Sei in Aggiornato il: 5 Luglio 2017

Appalti

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Nell´ambito dell´obiettivo prioritario del completamento del mercato interno, l´Unione Europea ha da tempo intrapreso una politica volta a creare pari opportunità per tutte le imprese nella partecipazione agli appalti pubblici.  A partire dal 1970 si sono pertanto susseguite diverse direttive in materia, in base alle quali gli appalti pubblici che superano determinate soglie di valore - diverse a seconda del settore e del tipo di amministrazione - sono assoggettati alle norme comunitarie, improntate ai seguenti princìpi:

  • divieto di discriminazione tra imprese in base alla nazionalità
     
  • descrizione precisa delle procedure utilizzabili per l´aggiudicazione dei vari tipi di appalto
     
  • massima pubblicità e trasparenza delle procedure di aggiudicazione
     
  • determinazione in anticipo di criteri obiettivi per la selezione dei candidati

In particolare, in base al citato principio di trasparenza e pubblicità, le amministrazioni pubbliche devono trasmettere all´Ufficio Pubblicazioni dell'Unione Europea gli avvisi di bandi di gara che oltrepassano le soglie minime (diverse a seconda delle diverse tipologie di appalto), ai fini della pubblicazione degli stessi sulla Gazzetta Ufficiale. Questo costituisce infatti il presupposto fondamentale perché le imprese di tutti i paesi europei possano venire a conoscenza - ai fini di un´eventuale partecipazione - di tutti i principali appalti banditi dalle amministrazioni pubbliche degli stati membri dell´UE.

NOVITÀ NORMATIVE
Il 18 aprile 2014 sono entrate in vigore le tre nuove direttive che riformano il settore degli appalti e delle concessioni:

  1. la direttiva 2014/23/UE sull'aggiudicazione dei contratti di concessione
  2. la direttiva2014/24/UE sugli appalti pubblici nei settori ordinari
  3. la direttiva 2014/25/UE sugli appalti nei cosiddetti "settori speciali" (acqua, energia, trasporti e servizi postali)

Gli Stati membri dovranno recepire le disposizioni delle nuove norme nell'ordinamento nazionale entro il 18 aprile 2016.

Principali novità
Le prime due direttive citate, rispetto alle precedenti 2004/18/CE e 2004/17/CE (recepite nell'ordinamento nazionale mediante il Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163 Codice dei contratti pubblici) apportano una semplificazione, una maggiore flessibilità delle procedure e tendono ad avvicinare la disciplina dei settori “speciali” a quella dei settori classici.

Introducono ad esempio:

  • un crescente ricorso all’autocertificazione, con l’introduzione del documento di gara unico europeo (DGUE)
  • riduzione dei costi amministrativi di partecipazione alle gare, al fine di favorire la partecipazione delle PMI
  • incentivazione alla suddivisione degli appalti in lotti
  • requisiti di fatturato non sproporzionati rispetto al valore del contratto
  • riduzione dei tempi minimi per la presentazione delle offerte
  • introduzione di procedure di affidamento che aumentino le possibilità di negoziazione tra la P.A. e le imprese in corso di gara, come ad esempio i “partenariati per l’innovazione
  • la preferenza del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa
  • uso strategico degli appalti per ottenere merci e servizi che promuovano l’innovazione, rispettino l’ambiente e contrastino il cambiamento climatico, migliorando l’occupazione, la salute pubblica e le condizioni sociali.

Per ulteriori informazioni sulle novità previste dalla riforma del 2014 segnaliamo le schede pratiche scaricabili (anche in lingua italiana) dal sito Public procurement reform (le schede sono disponibili nel paragrafo intitolato "What will change - Fact sheets")

LINK UTILI PER LE IMPRESE INTERESSATE AGLI APPALTI PUBBLICI

 

LE AZIONI DELLA CAMERA DI COMMERCIO IN MATERIA DI APPALTI

La Camera di commercio di Torino da molti anni segue con attenzione il settore degli appalti, che può rappresentare per le imprese un'ottima opportunità commerciale e di sviluppo.

A livello europeo sempre più si sta affermando il principio che gli appalti rappresentano uno strumento fondamentale per stimolare l'innovazione e la crescita. Ad oggi la spesa pubblica veicolata tramite appalti pubblici rappresenta il 18% del PIL europeo ed è l'area più rilevante in cui i governi possono intervenire per migliorare la loro capacità nell'erogare servizi pubblici evoluti.

L'approccio verso appalti di innovazione è anche guidato dai mutamenti strutturali che stanno avvenendo in Europa:

  • il settore pubblico deve essere sempre più competitivo, offrendo servizi migliori ad un costo ridotto e avvantaggiandosi delle opportunità offerte dal fatto di operare in un mercato globale;
  • la definizione del valore sta cambiando. Esso non viene più valutato solo in termini economici, ma anche rispetto alla sostenibilità dell'investimento, prendendo in considerazione l'intero ciclo di vita del costo, pesandone l'impatto sociale ed ambientale;
  • la tecnologia sta modificando il modo in cui i governi fronteggiano le maggiori sfide, ma anche il modo in cui essi interagiscono con i loro fornitori per approfittare della loro offerta e trovare maggiori soluzioni possibili per le loro esigenze d'acquisto.

Progetti in corso

 

La Camera di commercio di Torino (Settori Europa e Documenti Estero ed Innovazione tecnologica) è partner del progetto dedicato agli appalti per l'innovazione Syncro: www.syncromobility.eu
Syncro è un progetto transfrontaliero (Italia-Francia) rivolto alle imprese innovative che si occupano di smart mobility (dai sensori strada-veicolo alla raccolta e diffusione di big data) ed è per le imprese l’opportunità di trovare nuovi business, partecipando a un dialogo competitivo europeo finalizzato allo sviluppo di sistemi di comunicazione stradale intelligente.
Il progetto è co-finanziato della Commissione europea nell’ambito del programma comunitario CIP (Competitiveness Innovation Programme).

Quali sono le competenze esplorate dal progetto?

  • tecnologie innovative (ITS), per favorire una mobilità intelligente e sostenibile
  • imprese innovative, che vogliano sviluppare una collaborazione di medio/lungo temine tra pubblico e privato per testare protocolli di smart mobility.

Perché Syncro?

  • per incoraggiare la collaborazione tra PMI e Pubblica Amministrazione: dialogo, cooperazione tecnologica e acquisto
  • per realizzare un inedito appalto transnazionale per l’acquisizione di tecnologie ITS.

Sfida tecnologica
L'obiettivo principale del progetto è l'individuazione di soluzioni innovative volte a raccogliere, gestire e restituire in tempo reale informazioni legate alla mobilità.
A beneficiare della soluzione individuata saranno:

  • automobilisti, per migliorare la sicurezza e la qualità degli spostamenti
  • amministrazioni pubbliche, per gestire il traffico in modo più efficiente.

Sfida giuridica
Aziende e centri di ricerca hanno avuto la possibilità di partecipare ad un dialogo competitivo internazionale: uno strumento nuovo con cui la provincia di Torino e il dipartimento d’Isère fanno convergere la forza innovativa dei rispettivi territori, ricercando soluzioni comuni.
Partecipando a Syncro, le pubbliche amministrazioni contribuiranno a:

  • armonizzare le normative nazionali ed europee a favore dell’acquisto di tecnologie
  • valorizzare le soluzioni proposte, attraverso il riconoscimento dei diritti di proprietà intellettuale a livello europeo.

Progetti passati

 

Il Settore Europa e Documenti Estero (prima Euro Info Centre) ha partecipato ai programmi:
 

  • PRISME (PRocurement of Innovation from SMEs), il cui intento è stato quello di favorire la diffusione degli appalti per prodotti e servizi innovativi e la partecipazione agli stessi delle PMI.
     
  • Procure (eTEN Programme), il cui intento era quello di proporre una soluzione transeuropea per l'e-procurement realizzata dagli enti locali per le PMI.
     
  • ALPPS (Alpine Public Procurement Services for Small and Medium Size Enterprises), il cui intento è stato quello di facilitare gli scambi transfrontalieri in materia di appalti sottosoglia.

    Per maggiori informazioni: europa.imprese@to.camcom.it

 

 


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