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Sistema di misurazione e valutazione della performance

Sistema di misurazione e valutazione della performance - dati pubblicati ai sensi del Paragrafo 1, delibera CiVIT n. 104/2010

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Ai sensi del Paragrafo 1, delibera CiVIT n. 104/2010, le amministrazioni pubblicano le considerazioni generali sul sistema di misurazione e valutazione della performance.

 

La Camera di commercio di Torino, applicando sin dall’anno 2002 un più ampio e coordinato “Sistema di Valutazione permanente – SVP”, valuta le performance dei dipendenti evitando ogni forma di erogazione di compensi accessori in base a forme di automatismi comunque denominati ma valorizzando i dipendenti con performance elevate quale risultato aggiuntivo apprezzabile rispetto a quello atteso dalla normale prestazione lavorativa.

A decorrere dall’anno 2011 ha provveduto, ove necessario, ad adattare il proprio sistema di valutazione ai principi contenuti nel D.Lgs 150/2009 attraverso l’approvazione del “Sistema Integrato Permanente di Analisi, misurazione e Valutazione (SIPAV)”.
In tale documento sono state descritte le metodologie e i sistemi di valutazione relativi:

  • all’organizzazione (analisi dei processi e dei meccanismi di funzionamento, descrizione e valutazione delle posizioni, analisi e “mappatura” delle competenze necessarie per la struttura organizzativa, valutazione della performance organizzativa, indagini sul “clima organizzativo”, ecc.)
  • alle persone, dalle fasi selettive a quelle relative ai piani di sviluppo professionale e meritocratico (valutazione delle competenze e attitudini, colloqui motivazionali e verifica delle aspettative professionali delle persone, valutazione del potenziale, delle prestazioni o performance individuali, analisi delle esigenze formative, ecc.).

La metodologia adottata risponde alla necessità di garantire una gestione estremamente attenta delle risorse disponibili, al fine di consentire – contestualmente – la garanzia dell’efficacia organizzativa dell’ente, il riconoscimento e la valorizzazione delle competenze, delle responsabilità e delle performance dei dipendenti, mantenendo un sistema premiante non governato dal principio dell’egualitarismo (sistema di ricompensa indipendente dalla posizione e dai contributi forniti) ma dal valore dell’equità (giusta correlazione posizione/contributi-ricompensa).


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