivere un'esperienza “regale” in compagnia di una persona cara. Si aggiudica, infatti, una settimana di premi, a partire dall'ingresso esclusivo riservato ad un ristretto gruppo di suoi amici al caveau dove è custodito l'Autoritratto di Leonardo, presso la Biblioteca Reale; una visita guidata alla Villa della Regina e alle sue vigne, con un aperitivo degustazione  in terrazza; una giornata benessere per due persone presso Qc Terme Torino; una cena per due al ristorante e un pernottamento, sempre per due persone, con prima colazione all'hotel NH Santo Stefano di Torino; un tour in carrozza al Parco la Mandria con visita agli appartamenti reali e altri ingressi ai musei del capoluogo piemontese. 

Anche per gli altri vincitori ci sono in palio visite esclusive alle più suggestive residenze sabaude, tour in battello o in carrozza, ingressi e abbonamenti ai musei piemontesi. 

 “Esperienza Cult” è anche un evento live unico e coinvolgente: oltre al quiz on line, ritorna infatti lo “Street game” per far vivere il territorio torinese in modo nuovo e per far vincere subito ingressi ai musei e gadget tecnologici.

Quest'anno i players di “Esperienza Cult” saranno al Parco della Mandria, sabato 12 ottobre, in concomitanza con la Corsa del Principino; e domenica 13 ottobre alla Reggia di Venaria, in occasione della Corsa da Re.

Due saranno gli appuntamenti in centro e nelle piazze auliche di Torino: sabato 19 e sabato 26 ottobre.

Inoltre, durante lo Street game e all'interno dei Punti Cult, fotografando il Tag con uno smartphone o un tablet si avrà accesso immediato al sito Internet per giocare on line.

 “Esperienza Cult” è un'iniziativa sostenuta da Camera di Commercio di Torino, realizzata dalla Fondazione Torino Wireless e dall'agenzia Zip, in collaborazione con la Regione Piemonte e con il patrocinio di Città di Torino, Provincia di Torino, Ascom, Confesercenti. Media partner: Zipnews, Torino Cronaca Qui e Radio Number one. Partner tecnici: Gtt, Base Running e Molecola.

Numerose le istituzioni culturali e i soggetti privati che operano nel settore turistico ricettivo che hanno contribuito offrendo omaggi: Direzione Regionale dei Beni Culturali del Piemonte, Parco regionale della Mandria, Reggia di Venaria, Fondazione Torino Musei, Museo del Risorgimento, Villa Taranto, Museo del Cinema, Castello di Rivoli, Museo e planetario Infini.to, Hotel Santo Stefano, QC Terme Torino,  Fly in baloon, Motoscafisti Isole Borromee, Turin Eye.

È motivo di soddisfazione che questa terza edizione di Esperienza Cult veda il Piemonte ancora più protagonista, grazie a premi che offrono tante occasioni per conoscere e vivere le nostre bellezze” - dichiara l'assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili della Regione Piemonte, Michele Coppola. “E non poteva esserci occasione migliore per dare inizio allo Street Game nel week end di sabato 12 e domenica 13 ottobre, quando al Parco de La Mandria e nei Giardini della Venaria si terranno la prima edizione de La corsa del Principino e la seconda edizione di Una corsa da Re. Un'opportunità ancora più ricca per unire natura, cultura, sport e tecnologia e coinvolgere così - ancora di piú - ulteriori nuovi pubblici”.

Sosteniamo anche quest’anno il concorso Esperienza Cult: la formula di unire gioco e cultura attraverso l’uso di tecnologie smart e con la collaborazione dei commercianti, si è dimostrata vincente nelle due precedenti edizioni – dichiara il Segretario Generale della Camera di commercio di Torino Guido Bolatto. Inoltre siamo sicuri che la scelta di un montepremi tutto dedicato alla valorizzazione delle eccellenze turistiche del Piemonte convincerà a giocare anche chi non ha partecipato gli scorsi anni”.

 

Iscrizioni e regolamento su www.esperienzacult.it  / Facebook Esperienza Cult

Per contatti:

Organizzazione Fondazione Torino Wireless – Donatella Mosso
t. 3351988642 donatella.mosso@torinowireless.it

Ufficio stampa Agenzia Zip - Mariangela Salvalaggio  
t. 3392959119 mariangela@zip-progetti.it  

Al via la nuova mediazione obbligatoria (20/09/2013)

Con la legge di conversione del Decreto del Fare, torna in vigore la mediazione obbligatoria. La nuova procedura entra in vigore da oggi.
 

Con la Legge 98/13 di conversione del Decreto del Fare di fine giugno, viene reintrodotto in una serie di specifiche materie il ricorso obbligatorio alla mediazione prima di andare in tribunale. La nuova disciplina entra in vigore a partire da oggi e per un periodo sperimentale di quattro anni.

Da oggi, quindi, si dovrà tentare la mediazione prima di andare in giudizio, in caso di controversie in queste materie: diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di azienda, risarcimento del danno da responsabilità medica e sanitaria (nuova materia introdotta dalla recente Legge 98), risarcimento del danno da diffamazione a mezzo stampa, contatti assicurativi, bancari e finanziari, condominio.  Inoltre la procedura potrà essere attivata anche sulla base del provvedimento del giudice oppure a fronte della libera iniziativa di una parte o ancora in caso di apposita clausola contrattuale o statutaria.

La nuova procedura ha una durata massima di tre mesi e se il primo incontro tra le parti si conclude con un mancato accordo, le parti non dovranno pagare nulla all’Organismo di mediazione che avrà seguito la pratica. La domanda di mediazione deve ora essere presentata presso un organismo territorialmente competente per la controversia, e non più quindi in sedi a scelta, e in caso di mediazione obbligatoria le parti che partecipano alla procedura devono obbligatoriamente essere assistite da un avvocato.

Durante il primo incontro cosiddetto “di programmazione”, il mediatore ha il compito di informare le parti sulle caratteristiche e sulle modalità di svolgimento della procedura e di verificare con loro la possibilità di proseguire la procedura di conciliazione. Questo incontro preliminare costituisce la novità più rilevante della nuova disciplina: grazie a questo primo confronto diretto con il mediatore, infatti, le parti potranno comprendere a pieno le opportunità e i vantaggi della mediazione.

Il Servizio di conciliazione della Camera di commercio di Torino dedicherà molta attenzione e cura all’incontro di programmazione, per non renderlo un passaggio obbligato ma una vera opportunità per far conoscere le caratteristiche della procedura e rendere le parti consapevoli dei vantaggi di questo strumento. Per informazioni sulla nuova procedura e sulle modalità di accesso al servizio: www.to.camcom.it/conciliazione oppure conciliazione@to.camcom.it

Internazionalizzazione: tutti i risultati 2012 (19/09/2013)

964 imprese coinvolte, commesse per oltre 80 milioni, per ogni euro investito dalla Camera di commercio ne ritornano 22 alle aziende: questi i risultati dell’attività di promozione all’estero svolta dall’ente camerale per le PMI locali. Verificata così l’efficacia di un insieme molto ampio di interventi: dai più noti progetti di filiera per auto, aerospazio e ICT alle consulenze personalizzate per la partecipazione a gare d’appalto o l’apertura di nuove filiali all’estero.

 

Tutti i ritorni dei progetti di internazionalizzazione della Camera di commercio di Torino sono stati presentati questa mattina in conferenza stampa a Palazzo Birago alla presenza del Presidente Barberis, del Segretario Generale Bolatto e di Giuseppe Donato, Presidente di Ceipiemonte, da sempre partner operativo della Camera per le principali attività di promozione all’estero delle PMI locali. I risultati analizzati riguardano il 2012, l’ultimo anno in cui i progetti sono stati gestiti direttamente da Camera di commercio di Torino, in collaborazione con Ceipiemonte. Dal 2013 i progetti sono, infatti, confluiti nel Piano triennale regionale, che raccoglie l’investimento comune di Regione Piemonte e di tutto il sistema camerale regionale, ampliando così il vincente modello torinese a più filiere e a più province piemontesi.

 “Come Camera di commercio lavoriamo sul campo con le imprese e per questo siamo in grado di sostenerle con modalità sempre nuove e più efficaci - ha sottolineato Alessandro Barberis, Presidente della Camera di commercio di Torino - Non solo, quindi, accompagniamo le aziende all’estero, ma le spingiamo a lavorare insieme, a sviluppare progetti innovativi e prototipi, ad allearsi nel proporre offerte comuni. Poi presidiamo i mercati più promettenti, forniamo forme di accompagnamento individuali, mettiamo a disposizione strumenti concreti o nuovi servizi, come quello che da ottobre fornirà consulenza sui temi della proprietà industriale. I risultati di tutto questo lavoro, che misuriamo fin dal 2008, ci danno ragione: per ogni euro che investiamo ne ritornano 22 in termini di commesse siglate. Un risultato oggettivo e non ipotetico, perché ci arriva direttamente dai dati dichiarati dalle aziende seguite”.

I ritorni di questi progetti non sono solo economici, i risultati si misurano anche in base a parametri non strettamente correlati al fatturato, quanto alla crescita culturale delle aziende, al fatto che alcune probabilmente non sarebbero state in grado di varcare i confini nazionali senza un’azione di supporto e accompagnamento - spiega Giuseppe Donato, Presidente di Ceipiemonte -. Regione Piemonte e Unioncamere Piemonte hanno riconosciuto l’efficacia di queste iniziative e hanno scelto di rafforzarle, di ampliarle, allargandole ai principali settori produttivi. Così, nella regia del Piano per l’internazionalizzazione i progetti già consolidati sono proseguiti in modo decisamente costruttivo, mentre le nuove filiere che si sono dovute comporre, hanno vissuto principalmente una fase di strutturazione, fase che stanno ancora vivendo in quanto proprio ieri, alla luce delle numerosi richieste, abbiamo riaperto le candidature fino al 18 ottobre”.

A Guido Bolatto, Segretario Generale della Camera di commercio di Torino, il compito di descrivere tutti i risultati in dettaglio: “Nell’attività di internazionalizzazione ci sono variabili che non possiamo controllare, come l’andamento economico congiunturale o quello di ogni singola filiera, ma il nostro lavoro porta comunque a risultati molto lusinghieri: 964 imprese coinvolte, commesse siglate per 80 milioni, 63 in fase di negoziazione. E sono significativi anche i dati che mostrano quanto impegno c’è dietro ogni commessa siglata: prendendo i tre principali progetti - From Concept to Car, Think up, Torino Piemonte Aerospace - dal 2009 a oggi, sappiamo che servono in media 14 incontri con i buyer per far partire una trattativa e ben 41 per arrivare all’aggiudicazione della commessa. Una strada lunga che percorriamo a fianco delle nostre PMI   fino alla firma del contratto e anche oltre”.

 

Principali risultati 2012

I progetti che sono stati oggetto di valutazione nel 2012 sono in totale 11 e riguardano settori diversi (automotive e componentistica, aeronautica, ICT, infrastrutture, energia e ambiente, costruzioni e design, automazione industriale e subfornitura). Nel complesso tutti questi interventi hanno coinvolto un universo di 964 imprese piemontesi. A fronte di un investimento diretto della Camera di commercio di Torino pari a 3,6 milioni di euro, sono state siglate commesse per oltre 80 milioni, mentre ulteriori 63,3 milioni di euro sono tuttora oggetto delle negoziazioni in corso. Si tratta di fatti positivi e sicuramente sottostimati, dal momento che solo il 50% delle aziende seguite fornisce informazioni complete sui contratti e sulle trattative, spesso riservati.

In media, quindi, ogni singolo euro investito ha generato un valore pari a 22 euro in termini di commesse e di 17,8 euro in termini di trattative potenzialmente concluse. Si tratta di un risultato aggregato che scaturisce dall’andamento differenziato dei principali progetti che, ciascuno in base alle proprie caratteristiche, ha comunque generato durante il 2012 riscontri di tutto rilievo. Un’analisi di maggiore dettaglio è possibile poi per i progetti “storici”, From Concept to Car, Think Up, Torino Piemonte Aerospace, dal momento che l’investimento iniziale è stato più significativo, le aziende si sono negli anni fidelizzate e l’attività dura da più tempo, con team di grande esperienza.
Think Up

Il progetto dedicato alle imprese ICT ha generato 5,44 euro per ogni euro investito. Le commesse nel 2012 valgono 3,2 milioni di euro. La maggior parte dei risultati proviene dall’attività svolta durante gli appuntamenti di TOSM- Torino Software & Systems Meeting, e ha visto protagonisti paesi come Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, India, Argentina, Georgia. Il progetto sconta un importo medio di commessa relativamente basso (150mila euro), tipico della filiera ICT, e in media viene siglato un contratto ogni 65 opportunità di business attivate. L’andamento del progetto negli anni è stato stabile ma crescono le aziende partecipanti con un + 7% rispetto al 2011, e il fatturato medio generato dagli incontri.
From Concept to Car

Il progetto, nato nel 2003, sta progressivamente diversificando l’attività: dall’iniziale invito ai potenziali buyer, che in questi anni sono stati praticamente tutti ricevuti a Torino, all’attuale assistenza personalizzata alle aziende durante le trattative. Sono in media 112 i contatti necessari a generare una commessa, ma ogni contratto siglato ha in genere importi più alti dell’ICT. Per questo ogni euro investito in FCTC genera ben 78 euro di commesse e 14,5 euro di negoziazioni. Le principali negoziazioni si indirizzano verso Russia, Turchia, Germania, Cina, paesi oggi irrinunciabili per le aziende automotive, come confermano anche i dati più recenti dell’Osservatorio sulla filiera autoveicolare italiana [1].
Torino Piemonte Aerospace

Rispetto agli altri progetti, quello sull’aerospazio è in grado di creare un numero decisamente maggiore di opportunità di business, grazie a due tipologie di attività: gli Aerospace & Defense Meetings, organizzati ogni due anni e in programma il prossimo 23 e 24 ottobre, e la partecipazione alle più importanti fiere del settore a livello europeo e mondiale. I risultati ottenuti sono molto positivi, considerando che lo sviluppo delle trattative commerciali è molto lungo per questo settore. Ogni euro investito produce ritorni per 60 euro.  Si registra negli anni un aumento del numero complessivo di commesse siglate (26 nel 2012) grazie soprattutto all’intensa attività di creazione di tavoli tecnici e commerciali tra le aziende: la sfida dell’aggregazione per una maggiore competitività.

Tender

Il progetto che accompagna le aziende nella competizione delle gare pubbliche internazionali, nel 2012 ha registrato 8 vittorie da parte di PMI torinesi, per un importo complessivo pari a 1,6 milioni, in paesi emergenti come Georgia, Malawi, Mauritius, Montenegro, Armenia e Francia. Il risultato si registra a fronte di oltre 733 segnalazioni di gare e 28 partecipazioni. Alti anche i numeri di aziende locali che riescono ad accedere alle fasi finali delle gare. L’aggiudicazione più significativa è stata siglata in Georgia, per un valore di un milione di euro in un'unica commessa. L’attività di Tender può essere di supporto in più momenti della gara: aiutando a trovare un partner per presentare un’offerta comune, recuperando un documento di gara, aiutando a contattare l’ente appaltante o, a monte, cercando di conoscere in anticipo i progetti su cui verranno banditi le gare, un’attività, insieme a quella di lobby e di creazione di network, su cui si concentreranno i maggiori sforzi in futuro.

 

Gli altri progetti della Camera di commercio di Torino

Assist In

Assist In, progetto della Camera di commercio di Torino nato nel 2011, accompagna le aziende nel cammino verso l’apertura di nuove filiali in Canada, USA, Messico e Brasile. SI tratta di un intervento “di nicchia” per accelerare e rendere il meno complicata possibile la fase in cui un’azienda decide di aprire una sede all’estero. Sono 8 le filiali aperte tra il 2012 e il 2013, in tre paesi. Oltre all’apertura delle filiali, in futuro occorrerà monitorare cosa avviene in queste sedi e che benefici trae l’azienda da questo impegno d’internazionalizzazione.

GAP - Global Access Program

È il programma di business planning presso la UCLA University di Los Angeles proposto dalla Camera di commercio fin dal 2007 alle PMI torinesi. Ben 82 le aziende che ne hanno beneficiato. Piuttosto complessa è la valutazione di questo programma, in quanto l’effetto a breve termine misurabile non è un numero – ad esempio l’aumento di fatturato – ma piuttosto un cambiamento manageriale e un miglioramento della capacità di valutare il proprio business rispetto a concorrenti mondiali. In ogni caso l’86% delle aziende afferma di aver seguito nelle sue strategie le raccomandazioni del business plan sviluppato da GAP.

Scarica qui l'infografica

Scarica qui le slide

 

[1] La domanda di autoveicoli nel mondo continua ad aumentare. Globalmente nel 2012 sono stati immatricolati 81,7 milioni di autoveicoli, +5% rispetto al 2011. Tutti i paesi BRIC sono in crescita e la Cina, da anni il primo mercato mondiale, è ulteriormente cresciuta del 4,3%. Anche la produzione mondiale tende a crescere (84 milioni di unità, +5,3% rispetto al 2011). L'Asia è il primo continente produttore con il 59% della produzione mondiale: un autoveicolo su due nel mondo viene assemblato qui. (Fonte Osservatorio sulla filiera autoveicolare italiana 2012 della Camera di commercio di Torino e ANFIA).

 

 

Scoprire il Perù: paese di opportunità (19/09/2013)

Per la prima volta a Torino, l’Ambasciatore del Perù in Italia, Alfredo Arosemena Ferreyros ha presentato oggi in conferenza stampa a Palazzo Birago le opportunità offerte alle imprese piemontesi dal paese peruviano: terzo produttore al mondo di rame (11,1% dell’export nazionale), leader nella produzione di oro, argento e derivati dal petrolio, negli ultimi anni il Paese, nonostante la crisi, ha registrato una crescita economica pari al +6,5% nel 2012.

Domani (ore 10-13,30) a Torino Incontra è in programma un Tavolo Tecnico per aziende e operatori, durante il quale verranno approfonditi aspetti di business, legali e doganali. Sarà presente un team di esperti per illustrare le prospettive d’affari nel Paese e conoscere alcuni aspetti legati alla collaborazione commerciale e industriale con controparti locali.

L'iniziativa, a ingresso libero, rientra nell’ambito del Progetto Integrato di Mercato (PIM) Sudamerica, gestito dal Centro Estero per l’Internazionalizzazione, su incarico di Regione Piemonte, Camera di commercio di Torino e Unioncamere Piemonte. Il PIM prevede la realizzazione di attività di supporto mirato e assistenza personalizzata alle imprese piemontesi interessate a sviluppare la propria presenza in Sudamerica (Argentina, Cile, Colombia, Ecuador, Perù, Uruguay).

All’interno del PIM confluisce anche l’attività del desk Perù, presente a Lima dal 2009 per supportare le imprese piemontesi interessate ad investire nel Paese. Si tratta di un punto di riferimento molto attivo con cui proprio quest’anno è stato rinnovato l’accordo di collaborazione con la Camera di commercio di Torino. Da gennaio a luglio 2013 il desk ha fornito assistenza a 25 aziende piemontesi di cui 23 per ricerche partner in loco e 2 per informazioni su aspetti operativi specifici.       
 

Il Perù, un paese in crescita

Il Perù ha chiuso il 2012 con una crescita del Pil del 6,5%, trend che secondo la Banca Centrale Peruviana dovrebbe mantenersi anche per il 2013 e il 2014. Attualmente i settori portanti dell’economia peruviana sono quelli delle costruzioni (+16%), dell’energia (+5,5%), dell’industria mineraria (+3,9%) e di quella manifatturiera (+2,9%). L’attuale fase di espansione dell’economia peruviana è stata messa in particolare evidenza dalla Banca Mondiale, che nel suo ultimo report “doing Business in 2013” ha posizionato il Perù al 43° posto nel ranking delle 185 economie che presentano migliori opportunità per gli investitori, e dal “World Economic Forum 2012 – 2013” che ha evidenziato come il Perù sia passato dal 73° al 61° posto, migliorando di 12 posizioni nel ranking delle 144 nazioni più “competitive”.

Il Perù possiede un’ampia varietà di risorse minerarie, ittiche e agricole che lo collocano ai primi posti nel ranking mondiale degli esportatori di farina e olio, di pesce, oro, argento, rame, zinco, piombo e caffè, e di prodotti manifatturieri come prodotti alimentari conservati di verdura, di frutta, tessuti e abbigliamento di fibre pregiate come la vigogna, l’alpaca e il cotone. Ricco naturalmente di materie prime, il Perù si rivolge però ai mercati internazionali alla ricerca di prodotti lavorati e tecnologia. In questi anni il paese si è poi concentrato sulla promozione, oltre che delle proprie ricchezze minerarie, anche del turismo e dell’enogastronomia, in particolare del Pisco, distillato tipico locale. In Perù la cultura italiana è molto amata e la crescita della medio borghesia locale può rappresentare un mercato di sbocco per tutto il made in Italy a partire dall’enogastronomia fino alla moda.
 

Dati di import-export

Nel I semestre del 2013 l’Italia ha venduto al Perù merci per un ammontare di 207,7 milioni di euro (lo 0,1% del totale dell’export nazionale); gli acquisti nazionali dal Perù sono stati pari a 383,4 milioni di euro con una crescita del 2,9% nei confronti dello stesso periodo del 2012. Il totale degli scambi vale 591,1 milioni di euro.

Nei primi sei mesi del 2013 il Piemonte ha effettuato scambi commerciali con il Perù per 35,17 milioni di euro, quasi il 6% degli scambi italiani. Il 54% delle vendite regionali in Perù, per un valore di 10,56 milioni di euro, riguarda il settore dei macchinari ed apparecchi nca, che ha registrato una crescita del 15,3% nei confronti del primo semestre dello scorso anno. Appaiono rilevanti anche le esportazioni di mezzi di trasporto (il 13% del totale), e quelle di articoli in gomma e materie plastiche. Oltre la metà degli acquisti piemontesi dal Perù è rappresentato dai prodotti dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca. Gli altri comparti rilevanti sono i metalli e i prodotti in metallo (il 34,8% del totale) e i prodotti tessili e dell’abbigliamento (l’8,7%).

La provincia di Torino, con un interscambio commerciale complessivo con il Perù pari a 15,29 milioni di euro, ha esportato per 6,2 milioni di euro - con un aumento del +15,2% nei confronti dell’intervallo gennaio – settembre 2012 - ed importato per 9,1 milioni di euro, in crescita del 18,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

A Torino la presenza della comunità peruviana è molto alta, con circa 25mila cittadini del Paese che risiedono tra Piemonte e Valle d’Aosta. Gli imprenditori peruviani registrati alla Camera di commercio di Torino risultavano 471 a fine giugno 2013, con una variazione del +1% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. La nazionalità peruviana si colloca al 17esimo posto nelle graduatoria degli imprenditori stranieri operanti nella provincia torinese.

 

Per informazioni:

Consulado General del Perú en Turín
Giovanni Andriolo
Tel: 011-5819762
Fax:011.5098805
conperturin@hotmail.com

Smart Mobility World (16/09/2013)

Il primo evento B2B in Italia completamente dedicato alla Smart Mobility
Torino, Centro Congressi Lingotto – 26/27 settembre 2013
www.smartmobilityworld.it

 

La prima edizione di Smart Mobility World, organizzata da ClickutilityTeam, GL events Italia-Lingotto Fiere e Innovability con il supporto della Camera di commercio di Torino, si svolgerà al Centro Congressi Lingotto di Torino nei giorni 26 e 27 settembre per aggregare Telemobility Forum (www.telemobilityforum.it) e ITN (www.itnexpo.it), i due forum internazionali già consolidati su infrastrutture, tecnologie e telemobilità, e Green Cars Forum (www.greencarsforum.it), un nuovo evento dedicato espressamente alle innovazioni nel settore dell’automotive.

28 sessioni tra convegni e workshop e oltre 200 relatori fanno di Smart Mobility World un punto di riferimento europeo per la mobilità del XXI secolo. Attesi oltre 3.000 visitatori professionali, che si incontreranno con oltre 100 sponsor, espositori e partner.

L’evento propone un format innovativo, caratterizzato da conferenze ed expo ma anche networking, business meeting e test drive sulla storica pista del Lingotto per dimostrazioni e prove di prototipi. Istituzioni, aziende, professionisti saranno portatori di contenuti e programmi di alto livello.

Smart Mobility World prefigura lo sviluppo della mobilità intelligentedel XXI secolo, che costituirà il volano imprescindibile per migliorare il benessere dei cittadini e per rafforzare la competitività del settore italiano dell’automotive e dei sistemi di ITS, mantenendo la sua leadership tecnologica a livello internazionale.

Persone e merci dovranno spostarsi all’interno di un sistema intelligente che permetta di ridurre la congestione del traffico urbano attraverso la gestione dei flussi di veicoli con tecnologie informatiche avanzate (ICT) in grado di regolarne gli scambi e offrire al cittadino la scelta del mezzo più conveniente in termini di posizione e di tempo, riducendo la concentrazione di inquinanti nell’aria e promuovendo l’utilizzo di soluzioni a basso impatto ambientale e zero emissioni.

Smart Mobility World rappresenta quindi la visione integrata della mobilità del futuro e in tal senso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti partecipa alla IX edizione di “Telemobility Forum” con il PON - Piano Operativo Nazionale - Reti e Mobilità 2007 - 2013, presentando i progetti ITS finanziati dal Programma a vantaggio del trasporto merci e della logistica.

Nel corso della conferenza stampa di presentazione, Guido Bolatto, Segretario generale della Camera di commercio di Torino, partner organizzativo dell’evento, ha dichiarato: “Smart Mobility World aggrega e rinnova eventi internazionali realizzati negli anni scorsi a Torino, riconducendoli al tema della mobilità intelligente del XXI secolo. Come Camera di commercio abbiamo voluto essere partner organizzativi, convinti che eventi come questo favoriscano le condizioni per un sviluppo tecnologico importante e duraturo del nostro territorio. In particolare sottolineo il nostro contributo allo scambio di tecnologie e brevetti a livello europeo con l’organizzazione del brokeraggio di ITN e l’aver inserito in questa due giorni il secondo appuntamento della filiera dell’infomobility del nostro network TOSM, creando numerosi appuntamenti B2B. Infine il 26 settembre presenteremo alla stampa e al settore la gara europea Syncro, un’occasione importante e per certi versi unica per le nostre aziende piemontesi che si occupano di smart mobility.”

Il contributo più significativo fornito dalla Regione Piemonte allo sviluppo della Smart City – ha affermato l’Assessore ai trasporti della Regione Piemonte, Barbara Boninoè il progetto BIP. Il BIP prevede un sistema di bigliettazione elettronica regionale basato su tecnologia smartcard contactless che permette ai cittadini del territorio regionale di soddisfare le proprie esigenze di mobilità in modo facile ed efficace sull'intero sistema di trasporto pubblico regionale e locale (TPL), combinandone e fruendo indifferentemente delle diverse modalità di trasporto in essere. Siamo certi – ha concluso l’Assessore Bonino – che il BIP rappresenti uno strumento fondamentale  per lo sviluppo della mobilità delle future città intelligenti”.

“I torinesi hanno acquisito una maggiore consapevolezza delle conseguenze delle proprie scelte di mobilità sulla qualità dell’ambiente urbano” ha sottolineato l’Assessore all’Innovazione e all’Ambiente della Città di Torino e Presidente della Fondazione Torino Smart City, Enzo Lavolta. “La presenza di inquinanti diminuisce anche grazie allo sviluppo, ad esempio, di nuovi servizi come car e bike sharing. Ma tutto questo non basta, occorre portare avanti il programma di azioni strutturali (mezzi pubblici non inquinanti, teleriscaldamento, trasporto pulito delle merci, sviluppo della mobilità ciclistica) che la città si è data. Nuove tecnologie, idee innovative e un cambio di abitudini sono gli ingredienti che ci permetteranno di creare una rinnovata qualità della vita nella nostra città”.

Nell’opinione di Claudio Lubatti, Assessore Viabilità e Trasporti della Città di Torino, “questo evento è l'occasione per l'Amministrazione di argomentare concretamente il tema della mobilità sostenibile, in particolare su una modalità pulita nell'ambito privato, commerciale e pubblico in un ambito sempre più metropolitano. Fare di questa città una vera Smart Mobility City, questo l'obiettivo".

“Smart Mobility World è frutto di un eccellente lavoro di squadra – ha sottolineato Régis Faure, Direttore generale Lingotto Fiere – che ha messo insieme competenze e professionalità differenti, dalla marketing promotion, all’event planning agli aspetti organizzativi e logistici. Un progetto che nel corso del tempo si è arricchito di nuove collaborazioni, attirando ulteriori espositori e sponsor. Il nostro obiettivo è che Smart Mobility World diventi il punto di aggregazione e riferimento per tutte quelle iniziative, azioni e attività che pongono al centro dell’attenzione la smart mobility, una delle linee strategiche di sviluppo del nostro territorio, che sul tema è già in grado di esprimere un forte vantaggio competitivo”.

“Smart Mobility World è la naturale evoluzione di un evento consolidato, Telemobility Forum, che fin dalla prima edizione del 2002 è stato pioniere e un «must» nel settore delle tecnologie ICT emergenti per la geolocalizzazione e l’infomobilità” – ha affermato Gianluigi Ferri, CEO di Innovability. ”Il programma ricco e articolato che la manifestazione propone ha nell’innovazione il suo filo conduttore, consentendo di cogliere interrelazioni sempre più strette tra le varie aree della mobilità che si incontrano e soprattutto creando concrete occasioni di business per gli operatori che vi partecipano”.

Carlo Silva, Presidente di Clickutilityteam ha introdotto il nuovo Forum dedicato all'automobile: "Quest'anno, con Green Cars Forum, abbiamo ritenuto necessario integrare il mondo dell'automotive che attraverso lo sviluppo di nuove tecnologie esprime la sua capacità ingegneristica nel rispondere alle nuove esigenze di trasporto di merci e persone, aprendo al contempo nuove opportunità di business a tutta la filiera industriale. Al contempo diviene centrale lo sviluppo del dialogo tra vettura e ambiente circostante grazie alle nuove tecnologie ICT, confermando come la Smart Mobility sia ineludibile per lo sviluppo delle Smart Cities".

“Ancora una volta, dopo il recente insediamento dell’Authority Trasporti – ha concluso Paolo Balistreri, Segretario Generale Confindustria PiemonteTorino si dimostra città simbolo della mobilità, celebrando e promuovendo, i prossimi 26 e 27 settembre, il settore Automotive. Confindustria Piemonte è impegnata a sostenere questo progetto così importante per lo sviluppo dell’economia del territorio attraverso la ricerca l’integrazione, l’internazionalizzazione, l’innovazione e auspica la conferma dell'evento per i prossimi anni a dimostrazione della capacità di rinnovare dell'indotto automobilistico piemontese”.

Tra le tematiche trattate nel corso delle sessioni: agenda digitale e smart city, smart security & emergency, Galileo, open data & smart GIS, AVL/AVM e fleet management, e-ticketing and smart parking, on-board telematics and car sensors, e ancora, veicoli elettrici e ibridi, auto in rete e auto a guida automatica, sistemi di ricarica e tecnologie per la mobilità elettrica.

Il giorno 25 settembre si terrà una International pre-conference in cui saranno presentati importanti case history (http://smartmobilityworld.it/conferenza/international-pre-conferences/).

  • Connected Car: organizzato da TTS Italia, rappresenta lo scenario futuro delle tecnologie on board per la sicurezza e l’assistenza alla guida.
  • Intrasme: progetto all’interno del Settimo Programma Quadro per la Ricerca e lo Sviluppo Tecnologico 2007-2013, promuove l’innovazione delle PMI nell’ambito dei trasporti per la riduzione dell’impatto ambientale.

Smart Mobility World unisce quindi 3 importanti appuntamenti per il futuro delle nostre città:

ITN Infrastructures & technologies for the Smart City Forum (www.itnexpo.it) è dal 2009 l’unico evento italiano che offre un servizio di incontro domanda-offerta dedicato alle infrastrutture digitali per le future Smart City e l’Agenda Digitale. ITN crea un ponte tra gli operatori di infrastrutture, le istituzioni locali e nazionali e i fornitori di tecnologie «smart», posizionandosi come punto di incontro europeo tra operatori con servizi di networking e business matching specializzati. La Camera di commercio di Torino, partner nell’organizzazione di ITN, grazie alla rete Enterprise Europe Network, organizzerà il 26 settembre un brokerage event con incontri bilaterali tra imprese, università e centri di ricerca impegnati nello sviluppo di nuove soluzioni per le infrastrutture digitali delle smart city e smart mobility. Ad oggi si registrano già 65 iscritti provenienti da Italia, Grecia, Gran Bretagna, Germania, Canada, Svezia e Irlanda.

Telemobility Forum (www.telemobilityforum.com) è dal 2002 l’unico evento europeo che unisce il mondo ITS con le nascenti Smart Cities, punto di incontro non solo per i professionisti del settore, le istituzioni e i fornitori di tecnologie ma anche per i ricercatori e gli esperti. Telemobility Forum è il luogo ideale per discutere gli sviluppi attuali e futuri di ITS, GPS, Galileo, GIS, dei servizi e delle applicazioni di telematica e di navigazione;

Green Cars Forum (www.greencarsforum.com) è il primo evento focalizzato sull’innovazione tecnologica mirata a produrre auto pulite a basse emissioni.Il Forum permette di tracciare uno scenario completo delle tecnologie per una mobilità del futuro: sostenibile, digitale, integrata. Smart Mobility World si sviluppa su due giornate e offre non solo conferenze ed expo, ma anche networking, business meetings, test drive, social events e training tra un pubblico specializzato che unisce sapere e business.

Il programma di Smart Mobility World è arricchito da due eventi speciali organizzati dalla Camera di commercio di Torino:

TOSM Torino Software & System Meetings – 26-27 settembre

Nuova tappa del network di TOSM che, nell’ambito di Smart Mobility World, organizza una fitta agenda di incontri B2B tra oltre 30 aziende buyer nazionali e internazionali del settore trasporti, logistica, automotive e imprese ICT piemontesi per trovare nuovi potenziali produttori e fornitori di soluzioni tecnologiche per la mobilità. Promosso da Camera di commercio di Torino e Unione Industriale di Torino, TOSM è organizzato da Torino Wireless con la collaborazione di Ceipiemonte per il coinvolgimento degli operatori internazionali nei B2B, attraverso il progetto integrato di filiera ICT - Think Up realizzato  su incarico di Regione Piemonte, Camera di commercio di Torino e Camera di Commercio di Cuneo.

Scarica la scheda dell'evento Tosm
 

SYNCRO – 25-26 settembre

Il 25 settembre, come anticipazione di Smart Mobility World, si svolgerà alle ore 16.30 un incontroinformativo sul progetto Syncro, rivolto alle PMI innovative che si occupano di smart mobility, dai sensori strada-veicolo alla raccolta e diffusione di big data. Grazie al lancio di una gara pubblica europea per lo sviluppo di sistemi di comunicazione stradale intelligente, Syncro rappresenta per le PMI l’opportunità di trovare nuovi business. Il progetto, di cui la Camera di commercio di Torino è partner, è co-finanziato dalla Commissione europea nell’ambito del programma comunitario CIP (Competitiveness Innovation Programme). Oltre all'Infoday del 25 settembre, la formula innovativa del progetto Syncro sarà presentata in una conferenza stampa ai media italiani e francesi il 26settembre alle ore 11.30, presso la Sala Stampa di Smart Mobility World (www.syncromobility.eu).

A completamento del sapere sulle tematiche della mobilità del futuro, si segnalano altri eventi ospitati all’interno di Smart Mobility World:

  • Progetto HeERO: organizzato dall’ACI, illustra il sistema pan-europeo “eCall” basato sul 112, numero di emergenza unico europeo (26 settembre);
  • La mobilità sostenibile tra norme e Green Economy: organizzato da AFGE (Alta Formazione Giurico Economica) presenta una visione sistemica del quadro giuridico nel quale si trova la mobilità sostenibile in una visione europea (27 settembre).

 

Il programma completo dell’evento è disponibile sul sito www.smartmobilityworld.it

Per approfondimenti sui singoli progetti

www.itnexpo.it| www.telemobilityforum.com| www.greencarsforum.it

 

Ufficio stampa Smart Mobility World 2013 |  Alessandro Sartore - 333/5738468 | press@smartmobilityworld.it

Relazioni esterne Lingotto Fiere | Chiara Camoirano – 335/8466472 | press@lingottofiere.it

Acqua, rifiuti, elettricità e gas: crescono le bollette dei piemontesi (11/09/2013)

Un’indagine promossa dalla Camera di commercio e realizzata dalla Fondazione per l’Ambiente Teobaldo Fenoglio – Turin School of Local Regulation descrive l’andamento delle tariffe dei servizi pubblici locali. Aumenti più marcati per i single rispetto alle famiglie numerose, soprattutto per elettricità e gas. Città più care: Alessandria, Asti, Biella, Torino e Moncalieri; si spende meno a Chieri, Fossano e Grugliasco. In calo la TARSU.

 

È stato presentato oggi il settimo rapporto MONSPL (Monitoraggio Servizi Pubblici Locali), un’indagine sulle tariffe dei servizi pubblici locali e sulla spesa delle famiglie piemontesi, promossa dalla Camera di commercio di Torino e realizzata dalla Fondazione per l’Ambiente Teobaldo Fenoglio – Turin School of Local Regulation.

La ricerca evidenzia l’impatto sulla vita delle famiglie dei costi delle bollette che nel 2012 mediamente sono aumentate  tra il 6 e l’8% - ha commentato Alessandro Barberis Presidente della Camera di commercio di Torino - Questo tipo di analisi rientra nelle attività camerali di studio e conoscenza economica del territorio, ma anche in quelle di regolazione del mercato, volte al miglioramento dei rapporti commerciali, attraverso la diffusione di informazioni oggettive a imprese e consumatori, senza dimenticare la sensibilizzazione sui temi del risparmio energetico e dell’ambiente”.

“La Fondazione per l’Ambiente – Turin School of Local Regulation a partire dal 2010 nell’ambito del progetto AFFORD ha iniziato ad indagare sistematicamente anche il tema della morosità nei SPL – ha aggiunto Franco Becchis, direttore scientifico della Fondazione per l’Ambiente – Turin School of Local Regulation - arrivando a sviluppare un indice della morosità definito Turin-Index che è stato pubblicamente presentato alla fine del 2012 e su cui è basato uno dei correnti filoni di ricerca della Turin School of Local Regulation”.
 

L’indagine

Sono state analizzate le tariffe per acqua, gas naturale e rifiuti del periodo 2005-2012 e per energia elettrica del periodo 2008-2012. L’analisi si è concentrata sulle utenze domestiche residenti nei capoluoghi piemontesi ed in altre 17 località del Piemonte con più di 20.000 abitanti, per un totale di 25 città. Il rapporto, nato nel 2002, proprio quando il dibattito pubblico si confrontava tra i sostenitori di un mercato regolamentato e quelli del libero mercato, fornisce dati scientifici e indipendenti dando anche conto della struttura del mercato, offrendo così elementi oggettivi per partecipare in modo consapevole al dibattito.
 

In generale

Le tariffe nel 2012 tendono al rialzo. La spesa annua sostenuta per acqua, rifiuti, gas ed energia elettrica è stata di 1.294€ per i single, 2.621€ per i nuclei familiari composti da tre persone e 3.935€ per le famiglie di cinque componenti. Complessivamente gli aumenti rispetto al 2011 sono stati pari all'8,59% per i single, al 5,91% per la famiglia di 3 componenti e al 7,67% per la famiglia di 5 componenti.

Rispetto al 2011, le tariffe per il servizio idrico e i rifiuti hanno registrato aumenti minori (pari al 2,1% nel caso dell'acqua e aumenti inferiori al tasso di inflazione per la bolletta dei rifiuti) per le famiglie poco numerose, favorendo scelte tariffarie finalizzate al contenimento dei consumi. Per quanto riguarda invece elettricità e gas naturale, gli aumenti più consistenti sono stati registrati per i single (rispettivamente +14% e +9%), che risentono maggiormente del peso dei costi fissi di accesso al servizio.

Sebbene dal 2005 si sia riscontrata una tendenziale convergenza delle tariffe tra le città, permangono marcate differenze territoriali. Le città nelle quali si è speso di più nel 2011 si sono confermate più care anche nel 2012: Alessandria, Asti, Biella, Torino e Moncalieri, seguite da Nichelino e Casale. Le città in cui si spende meno sono state Chieri, Fossano e Grugliasco. Mentre per le tariffe dell'energia elettrica e del gas naturale non sussistono differenze a livello regionale, differiscono invece le voci di spesa per il servizio idrico e per la raccolta e smaltimento rifiuti. Nel 2012, infatti, la tariffa al metro cubo di acqua per una famiglia di tre persone della città più cara (2,00€ a Biella) è stata quasi il doppio rispetto a quella della città meno cara (1,10€ a Mondovì e Fossano). Lo stesso si è verificato per il servizio di smaltimento rifiuti: la città più cara presenta una bolletta quasi triplicata (364€ di Alessandria) rispetto a quella pagata nel comune meno caro (134€ di Fossano).

Nello svolgere l’indagine si è riscontrato un graduale e continuo aumento della trasparenza nella gestione e comunicazione dei dati relativi alle tariffe dei servizi pubblici locali. Inoltre si evidenzia una tendenziale convergenza dei livelli tariffari: i maggiori aumenti avvengono nelle città che partivano da più bassi livelli, garantendo una maggiore omogeneità di servizi e tariffe sul territorio regionale.

 

Spesa in servizi pubblici locali per una famiglia tipo di 3 componenti:

confronto tra capoluoghi di provincia piemontesi (dati 2012 in euro)

 

 

Servizio Idrico Integrato

Rifiuti Solidi Urbani

Energia Elettrica

Gas Naturale

Spesa Totale

Torino

€ 180,00

€ 255,54

€ 568,25

€ 1.630,23

€ 2.634,02

Alessandria

€ 174,45

€ 364,20

€ 568,25

€ 1.630,23

€ 2.737,13

Asti

€ 197,67

€ 332,71

€ 568,25

€ 1.630,23

€ 2.728,86

Biella

€ 260,29

€ 295,20

€ 568,25

€ 1.630,23

€ 2.753,97

Cuneo

€ 159,75

€ 207,58

€ 568,25

€ 1.630,23

€ 2.565,81

Novara

€ 158,70

€ 183,54

€ 568,25

€ 1.630,23

€ 2.540,72

Verbania

€ 164,85

€ 263,84

€ 568,25

€ 1.630,23

€ 2.627,17

Vercelli

€ 201,63

€ 208,67

€ 568,25

€ 1.630,23

€ 2.608,78

 

Acqua

La spesa media 2012 si attesta a 77€ per i single, 179€ per la famiglia di 3 componenti e 295€ per la famiglia di 5 componenti. L’aumento medio è pari a +3,66%, variabile dal +2,07% per i single al +4,88% per la famiglia di 5 componenti, valori in linea con le variazioni registrate tra il 2010 e il 2011. Analizzando la serie storica, dal 2005 al 2012 le famiglie piemontesi pagano circa il 48% in più. Gli aumenti si riscontrano in tutti i comuni, ma le città più colpite sono state quelle che partivano nel 2005 da livelli di spesa ampiamente sotto la media regionale.

I livelli di spesa di quasi tutte le città piemontesi monitorate sono comunque più bassi del dato medio nazionale (XI Indagine sul servizio idrico integrato, realizzata dal Centro Ricerche Economiche, Educazione e Formazione della Federconsumatori Nazionale). Le variazioni rispetto al 2011 risultano generalmente contenute, con comuni che hanno mantenuto costanti le tariffe (Asti) o addirittura diminuite (Vercelli).

 

Rifiuti

Per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti le tariffe rispetto al 2011 hanno registrato mediamente aumenti inferiori al tasso di inflazione; la spesa media nel 2012 è stata pari a 138€ per i single, a 242€ per le famiglie con tre componenti e a 305€ per le famiglie con cinque componenti. I comuni nei quali è in vigore la Tariffa di Igiene Ambientale (TIA) hanno registrato aumenti inferiori all'1%, mentre nelle città in cui vige la Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU) gli aumenti sono stati negativi poiché inferiori al tasso di inflazione, per tutte le tipologie familiari. Rispetto al 2005 si sono registrati mediamente aumenti contenuti (tra il 3,5% e il 13,8% a seconda della tipologia familiare).

Anche nel caso dei rifiuti solidi urbani gli aumenti sono rimasti piuttosto contenuti. Nei comuni di Asti, Cuneo, Vercelli, Alba, Bra, Ivrea, Novi Ligure, Pinerolo e Mondovì le tariffe sono rimaste invariate. Per le città di Torino, Verbania, Chieri, Rivoli, Borgomanero, Grugliasco e Collegno gli aumenti sono stati uguali o inferiori al tasso di inflazione e i comuni di Moncalieri e di Fossano hanno fatto registrare una riduzione della spesa, rispettivamente pari al 3,4% e al 6,8%.

Se si osserva l’intera serie storica (2005-2012) si evidenzia una crescita delle tariffe piuttosto contenuta (anche inferiori al 10% come Chieri, Rivoli, Pinerolo, Bra; o di poco superiori come Torino).

 

Elettricità

La spesa sostenuta per l’approvvigionamento di energia elettrica nel 2012 è rispettivamente di: 340,58€ per i single, 568,25€ per le famiglie di tre componenti e 1.245,71€ per le famiglie di 5 componenti. Rispetto al 2011 si segnala un aumento della spesa per l'energia elettrica mediamente pari al 10,35% e rispettivamente del 14,44% per i single, del 6,45% per le famiglie con tre componenti e del 10,17% per le famiglie con cinque componenti. Mentre il costo medio del kWh cresce linearmente con il numero di componenti del nucleo familiare, l'andamento della spesa per singolo componente mostra un andamento non lineare con costi maggiori per i single.

 

Gas naturale

La spesa per il gas nell’anno 2012 è stata di 739,11€ per i single, 1.630,23€ per le famiglie di tre componenti e 2.086,73 € per le famiglie di 5 componenti. Si osservano aumenti, mediamente pari al 7,58% tra il 2011 e il 2012, per tutte le tipologie familiari. L'aumento maggiore, pari all'8,75%, è stato registrato per la categoria dei single. Per le altre tipologie familiari, come tra il 2010 e il 2011, gli aumenti sono stati nell’ordine del 7%. Seppure il costo medio per metro cubo di gas cresca al crescere della famiglia seguendo la struttura tariffaria a blocchi incrementali, anche nel caso del gas la spesa per i single risente dell’incidenza dei costi fissi e dell’ipotizzata crescita non lineare dei consumi di gas. Nel 2012 un single pagava in media il 36% in più della quota di spesa imputabile al singolo componente di una famiglia di 3 persone e il 77% in più del singolo componente di una famiglia di 5 persone.

 

Scarica le slide sul monitoraggio delle tariffe pubbliche (14 pagine - 290 Kb)

 

Consulta il rapporto sintetico

I "Sapori di Torino" alla Douja d'Or (06/09/2013)

Lunedì 9 settembre 2013 ore 17.30
Palazzo dell’Enofila (pad. 4), corso Felice Cavallotti 45/47, Asti

Appuntamento alla scoperta dei vini e dei prodotti torinesi

 

Dal 6 al 15 settembre l’enogastronomia torna protagonista ad Asti grazie al prestigioso appuntamento con la 47° Douja d’Or. All’interno dell’ampia kermesse, le Camere di commercio del Piemonte propongono degustazioni guidate dei prodotti tipici del proprio territorio.

Come da tradizione, la Camera di commercio di Torino inaugura gli incontri lunedì 9 settembre organizzando, in collaborazione con l’Enoteca Regionale dei vini della provincia di Torino e l’Accademia Sac à Poche, una degustazione guidata alle eccellenze del torinese. Quest’anno il piacere di riproporre la tradizione della merenda sinoira! I vini delle quattro zone a denominazione del Torinese accompagnano alcuni stuzzichini che ci riportano con la memoria ai tempi delle allegre scampagnate e con i sensi alla bontà delle cose semplici.

A presentare i vini e i prodotti torinesi saranno: Riccardo Chiabrando, membro di Giunta della Camera di commercio di Torino; Mauro Chianale, Presidente dell’Enoteca Regionale dei vini della provincia di Torino, Francesco Balbiano, Presidente della Strada Reale dei Vini Torinesi, i consorzi di tutela delle DOC provinciali e i produttori dei vini proposti. Guida di questo “viaggio nei sapori” sarà Alessandro Felis, giornalista e critico enogastronomico, che ha curato gli abbinamenti insieme allo chef Claudio Cavallera, docente e responsabile dei corsi di cucina di Sac à Poche.

Sono 7 le denominazioni di origine dei vini torinesi, con l’Erbaluce di Caluso che ha guadagnato l’ambita DOCG nel 2010 e la DOC Freisa di Chieri che quest’anno compie 40 anni dal riconoscimento. Vini provenienti in gran parte da vitigni autoctoni, spesso coltivati in aree marginali e difficili, riconducibili ad un contesto di “viticoltura eroica”.

La partecipazione è gratuita previa prenotazione presso l’ONAV sede di Asti tel. 0141535259 dalle 8.30 alle 12.30 (da lunedì a venerdì).
 

C’era una volta la merenda sinoira!

Erbaluce di Caluso Doc Spumante Metodo Classico 2008* – Tenuta Roletto

Erbaluce di Caluso Docg Fiordighiaccio 2012* – Cooperativa Produttori Erbaluce di Caluso

Rubatà con lardo nostrano

 

Freisa di Chieri Doc frizzante 2012 – Az. Agr. Rubatto Guido

Crostino di pane casereccio con burro e acciughe

 

Freisa di Chieri Doc Vigna della Regina 2012 – Az. Vit. Balbiano

Fagottino freddo, variazione estiva sul tema dell’agnolotto

 

Pinerolese Ramié Doc 2012– La Chabranda

Carne di Fassone battuta al coltello

 

Valsusa Doc Terre d’Occitania 2011– Occitania

Toma vaccina d’alpeggio stagionata con pane integrale

 

Collina Torinese Malvasia Doc La Deliziosa 2012* - Az. Agr. Rossotto Stefano

Aspic di tè ai frutti rossi con pasta di meliga

(*)Vino premiato al 41° Concorso enologico nazionale “Premio Douja d’Or 2013”

Valutazione impatti del Salone del Gusto e Terra Madre 2012 (04/09/2013)

Salone del Gusto e Terra Madre un evento con aspetti ambientali positivi e importanti ricadute sociali ed economiche sul territorio

 «Noi di Slow Food continuiamo a credere che la crisi che stiamo attraversando si possa leggere attraverso il cibo, che può fornirci alcune vie d’uscita. Eventi come il Salone del Gusto e Terra Madre ci permettono proprio di condurre ricerche per valutarne gli impatti ambientali, sociali ed economici e le ricadute sul territorio» introduce Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia, dichiarando il massimo impegno per migliorare ulteriormente della manifestazione negli anni a venire. «Nella valutazione delle ricadute economiche di Salone del Gusto e Terra Madre dobbiamo considerare, ovviamente, anche i costi di produzione. Per questa voce è direttamente il settore amministrativo di Slow Food a fornire le cifre: rispetto a un budget complessivo di circa 12, 3 milioni di euro, l'82% - ovvero poco più di 10 milioni di euro – rimangono sul territorio piemontese. Sono le risorse destinate ai fornitori terzi e il compenso di tutto il personale diretto e dei vari collaboratori», continua Burdese. «Concludiamo con il valore della rassegna stampa audio e video italiana dell’evento, pari a 31 milioni di euro, circa il 20% in più rispetto al 2010, che testimonia il crescente interesse verso le tematiche che affrontiamo. Un aspetto importante che da anni come manifestazione stiamo seguendo è quello ambientali. Slow Food ha fatto un grande investimento in questo settore nella consapevolezza che gli eventi devono porsi come obiettivo quello di ridurre l’impatto ambientale. I dati ci stanno dando ragione e il Salone sta diventando un modello virtuoso seguito da altre realtà».

 «Oltre 9 milioni di euro: questi i ritorni diretti sul territorio attraverso il pubblico dei visitatori del Salone del Gusto e Terra Madre provenienti da fuori Regione e Provincia: un dato molto significativo, al quale si somma quanto speso per l’organizzazione dell’evento e dagli stessi espositori, dai delegati, dagli ospiti che a migliaia, oltre al pubblico di visitatori, giungono a Torino e in Piemonte da tutto il mondo», spiega Guido Bolatto, segretario generale della Camera di commercio di Torino e padrone di casa. «Ovviamente continueremo sia la valutazione dei ritorni dei grandi eventi, sia la collaborazione con Slow Food, che include progetti come i Maestri del Gusto e l’assistenza del Laboratorio Chimico nell’analisi dei prodotti importati da tutti il mondo in occasione del Salone del Gusto e Terra Madre», conclude Bolatto. 

 È Luigi Bistagnino, professore ordinario, Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino, a presentare la valutazione ambientale dell’evento condotta con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo-Bra: «Questa ricerca è il risultato concreto dell’analisi sistemica e ambientale che abbiamo portato avanti lavorando su diversi ambiti, dai rifiuti all’energia, dalla mobilità alla comunicazione. E oggi possiamo affermare con orgoglio che dal 2006 a oggi l’impatto ambientale del Salone del Gusto e Terra Madre è stato ridotto del 65%, registrando però un notevole aumento di visitatori, espositori e pubblico. Abbiamo migliorato la raccolta differenziata, riducendo il rifiuto pro capite e la CO2 emessa. Le scelte di ricerca si sono dimostrate positive e finalmente si vedono concretamente i risultati. E dobbiamo ringraziare le università coinvolte e i 17 Partner ambientali e le 22 realtà imprenditoriali che partecipano attivamente all’approccio sistemico», conclude Bistagnino.

 Alessandro Bollo, responsabile ricerca e consulenza Fondazione Fitzcarraldo, presenta invece i risultati dell’impatto sociale ed economico del Salone del Gusto e Terra Madre. «Ci siamo concentrati sui comportamenti dei visitatori, dalla permanenza a Torino agli acquisti fatti al Salone.  I 1500 questionari compilati durante l’evento ci raccontano la storia di un pubblico giovane, internazionale, soddisfatto, interessato alle tematiche trattate e che ha apprezzato il connubio di Salone e Terra Madre. Interessante il cambiamento dei comportamenti al Salone: il 96% degli intervistati ha dichiarato di aver fatto la raccolta differenziata all’interno dei padiglioni. L’economia addizionale netta generata dal Salone è pari a 9,2 milioni di euro, quella cifra cioè che non ci sarebbe stata se non si fosse organizzato il Salone. In questo calcolo non sono inclusi gli impatti indotti e indiretti, ma solo le spese tangibili calcolate valutando i comportamenti dei visitatori».

 Dopo le presentazioni dei dati delle ricerche, Piero Fassino, sindaco Città di Torino, continua: «Questa è una metodologia che stiamo applicando a numerosi grandi eventi, fondamentale anche per trasformare Torino in una città accogliente in grado di offrire ai turisti sempre più servizi. Torino è uno straordinario laboratorio di trasformazione, sede di cambiamenti di valore non soltanto locale e di un notevole dinamismo sociale e culturale. Fondamentale portare avanti ricerche che analizzano gli eventi ex post, per riuscire a migliorare e trovare la metodologia giusta per gli anni a venire. Siamo grati a Slow Food, punta di diamante di quella cultura del gusto che si è affermata ormai comunemente, una cultura del benessere, che presuppone un’attenzione al cibo, all’acqua e all’ambiente in cui viviamo».

 Le conclusioni sono affidate a Roberto Cota, presidente Regione Piemonte: «Noi tutti stiamo lavorando per costruire una macchina sempre più performante, quella del Salone del Gusto e Terra Madre, un evento che ogni anno aumenta i propri numeri e il proprio peso a livello internazionale. È davvero importante comunicare i dati statistici su riduzione dell’impatto ambientale e sulle ricadute economiche della kermesse, anche perché emergono elementi interessanti: quasi l’80% del campione intervistato tra gli utenti del Salone proviene dalle aree più produttive e industriali del Paese, quelle del Nord. Ciò significa che la cultura Slow Food e lo sviluppo produttivo delle nostre regioni sono due elementi che devono continuare a marciare insieme».

 

Scarica qui la cartella stampa completa:
Introduzione
Impatto economico - Slide impatto economico
Impatto ambientale - Slide impatto ambientale
Rassegna stampa

I numeri del volontariato (23/07/2013)

Sono 1000 le organizzazioni di volontariato in provincia di Torino iscritte al registro regionale. La città di Torino concentra il maggior numero di organizzazioni; in Val di Lanzo, Val Sangone e Pinerolese si registra però la maggior concentrazione per abitante, grazie alla capillare presenza della Protezione Civile. Sono 234 mila le persone impegnate a vario titolo nel volontariato, ma oltre il 60% delle organizzazioni opera con meno di 20 volontari. Il 36% sono attive nell’assistenza sociale, il 28% nella sanità. Più di 1,5 milioni gli interventi realizzati.
 

Presentata questa mattina a Palazzo Cisterna la ricerca “I numeri delle organizzazioni di volontariato in provincia di Torino”, realizzata dall’Osservatorio sull’economia civile della Camera di commercio di Torino, in collaborazione con la Provincia di Torino, sulla base dei dati 2011.

Con una presenza capillare sul territorio e dimensioni contenute delle organizzazioni, il mondo del volontariato spesso sfugge ad analisi e ricerche, e risulta di difficile quantificazione. Nel 2012 la Provincia, dunque, ha attivato la raccolta informatizzata dei dati che le organizzazioni di volontariato devono fornirle annualmente per il mantenimento dell’iscrizione al registro regionale. Questo ha reso disponibili una gran quantità di dati, standardizzati e confrontabili, facilmente rielaborabili con strumenti informatici. Pur non rappresentando l’intero universo delle organizzazioni di volontariato presenti sul territorio, l’analisi fornisce un quadro preciso della consistenza e delle caratteristiche delle realtà attive in provincia di Torino. È al momento in corso la raccolta dei dati relativi al 2012, che verranno rielaborati e resi disponibili nell’autunno.

“L’informatizzazione del sistema da cui scaturisce quest’indagine, una metodologia forse unica in Italia, è stata resa possibile solo grazie alla collaborazione delle associazioni: a loro va il mio ringraziamento.” - ha dichiarato MariagiuseppinaPuglisi, assessore alle politiche sociali della Provincia di Torino - “Ne emerge un quadro davvero interessante: se è vero che in termini assoluti le Organizzazioni di Volontariato sono più numerose a Torino, com’è ovvio visto che è il capoluogo, in termini relativi il resto del territorio risponde in modo più vivace, segno che il volontariato è un importante strumento di coesione sociale. A questo aggiungo che a fronte di un numero di volontari complessivamente alto, il futuro delle OdV è legato alla crescita di specializzazione, e la formazione gioca e giocherà un ruolo sempre più incisivo”.

 “Il quadro che emerge da questa analisi mette in evidenza la ricchezza e la vivacità del territorioprovinciale, - sottolinea Aldo Romagnolli, Presidente dell’Osservatorio sull’economia civile della Camera di commercio di Torino - un patrimonio che deve essere sostenuto e incentivato, perché capace di generare benessere, coesione e sviluppo delle comunità locali. In periodi di recessione la tentazione è di delegare quasi totalmente le attività di welfare alle organizzazioni di volontariato, ma questo le snaturerebbe. Occorre invece un loro maggior coinvolgimento nelle fasi di progettazione strategica a fianco dell'ente pubblico, in un ruolo complementare e paritario, nel rispetto della specificità dei ruoli di ciascuno. In questo modo si dà concretezza al principio di sussidiarietà orizzontale, dando spazio anche alla partecipazione e all'auto organizzazione dei cittadini”.

 

Scarica qui il comunicato stampa completo (2 pagine - 96 Kb)

Scarica qui le slides presentate (21 pagine - 550 Kb)

Imprese piemontesi a Los Angeles con GAP (22/07/2013)

Il prestigioso programma di business planning internazionale si apre il 25 luglio in California. Sette le imprese piemontesi che partecipano quest’anno grazie al supporto della Camera di commercio di Torino. Obiettivo: valutare un eventuale futuro posizionamento nel mercato USA.

 

Boccioni PET per la distribuzione dell’acqua, servizi di ingegneria e banchi prova, piattaforme web per musicisti, frese in titanio o diamante, macchine per imballaggio, assemblaggio o riscaldamento a induzione: sono 7, provenienti dai settori più diversi, le imprese che raggiungono in questi giorni Los Angeles per partecipare a GAP Global Access Program 2013. Incontreranno in California consulenti ed esperti della UCLA Anderson School of Management – University of California, che li accompagneranno nella costruzione di una strategia personalizzata di crescita internazionale.

Di qui a dicembre le aziende selezionate (AMET, Drink Cup, Fiudi, Osai, Ravizza Packaging, SAET, Sounday) costruiranno poi un dettagliato business plan basato su un’ampia ricerca di marketing: interviste con potenziali clienti, concorrenti, opinion leader ed esperti americani; sondaggi; consigli e raccomandazioni da implementare e un piano finanziario per realizzare concretamente il business plan.

 “Si tratta di aziende competitive, anche di settori inediti e particolarmente innovativi, che vantano già una forte spinta all’internazionalizzazione, e che soprattutto si mettono in gioco, con persone e risorse progettuali, per sottoporsi ad un programma serio e impegnativo di medio periodo che prevede viaggi negli USA, conference call settimanali, una decina di giornate di formazione a Torino e diversi seminari con professori della UCLA University – spiega Alessandro Barberis, Presidente della Camera di commercio di Torino - Queste aziende potranno poi avvalersi del nostro desk di Los Angeles, aperto l’anno scorso, e di un’agenda finale di appuntamenti d’affari che a fine percorso organizzeremo nella Bay Area, in collaborazione con il Ceipiemonte”.

GAP è un programma esclusivo, proposto ogni anno a un gruppo ristretto di 50 imprese di 10 Paesi, selezionate in base all’innovazione del loro prodotto. In Italia è promosso da Camera di commercio di Torino e da Promos Milano, in collaborazione con Unione Industriale di Torino, Associazione delle Aziende Meccaniche Meccatroniche, Associazione Piccole e Medie Imprese Torino, Istituto Superiore Mario Boella, Fondazione Torino Wireless e Centro Estero per l’Internazionalizzazione, con il supporto della Camera di commercio italiana a Los Angeles.

Per l’edizione 2013 la Camera di commercio di Torino ha ricevuto circa 20 candidature per GAP. In 10 anni sono state 82 le imprese piemontesi che hanno partecipato, sempre con ottimi riscontri. Spesso dopo GAP le imprese torinesi proseguono col progetto Assist In, promosso sempre dalla Camera di commercio di Torino, che accompagna le aziende fino all’apertura di una nuova sede in Canada, Usa, Messico, Brasile.

www.to.camcom.it/gap

 

Scarica qui il comunicato stampa completo(2 pagine - 38 Kb)

Multinazionali a Torino (11/07/2013)

552 imprese a partecipazione estera, 70 mila dipendenti, 26,5 miliardi di fatturato: è questo il panorama degli investimenti esteri in provincia di Torino. Nonostante chiusure e perdite di addetti, il settore manifatturiero continua a guidare la presenza sul territorio in termini occupazionali. Il terziario è primo per numerosità di imprese.
Si affacciano nuovi investitori provenienti da paesi più lontani, soprattutto dall’Asia.

 

Presentata oggi in un convegno a Torino Incontra la ricerca “Multinazionali a Torino - Evoluzione degli investimenti esteri negli ultimi 50 anni”, promossa dalla Camera di commercio di Torino e dall’Unione Industriale di Torino, con la collaborazione di Ceipiemonte. Realizzata da R&P Ricerche e Progetti, che cura annualmente l’aggiornamento della Banca dati Reprint - Italia Multinazionale, l’indagine valuta l’evoluzione della presenza di imprese estere nell’area subalpina e il posizionamento attuale del torinese in ambito internazionale.

Nonostante il periodo di difficoltà, Torino vanta ancora oggi una presenza di multinazionali molto più elevata della media nazionale - ha commentato Daniele Vaccarino, vicepresidente della Camera di commercio di Torino. - L’analisi storica ci aiuta a comprendere i punti di forza che ci hanno permesso negli anni di mantenere un buon livello di attrattività, soprattutto in ambito manifatturiero. Oggi il panorama si evolve ancora con l’affacciarsi di nuovi investitori provenienti dalle aree maggiormente in crescita, come l’Asia”.

Le imprese transnazionali sono per il nostro territorio un grande patrimonio da non disperdere e anzi da consolidare – osserva la Presidente dell’Unione Industriale di Torino, Licia Mattioli. - Torino non avrebbe conquistato una posizione di leadership manifatturiera in Italia e in Europa senza il fondamentale contributo delle imprese estere. In una fase di crescente competizione tra territori per attrarre risorse sempre più scarse e più mobili, occorre che tutti siano consapevoli del ruolo essenziale degli investimenti esteri per rilanciare lo sviluppo del nostro territorio, e modifichino di conseguenza i loro comportamenti e atteggiamenti”.

 

La situazione attuale

In provincia di Torino sono attive 552 imprese a partecipazione estera, con poco meno di 70mila addetti e un giro d’affari di 26,5 miliardi di euro. Le imprese a controllo estero sono 519, con circa 65.800 addetti e un fatturato di oltre 25 miliardi di euro. Sono inoltre attive in provincia sedi secondarie di 37 società di diritto estero, tra cui spicca Vodafone Omnitel.

 

Le imprese manifatturiere a controllo estero

Le imprese manifatturiere a controllo estero con sede in provincia di Torino sono 154, e occupano poco meno di 43mila addetti; rispetto al 2005, si registrano 5 imprese in meno e una perdita di circa 12.500 addetti. Il settore più colpito è l’automotive in cui, componentistica inclusa, si riduce di un terzo l’occupazione complessiva delle imprese a controllo estero, scendendo sotto la soglia delle 10mila unità. Simili riduzioni nel numero di dipendenti si registrano in altri settori collegati a vario titolo all’automotive, come i prodotti in metallo, i prodotti in plastica e la metallurgia. In parziale controtendenza la meccanica strumentale (da 24 a 27 imprese), anche se scende il numero di addetti coinvolti nelle partecipazioni estere (da quasi 9mila a 7.750), e alcuni settori ad elevata intensità tecnologica. Tra questi ultimi si segnala la strumentazione, che registra un raddoppio delle imprese a controllo estero (da 7 a 14).

 

Le imprese a controllo estero nel terziario

Se il comparto manifatturiero continua a registrare la maggior presenza delle imprese multinazionali (IMN) in termini occupazionali, pesando poco meno dei due terzi dei dipendenti totali delle imprese a partecipazione estere, il terziario vince in termini di numerosità delle imprese.

 

Sono, infatti, 302 su 519 le imprese a controllo estero attive nei settori dei servizi, con un totale di 20.900 addetti. Le sole filiali commer­ciali rappresentano oltre un quarto del totale (128 imprese, con circa 2.100 dipen­denti). Tra i servizi spicca il comparto dell’ICT, con 36 imprese a partecipazione estera e 8.600 addetti, anche se dal 2005 ad oggi le imprese si sono ridotte di un terzo e i dipendenti sono dimezzati. Presentano invece una certa dinamicità le utilities (30 imprese partecipate nel 2012, con oltre 1.300 dipen­denti) e i servizi tecnici (pro­get­tazione, engineering e ricerca e svilup­po, 33 imprese, con 1.592 dipendenti).

 

Scarica qui il comunicato stampa completo

Scarica qui le slides presentate

Osservatorio sulla filiera autoveicolare italiana 2013 (09/07/2013)

Le imprese italiane competono nel mondo in attesa della ripresa della produzione nazionale

In un contesto di crescita mondiale, la filiera italiana è in sofferenza, con un calo del 9,2% del fatturato. Meglio in Piemonte (-5,2%), soprattutto per engineering e designer (+1,6%). Scende per la prima volta anche l’export (-5,3%). I mercati lontani e la qualità dei prodotti si confermano le maggiori leve competitive.

 

Infografica Componentistica 2013 LOW RESÈ stata presentata oggi la nuova edizione dell’Osservatorio sulla filiera autoveicolare italiana realizzata dalla Camera di commercio di Torino, in collaborazione con l’ANFIA - Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica, la Camera di commercio di Chieti e la Camera di commercio di Modena.

L’indagine, curata da Step Ricerche, si basa su interviste ai principali operatori, su focus group organizzati presso le diverse realtà locali e sulle risposte a un questionario di 25 domande da parte di 791 imprese della filiera autoveicolare nazionale, fornite nel mese di maggio 2013. Le risposte degli imprenditori sono state incrociate con i dati di bilancio per dare una misura dei fenomeni in corso nel settore nazionale e confrontarli con quanto sta avvenendo nel contesto internazionale.

Dopo un 2011 positivo, il 2012 registra una flessione del fatturato della filiera autoveicolare italiana (-9,2%) che appare comunque più attenuata per le imprese piemontesi (-5,2%) - ha osservato Guido Bolatto, Segretario Generale della Camera di commercio di Torino - Hanno sofferto maggiormente le imprese che realizzano componenti semplici, più facilmente attaccabili dalla concorrenza, mentre chi ha puntato sulla qualità, come gli engineering e designer piemontesi (+1,6%), è riuscito a contenere la riduzione. La frontiera della produzione negli ultimi anni si è poi spostata verso est o più in generale verso i paesi emergenti, ma le iniziative promosse negli ultimi dieci anni a favore dell’internazionalizzazione hanno prodotto i loro frutti: oggi, infatti, tre esportatori su cinque riescono a raggiungere questi nuovi mercati”.

Dopo due anni consecutivi in crescita, il 2012 ha segnato un’inversione di rotta per il comparto della componentistica – ha commentato Mauro Ferrari, Presidente del Gruppo Componenti ANFIA – con una riduzione del fatturato del 9,2% a causa della contrazione del mercato e della produzione nazionale (-19,8% per le vendite e -18,3% per la produzione di autovetture in Italia) e anche della flessione dell’export, pari al -5,3% rispetto al 2011, quando si erano superati i livelli pre-crisi. Grazie al calo delle importazioni (-10%), la bilancia commerciale si è mantenuta positiva per 7,4 miliardi: record di sempre, a conferma della vivacità di un settore di punta, tecnologicamente avanzato e di per sé competitivo, nonostante si trovi ad operare in un Sistema Paese con un grave gap di competitività rispetto agli altri mercati europei, del tutto incompatibile con la ripresa dalla crisi, ancora prima del vero e proprio sviluppo. Per garantire la sopravvivenza e la crescita del comparto nei prossimi decenni – ha concluso Ferrari – è indispensabile continuare a puntare su creatività e innovazione di prodotto e di processo, sull’aggregazione delle imprese, perché un tessuto imprenditoriale costituito in gran parte da PMI abbia una struttura adeguata ad affrontare i mercati internazionali, e sull’internazionalizzazione come opportunità sia sul fronte dell’export, sia su quello della localizzazione nei mercati ad alta crescita”.   

Scarica il comunicato stampa completo (5 pagine, 458 Kb)
Scarica le slide (38 pagine, 1.6 Mb)
Scarica l'infografica in alta definizione(1 pagina, 4.3 Mb)

Nuova sede per la Borsa Merci(04/07/2013)

Dai locali di via Andrea Doria a quelli in via Giolitti 15, ex sede ACI

Verranno inaugurati oggi i nuovi locali dedicati ad ospitare la Borsa Merci di Torino, il luogo gestito dalla Camera di commercio dove si svolgono le contrattazioni fra operatori dei settori della produzione, trasformazione, commercio, intermediazione e servizi di cereali, legumi, foraggi, fertilizzanti e sementi.
Sono circa 200 gli operatori che ogni giovedì svolgono le contrattazioni in Borsa Merci: arrivano principalmente dal Piemonte e da altre regioni del Nord Italia - segnala il Segretario Generale della Camera di commercio di Torino Guido Bolatto. - Al termine di ciascun incontro viene redatto il Listino settimanale dei prezzi all’ingrosso, punto di riferimento importante per tutti esperti del settore”.
La nuova sede ospita la grande sala contrattazioni, gli uffici destinati all’Associazione Granaria e agli addetti camerali, ma anche nuovi spazi destinati agli operatori: una buvette, un guardaroba, una sala di attesa e una sala per le commissioni, a disposizione anche del Consiglio dell’Associazione Granaria e della Camera di commercio.
L’allestimento dei locali è avvenuto nel rispetto dei limiti di spesa imposti dalla recente legge sulla spending review. Sono stati riutilizzati box e tavolini della sede di via Andrea Doria, creando una continuità storica con i luoghi del passato. E anche arredi già in possesso dell’ente camerale: un modo intelligente per utilizzare materiali di qualità e farli rivivere, rendendo gradevoli nuovi ambienti.
La Borsa Merci di Torino è stata istituita con decreto del Presidente della Repubblica nel luglio del 1951. Ma la prima Borsa Immobiliare e delle Merci risale a 150 anni fa, quando Cavour, allora Ministro delle finanze di Vittorio Emanuele II, la istituì nel novembre 1850. Interrotte le libere contrattazioni nel 1935, nel dopoguerra le Camere di Commercio hanno ridato vita alle Borse Merci. A Torino, grazie a una sottoscrizione tra i soci dell’Associazione Granaria, venne costituita una società immobiliare per la costruzione di quella che è stata sede degli scambi e delle contrattazioni dal 1953 fino a ieri: il palazzo “Foro Frumentario” in via Andrea Doria.
Nel 1954 i frequentatori della Borsa erano circa 600. Un numero che negli anni si è andato riducendo agli attuali 200, sia per il minor peso delle attività agricole nell’economia provinciale, sia per il prevalere di internet e delle moderne modalità di comunicazione negli scambi e nelle contrattazioni. Alla redazione del "Listino settimanale dei prezzi all'ingrosso accertati alla Borsa Merci di Torino" collaborano apposite commissioni di esperti operatori, specializzati nelle diverse tipologie merceologiche. Sulle attività della Borsa Merci vigila la Deputazione di Borsa, organo di controllo nominato dal Ministero dello Sviluppo Economico. L'accesso in Borsa Merci è subordinato al rilascio di una tessera nominativa di ingresso.

Per ulteriori info: www.to.camcom.it/borsamerci

Mediazione: tentare non costa nulla! (21/06/2013)

Con il recentissimo Decreto del Fare viene reintrodotto in una serie di specifiche materie il ricorso obbligatorio alla mediazione prima di andare in tribunale. In questi mesi poi la conciliazione era comunque perseguibile, oltre che sulla base dell’indicazione del giudice, anche a fronte della libera iniziativa di una parte o ancora in caso di apposita clausola contrattuale o statutaria.

Per informare e nuovamente rilanciare questo efficace strumento di risoluzione delle controversie, in occasione della decima edizione della Settimana nazionale della Conciliazione (25-28 giugno), Torino propone la gratuità del deposito delle domande di mediazione dal 25 giugno al 31 luglio 2013: in pratica le parti non dovranno pagare le spese di avvio previste dal tariffario, ma solo le eventuali spese in caso di incontro. Tentare la mediazione, quindi, non costerà nulla.
La mediazione è uno strumento semplice ed efficace per risolvere le liti. L’impresa, il cittadino, il professionista possono rivolgersi al Servizio di conciliazione della Camera di commercio di Torino: la procedura è rapida, riservata e volontaria. Il mediatore, soggetto indipendente e imparziale, ascolta le parti e le aiuta a trovare un accordo. Conciliare è vantaggioso per tutti: la procedura è rapida, riservata ed economica.

Infine, la conciliazione è comoda: la domanda, infatti, può anche essere presentata tramite il servizio on line Concilia Camera, la nuova procedura telematica messa a disposizione dalle Camere di commercio italiane e da InfoCamere che permette alle parti di gestire on line tutte le fasi di mediazione, dal deposito della domanda all’incontro.

Le attività legate alla Settimana nazionale della Conciliazione prevedono inoltre l’organizzazione di uno specifico seminario dal titolo Mediazione: tentare non costa nulla!, in programma mercoledì 10 luglio alle ore 15 a Torino Incontra. L’incontro sarà l’occasione per illustrare le caratteristiche della procedura e i vantaggi che questo strumento offre a imprese, cittadini e professionisti per la risoluzione dei conflitti. In particolare verranno approfondite le tecniche di gestione del conflitto, grazie alle quali il mediatore riapre la comunicazione tra le parti e agevola la negoziazione. Per informazioni sul seminario e sul servizio: Servizio di conciliazione della Camera di commercio di Torino tel. 011 571 6716/7/9, conciliazione@to.camcom.it, www.to.camcom.it/conciliazione.

Al via la riforma del condominio(17/06/2013)

Lo Sportello della Camera di commercio è pronto a dare le informazioni su tutte le novità. Proseguono i seminari di approfondimento, mentre entro l’anno arriverà il “codice di condotta” per gli amministratori e un programma di formazione permanente.

 

Scatta domani la riforma del condominio (L. n. 220 del 11/12/2012), una legge molto attesa che apre una nuova fase nei rapporti tra condomini e tra condomini e amministratori. Su tutte le novità di questa piccola rivoluzione la Camera di commercio di Torino è già pronta a fornire informazioni attraverso lo Sportello del Condominio, attivo dal 2004.

Si tratta di un servizio gratuito che si inserisce nell’ambito delle funzioni di regolazione del mercato proprie dell’ente camerale. L’obiettivo è quello di offrire ai piccoli proprietari, e più in generale ai condomini, un servizio di prima informazione e di orientamento, anche attraverso incontri con gli esperti che verbalmente offrono le iniziali indicazioni per risolvere i casi posti alla loro attenzione e prevenire le possibili incomprensioni tra condomini e amministratore che sovente sfociano in contenzioso.

Il nostro è stato uno dei primi Sportelli del Condominio in Italia, realizzato grazie alla collaborazione delle principali associazioni degli amministratori e dei piccoli proprietari. Dal 2004 lo Sportello ha organizzato 2860 incontri con esperti della materia, mentre nei primi sei mesi di quest’anno, negli oltre 130 incontri organizzati, ha già affrontato le novità dell’imminente legge di riforma – sottolinea Guido Bolatto, Segretario Generale della Camera di commercio di Torino – Lo Sportello del Condominio sta inoltre lavorando a un “codice di condotta”: grazie alla propria funzione di regolazione del mercato, la Camera di commercio si pone come “luogo neutrale”, in cui i rappresentanti dei diversi interessi coinvolti possono creare una piattaforma di informazioni condivise, che aiutino a creare trasparenza nel rapporto amministratore e condomini, spesso connotato da diffidenza e tensione.”

Alla luce dell’imminente riforma, la Camera di commercio ha dunque istituito un tavolo di lavoro con tutte le associazioni che collaborano allo Sportello per redigere un “codice di condotta” per gli amministratori di condominio e dei programmi di formazione permanente condivisi. Proseguirà poi il ciclo si seminari dedicato agli operatori del mondo casa, con specifici focus che affrontino gli aspetti su cui ha inciso maggiormente la riforma.

La nuova legge ha recepito l’orientamento e le soluzioni proposte nel tempo dalla giurisprudenza, ponendo fine ad alcune incertezze e lacune del codice. Sicuramente la figura dell’amministratore è stata oggetto delle innovazioni più importanti sotto il profilo sia della professionalità sia degli obblighi, funzioni e ruolo che è chiamato a svolgere. Proprio per supportare questa figura, e in generale agli operatori professionali del mondo casa, la Camera di commercio di Torino sin dall’emanazione della legge di riforma n. 220 dell’11 dicembre 2012  ha dedicato alcuni seminari per illustrare le novità e affrontare le criticità che deriveranno dall’entrata in vigore delle nuove norme. Nei prossimi mesi verranno organizzati incontri di approfondimento dedicati agli amministratori, relativi alle nuove disposizioni per una gestione amministrativa e contabile più chiara ed efficiente (con particolare riferimento al registro di contabilità, al riepilogo finanziario e alla nota sintetica e esplicativa della gestione), all’utilizzo delle parti comuni, alle nuove funzioni attribuite all’amministratore e alle sue responsabilità, in particolare relative alla sicurezza dell’edificio.

Inoltre, grazie all’esperienza maturata dalla Camera di commercio di Torino come Organismo di mediazione, verrà illustrata la procedura di mediazione civile e commerciale introdotta dalla riforma, che legittima gli amministratori a partecipare al procedimento, previa deliberazione assembleare. La mediazione, che è stata rilanciata dal Governo proprio nel recentissimo Decreto del Fare, rappresenta un valido strumento per gestire soprattutto quei conflitti che coinvolgono persone destinate a proseguire i propri rapporti interpersonali, come i condomini.

È invece atteso per l’autunno il “codice di condotta” che offrirà sia delle regole di “buona gestione”, anche per migliorare i rapporti con i condomini e rafforzare la fiducia in questo rapporto, sia delle regole deontologiche nei rapporti tra amministratori, soprattutto con riferimento al passaggio delle consegne. Tutti gli amministratori, indipendentemente dall’appartenenza a un’associazione, potranno utilizzare questo codice come punto di riferimento per svolgere al meglio la propria attività. Obiettivo della Camera di commercio è che il maggior numero di associazioni di amministratori e in generale di operatori professionali che gravitano attorno al mondo casa, adottino questo strumento, così da facilitare la conoscenza di norme semplici e chiare e limitare il contenzioso.

Collaborano oggi allo Sportello la maggior parte delle associazioni attive nel mondo condominiale: ANACI - Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari,  ASPPI - Associazione Sindacale Piccoli Proprietari Immobiliari,  ASSOCOND - Associazione Condomini, CONFAPPI - Confederazione Piccola Proprietà Immobiliare, UNAI - Unione Nazionale Amministratori Immobiliari, Unioncasa, UPPI -Unione Piccoli Proprietari Immobiliari. A queste da luglio si aggiungerà anche l’ANAPI - Associazione nazionale amministratori professionisti d’immobili.
 

I dati dello Sportello del Condominio

Nel primo semestre del 2013 piccoli proprietari e condomini hanno posto allo Sportello del condominio oltre 200 quesiti di cui circa 130 sono stati affrontati in incontri con esperti della materia.

Se l’esperto più richiesto è l’avvocato (circa l’80%), il 50% dei quesiti ha per oggetto il rapporto con l’amministratore e la divisione delle spese. Ma nell’ultimo mese sono aumentate le richieste finalizzate a capire come la riforma possa incidere sulla vita condominiale, sia con riferimento alla nuove maggioranze previste per le deliberazioni assembleari sia con riferimento all’attività dell’amministratore.

Nel 72% dei casi l’incontro è risolutivo, soprattutto quando gli utenti portano i documenti richiesti dalla Segreteria che istruisce le pratiche; il 34% degli utenti dichiara di avere ottenuto le prime indicazioni utili a valutare se proseguire con ulteriori approfondimenti. Il 64% degli utenti giudica il servizio ottimo, il 27% lo valuta in maniera più che positiva (buono), mentre solo l’1% degli utenti non è soddisfatto. Questi dati risultano essere costanti nel tempo.

Negli ultimi mesi lo Sportello, in vista dell’entrata in vigore della riforma, ha aggiornato le pubblicazioni camerali sul tema, in particolare il volume della collana “Guide ai diritti” dedicato al tema condominiale.

Accedere allo Sportello del Condominio della Camera di commercio è semplice: basta contattare telefonicamente (tel. 011.5716971) o via mail (sportello.condominio@to.camcom.it) la Segreteria del servizio che, a seconda del quesito, individua l’esperto più idoneo con cui fissare l’appuntamento.

Torino: 11a Giornata dell'Economia(14/06/2013)

Nei primi mesi del 2013 non si intravedono ancora segnali di ripresa economica. Positiva la performance delle esportazioni provinciali, che nel primo trimestre evidenziano una leggera crescita (+0,6%), in controtendenza rispetto al risultato nazionale (-0,7%). Numerose le start up innovative e le nuove srl, buono il tasso di sopravvivenza per le società di capitali.

 

Il sistema nazionale delle Camere di commercio celebra oggi l’undicesima Giornata dell’Economia, appuntamento istituzionale che analizza lo stato di salute dell’economia delle province italiane. Tutti i 105 enti camerali propongono quindi oggi un aggiornamento di dati scelti per descrivere l’andamento imprenditoriale locale, con specifici focus e approfondimenti.

“I dati raccolti evidenziano un 2013 ancora in salita, con una nuova riduzione del numero di imprese - sottolinea Alessandro Barberis, Presidente della Camera di commercio di Torino – e un calo della produzione industriale nel primo trimestre 2013 (-6,3%). Tuttavia alcuni segnali positivi provengono dall’imprenditoria straniera che continua a crescere (+2%) e dal tasso di sopravvivenza delle imprese, maggiore qui rispetto al resto d’Italia. Buone notizie provengono anche dal numero di start up innovative, per le quali siamo la seconda provincia d’Italia, e dal fronte dei mercati esteri: anche nel primo trimestre 2013 l’export segna un +0,6%”.

I dati relativi alla dinamica imprenditoriale del 2012 hanno evidenziato una contrazione della consistenza delle imprese torinesi e questo trend è proseguito anche nei primi cinque mesi del 2013: a fine maggio le imprese registrate nel territorio subalpino risultavano 232.145, con una flessione dell’1,4% nei confronti dello stesso periodo dello scorso anno, ma in leggera crescita nei confronti del mese precedente (+0,3%). Nei primi tre mesi del 2013 solo l’imprenditoria straniera ha manifestato una performance positiva: le imprese subalpine straniere sono state poco più di 22.000 con un aumento del 2% rispetto al corrispondente intervallo del 2012. Hanno tenuto le imprese femminili (55.470, -0,5% nei confronti del 31 marzo 2012), mentre sono diminuite le imprese giovanili (23.158 e -4,7%).

 

Torino seconda provincia italiana per start up innovative

A fine maggio 2013 sono registrate nella provincia subalpina 68 start up innovative, l’80% del totale piemontese e l’8,4% di quello nazionale. Per i tre quarti le start – up innovative appartengono al comparto dei servizi e per quasi il 20% all’industria e artigianato. Con 68 iscrizioni, Torino si colloca al secondo posto in Italia per start up innovative, dopo Milano.

 

Piacciono le nuove srl

Sono 100 le società a capitale ridotto e 138 le società semplificate registrate nei primi cinque mesi del 2013. Il nuovo modello societario, previsto dalle norme del 2012 incentiva l’avvio di quelle attività, specie nei servizi, che si basano soprattutto sulle conoscenze e competenze dei soci, più che sull’investimento finanziario. Il capitale sociale medio versato è stato pari a 1.068 euro e le srl che hanno versato un euro di capitale sociale hanno rappresentato il 15,3% del totale.

 

A Torino le imprese sopravvivono di più, soprattutto le società di capitali

Altre informazioni interessanti riguardo all’evoluzione della dinamica imprenditoriale del nostro territorio provengono dalla quota di imprese sopravviventi per forma giuridica e anno di iscrizione alla Camera di commercio: a fine 2012 la quota di imprese torinesi sopravviventi iscritte nell’anno 2011 era del 77%, valore maggiore del corrispondente nazionale (74%). Se analizziamo questo dato per forma giuridica, la quota di società di capitali iscritte nel 2011 sopravviventi a fine 2012 risulta pari al 75,4%, valore maggiore di quello italiano (64,6%). Idem per le altre forme in cui sono incluse le società cooperative e per le società di persone: la percentuale in questi casi è pari all’83,5% contro il 67,5% a livello nazionale per le altre forme e del 75,7% a fronte del 70% nazionale per le società di persone.

 

In calo la produzione industriale

Nel 2012 la produzione industriale subalpina ha evidenziato un andamento negativo in tutti e quattro i trimestri (media annuale del -6,1%), a causa del perdurare della crisi recessiva che ha colpito tutti i settori e le tipologie di impresa. La domanda interna ha manifestato un andamento decrescente soprattutto nella seconda parte dell’anno, mentre la domanda estera ha tenuto. Purtroppo i dati congiunturali relativi al primo trimestre 2013 evidenziano una diminuzione della produzione industriale torinese (-6,3% nei confronti del medesimo trimestre dell’anno precedente), variazione negativa maggiore di quella piemontese (-5,1%) e in linea con quella italiana (-6,1%).

 

Tiene l’export

Il trend positivo dei mercati esteri é confermato anche dall’andamento delle esportazioni torinesi, che nel 2012 hanno superato i 18 miliardi di euro (dati ISTAT) con una crescita attorno all’1% nei confronti dell’anno precedente. Le importazioni sono state pari a 13,6 miliardi di euro, -10,7% rispetto all’anno precedente: a seguito di questa significativa riduzione degli acquisti subalpini dall’estero, il saldo positivo della bilancia commerciale è aumentato passando da +2,8 miliardi di euro a +4,6 miliardi di euro (+63% nei confronti del 2011). Volendo analizzare più nel dettaglio la composizione degli scambi commerciali della nostra provincia, per quanto concerne le vendite all’estero, si rileva la preminenza dei mezzi di trasporto (il 35,2% delle esportazioni complessive subalpine; -4,3% nei confronti del 2011) e della meccanica (il 24,6%; +8,2%). Particolarmente brillanti sono risultate le performance del settore degli apparecchi elettrici (in quinta posizione per importanza rivestita sulle esportazioni complessive), con un +8,7%, e dei prodotti alimentari e bevande (rispettivamente +9,4% e il 3,8%).

 

Contratti di rete

Un’importante opportunità per le imprese è oggi rappresentata dai contratti di rete. A fine 2012 i contratti di rete stipulati nell’area torinese risultavano 26, il 4% del totale nazionale. I soggetti subalpini che hanno realizzato contratti di rete sono 91; per l’80% sono società di capitali e appartengono per il 50% al settore dell’industria in senso stretto e public utilities e per il 39,5% a quello dei servizi.

 

Green tech per 1 impresa su 5

Un altro settore da cui possono arrivare opportunità di crescita per il sistema imprenditoriale locale è il green tech: su un totale di circa 49.000 imprese intervistate per l’indagine Excelsior 2012 –condotta da Unioncamere e Ministero del Lavoro- quelle che hanno investito o programmato di investire nel green fra il 2009 e il 2012 nel territorio provinciale sono state 11.030 (il 20,5% del totale). Le principali tipologie di investimento in green tech, realizzati dalle imprese nel periodo 2009-2011, ha riguardato la riduzione di consumi di materie prime ed energia (il 70,6% delle risposte), la sostenibilità del processo (il 22,3%) e il prodotto/servizio offerto (il 14,5%).

Scarica qui il comunicato stampa completo

È Mario Virano il Torinese dell'Anno 2012 (10/06/2013)

La Giunta della Camera di commercio di Torino ha deliberato oggi l’assegnazione del Premio Il Torinese dell’Anno 2012 all’architetto Mario Virano, presidente della Commissione intergovernativa Italia-Francia sulla Torino-Lione.

La Giunta, espressione di tutte le categorie economiche e delle associazioni imprenditoriali della provincia, ribadisce con questo riconoscimento non solo il sostegno alla realizzazione della linea Torino-Lione, ma anche e soprattutto il proprio appoggio alla persona che negli ultimi anni ha gestito questo tema privilegiando il metodo del confronto con impegno, competenza ed efficacia.

Il sostegno espresso dalla Giunta della Camera di commercio alla linea Torino-Lione viene da lontano, fin dal 1996 quando ha iniziato a esprimere con studi e dati la necessità di dotare il Piemonte e l’Italia di un’infrastruttura strategica per lo sviluppo. La nuova linea porterà infatti ricadute economiche direttamente sull’intero tessuto produttivo locale, dalle industrie manifatturiere alle piccole e medie imprese artigianali, commerciali, turistiche e immobiliari.

Il Premio Torinese dell’Anno, giunto alla sua 36a edizione, è dedicato a chi, torinese di nascita o di adozione, ha offerto un contributo speciale nel proprio settore di attività, economia, arte, scienza, sociale.

La Camera di commercio di Torino ospita Giardino Birago (07/06/2013)

Inaugurato oggi, nell’ambito della mostra mercato Flor13 (comunicato in allegato), Giardino Birago, un allestimento realizzato all’interno del cortile della sede istituzionale della Camera di commercio di Torino, al 16 di Via Carlo Alberto.

La selezione Giardino Birago esplora soluzioni e scenari futuri, nell'ambito delle attrezzature per l'esterno: spazio dunque a prototipi e serie limitate di progettisti e artigiani, oltre che di imprese del territorio volte alla sperimentazione e alla ricerca tecnologica ed espressiva. Tra gli espositori: Operai del design, Francesca Casati, BT Saldature, ViFrì, Marco Stefanelli, Officina 82, Andrea Sanna, Dipiùdesign, Caramello, Profilo Design.

Nella corte juvarriana verrà poi allestito un “giardino del Vermouth”, un giardino cioè in cui sono coltivate tutte le piante per la produzione del vermouth. L’origine di questa bevanda risale al Piemonte e proprio a Torino nei prossimi mesi verrà inaugurato il laboratorio di produzione “Vermouth Anselmo Torino” per far riscoprire ai cittadini questo antica produzione artigianale, che oggi è diffusa e conosciuta in tutto il mondo. Giardino Birago è un'iniziativa realizzata nell'ambito di Turin Verd, progetto organizzato da Camera di commercio di Torino, Fondazione Contrada Torino, Città di Torino e promosso da Ascom Torino e provincia, che ha l'obiettivo di rendere via Carlo Alberto la strada “verde” della città. Questo per dare un’identità specifica a questa via, la cui pedonalizzazione a opera del Comune rappresenta un’operazione decisamente riuscita.

Progettato dallo Juvarra, il settecentesco Palazzo Birago è uno dei più interessanti esempi di architettura barocca nel cuore della città. Per la facciata, l’atrio e il cortile il tempo si è fermato, quasi tutto rimane come è stato concepito da Filippo Juvarra. Proprio il cortile testimonia la straordinaria fantasia dell’artista, che ha ideato l’effetto scenografico e teatrale d’insieme, grazie alla struttura curvilinea delle pareti: la facciata sul cortile, curata ed equilibrata, conserva ancora oggi il ricercato effetto “trompe l’oeil” voluto dall’architetto.

Giardino Birago è aperto oggi fino alle 19, sabato e domenica dalle 9 alle 19 in via Carlo Alberto 16  www.to.camcom.it/giardinobirago

Firmato il Protocollo d'Intesa Abitare Sostenibile (06/06/2013)

Firmato dai rappresentanti del mondo della formazione, delle imprese, dei professionisti e degli enti locali un protocollo di intesa per la formazione sui temi dell’abitare sostenibile. Previsti momenti di aggiornamento per i docenti e occasioni di alternanza scuola-lavoro per i ragazzi, oltre alla realizzazione di materiali informativi cartacei e digitali.

 

Questa mattina a Torino Incontra è stato sottoscritto il Protocollo d’Intesa per lo sviluppo dell’Istruzione Tecnica e Professionale nel campo dell’Abitare Sostenibile. L’obiettivo è quello di aggiornare i programmi di formazione delle scuole superiori sui temi della sostenibilità ambientale e dell’efficienza energetica, per offrire al mercato del lavoro professionalità preparate nell’ambito della progettazione e dell’integrazione tra le nuove soluzioni tecniche abitative.

A sostenere il progetto un’ampia e unanime rete di soggetti del territorio piemontese. I firmatari sono infatti: Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte, Provincia di Torino, Camera di commercio di Torino, Ance Piemonte, Consiglio Nazionale Geometrie Geometri Laureati, Unione Industriale di Torino, Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Torino e Provincia, CNA, Istituto Superiore Erasmo da Rotterdam, Comune di Nichelino e Associazione ETA-Energia Territorio Ambiente.

I firmatari collaboreranno con la Rete scolastica, già costituitasi lo scorso dicembre a Nichelino con capofila l’ISS Erasmo da Rotterdam, per avviare un percorso di innovazione dei contenuti didattici del sistema formativo, favorendo momenti di alternanza scuola-lavoro, al fine di formare figure professionali con le necessarie conoscenze di base e competenze immediatamente spendibili nel mercato del lavoro. Il protocollo offre dunque un contributo alla formazione sia degli studenti geometri e periti sia dei tecnici e professionisti fornendo maggiori conoscenze specialistiche nel campo delle nuove tecniche di progettazione, nella costruzione/ristrutturazione degli edifici utilizzando nuovi schemi e sistemi, nuovi prodotti e tecnologie.

Ad ottobre partirà un corso di aggiornamento rivolto ai docenti delle materie tecniche interessate e verrà realizzato un manuale specialistico di supporto sia agli studenti sia ai tecnici e professionisti del settore. Il progetto prevede, poi, la realizzazione di strumenti didattici, formativi ed informativi quali un sito web e un manuale in formato cartaceo e digitale. Il manuale, costituito a schede tecniche, è suddiviso in tematiche specifiche (ad esempio confort, indoor, outdoor, sistema impianto, isolamento, ecc). I contenuti realizzati per l’occasione saranno poi messi a disposizione di tutti i firmatari al fine di contribuire alla crescita culturale ed economica di tutto il territorio.

Scarica qui il comunicato stampa completo

Dal 30 giugno PEC obbligatoria anche per le imprese individuali(03/06/2013)

Ad oggi solo l’11,9% ha la email certificata.
Su www.registroimprese.it il servizio “Pratica Semplice” per comunicare l’indirizzo al Registro imprese

Sono circa 109.000 le imprese individuali di Torino e provincia, che entro il prossimo 30 giugno dovranno dotarsi di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata e comunicarlo al Registro imprese attraverso la pratica telematica, che in questo caso non comporta l’applicazione né di diritti di segreteria né di imposta di bollo da parte della Camera di commercio.

La mancata comunicazione entro il 30 giugno non comporta sanzioni, ma, successivamente a tale data, il Registro imprese o l'Albo imprese artigiane che ricevano una domanda di iscrizione o una richiesta di modifica da parte di un'impresa individuale priva di PEC, saranno costretti a sospendere la domanda fino a quando non verrà comunicato tale indirizzo e comunque per quarantacinque giorni.  In caso di mancata regolarizzazione entro questo termine, la domanda sarà considerata come non presentata.

Già previsto per le società, l'obbligo per le imprese individuali di munirsi di casella PEC è una delle disposizioni del “decreto legge Sviluppo bis”. Le imprese individuali torinesi che finora hanno comunicato la PEC al Registro imprese sono pari all’11,9% del totale, una percentuale simile a quella italiana (11,7%) e un po’ più bassa di quella piemontese (13,5%).

La casella PEC può essere acquistata online rivolgendosi a uno dei gestori autorizzati (l’elenco è pubblico e consultabile all’indirizzo www.digitpa.gov.it) e deve essere poi iscritta al Registro imprese entro la fine del mese. Non sono utilizzabili le PEC cosiddette “del cittadino”.

Per facilitare questa iscrizione InfoCamere, la società informatica delle Camere di commercio italiane, ha predisposto sul portale www.registroimprese.itil servizio "Pratica Semplice": qui i titolari d'impresa, che devono essere provvisti di dispositivo di firma digitale, possono in pochi minuti iscrivere la propria casella di Posta Elettronica Certificata al Registro imprese. Il servizio, semplice e veloce, non richiede registrazione ed è totalmente gratuito.

La PEC è un sistema di posta elettronica che realizza una vera e propria sede legale “elettronica” dell’impresa, accessibile da chiunque, e che consente di scambiare messaggi con la massima sicurezza e con lo stesso valore legale della raccomandata con ricevuta di ritorno. L’adozione della PEC offre all’impresa la possibilità di sostituire la carta in molti processi, garantendo maggiore rapidità negli scambi, efficienza nella gestione e nella conservazione/archiviazione, con una conseguente riduzione dei costi.

In Italia, le caselle di Posta Elettronica Certificata attive di imprese, pubblica amministrazione e professionisti sono attualmente oltre 5 milioni e fanno circolare circa 91 milioni di messaggi ogni anno. Le aziende che possiedono una casella di Posta Elettronica Certificata la usano soprattutto per dialogare con le Camere di commercio e con le amministrazioni più attive sul fronte della digitalizzazione, come Inps, Inail, Agenzia delle Entrate e diversi enti locali.

 

4 milioni di euro per l'accesso al credito delle PMI (20/05/2013)

Il fondo della Camera di commercio di Torino permette attraverso i confidi di rilasciare garanzie per oltre 120 milioni di euro ogni anno: a beneficiarne le imprese di Torino e provincia.

 

Scade giovedì 30 maggio il nuovo bando della Camera di commercio di Torino dedicato ai confidi, per sostenere l’accesso al credito delle PMI di Torino e provincia. Anche nel 2013, come nei cinque anni precedenti, la Giunta camerale ha deliberato uno stanziamento pari a 4 milioni di euro. L’impegno complessivo, dal 2009 ad oggi, ammonta dunque a 20 milioni di euro.

La crisi perdura e per questo si rinnova il nostro ingente impegno a favore delle PMI locali – sottolinea Alessandro Barberis, Presidente della Camera di commercio di Torino. – L’accesso al credito rappresenta uno dei problemi più urgenti per chi fa impresa oggi: il fondo permette di fornire maggiori risorse al sistema dei confidi, rendendo così più agevole agli imprenditori l’apertura di nuove linee di credito”.

I consorzi di garanzia fidi nascono come società mutualistiche che, garantendo il credito fino al 70% dei finanziamenti rilasciati, consentono alle imprese in momentanea difficoltà di accedere comunque al credito, grazie all’attenuazione del rischio che il rilascio della garanzia comporta. Per svolgere la propria attività i confidi necessitano quindi di una buona robustezza patrimoniale, sostenuta come in questo caso dal settore pubblico proprio in ragione dell’utilità sociale svolta dai consorzi.

Nelle edizioni precedenti i fondi erogati dalla Camera di commercio sono stati tutti impiegati e nel corso dei cinque anni, tramite l’effetto moltiplicatore conseguito attraverso l’attività dei confidi, hanno consentito di rilasciare garanzie per un ammontare complessivo stimato in circa 600 milioni di euro.

Al bando 2013 possono partecipare solo i confidi che forniscono garanzie a imprese di Torino e provincia. Ai confidi sarà messa a disposizione una cifra proporzionale al valore delle garanzie già in essere al 31 dicembre 2012 fino ad un massimo di 1 milione e 300.000 euro ciascuno.

Il bando, che scade il 30 maggio 2013, è scaricabile dall’indirizzo www.to.camcom.it/bandoconfidi2013

La Camera di commercio di Torino al Salone Internazionale del Libro 2013 (15/05/2013)

Da domani al via una nuova indagine per valutare l’impatto economico del Salone sull’economia del territorio. Nel frattempo allo stand camerale numerose le pubblicazioni gratuite: dai Maestri del Gusto alle ricette femminili del volume L’arte in cucina. Due nuove uscite per la collana Guide ai diritti rivolte ai consumatori: cosmetici e prodotti difettosi. Al Padiglione 5 si rinnova lo spazio Tentazione e Meditazione dedicato al gusto. Lunedì 20 maggio ore 15 in Sala Blu presentazione del volume Imprese d’autore, aziende innovative descritte da 12 scrittori.

 

Quanto vale il Salone del Libro? Quanto spendono i visitatori? Quanta ricchezza viene generata sul territorio? Per rispondere a queste domande la Camera di commercio di Torino dà il via, durante i giorni espositivi, ad una nuova indagine realizzata con la Fondazione Fitzcarraldo, nell'ambito dell'Osservatorio Culturale del Piemonte. L’obiettivo è quello di fornire una quantificazione economica oggettiva dei ritorni della fiera per l’economia del territorio. Lo studio rientra in un ampio filone di simili analisi già realizzate per conto dell’ente camerale (ad es. per il weekend delle arti contemporanee), e che quest’anno, oltre al Salone del Libro, prenderà in esame anche il Torino Jazz Festival e la Turin Marathon. Mano agli scontrini, i ricercatori verificheranno le spese di pernottamento e ristorazione di un campione di visitatori per avere il polso dell’indotto generato in città e non solo all’interno del Salone. I risultati dopo l’estate.

Nel frattempo sono tante le novità della Camera di commercio di Torino all’interno di questa edizione del Salone (da domani al 20 maggio). Presso lo stand istituzionale, allestito insieme a Unioncamere Piemonte (Pad. 2 stand M153), sarà illustrata l’ampia produzione editoriale dell’ente: tutti i volumi presenti sono in distribuzione gratuita.

In primo piano la nuova guida dei Maestri del Gusto di Torino e provincia, giunta alla sua sesta edizione e presentata lo scorso Salone del Gusto. La guida svela 156 produttori tra i più interessanti e curiosi del territorio. Una preziosa e ricca collezione di indirizzi rigorosamente selezionati, che offrono infiniti spunti per acquisti o assaggi, vere chicche per il viaggiatore curioso o per i torinesi che amano fare i turisti nella loro stessa città.

Sempre in tema di enogastronomia, allo stand sarà distribuito il nuovo volume L’arte in cucina: il nuovo gusto delle donne. Il libro, inserito nella collana “Quaderni per l’imprenditoria” del Comitato per l’imprenditoria femminile, svela i golosi segreti dei ristoranti torinesi a conduzione femminile, con ricette tutte “in rosa”, frutto della sapienza e della fantasia di chef e imprenditrici di Torino e provincia. Tra le Guide ai diritti - utili pubblicazioni che informano consumatori e imprese su diritti e doveri per un mercato più trasparente - in anteprima al Salone saranno presentate le nuove pubblicazioni su cosmetici e prodotti difettosi, ma saranno a disposizione dei visitatori anche guide di ampio successo come quelle su cibi contraffatti, affitti, raccolta differenziata e acquisto di giocattoli.

Tra i progetti più innovativi, il libro Imprese d’autore” che sarà presentato lunedì 20 maggio alle ore 15, Sala Blu al salone internazionale del libro. Dodici scrittori raccontano l’innovazione attraverso racconti che esaltano il talento e la creatività alla base di vicende imprenditoriali di successo. Le imprese raccontate sono aziende innovative presenti in buona parte sul sito iTO – imprese innovative torinesi (www.innovativetorino.it), lanciato lo scorso dicembre. Il volume, in consultazione presso lo stand della Camera di commercio, sarà in vendita allo stand de La Stampa.

Ritorna, infine, il grande spazio dedicato al gusto dal titolo evocativo Tentazione e meditazione”: l’ampia area (al Padiglione 5) unisce eccellenze gastronomiche e lettura e ospita i maestri cioccolatieri della provincia di Torino per renderli noti ai visitatori del Salone. L’inaugurazione dell’area è prevista giovedì 16 maggio alle 16.

Forza e radici di un territorio: le imprese longeve in provincia di Torino (08/05/2013)

Un progetto della Camera di commercio di Torino e dell’ISMEL descrive l’universo delle imprese longeve della provincia di Torino, realtà con almeno 50 anni di vita. Sul sito www.impreseneltempo-torino.it una banca dati con oltre 1500 imprese, biografie e videointerviste.

 

Il progetto sulle imprese longeve in provincia di Torino è nato nel 2009 per iniziativa della Camera di commercio di Torino, con il coinvolgimento dell’ISMEL (Istituto per la Memoria e la Cultura del Lavoro, dell'Impresa e dei Diritti Sociali). Grazie alla consultazione sistematica del Registro ditte e imprese camerale, uno dei più consistenti depositi documentari d’Italia, l’iniziativa, di durata triennale (2010-2012), ha coinvolto e descritto circa 1500 imprese longeve della provincia di Torino, con oltre 50 anni di vita e continuità amministrativa, di diversa  dimensione e natura giuridica, attive in tutti i settori merceologici. I risultati del progetto, compresa un’analisi economica sulla longevità in provincia di Torino, saranno presentati in un convegno domani a Torino Incontra, alla presenza di Alessandro Barberis, Presidente della Camera di commercio di Torino, Stefano Musso, Direttore ISMEL. Interverranno anche i curatori scientifici del progetto, Paride Rugafiori e Ivan Balbo, Università degli Studi di Torino.

La longevità d’impresa è un bene raro. In Italia la vita media delle imprese è di 18 anni, in Europa e in Giappone di 12,5 anni. In Europa il 50% delle imprese non supera i 5 anni di vita, in Italia oltre il 55%, mentre il 30% delle piccole imprese non supera l’anno. Per questo la storia lunga di un’impresa, la sua capacità di mantenere nel tempo il successo, la stabilità e la continuità costituiscono non solo un vantaggio competitivo per l’azienda stessa, ma una risorsa per l’intero territorio. In provincia di Torino il 73,5% delle imprese longeve è nata tra il 1946 e il 1960 in pieno miracolo economico. Le società di capitale costituiscono il 46%. Quasi il 30% appartengono al settore industria, ma prevalgono quelle del settore edilizio-immobiliare (32%), grazie soprattutto alle realtà sorte negli anni Trenta, in una fase di grande sviluppo urbanistico dell’area torinese, e negli anni tra la Ricostruzione e il primo boom economico.

La banca dati delle imprese longeve, implementabile nel tempo, è accessibile attraverso il sito www.impreseneltempo-torino.it. Si tratta di una ricca fonte d’informazioni non solo per i ricercatori e gli studiosi professionali, ma anche per un pubblico più ampio e meno specialistico. Oltre alla banca dati, il sito ospita venti ampie biografie di impresa che illustrano profili, storie e specificità, spesso ricostruiti grazie a testimonianze orali. Sempre nel sito trovano infine accoglienza venti videointerviste con proprietari e amministratori di altrettante imprese longeve che restituiscono frammenti di vita delle diverse imprese attraverso il filtro della memoria individuale di chi ha contribuito a farle nascere o crescere.

Da Torino al Qatar per il Congresso mondiale delle Camere di commercio (22/04/2013)

Dal 23 al 25 aprile la Camera di commercio sarà a Doha per promuovere il territorio e per ricevere il testimone della prossima edizione del World Chambers Congress che si terrà a Torino nel 2015. Molti gli appuntamenti istituzionali e gli incontri business presso lo stand camerale.

 

Si apre domani a Doha, in Qatar, l’8° WCC - World Chambers Congress, il congresso che ogni due anni riunisce le Camere di commercio di tutto il mondo. La Camera di commercio di Torino sarà presente come nelle precedenti edizioni, ma quest’anno con un motivo in più: ricevere ufficialmente il testimone da Doha, perché sarà Torino ad ospitare il 9° WCC del 2015.
Il presidente Alessandro Barberis guiderà la delegazione torinese che a Doha presenterà non solo il “suo” congresso del 2015, ma anche gli aspetti economici e turistici di Torino e provincia, valorizzandone le eccellenze. 

“A Doha e ai circa 1.500 partecipanti al congresso mostreremo il meglio che Torino può offrire, dalla nostra capacità di organizzare un evento prestigioso come il World Chambers Congress alle bellezze turistiche del territorio, oltre naturalmente alle nostre filiere produttive conosciute in tutto il mondo come automotive, aerospazio, design, agroalimentare – commenta il presidente Barberis - Da domani inoltre avremo l’occasione di consolidare gli ottimi rapporti economici con il Qatar, dove abbiamo un desk che dal 2008 ha dato assistenza a circa 300 nostre imprese.  Incontreremo i maggiori operatori economici qatarini, mentre alcune delle aziende più significative del settore piemontese del lusso, che saranno con noi a Doha, parteciperanno a incontri btob con potenziali partner locali”. 

Come sottolinea Maria Luisa Coppa, presidente Ascom Torino e membro del CdA di Turismo Torino e Provincia Convention & Visitors Bureau “È dal 2009 che seguiamo con la Camera di commercio di Torino, attraverso la costituzione di un Comitato organizzativo che ha gestito le attività legate alla preparazione del Congresso insieme alle principali istituzioni cittadine, la candidatura per ospitare il prestigioso Congresso Mondiale delle Camere di commercio; l’evento a Doha rappresenta, dopo l’edizione a Città del Messico, l’ultimo e fondamentale momento di promozione dell’edizione torinese, a livello mondiale, per il quale il nostro Ente ha partecipato attivamente”.

Anche la partecipazione al Congresso di Doha è realizzata dalla Camera di commercio con il supporto di Turismo Torino e Provincia, che sarà partner ufficiale del Congresso del 2015.

La Camera di commercio di Torino sarà presente a Doha con uno stand di 54 mq che avrà l’aspetto del Teatro Carignano come elegante palcoscenico del lifestyle torinese: al centro del palco verranno infatti proiettati filmati sul Congresso 2015, ma anche su Torino e il Piemonte. Fotografie del territorio, incorniciate come quadri, arricchiranno lo stand, dove i visitatori potranno ritirare materiale promozionale e la brochure di presentazione del Congresso 2015. Due aree saranno poi dedicate agli incontri istituzionali e delle imprese.

 
Il programma della delegazione della Camera di commercio a Doha

La delegazione torinese, guidata da Alessandro Barberis presidente della Camera di commercio di Torino, è composta da Guido Bolatto Segretario generale dell’ente camerale e da Maria Luisa Coppa membro del CdA di Turismo Torino e Provincia e presidente Ascom Torino.

Ci sarà anche Licia Mattioli, presidente dell’Unione Industriale di Torino, che commenta: "Vediamo questo convegno in Qatar come un momento nel quale poter far conoscere una volta di più a questa parte del mondo l'Italian way of life". Saranno infatti in Qatar 8 aziende dei settori lusso e design, nell’ambito del progetto “Piemonte Creative Industries”, gestito dal Centro Estero per l’Internazionalizzazione su incarico di Regione Piemonte e Camere di commercio di Torino, Biella e Verbano Cusio Ossola: Aurora, Gobino, Fisico, Mattioli, Pininfarina, Mabele, Italian design torino, GP Design&Brunazzi (v. scheda allegata).
La delegazione parteciperà ai lavori del Congresso, iniziando dalla Cerimonia di apertura prevista domani mattina; nel pomeriggio Alessandro Barberis, in qualità di membro del Board della World Chambers Federation premierà la Camera di commercio vincitrice del premio “Best international project”, mentre Guido Bolatto presenterà al workshop “Great Ideas” l’innovativo format organizzativo che verrà utilizzato al Congresso di Torino.

In serata, l’Ambasciatore d’Italia in Qatar Guido De Sanctis ospiterà presso la sua residenza la delegazione torinese, i membri del Board della World Chambers Federation, le autorità e le istituzioni economiche qatarine in una serata di gala dedicata al Congresso di Torino del 2015. Durante l’evento è prevista la presentazione del territorio subalpino e delle aziende Exclusive Brands Torino che fanno parte della delegazione.

Mercoledì 24 presso l’Exhibition Area del Congresso, la delegazione torinese composta dal presidente Barberis, da Guido Bolatto e da Licia Mattioli, presidente dell’Unione Industriale di Torino, è stata invitata a presentare Torino e i temi del Congresso 2015.

Ma il momento ufficiale di passaggio del testimone da Doha 2013 a Torino 2015 si avrà con il discorso ufficiale del presidente della Camera di commercio di Torino, Alessandro Barberis, alla Cerimonia di chiusura del Congresso il 25 aprile.

Durante questi tre giorni le 8 imprese piemontesi che seguiranno la delegazione avranno un ricco programma di incontri con potenziali partner qatarini.
 

Il Congresso 2015 di Torino

Il World Chambers Congress del 2015 porterà in città, dal 10 al 12 giugno 2015, oltre 2.000 persone: businessmen, alti funzionari delle Camere di commercio, opinion leader in campo economico e relatori di alto livello che si incontreranno per discutere gli ultimi trend economici, condividere best practice e sviluppare progetti innovativi a sostegno delle imprese.

Il successo di Torino è il risultato di un efficace lavoro di squadra: oltre alla stretta collaborazione con Turismo Torino e Provincia, con cui è stato creato il Comitato organizzativo, la candidatura è stata sostenuta dalla Città di Torino, soprattutto nella presentazione lo scorso settembre a Istanbul, e dalla Presidenza del Consiglio, dal Ministero degli Affari Esteri, dal Ministero del Lavoro, da Regione Piemonte e Provincia di Torino, da Unioncamere nazionale e regionale, dall’ICT ILO e da ETF - European Training Foundation. Fondamentale è stato inoltre l’appoggio manifestato da grandi imprese come Azimut Benetti, Fiat Group, Lavazza, Finmeccanica, Intesa San Paolo, Unicredit, Expo 2015 e Gruppo Skyteam, tutti disponibili a sviluppare partnership per l’iniziativa.
Il Congresso è organizzato da Camera di commercio di Torino in collaborazione con ICC World Chambers Federation e con Turismo Torino e Provincia come partner ufficiale.

 

L’economia del Qatar e i dati di interscambio con il Piemonte

Il Qatar, poco più esteso dell’Abruzzo, con una popolazione di oltre 1,8 milioni di abitanti (di cui solo il 20% locali) é uno dei Paesi più dinamici al mondo, con un’espansione dell’economia eccezionale. Lo sfruttamento delle ingenti risorse naturali, la liberalizzazione degli scambi, la diversificazione del settore produttivo, la realizzazione di grandissimi progetti in ambito industriale ed edilizio hanno portato negli ultimi anni a tassi di crescita superiori al 10%. Entro il 2020 sono previsti investimenti per oltre 120 miliardi di dollari; lo Stato incoraggia la partecipazione di società straniere agli investimenti, mettendo a disposizione vari incentivi.
Le previsioni di aprile 2013 del Fondo Monetario Internazionale indicano una crescita del PIL qatariano attorno al 6,3% nel 2012 e del 5,2% nel 2013, a seguito del rallentamento generato dalla crisi economica mondiale. La recente assegnazione dei mondiali di calcio del 2022 ha dato ulteriore impulso agli investimenti in infrastrutture del paese. Sempre secondo le stime del FMI, il PIL pro-capite potrebbe raggiungere i 142.000 euro nel 2012, confermando così il Qatar fra i primissimi Paesi al mondo.

Nel 2012, le vendite piemontesi in Qatar sono ammontate a 33 milioni di euro, con un incremento del +11,6% rispetto all’anno precedente, e le importazioni hanno raggiunto i 614mila euro, con una crescita del 106,4%. Il saldo della bilancia commerciale è aumentato dai +29,6 milioni di euro del 2011 a +32,4 milioni. Nel 2012 il Piemonte ha venduto al Qatar principalmente macchinari e apparecchiature meccaniche (il 34% del totale dell’export verso questo Paese), prodotti di altre attività manifatturiere (il 20,2%), prodotti alimentari e bevande (il 13%) e prodotti in metallo (l’11%). Per quanto riguarda le importazioni, il Piemonte si attesta su valori molto bassi, con appena 614 mila euro di prodotti acquistati nel 2012.

Scarica il comunicato stampa in PDF (3 pagine, 1 Mb)

Per informazioni sul World Chambers Congress 2015 a Torino www.torino2015bid.com

Natimortalità delle imprese in provincia di Torino (11/04/2013)

Poche aperture e molte chiusure contraggono il tessuto imprenditoriale torinese (-0,15% il tasso di crescita) e per il 2013 non si prevede alcuna inversione di tendenza. In crescita turismo e servizi alla persona, in calo industria, costruzioni, commercio e servizi alle imprese. Stazionarie le imprese femminili, in crescita costante quelle straniere. Forte turn over delle individuali. Per gli aspiranti imprenditori, consulenza gratuita del Settore Nuove Imprese della Camera di commercio.

 

Resi noti questa mattina i dati relativi alla natimortalità imprenditoriale torinese nel 2012: il perdurare della crisi economica internazionale impatta decisamente anche sul tessuto locale, causando per la prima volta un saldo negativo tra nuove aperture e chiusure.

 

Dopo il primo segnale di rallentamento alla fine del 2011, nel 2012 registriamo una contrazione del tasso di crescita pari al -0,15% - ha osservato il Presidente della Camera di commercio di Torino Alessandro Barberis -Proprio per invogliare a fare impresa e per combattere il diffuso e dannoso turn over delle ditte individuali, che aprono e chiudono in breve tempo, la Camera di commercio mette a disposizione la consulenza gratuita del Settore Nuove Imprese: l’obiettivo è avere aspiranti imprenditori informati e consapevoli, oltre che motivati, che sappiano mettere radici più solide”.

Nel 2012 le imprese registrate in provincia di Torino ammontavano a 234.499 unità. Il tasso di crescita imprenditoriale, al netto delle cessazioni d’ufficio, si è attestato a -0,15%, valore inferiore a quanto registrato a livello nazionale, ma lievemente migliore rispetto a quello piemontese. Per la prima volta, il numero di imprese che hanno cessato la loro attività nell’anno (16.091) è risultato superiore a quelle che invece l’hanno avviata (15.728): proprio gli avvii hanno registrato il valore più basso dal 2003.

Nei primi due mesi del 2013 non si evidenziano, purtroppo, segnali di ripresa: le nuove iscrizioni, infatti, risultano inferiori sia ai valori del 2011, sia a quelli del 2012, con una diminuzione del 5,5%. Le cessazioni aumentano di oltre il 6% rispetto al primo bimestre del 2012 e del 38% se paragonate al 2011. In calo le imprese individuali (-0,6%), contraddistinte sempre da forte turn over, e le società di persone (-0,8%), mentre le società di capitali, la base solida del tessuto imprenditoriale torinese, sono in controtendenza: +2,1%. Buono anche l’andamento registrato dalle altre forme giuridiche (+2,41%), categoria in cui vengono classificate anche le cooperative (quasi il 59% dell’insieme).

Scarica il comunicato stampa completo (4 pagine, 555 Kb)

Scarica l'infografica (1 pagina, 2 Mb)

In fiera con i voucher della Camera di commercio (11/03/2013)

Dal 21 marzo si apre il bando riservato alle PMI della provincia di Torino:
a disposizione  un contributo di massimi 3.000 euro per partecipare
a eventi fieristici internazionali organizzati in Italia. 
Mercoledì un convegno per spiegare le modalità di richiesta.

Si rinnova per il 2013 il bando della Camera di commercio di Torino per promuovere la partecipazione delle imprese torinesi a eventi fieristici di rilevanza internazionale in programma in Italia. L’iniziativa assegna un contributo straordinario, sotto forma di voucher consegnati direttamente all’impresa, per abbattere i costi di partecipazione alle fiere: dalle spese di iscrizione all’allestimento stand, dalle spedizioni all’attività di promozione e inserimento a catalogo.

Le risorse finanziarie disponibili ammontano complessivamente a 500mila euro, suddivisi in un massimo di 166 voucher da 3.000 euro ciascuno. Ogni azienda può richiedere un solo voucher per un unico evento fieristico. Il bando è disponibile su:
www.to.camcom.it/voucherfiere2013

Sul sito è consultabile anche l’elenco delle fiere per cui è possibile fare richiesta, che dovranno svolgersi nel periodo 1 aprile 2013 - 31 marzo 2014. Possono fare richiesta dei voucher 2013 tutte le PMI con sede legale o unità locale in provincia di Torino, tranne quelle che operano nel settore “formazione”.

Mercoledì 13 marzo 2013 dalle ore 9 alle ore 12 presso la Sala Cavour del Centro Congressi Torino Incontra avrà luogo un incontro informativo sul nuovo bando e sulle modalità di compilazione della domanda telematica. Per maggiori informazioni e per iscriversi all'incontro:
www.promopoint.to.camcom.it/voucherfiere2013

A partire dalle ore 9 di giovedì 21 marzo le PMI interessate potranno presentare la richiesta telematica attraverso il sito www.registroimprese.it, previa registrazione al sito stesso. I voucher verranno assegnati in ordine cronologico di richiesta fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

8 marzo: donna e impresa, binomio possibile nonostante la crisi (07/03/2013)

Resistono le imprenditrici in provincia di Torino, registrando un minimo calo (-1,4%) rispetto al 2011. Dal 2000 sono cresciute comunque del 3,3%. In forte aumento le straniere, mediamente più giovani delle italiane, in arrivo soprattutto da Romania, Cina, Nigeria, Marocco. Numerose le iniziative del Comitato per l’imprenditoria femminile, tra cui i Quaderni per l’imprenditoria, tutti scaricabili da www.to.camcom.it/quaderniIF

Sono 118.015 le imprenditrici in provincia di Torino a fine 2012. Rappresentano il 4,6% di quelle dell’intero territorio nazionale e dal 2000 sono cresciute del 3,3%, pur registrando nell’ultimo anno un calo dell’1,4%.
Il 31% delle donne opera nel settore dei servizi orientati prevalentemente alle imprese, il 23% nel commercio, il 9,5% nell’industria, il 9,2% nei servizi di alloggio e ristorazione e il 9,1% nei servizi pubblici, sociali e personali. Quasi il 54% delle donne opera in società di persone, il 27% in imprese individuali e il 16% in società di capitale.
La donna imprenditrice mediamente ha un’età over 50 (il 48% delle imprenditrici totali) e ricopre la carica di amministratrice d’impresa (il 39%). Le imprenditrici “giovani”, ovvero con un’età inferiore ai 30 anni, risultano essere ancora un numero limitato (il 6% del totale), mentre ben il 46% appartiene alla fascia di età tra i 30 e i 49 anni.

Le imprenditrici straniere rappresentano il 7,5% del totale e hanno registrato un incremento rispetto al 2011 del +7,4%. Sono mediamente più giovani: ben il 61,2% delle donne straniere ha un’età compresa tra i 30 e i 49 anni, e circa il 12% ha un’età inferiore ai 30 anni.

La prima nazionalità delle imprenditrici straniere si conferma essere quella rumena (18% del totale delle imprenditrici straniere); seguono la cinese (il 10,1%), la nigeriana (il 7,8%) e la marocchina (il 7,7%). Il principale settore in cui operano le imprenditrici straniere è il commercio (il 30,7% delle donne straniere totali), seguito dai servizi pubblici, sociali e personali (il 16,2%), da quelli orientati prevalentemente alle imprese (il 15,7%) e dal turismo (il 14,6%).
Per promuovere la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili del territorio, presso la Camera di commercio di Torino è attivo dal 2001 il Comitato per l’imprenditoria femminile, che realizza numerose attività di formazione e di informazione per rafforzare il ruolo delle donne nel mondo dell'imprenditorialità.

Giovedì 21 marzo inizia il primo percorso formativo aperto a tutti denominato Laboratori d’impresa - Training per la nuova imprenditorialità. Tra i temi trattati, gli adempimenti necessari all’avvio dell’attività, le agevolazioni finanziarie e fiscali, la gestione del rapporto con le banche e infine la redazione del Business Plan. Info: www.promopoint.to.camcom.it/laboratori

Un secondo laboratorio è previsto nel mese di maggio.
Sono poi scaricabili direttamente da www.to.camcom.it/quaderniIF i Quaderni per l’imprenditoria, la collana editoriale che racconta le storie e le esperienze delle imprenditrici torinesi e analizza gli strumenti utili per fare impresa con successo dall'arte in cucina, all'artigianato, dalle donne nell'industria, alla conciliazione dei tempi di vita e lavoro. Scarica qui l'elenco dei Quaderni.

Al via le candidature per GAP 2013(04/03/2013)

Al via l’edizione 2013 di GAP:

opportunità oltreoceano per PMI torinesi.

Gli esperti di uno dei migliori master americani in business administration

a disposizione dei nostri imprenditori per l’analisi di prodotto e di mercato, fino alla redazione di un business plan internazionale. In 10 anni hanno partecipato a GAP 72 aziende piemontesi, molte oggi presenti attivamente sul mercato USA. Candidature entro lunedì 8 aprile.

 

Torino 4 marzo 2013 **** Al via le candidature per la nuova edizione di GAP (Global Access Program), il prestigioso programma di business planning internazionale ideato dalla UCLA Anderson School of Management – University of California. Il GAP, considerato il 1° part-time MBA degli Stati Uniti (Business Week nov. 2007), attira a Los Angeles i migliori talenti da tutto il mondo.

GAP è un programma di accompagnamento per sviluppare una strategia di crescita internazionale. È proposto ogni anno a un gruppo di 50 imprese di 10 paesi, selezionate in base all’innovazione e alla competitività del loro prodotto. In Italia GAP è promosso dalla Camera di commercio di Torino e da Promos Milano, in collaborazione con Unione Industriale di Torino, Associazione delle Aziende Meccaniche Meccatroniche, Associazione Piccole e Medie Imprese Torino, Istituto Superiore Mario Boella e Centro Estero per l’Internazionalizzazione.

I 10 anni sono state 72 le imprese piemontesi che hanno partecipato a GAP, sempre con ottimi riscontri: lo studio degli esperti dell’Ucla permette, infatti, di analizzare a fondo la propria offerta e le prospettive realizzabili sui mercati internazionali, attraverso la redazione del business plan, ma soprattutto attraverso ricerche sul campo e la presentazione a possibili investitori in loco, capaci di valutare le potenzialità future dei progetti. Spesso dopo la partecipazione a GAP le imprese torinesi proseguono col progetto Assist In, promosso sempre dalla Camera di commercio di Torino, che li accompagna fino all’apertura di una nuova sede in Canada, Usa, Messico, Brasile.

Il valore economico che ogni azienda partecipante riceve sotto forma di servizi è stimabile in 24.000 euro, ma per le aziende torinesi la quota di partecipazione è ridotta a 1.650 euro + IVA,grazie al sostegno della Camera di commercio e degli altri sponsor locali. Quest’anno sono 7 i posti a disposizione, riservati ad aziende innovative dal punto di vista tecnologico o che utilizzano metodi innovativi per il proprio business.

Ci si potrà candidare fino all’8 aprile contattando gap@to.camcom.it o consultando il sito della Camera di commercio di Torino all’indirizzo www.to.camcom.it/gap

Nell’arco di 6 mesi (da luglio a dicembre) le aziende selezionate arrivano a costruire un dettagliato business plan basato su un’ampia ricerca di marketing: interviste con potenziali clienti, concorrenti, opinion leader ed esperti americani; sondaggi on line; un set di raccomandazioni da implementare per migliorare le performance aziendali, e un piano finanziario per realizzare il business plan. Un panel di esperti americani ne giudica la bontà.

Con GAP le aziende portano avanti anche un approfondito percorso di formazione:

  • due viaggi negli Stati Uniti per lavorare sul business plan con il proprio team di consulenti
  • conference call settimanali per 5 mesi
  • 10 giornate di formazione a Torino e a Los Angeles con professori della UCLA University
  • un’agenda finale di appuntamenti d’affari organizzata da Camera di commercio di Torino, in collaborazione con il Ceipiemonte, per chi fosse interessato a localizzare il proprio business nella Bay Area californiana.

 

Le imprese piemontesi che hanno partecipato a GAP

 

2012

FARMEN www.farmenspa.com

XENIALAB www.xenialab.com

EPS www.electrops.it

TESSITURA MABIEL www.mabiel.it

GEODATA www.geodata.it

DIPROMED www.dipromed.eu

EXPERIENTIA www.experientia.com

SIMPRO www.simpro.it

VASS TECHNOLOGIES www.vasstech.it

CTS ELECTRONICS www.ctsgroup.it

 

2011

CELI LANGUAGE AND INFORMATION www.celi.it

ETON ENERGIA www.etonenergia.com

INKMAKER www.inkmaker.com

OIKYTECH www.oikytech.it

PRIMA ELECTRO www.primaelectronics.com

TESCO GO www.tescogo.it

ULIXE Group www.ulixe.com

 

2010

CTS ELECTRONICS www.ctsgroup.it

EDIZIONI ESAV www.estetica.it

FILTRA www.filtra.it

LOQUENDO www.loquendo.com

SICMAT www.sicmat.com

TEORESI www.teoresi.it

TUBIFLEX www.tubiflex.com

 

2009

ATON  www.aton.eu

HICARE www.hicare.it

MINTEOS www.minteos.com

NATURA HOUSE www.natura.it

ROSFER www.rosfer.it

SINTEA ww.sintea.com

 

2008

EGIDALIVE www.egidalive.com

GRAZIADIO www.graziadio.it

INTELBANQ www.intelbanq.com

IRION www.iriondq.com

NIMBUS www.nimbus.to.it

PASTORFRIGOR www.pastorfrigor.it

SAET Group www.saetgroup.com

SEAC02 www.seac02.com

 

2007

BOSCO ITALIA www.boscoitalia.com

DOTT. GALLINA www.gallina.it

GOZZO IMPIANTI www.gozzoimpianti.com

SABELT www.sabelt.com

SD PROGET www.sdproget.it

SEPA www.sepatorino.it

TAURING www.tauringroup.com

 

2006

ANTICA DITTA MARCHISIO www.mattioligioielli.it

APR ww.apr.it

CONSOFT SISTEMI www.consoft.it

ELECTRO POWER SYSTEMS www.electrops.it

MC4 SOFTWARE www.mc4software.com

MECT www.mect.it

SICMEMOTORI www.sicmemotori.com

 

2005

CARCERANO www.carcerano.it

CO.MEC. www.co-mec.it

EICAS AUTOMAZIONE www.eicas.it

GREENBIT www.greenbit.com

INRETE www.inrete.it

MICRONTEL www.microntel.com

RIBES TECNOLOGIE www.grupporibes.it

TIDYSOFT www.tidysoft.com

VIDEOASSISTECH www.videoassistech.it

 

2004

DYLOG www.dylog.it

ERXA www.erxa.it

OLAMEF www.olamef.com

PROTOTIPO www.prototipo.org

REGOLA www.regola.it

SIMET www.simet.com

SIST&MATICA www.sistematica.it

URMET DOMUS www.urmetdomus.it

Marchi storici in rete: 20 anni di creatività in un click (25/02/2013)

La Camera di commercio mette a disposizione on line i marchi nazionali e internazionali depositati dal 1926 al 1941. Oltre 5.000 documenti dell’archivio storico, per ripercorrere la storia del marketing torinese, tra disegni a mano libera e celebri loghi senza tempo. Tutto su: www.to.camcom.it/matosto

 

È da pochi giorni on line MaToSto, acronimo di Marchi Torinesi nella Storia, la banca dati che la Camera di commercio di Torino ha creato per mettere a disposizione del pubblico i verbali delle domande di registrazione di marchi nazionali e internazionali che fanno parte dell’archivio storico dell’ente.

Si parte dal 1926 e, per il momento, permette di consultare i documenti fino al 1941 compreso. In totale 5.192 documenti: una raccolta storica che testimonia in modo significativo la storia economica del territorio e la sua evoluzione nel tempo. Numerosi marchi in archivio sono depositati da imprese straniere: pertanto tra i nomi celebri dell’economia torinese e italiana, da Lenci a Mira Lanza, da Soresina a Baratti e Milano, spiccano depositi effettuati da realtà come Elisabeth Arden, 20 Century Fox, Singer o Westinghouse.

Non solo. Il 10% dei marchi piemontesi in archivio risulta essere stato depositato anche a livello internazionale, anche da realtà molto piccole, oggi scomparse.

Numerosi i parametri di ricerca che consentono la consultazione dell’archivio on line:

  • Numero d'ordine, ovvero il numero di registrazione assegnato al verbale dall’ufficio ricevente all’atto del deposito della domanda di registrazione
  • Data di registrazione della domanda
  • Numero di rilascio del marchio
  • Data di rilascio del marchio
  • Tipologia del marchio: verbale o figurativo
  • Territorialità del marchio: nazionale o internazionale
  • Nome del titolare della registrazione
  • Nome del mandatario (ove presente, cioè quando la pratica è stata presentata da un consulente in Proprietà industriale)
  • Prodotti per i quali è stato registrato il marchio
  • Descrizione del marchio

 

Il deposito dei marchi in Italia

Il deposito dei marchi si è modificato nella storia del nostro paese. La prima Legge Italiana sui Marchi, ispirata alla prima Legge Organica Francese, risale al 30 agosto 1868: in questa norma non era prevista una data di scadenza di validità della registrazione, la cui durata era indefinita a condizione che il marchio venisse usato, né una classificazione di merci e prodotti. All’epoca non erano contemplati né il rinnovo della registrazione né la designazione di specifiche classi per i marchi. Per questo motivo per i marchi del periodo 1929-1941 non è possibile effettuare ricerche per classe merceologica.

Solo nel 1942 la norma è stata sostituita con il Regio Decreto 929, a cui era allegata una tabella, che classificava “i generi di prodotti o merci” in 49 classi. Tale tabella era stata stilata sia per uniformare l’Italia ad una tendenza diffusa in campo internazionale, sia per ubbidire ad un impegno assunto con la Francia e volto all’adozione di un sistema uniforme di classificazione, al fine di permettere tra i due paesi il principio del deposito ambivalente. La Legge n. 129 del 10 aprile 1954 sostituisce l’impianto precedente con un’altra classificazione identica a quella del WIPO (World Intellectual Property Organization) per i marchi internazionali, che all’epoca comprendeva 34 classi soltanto (il cui numero successivamente è aumentato a 45).

La banca dati dei marchi MaToSto è da pochi giorni consultabile liberamente on line suwww.to.camcom.it/matosto. Entro fine anno l’archivio sarà implementato fino al 1952, con ulteriori 7.000 marchi. Per informazioni patlib@to.camcom.it

Yes! La qualità nonostante la crisi(19/02/2013)

Yes! La qualità nonostante la crisi Il marchio da 10 anni seleziona e valorizza l’accoglienza torinese: nell’edizione 2013 il riconoscimento va a 75 alberghi e 16 rifugi di Torino e provincia. Per il 2014 nuovo strumento per valutare la reputazione on line. Su www.yestorinohotel.it tutti i premiati.

 

Servizi personalizzati, pulizia maniacale, menù da gourmet in alta quota, colazioni “d’atmosfera”: nonostante la crisi, l’ospitalità torinese non rinuncia alla qualità, anzi in molti casi la migliora, con performance e risultati sempre più apprezzati da turisti e viaggiatori, anche stranieri.

Sono 75 gli alberghi e 16 i rifugi alpini ed escursionistici che hanno ricevuto oggi il marchio Yes! 2013 della Camera di commercio di Torino, da parte del Presidente Alessandro Barberis, cha ha così ricordato un importante anniversario: “Il modello Yes! compie 10 anni, e nel tempo ha accompagnato gli alberghi prima, e i rifugi poi, verso un percorso di miglioramento costante, proprio grazie alla disponibilità e alla voglia di mettersi in gioco dei nostri imprenditori. Basti pensare che quest’anno, non solo sono cresciute le imprese qualificate, ma anche le realtà che hanno completato il percorso di formazione proposto, vero punto di forza del progetto: con Yes! infatti non vogliamo solo dare un voto, ma accompagnare il territorio verso il miglioramento continuo”.

Il marchio di qualità Yes! Enjoy Torino Top Hospitality è un progetto nato nel 2004 per volontà della Camera di commercio di Torino. Valutazione di oltre 700 requisiti qualitativi per gli alberghi, e oltre 300 per i rifugi, verifica della costanza delle prestazioni nel tempo, visite di mystery client in incognito, analisi di tipo strutturale, ambientale e soprattutto relazionale, redazione di piani di miglioramento quando necessari: sono stati questi, anche per il 2013, gli elementi cardine del progetto, che si mostra ogni anno fortemente selettivo, ma anche particolarmente efficace nell’indicare possibili interventi di miglioramento e sviluppo.

I numeri delle imprese qualificate nel 2013 sono leggermente superiori rispetto all’edizione precedente a testimonianza che, nonostante il periodo di difficile congiuntura economica, la qualità è un asset a cui gli imprenditori torinesi non vogliono rinunciare.

 

Gli alberghi Yes!

Menù per scegliere i cuscini, servizi specifici per donne, applicazioni per smartphone e presenza sui social network, biciclette, fiori freschi in camera, set di biancheria da bagno, sono solo alcune delle eccellenze riscontrate nelle imprese alberghiere torinesi di tutte le stelle. Alla 10a edizione del marchio Yes! hanno aderito circa il 15% delle imprese alberghiere presenti sul territorio e rispetto all’anno precedente, un numero maggiore di strutture è riuscito a completare l’iter. In leggero aumento dunque i qualificati: 75 contro i 74 della scorsa edizione. Il 70% delle strutture è ubicato in città e nella zona metropolitana, il 23 % nelle Valli Olimpiche, il 7% nel Canavese e Valli di Lanzo. A livello di classificazione, la categoria più rappresentata è quella dei 3 stelle, pari al 62%.

Tra i punti di forza, la pulizia risulta ad ottimi livelli per il 90% delle strutture, con trend positivo da sei edizioni, così come la colazione. In miglioramento elementi come l’accessibilità, la presenza sul web, il ricevimento, le dotazioni delle camere. Buoni anche i punteggi per indicatori collettivi, che aggregano più aspetti, quali “qualità del soggiorno” (medie sempre sopra l’80%, con 2 stelle al 96,5%) e “promozione del territorio” (media complessiva oltre al 90%, che raggiunge il 93% per i 3 stelle). Da migliorare invece elementi come la prenotazione, la gestione reclami e la sensibilità ambientale, tema già previsto per la formazione 2013 in collaborazione con la Fondazione Torino Smart City.

 

Rifugi alpini ed escursionistici

Anche i rifugi, al loro quarto anno di applicazione Yes!, aumentano le strutture qualificate (da 14 a 16) presentano punteggi prestazionali sempre elevati (87,8 %), addirittura leggermente incrementati rispetto all’edizione 3. La ristorazione risulta di alto livello con offerta di piatti abbondanti e genuini, cura per le presentazioni e sapori che sanno valorizzare le tipicità. Promozione e iniziative sul territorio risultano sempre un aspetto su cui i rifugi puntano, confermando un buon legame con la comunità locale e una grande conoscenza dei luoghi. Interessanti le iniziative organizzate e dedicate a temi particolari: party sotto le stelle e osservazione del cielo, servizi e percorsi ludici specifici per persone diversamente abili, proiezioni di documentari sulla montagna, ma è l’aspetto relazionale che continua ad essere il punto di forza di queste strutture ove lavorano, talvolta addirittura come volontari, persone gentili, motivate e schiette.

L’adesione al progetto è aumentata rispetto alla precedente edizione, ma soprattutto tutte le strutture partecipanti (corrispondenti al 27% dei rifugi gestiti presenti nella provincia di Torino) hanno seguito le attività di formazione previste e dato seguito all’attività di autovalutazione e di auditing in incognito previste per l’assegnazione del Marchio.

Tra i punti di forza, la pulizia risulta sempre molto elevata, con una media globale ancora in aumento, confermando risultati veramente stupefacenti, per questo tipo di struttura ricettiva. La qualità media delle camere/camerate continua ad essere buona e risulta migliorata in particolari categorie di rifugi. Da migliorare aspetti come l’accoglienza, la prenotazione e la partenza o alcuni disservizi strutturali.

 

Il progetto Yes! Enjoy Torino Top Hospitality

Il progetto è nato nel 2004 per diffondere la cultura della qualità nell’ambito del settore turistico. L’adesione da parte degli hotel e dei rifugi è volontaria e gratuita e prevede una serie di passaggi, dall’autovalutazione alla visita del mystery client, fino alla redazione di un eventuale piano di miglioramento con verifica finale. Per le strutture Yes! è previsto un accurato piano formativo: nel 2012 la formazione ha riguardato temi come le risorse umane, twitter e geolocalizzazione, il social media marketing e la promuovere dei rifugi. Nel 2013 si parlerà di recensioni e reputazione on line, immagini sui social network, sviluppo sostenibile e smart city.

Il marchio ha validità un anno e deve ogni volta essere riconfermato. Tutti gli alberghi e i rifugi Yes! si trovano sul sito www.yestorinohotel.it e soprattutto sui social media, con numeri costantemente in crescita.

Dal prossimo anno è previsto l’avvio di un nuovo progetto di valutazione dell’on line reputation degli alberghi e dei rifugi, attraverso uno strumento on line specifico. La nuova piattaforma digitale individua, aggrega e analizza semanticamente le recensioni relative ad alberghi e destinazioni turistiche pubblicate su oltre 150 social network. Uno strumento importante per monitorare in tempo reale la qualità percepita dai clienti, valutare il proprio posizionamento e quello dei principali competitor, reagire tempestivamente con eventuali azioni correttive.

Gli alberghi e i rifugi Yes! ottengono anche il diritto ad esporre il marchio e vengono inseriti in un’ampia azione di promozione. Il marchio è attribuito dalla Camera di commercio di Torino e realizzato con AICQ Piemontese, in collaborazione con Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città di Torino, Turismo Torino e Provincia, insieme a CAI Piemonte, alle associazioni di categoria e dei consumatori. Gli assegnatari del marchio Yes! ottengono automaticamente anche il marchio Ospitalità italiana di Isnart.

Per partecipare alla prossima edizione di “Yes! Enjoy Torino Top Hospitality”, che vedrà l’assegnazione del nuovo marchio 2014, è già possibile contattare il Settore Promozione della Camera di commercio di Torino al numero di tel. 011 571 6386, yes@to.camcom.it.

 

Sarà Torino ad ospitare Bio Europe Spring 2014 (12/02/2013)

Una nuova aggiudicazione per la Camera di commercio: il prestigioso evento internazionale dedicato al settore Scienze della Vita si terrà al Lingotto dal 10 al 12 marzo 2014. Torino è in corsa anche per la Conferenza Annuale della Rete europea Enterprise Europe Network nell’ottobre 2014. 

 

Scarica Infografica Bioeurope Spring 2014 in alta definizioneL’anno congressuale torinese si apre con il successo di una nuova prestigiosa candidatura internazionale: nel 2014 Torino diventerà, infatti, la capitale mondiale del settore della biomedicina, ospitando Bio Europe Spring, uno dei più importanti eventi mondiali per aziende, centri di ricerca, università e parchi tecnologici del comparto delle life sciences. Un risultato ottenuto dalla Camera di commercio di Torino grazie alla collaborazione di sistema con Bioindustry Park, Ceipiemonte e Turismo Torino e provincia.

Torino vince perché le nostre candidature sono mirate nel modo giusto: attiriamo sul territorio eventi di grande interesse, proponendo non soltanto un’offerta organizzativa e turistica di eccellenza, ma soprattutto un tessuto imprenditoriale all’avanguardia, fattore strategico di attrattività per eventi business di calibro internazionale - ha sottolineato Alessandro Barberis, Presidente della Camera di commercio di Torino -. Bio Europe Spring, il più ampio evento business to business mai ospitato a Torino, con oltre 11.000 incontri per 1.200 imprese, e, se confermata, la Conferenza Annuale di EEN, costituiranno per noi anche un’ottima palestra per farci trovare pronti al Congresso delle Camere di commercio nel 2015”.

Alberta Pasquero, Amministratore Delegato di Bioindustry Park evidenzia come L’organizzazione di Bio Europe Spring a Torino è il risultato di un lavoro di squadra coordinato efficacemente dalla Camera di commercio di Torino a cui Bioindustry Park e il Polo di Innovazione bioPmed hanno collaborato, insieme a Ceipiemonte, con entusiasmo”. “Un risultato che consente di posizionare il nostro territorio - sottolinea Riccardo Bor, Presidente di Bioindustry Park - tra i luoghi di eccellenza nazionale ed internazionale in campo biotecnologico e biomedicale”.

Bio Europe Spring ci aspetta quest’anno a Barcellona dall’11 al 13 marzo. Il testimone quindi ci viene passato da una location di primo piano – spiega Giuliano Lengo, Direttore Generale di Ceipiemonte -. Negli ultimi anni insieme alla Camera di commercio abbiamo puntato con forza sul consolidamento e l’attrazione di convention b2b internazionali, agevolando le aziende piemontesi nell’incontro con controparti estere e potenziando l’immagine di una regione competitiva. L’approdo di Bio Europe Spring segue quello di Euromedtech, evento dedicato alle tecnologie per il comparto medicale, anch’esso sbarcato per la prima volta in Italia, nel 2011, grazie alla candidatura della Camera di commercio di Torino, e corona i risultati positivi del lavoro di valorizzazione territoriale che abbiamo condotto fin qui, in un settore in cui la vocazione internazionale del Piemonte si esprime con successo”.

 

Bio Europe Spring 2014

La manifestazione, a carattere itinerante e caratterizzata da un fitto programma di seminari e appuntamenti bilaterali, si terrà dal 10 al 12 marzo 2014: si prevedono oltre 1.200 imprese partecipanti, 2.100 delegati provenienti da oltre 40 paesi e 11.000 incontri btob.

Bio Europe Spring è da sempre localizzato dagli organizzatori in aree contraddistinte da un tessuto imprenditoriale particolarmente ricco e innovativo. Per questo l’aggiudicazione torinese rappresenta una conferma del riconoscimento internazionale al cluster biotech piemontese. Allo stesso tempo Torino ha voluto fortemente ospitare l’evento, che può vantare negli anni numeri regolarmente in crescita in termini di presenze e ritorni.

In Piemonte i ritorni previsti dell’evento, considerando le spese organizzative (ad es. allestimenti, strutture congressuali, ecc), l’impatto diretto (ovvero i consumi dei partecipanti, alberghi, ristoranti, trasporti e commercio), e quello indiretto e indotto (i fornitori delle materie prime), raggiungono i 7 milioni di euro. Si tratta dunque di un coinvolgimento che interesserà tutto l’insieme dell’economia locale, e non solo le imprese del comparto o gli operatori strettamente turistici.

 

Biotecnologie/medicale/salute: attività di internazionalizzazione 2013

Grazie al Piano per l’Internazionalizzazione varato da Regione Piemonte e Unioncamere Piemonte, e in particolare con il contributo della Camera di commercio di Torino, dal 2013 si intende strutturare le iniziative di promozione internazionale creando una filiera di imprese capace di rispondere alle richieste di operatori internazionali in ambito biotecnologie, medicale-ospedaliero, salute. La filiera sarà accompagnata in un percorso di rafforzamento e sviluppo sui mercati esteri attraverso un programma di azioni gestite da Ceipiemonte in collaborazione con il Bioindustry Park e il polo di innovazione bioPmed. Tra le attività previste: partecipazione a eventi internazionali (come Bio Europe Spring, Barcellona, 11-13 marzo; ConhIT, Berlino, 9-11 aprile; Bio Europe, Vienna, 4-6 novembre; Medica, Düsseldorf, 20-23 novembre; Arab Health, Dubai, gennaio 2014); inviti in Piemonte di operatori internazionali; missioni all’estero con visite presso le sedi di potenziali clienti; formazione; supporto nella partecipazione a bandi di gara internazionali.

 

Le scienze della vita in Piemonte

L’arrivo del congresso a Torino rappresenta un significativo riconoscimento per il tessuto economico locale: il settore delle scienze della vita e della salute umana in Piemonte raccoglie, infatti, oltre 300 imprese e circa 7000 addetti. Tra le imprese localizzate nel territorio si devono considerare le attività di grandi multinazionali (Merck-Serono, Bracco, Sorin, Takeda, Sanofi-Aventis, ecc) e PMI dinamiche ed innovative (AAA, Creabilis, Nobilbio, Nurex, Procelltech, IM3d, Ephoran, Genovax, etc). Le aree di specializzazione riguardano la diagnostica avanzata, la medicina personalizzata, la prostetica innovativa (tecnologie di realizzazione di protesi) e la strumentazione biomedicale.Le tre università e i centri di ricerca attivi sul territorio ospitano più di 3.500 ricercatori operanti nel settore. I ricercatori trovano negli incubatori universitari (2i3t, i3p ed Ennetre) e nel parco scientifico Bioindustry Park un supporto nei percorsi di sfruttamento dei risultati. Il Polo bioPmed, infine, opera come piattaforma comune di discussione costituendo uno degli elementi di aggregazione e dinamica locale (www.biopmed.eu).

 

Annual Conference Enterprise Europe Network 2014

L’Annual Conference della Rete EEN si svolge ogni anno nel paese che ospita in quel momento il Semestre di Presidenza Europea, che per l’Italia sarà appunto nel 2014. Organizzato dalla Commissione Europea, il congresso rappresenta un’opportunità unica per produrre nuove idee e nuovi progetti internazionali a supporto del mondo imprenditoriale e accademico. L’edizione 2014 si svolgerà dal 13 al 18 ottobre 2014, con la presenza di oltre 1.500 delegati di 60 paesi e rappresentanti di 700 organizzazioni diverse. Oltre 8.000 gli incontri previsti.

Se la candidatura avrà successo, Torino sarà la prima città italiana ad ospitare l’EEN Annual Conference - ha ricordato Guido Bolatto Segretario Generale della Camera di commercio di Torino -. Oltre alle ricadute dirette, l’aggiudicazione permetterebbe di rafforzare il ruolo del sistema camerale come punto di riferimento autorevole nei rapporti tra imprese e Commissione Europea: anche attraverso il congresso ci candidiamo, infatti, ad essere nuovamente punto di riferimento sul territorio per la rete EEN nel periodo 2014 - 2020” .

Unioncamere Piemonte, insieme agli altri partner del consorzio ALPS, sostiene la candidatura dell’Annual Conference della Rete EEN.

L’Enterprise Europe Network è una rete europea creata dalla Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea, a sostegno della competitività e dell’innovazione delle PMI. È presente in 52 paesi in Europa e nel mondo, con circa 600 organizzazioni. Per il Nord-Ovest Italia (Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta) i servizi della rete EEN sono offerti dal consorzio ALPS, di cui la Camera di commercio di Torino è coordinatore per il Piemonte.

Nell’ultimo biennio la Camera di commercio di Torino, coordinatore del Consorzio EEN, ha accompagnato circa 300 aziende in missioni tecnologiche e eventi di brokeraggio, raggiunto circa 4.000 aziende con convegni, seminari e momenti formativi, risposto a circa 1.500 questi su normative e finanziamenti europei, attivato 136 potenziali partnership tecnologiche, commerciali o di ricerca generando circa 750 contatti, creato le condizioni per la firma di 25 accordi tra imprese locali e straniere.

Aprire una filiale all'estero: facile e veloce con Assist In (04/02/2013)

Usa, Canada, Messico, Brasile i paesi target per le imprese torinesi interessate ad inaugurare una nuova sede all’estero. A disposizione servizi di assistenza legale, fiscale, amministrativa, fino a 10.000 euro, per un massimo di 5 aziende. Iscrizioni entro venerdì 15 febbraio 2013.

Come valutare correttamente le opportunità e i vincoli legali, fiscali o amministrativi, legati ad una nuova apertura all’estero? Come completare tutte le pratiche necessarie? Per supportare gli imprenditori in questo tipo di percorso, la Camera di commercio di Torino, nell’ambito delle attività volte a favorire l’internazionalizzazione delle imprese torinesi, propone il servizio Assist In, destinato espressamente a chi è interessato ad aprire una filiale all’estero, nello specifico negli Stati Uniti, Canada, Messico e Brasile. Il servizio, realizzato tramite studi legali selezionati e altamente qualificati, con sede nei paesi target dell’iniziativa, affronta le principali problematiche di carattere legale, fiscale, amministrativo, lavoro e visti, legate all’apertura della sede estera.

Il servizio fornisce:

  • un quadro completo dei passi da compiere
  • una valutazione del piano di apertura della sede, tenendo conto di vincoli e opportunità legali, fiscali e amministrative
  • l’impostazione delle principali pratiche necessarie. 

Alle aziende selezionate è richiesto:

  • il coinvolgimento diretto del management aziendale nei contatti con la società di consulenza legale
  • la disponibilità a fornire informazioni sulla propria azienda e sul piano di espansione nel paese target e sull’esito del servizio offerto.

Ad oggi tutte le imprese che hanno partecipato alle precedenti edizioni di Assist In (Experientia, Mec srl, Geodata, Amet, Teoresi e Traumavet) hanno potuto inaugurare la nuova sede nell’arco di pochi mesi.

Il valore economico del servizio è di massimi 10.000 euro, ma è sostenuto per il 95% dalla Camera di commercio di Torino. La quota di co-partecipazione al servizio per le aziende è di 500 euro + IVA.

Per il 2013 sono 5 i posti disponibili: per candidarsi è sufficiente inviare una mail all’indirizzo gap@to.camcom.it. Le aziende iscritte verranno successivamente contattate per un’intervista. Per ulteriori informazioni e per conoscere, attraverso un video promozionale, le storie di imprenditori che grazie ad Assist In hanno già aperto la propria nuova sede: www.to.camcom.it/assistin

ASSIST IN è un servizio realizzato in collaborazione con Ceipiemonte.

Scarica il comunicato stampa completo (1 pagina, 35 Kb)

 


Ti è stata utile questa pagina?: 
Contatto: