Sei in Aggiornato il: 6 Novembre 2017

26a Convention Mondiale Camere di commercio italiane all’estero

Comunicato stampa del 6/11/2017

Condividi questa pagina

Sono 300 le imprese piemontesi impegnate negli incontri btob con delegati e buyer esteri. Al via anche la gara tra i progetti di internazionalizzazione più interessanti che saranno finanziati dalla Camera di Torino per permettere la partecipazione delle pmi locali.

26conventionCCIE

Aperta questa mattina a Torino Incontra la sessione plenaria della Convention Mondiale delle Camere di commercio italiane all’estero, alla presenza delle istituzioni cittadine, imprenditori e oltre 160 delegati provenienti da 56 paesi. L’evento è organizzato dalla Camera di commercio di Torino e da Assocamerestero, l’associazione delle Camere di Commercio italiane all’estero, con la collaborazione di Unioncamere.

Con un export di 21,3 miliardi di euro nel 2016 il torinese è la seconda provincia esportatrice a livello italiano, dopo Milano e prima di Vicenza, e realizza da sola il 5,1% delle vendite italiane all’estero: il 34% del nostro PIL proviene dalle vendite internazionali, valore superiore alla media italiana (28%) – ha spiegato Vincenzo Ilotte, Presidente della Camera di commercio di Torino. - Per questo la nostra è la città giusta per riparlare di internazionalizzazione riunendo oggi, insieme alla rete delle Camere di commercio italiane all’estero, tutti gli attori nazionali e locali che a vario titolo si occupano del tema. Noi come Camera di Torino vogliamo continuare ad essere a fianco delle nostre imprese da protagonisti e ci candidiamo a offrire loro tutti quei servizi preparatori, formativi e informativi, indispensabili perché l’approdo sui mercati esteri sia un successo e non un azzardo. Non solo: oggi metteremo sul piatto anche 20mila euro di abbattimento costi per consentire ai nostri imprenditori di partecipare ai 2 migliori progetti di internazionalizzazione proposti dalle numerose Camere all’estero qui presenti”.

Il Presidente di Assocamerestero, Gian Domenico Auricchio ha commentato: “L’importante lavoro a supporto del Made in Italy che ogni giorno svolgiamo sui territori esteri e il costante aggiornamento dei servizi che offriamo alle imprese, collocano le CCIE tra i primi soggetti di riferimento del sistema italiano di promozione dell’internazionalizzazione, come ci dice peraltro una recente indagine condotta dal Ministero Affari Esteri e della Cooperazione internazionale. L’appuntamento annuale della Convention di Torino costituisce quindi in tale ottica una preziosa occasione di scambio e confronto anche alla luce della più ampia collaborazione con il sistema camerale italiano che in questa fase di riorganizzazione dei propri servizi punta ancora di più a costruire con noi percorsi di assistenza personalizzata alle PMI. Nonostante le lusinghiere performance delle nostre esportazioni c’è ancora tanta voglia di Italia nel mondo e noi vogliamo dare un importante contributo per soddisfarla”.

“Con la riforma del sistema camerale, le Camere di commercio sono diventate più efficienti con funzioni innovative anche sull’internazionalizzazione dove siamo impegnati per portare a casa un obiettivo ambizioso: individuare, formare e preparare per l’export almeno 10.000 nuove imprese nel prossimo triennio”. E’ quanto ha dichiarato il presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello.  “Un obiettivo che intendiamo raggiungere anche attraverso un percorso di collaborazione con Ice e che potrà coinvolgere le Camere di commercio italiane all’estero”.

Ampio il dibattito scaturito durante la sessione plenaria, che ha visto la partecipazione di tutti i soggetti che direttamente o indirettamente sono protagonisti dell’internazionalizzazione in Italia: enti locali e nazionali, mondo universitario e banche, ICE, mondo camerale nazionale, imprenditori che usufruiscono regolarmente dei servizi camerali. Da Torino parte infatti la ridefinizione dei ruoli dei vari attori, alla luce della recente riforma nazionale, che permette di delineare per le Camere di commercio nuove competenze e applicazioni. Alla Camera di Torino questo significherà nuovi servizi, non più di accompagnamento diretto all’estero, ma di preparazione e formazione personalizzata per le imprese interessate ai mercati esteri, grazie all’ampia rete di contatti e alle esperienze maturate negli anni.

Business alla 26° Convention

Durante l’edizione torinese della Convention si potrà effettivamente toccare con mano il valore della rete internazionale delle Camere di commercio grazie all’approccio business che l’ente camerale torinese ha voluto impostare per l’evento: 300 le aziende piemontesi già iscritte agli incontri btob previsti nel pomeriggio e nella giornata di domani (7 novembre), con 160 delegati delle Camere all’estero e buyer provenienti da Russia, Giappone, Cina, Turchia, Emirati Arabi. Previsti oltre 700 appuntamenti, ma il numero è destinato ad aumentare poiché le agende continueranno ad aggiornarsi in tempo reale grazie alla app resa disponibile per tutti gli iscritti B2match Matchmaking.

La competition tra i progetti

Per la prima volta nella storia dell’evento, la Camera di commercio di Torino in occasione della Convention ha lanciato una competition tra le Camere partecipanti per favorire lo scambio di best practise e l’accesso delle imprese piemontesi ai progetti di internazionalizzazione più meritevoli e più efficaci. Sono 6 i finalisti, selezionati tra 22 candidature, provenienti da 15 paesi. Nel pomeriggio di oggi si svolgerà la premiazione, sulla base dei voti espressi dagli imprenditori presenti in sala, che vedrà l’individuazione dei due progetti che godranno ciascuno di un abbattimento pari a 10mila euro per l’accesso gratuito da parte di aziende piemontesi interessate.

I 6 progetti in gara

La Camera di commercio Italo Lussemburghese propone opportunità di accesso nell’ambito della GDO (Grande Distribuzione Organizzata), con corner specifici di prodotti food e non food; riservato invece all’agroalimentare il progetto proposto dalla Camera Ceca che prevede incontri btob con buyer locali e il supporto attraverso media partnership locali. Da Israele arriva la proposta di un video sportello, come primo punto di accesso per il mercato del paese, anche attraverso analisi di mercato e mediatori culturali. La Russia diventa più vicina, invece, con un progetto che intende superare le numerose difficoltà di importazione nel paese, attraverso l’individuazione di un partner logistico. Dalla Svizzera arriva una proposta nata dal fatto che nel paese è presente un notevole volume di capitale di rischio investito in servizi e produzioni innovative: il progetto della Camera italo elvetica prevede quindi l’accesso di start up innovative italiane alla comunità di venture capitalist e business angels locali. Si chiama infine TechMeet il progetto che arriva dalla Camera di commercio di Los Angeles per l’accesso di start up piemontesi alla Silicon Beach, anche grazie a partner come la UCLA Anderson School of Management.

Scarica la scheda del progetti finalisti

I nuovi servizi della Camera di commercio di Torino per l’estero

L’organizzazione della 26a Convention Mondiale Camere di commercio italiane all’estero è anche l’occasione per presentare i nuovi servizi preparatori, formativi e informativi resi disponibili dalla Camera di commercio torinese, per lo più in forma gratuita, alle imprese torinesi interessate a crescere all’estero. Tutte le informazioni su www.to.camcom.it/assist-in

  • Analisi di mercato: servizio personalizzato per conoscere trend di crescita del proprio settore di competenza, potenziali concorrenti, prezzi di prodotti analoghi, politiche distributive, esistenza di fiere di settore, normative nazionali.
  • Ricerca agenti di commercio all’estero: grazie al network di contatti all’estero, il servizio permette di individuare agenti di commercio grazie ai quali ricercare controparti commerciali per il posizionamento e la vendita dei prodotti, formulare offerte commerciali, ecc.
  • Ricerca partner commerciali: grazie all’accesso alla Banca Dati POD (Partnership Opportunity Database) e alla rete Enterprise Europe Network è possibile ricercare contatti commerciali nei paesi europei, inserire un proprio profilo di cooperazione, consultare profili di partner stranieri.
  • Mentoring: è la prosecuzione del noto progetto Meet@Torino, oggi cresciuto a livello nazionale e internazionale, che mette in contatto le aziende con imprenditori piemontesi che hanno fatto successo all’estero, in un reciproco rapporto di collaborazione e formazione, tra mentore e mentee.
  • Assist In: servizio altamente qualificato e gratuito che permette di accompagnare le aziende su alcuni mercati stranieri ritenuti particolarmente strategici fino allo sviluppo stabile di business e all’apertura di una presenza in loco (Australia, Brasile, Canada, Cina, Colombia, Costa Rica, Cuba, Emirati Arabi, Francia, Macedonia, Russia, Sudafrica, Svizzera, UK, USA).
  • Traduzioni di visure e certificati camerali (inglese, francese, spagnolo, e da alcuni mesi anche russo e tedesco): per la partecipazione a gare internazionali, richiesta di partita IVA all’estero, avviamento di partnership internazionali.

Ogni anno la Camera di commercio di Torino fornisce consulenze sui temi dell’internazionalizzazione a oltre 2.000 imprese, emette 30mila certificati di origine (il documento che attesta l’origine della merce e che accompagna i prodotti esportati) e 800 Carnet ATA (documento doganale di esportazione temporanea).

Scarica la scheda "La Camera à la carte"

Gli sponsor

La 26a Convention Mondiale Camere di commercio italiane all’estero è resa possibile grazie al contributo degli sponsor Intesa San Paolo (Main sponsor), Lavazza, Alfa Romeo, Iren, Sagat-Aeroporto di Torino e Smat, al sostegno di Unioncamere e Infocamere e al supporto organizzativo di Ceipiemonte. L’evento ha ottenuto il patrocinio di Regione Piemonte e Città di Torino.

Scarica la scheda Intesa Sanpaolo

Scarica la scheda IREN

Scarica la scheda Sagat - Torino Airport

Assocamerestero

Assocamerestero è l’Associazione che riunisce le 78 Camere di Commercio Italiane all’Estero (CCIE), presenti in 54 Paesi nel mondo e Unioncamere. Le Camere di Commercio Italiane all’Estero sono Associazioni private, estere e di mercato costituite da imprenditori e professionisti italiani e stranieri, riconosciute dal Governo italiano e radicate nei Paesi a maggiore presenza italiana nel mondo. Tramite 140 uffici distribuiti in 54 mercati, la Rete delle 78 CCIE svolge azioni strategiche a sostegno dell’internazionalizzazione delle PMI, della promozione del Made in Italy e della valorizzazione della business community italiana nel mondo.

 

Per informazioni:

Settore Comunicazione esterna e URP
Camera di commercio di Torino
Tel 011 571 6652/5
relazioni.esterne@to.camcom.it
www.to.camcom.it/comunicatistampa


Ti è stata utile questa pagina?: 
Contatto: