Sei in Aggiornato il: 3 Febbraio 2017

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Responsabile della prevenzione della corruzione

Responsabile della prevenzione della corruzione è il Segretario Generale dell'Ente, dott. Guido Bolatto, nominato dalla Giunta Camerale con deliberazione n. 43/2013, adottata ai sensi dell’dell'art. 1, comma 7, della Legge n. 190 del 06/11/2012.

Piano triennale di prevenzione della corruzione - P.T.P.C.

Il Piano Triennale di Prevenzione corruzione - P.T.P.C. - è il documento previsto dall’articolo 1 della Legge n. 190/2012, “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione” quale modalità attraverso la quale le Amministrazioni Pubbliche definiscono e comunicano alla CiVIT (ora A.N.AC.) e al Dipartimento della Funzione Pubblica “la valutazione del diverso livello di esposizione degli uffici al rischio di corruzione e indicano gli interventi organizzativi volti a prevenire il medesimo rischio” (art. 1 comma 5).
Si precisa che, non contenendo la Legge una definizione di “corruzione” ai sensi della medesima, nella redazione del presente Piano ci si è attenuti alla nozione di corruzione contenuta nella circolare n.1/2013 del Dipartimento della Funzione pubblica e successivamente recepita nel Piano Nazionale Anticorruzione, secondo cui: “il concetto di corruzione che viene preso a riferimento nel presente documento [il P.N.A.] ha un’accezione ampia. Esso è comprensivo delle varie situazioni in cui, nel corso dell’attività amministrativa, si riscontri l’abuso da parte di un soggetto del potere a lui affidato al fine di ottenere vantaggi privati. Le situazioni rilevanti sono più ampie della fattispecie penalistica, che è disciplinata negli artt. 318, 319 e 319 ter, c.p., e sono tali da comprendere non solo l’intera gamma dei delitti contro la pubblica amministrazione disciplinati nel Titolo II, Capo I, del codice penale, ma anche le situazioni in cui – a prescindere dalla rilevanza penale - venga in evidenza un malfunzionamento dell’amministrazione a causa dell’uso a fini privati delle funzioni attribuite ovvero l’inquinamento dell’azione amministrativa ab externo, sia che tale azione abbia successo sia nel caso in cui rimanga a livello di tentativo.”
Il Piano è aggiornato annualmente, secondo una logica di programmazione scorrevole, tenendo conto dei nuovi obiettivi strategici posti dagli organi di vertice, delle modifiche normative e delle indicazioni via via fornite dal Dipartimento della Funzione Pubblica, dall’Autorità Nazionale Anticorruzione e dall’Unioncamere.
Tenuto all’attuazione di quanto previsto nel Piano è tutto il personale dell’Ente. La violazione delle misure di prevenzione in esso previste costituisce illecito disciplinare come espressamente previsto al comma 14 dell’art. 1 della Legge 190.

 

 

Relazione annuale del Responsabile della prevenzione della corruzione

Si pubblica qui di seguito la relazione annuale del responsabile della prevenzione della corruzione prevista dall'art. 1 comma 14 delle legge 190/2012.

Le eventuali segnalazioni sul livello di efficacia delle azioni di prevenzione e contrasto delle corruzione poste in essere dall’Ente e gli eventuali suggerimenti sul tema della prevenzione della corruzione possono essere inviati  scrivendo al Responsabile della prevenzione della corruzione ai seguenti recapiti:

Guido Bolatto - Segretario Generale
Via Carlo Alberto 16 – 10123 Torino
e-mail segreteria.particolare@to.camcom.it
casella PEC segreteria.presidenza.direzione@to.legalmail.camcom.it


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